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Found 4 results

  1. come da titolo Campionato nazionale pista amatori aperto a tutti gli enti riconosciuti dal CONI link:https://www.facebook.com/events/561560337315723/ vi spetto ;-))
  2. Buongiorno a tutti, vi chiedo un poco di supporto per la dolce Alessandra che ha tirato su una ricerca tesi davvero interessante, si tratta di un questionario facile, facile. Lo fate, lo inviate e lo spammate nelle galassie che meglio conoscete, così mandate una chica in hit parade. Questionario Vi allego la presentazione del questionario: Cari amici vicini e lontani, vi scrivo per inoltrarvi un questionario on-line rivolto a TUTTI I CICLISTI URBANI D'ITALIA. Ciò che vi chiedo è di compilarlo, nel caso in cui vi sentiate parte di questa "categoria" e, in ogni caso, di diffonderlo tra i vostri contatti! Vi ringrazio in anticipo, per me è molto importante ottenere un ampio riscontro su tutto il territorio italiano, poiché questi questionari rappresenteranno una parte fondamentale della mia ricerca tesi. Per coloro che fossero curiosi a questo riguardo... vi aggiornerò con molto piacere! Confido in tutti voi! Grazie infinite
  3. ciao a tutti, sto cercando di montare un telaietto pista che mi hanno venduto per italiano anni 80 ma sto incontrando dei problemucci con il movimento centrale la scatola e' quasi 69mm. ( si' ziocan,non 70 non 68. poco piu' di 68 ) il diametro e' 34.7 (non 36mm non 35mm). la mia conclusione e' -> bsa compro calottine bsa. comincio dalla destra non prende. la sinistra si', arriva fino in fondo, ma non mi serve a un cazzo se la dx non entra. ( conclusione 24tpi, non ho forzato non e' roba svizzera o french.. che comunque il diametro non avrebbe permesso l'avvitatura.. mah ) mmm provo a montare la sinistra dal lato destro. si avvita. raaargh. ho portato la bici dal ciclista e mi dice che 'una volta suo cugino ha visto un mc con calotte da 34e7 ma filettato all'italiana, roba vecchia, vedo se ce l'ha in cantina' voi avete mai sentito parlare di questa cosa? ( non ha ancora trovato nulla per la cronaca ) per me hanno filettato male il telaio, cioe' il cazzone che l'ha saldato ha cominciato filettando la sinistra.. poi pensando fosse italiano ha tenuto lo stesso maschio e ha filettato la parte destra del tubo.. creando un ibrido osceno bsa ita. ( infatti me l'hanno venduto a 2 spicci ) per ora risolvo montando 2 calotte sinistre bsa, ciascuna con la sua ghiera di blocco... brutto ma efficace. avreste idee per risolvere? tipo si puo' rifilettare? sostituire le calotte di un mc a cartuccia? boh grazie per l'aiuto!
  4. Sottotitolo: storia di un campionato italiano qualunque Tema: racconta la tua domenica xD Va bene :D ma partirò dal principio ok? Vi dico già che sono prolisso, quindi abbiate pazienza. L'intenzione sono "poche righe" xD Dante e Omero saranno fieri di me LOL anche loro volevano scrivere l'elenco della spesa. So già che dimenticherò qualcosa, racconterò male qualcos'altro, sarò variamente incomprensibile, ma scusatemi se scrivo così "romanzesco" perchè vado di getto, così come viene :$ Per capire meglio il percorso, vi consiglio di guardare la gara delle donne, in quella degli elite era già migliorato un pochino...o loro lo facevano sembrare tale. Sul sito di raisport2 c'è il video di entrambe, oltretutto, mia sorella è quella piccolina in blu-rosa col numero 58 :D noi poveri under, nessuno ci ha cagato quindi la ripresa in streaming non c'è :( Ok. Vittorio Veneto, gaudioso feudo al di là di...400km di strada. 6 ore di camper in 2 giorni...partiamo giovedì, strada normale per risparmiare €€€. Venerdì mattina sveglia alle 8, seconda "tappa", alle 12 arriviamo alla "lochescion". Provo il percorso. Il primo pensiero è "bella merda"...pensiero condiviso dal 70% dei presenti. Sembra un circuito da XC, e di quelli violenti pure. Subito dopo l'arrivo, c'è un tunnel in marmo lucido (stretto e scivoloso), tre scalinate, 200m e tre tornanti in salita su fondo ghiaia-fango e rocce affioranti. Col 34x27 si fa fatica, ma si fa tutto per salire in bici. Il resto del percorso è spettacolare invece, sembra un'autostrada, il terreno è umido ma compatto e una volta spianato scorre di brutto. Pochi rettilinei, due curve in fortissima contropendenza, due dossi in salita e due in discesa. Tutto fattibile, pane per i miei denti visto che scarseggio in preparazione ma in quanto