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Showing most liked content since 06/16/19 in all areas

  1. 16 points
  2. 13 points
    Credo la Tena faccia una linea dedicata
  3. 12 points
    Questa gallery contiene un linguaggio forte e riferimenti sessuali che potrebbero essere considerati offensivi :)
  4. 12 points
    Un progetto transeunto per un workhorse con una certa flessibilità. Visto che il Pompino che mi ero appena comprato torna al proprietario originale che soffre di nostalgia, mi sono dovuto arrangiare a mettere in piedi una bici ferrovecchio che sia decente per il commute milanese, ma anche in grado di