a tecnica non vado male; molti invece si trovano in difficoltà a causa del fango profondo che c'è a valle dei dossi, che rende difficile tenere la traiettoria se non si è sicuri in bici. Le previsioni danno bello, meno male. Sabato, per divertimento più che per effettiva utilità, nella prima sessione ufficiale faccio ancora qualche giro con i compagni di squadra...forse la parte migliore dell'esperienza è essere a un evento simile con persone simpatiche, con cui stai bene, e con cui condividere le emozioni del momento...e i consigli che sono sempre felice di dare, quando posso, a chi il cross lo pratica da poco. Il percorso è migliorato, e Albe e Davide tra la spiegazione del DS e i miei "esempi" pratici, riescono a fare tutto il percorso in bici. Albe è al secondo anno di cross, corre con me negli Under23, e la sua soddisfazione si vede da un km...è uno che non smette mai di spingere, "se sei incerto tieni aperto", diciamo... Il percorso è migliorato, ancora più scorrevole dopo che una giornata di gare l'ha "battuto", l'inadeguatezza del primo tratto resta ma "è così per tutti" e il resto del percorso è veramente spettacolare...alla sera tutti siamo pieni di speranza per il giorno dopo. Speranza vana, ahimè...nella notte piove. La mattina di Domenica ancora col buio esco a constatare che...non si sta in piedi. C'è quel simpatico cm di fanghiglia su fondo ghiacciato, pare una pista da ballo saponata. Merda. Salita e fossi in salita tutti a piedi. Quelli in discesa invece sono ancora fattibili...fino a che alle 9:30 non ricomincia a piovere. Quella poveretta di mia sorella becca una pioggia battente, il percorso diventa sempre più fangoso, lei cade 1000 volte, come in media tutte le altre, quando arriva con la sua solita teatralità mi implora di non partire xD stocazz! Sono qui e vado! Intanto smette di piovere, corrono gli Juniores e il percorso peggiora sempre più. Sui rulli parliamo "a urli" tra vicini di camper, ci conosciamo tutti da una vita, ci si confronta su abbigliamento, occhiali, pressione delle gomme, punto del percorso preferito/detestato...sembriamo un mercato rionale napoletano. Alla partenza la solita tensione da gara importante stranamente non appare. Curioso. In genere mentre sono lì schierato mi capita di avere nausea/fame/sonno/disagio invece oggi niente. Partenza a palla, come al solito...conoscendo il percorso, e sapendo che il giro di lancio prevede tre curve sull'asfalto bagnato con annesse strisce pedonali, mi tengo un pelo indietro...la strategia ripaga, alla seconda curva due fenomeni pugliesi, della stessa squadra oltretutto, si spallonano per fare a chi passa prima e fanno il mucchio..io e Albe, che mi sta appiccicato, passiamo e ci ritroviamo nel gruppo più avanti dei due formatisi dopo la caduta. Dopo l'asfalto tutto in salita, c'è la prima salita fangosa, 70 metri tutti dritti, ripidissimi. Bestemmio come un turco perchè i Grifo a 1.6 non tengono un cazzo, si sale a piedi. Anche chi coi Rhino da fango va su un paio di pedalate in più è costretto a scendere, il fango era veramente infido. In cima alla salita si risalta in bici, e sulla svolta che introduce alla discesa fangosa il primo pirla cade, e io ovviamente mi incastro con l'anteriore nel suo posteriore perdendo secondi preziosi. Non so in che posizione sono, probabilmente intorno alla 25*. In discesa a manetta, piede in terra per gestire l'aderenza quasi nulla, poi ci si infila nel fettucciato in piano. Metà della mia pedalata è inutile. Non ho trazione. Albe, a cui avevano prestato due ruote con i tubolari da fango, mi supera in rettilineo, io tento di stare attaccato in modo da avere un ritmo di riferimento...è la prima volta che i Grifo mi deludono. I suoi "mud" hanno molta più presa, e in spinta mi stacca ogni volta. Una curva, nonostante sia in piano, devo farla a piedi. Non tiene niente, meglio non rischiare con le transenne a mezzo metro. Arrivati ai dossi, bici in spalla, comincio a rimontare gente. Supero Albe, e un ragazzo grosso che non riesce a salire, tenta di salire con la bici "a valigia" ma è impossibile. Risalgo, rettilineo, di nuovo salita. Ho sempre meno grip in trazione, sono quasi fermo, quindi decido che è meglio andare a piedi. Nella contropendenza, come un pirla supero uno passandogli a valle, lui scivola e mi taglia la strada, sono costretto a fare due passi indietro ed aggirarlo, altro tempo perso. Discesa in contropendenza, pessima, parti a monte per ritrovarti contro i paletti a valle, ma ci si giostra come si può. Asfalto, galleria, passo per l'arrivo, Albe mi è di nuovo dietro, spinge di più. Facciamo il tunnel, la scalinata e i tornanti, ci ributtiamo nella discesa di ghiaia senza toccare il freno, pregando di restare in piedi nella transizione da ghiaia a fango, in curva contropendenza anche quella. Lanciato come sono, arrivo a metà salita in bici, poi scendo e supero un po' di gente, non so chi, non so quanti. La bici si cambia una volta a giro, io la cambio ogni giro e mezzo per non perdere troppo tempo. Per un po' vado bene, supero un mare di gente (il che per me è incredibile, non mi capita mai, soprattutto quando c'è fango...lo adoro ma non sono il migliore a guidarci sopra), poi i due patatrak. Su un dosso a salire, poggio male un piede e cado sulle ginocchia, scivolando di nuovo fino in fondo. Due o tre mi superano, compreso Alberto. Risalgo, mi riaccodo e in contropendenza risupero, a piedi, dove vado più forte di loro. Fino al colpo di grazia. Cercando una traiettoria migliore, scendo da un gradone fangoso perdendo l'anteriore. Per mantenere l'equilibrio sgancio il piede destro e allargo la gamba, ma sono in piedi sui pedali...quando la ruota dietro scende dal gradone, il colpo e l'equilibrio sballato mi fanno perdere l'altro pedale...risultato coglionata galattica sulla canna, unita a 10 metri buoni di scivolata incontrollata. Non capisco più niente dal dolore, per 500 metri buoni vedo viola e pedalo solo per forza di volontà, senza respiro. Mi risuperano TUTTI quelli che avevo passato prima. Appena riesco a riprendermi ricomincio a tirare, ma ormai la frittata è fatta. Riesco a riaccodarmi a uno, lo supero, e mi riaggancio ad Alberto proprio prima del singletrack. Mentre andiamo su in fila, il primo urla per avere strada. Giustamente lo lascio passare, sfiga vuole che io fossi dietro e mi sono dovuto proprio fermare in curva, o gli avrei bloccato la strada. Dopo pochi metri arriva il secondo, di nuovo. Albe, più fortunato, riesce a trovarsi in rettilineo entrambe le volte, e mi da un 15 metri buoni. Ormai è finita, è l'ultimo giro e arrivati a metà percorso ci fermano. Peccato, speravo ci lasciassero finire anche se eravamo doppiati, visto che era l'ultimo giro. Quando scendo dalla bici sembra che tutti gli interruttori, spenti dalla foga agonistica, si riaccendano assieme...le @@ fanno un male nero, la schiena dove mi sono picchiato la bici cadendo pure, la spalla mezza scassata in snowboard vuol dire la sua...bè, poteva andare peggio. Quantomeno non sanguino troppo, solo un ginocchio. Tutto sommato, ero contento. Il percorso mi divertiva da matti, anche se con l'asciutto sarei magari entrato in classifica col fango è tutta un'altra guida, molto più impegnativa e divertente. Sono riuscito ad amministrarmi bene, evitando il solito "a bomba due giri e poi muori", anzi, aumentando il ritmo man mano...ho superato un po' di gente e se non fosse per gli inconvenienti, sarei stato messo abbastanza bene...23* in una gara del genere, contro i più forti d'Italia, considerando che a inizio anno mi avrebbero dato 3 giri, e che escludendo gli imprevisti sarei stato ben piazzato nei 15-20, sono dati soddisfacenti. E poi di base, affancuore, mi sono divertito un botto, e avremo un sacco di cui parlare nei prossimi tempi. Intanto l'anno prossimo ho deciso di fare la preparazione estiva in funzione del cross, mollando la strada che non mi soddisfa più, quindi ho una motivazione in più per allenarmi bene: magari l'anno prossimo, sul podio ci sono anche io, non si sa mai :D Come previsto, ecco a voi "poche righe" xD se siete arrivati alla fine, grazie della pazienza, o al fatto che probabilmente non avete niente da fare :P In ogni caso...una gara del genere è un'esperienza che tutti i crossisti dovrebbero fare almeno una volta, niente a che fare con gli italiani in bdc dove tutti i musoni con le zipp si guardano in cagnesco...per me erano i 4* Campionati Italiani, ma ogni volta è come la prima! È più un bagordo di tre giorni tra amici, che una gara :D Ciau! Firmato Fulvio, "quello che scrive troppissimo" xD P.S.: purtroppo, "mamma franca" che di solito è la fotografa della squadra, era assente e ha fatto solo le foto agli Elite, quindi mi spiace ma non ho neanche una foto mia. Se aspettate un po', vi link però tutte le altre :)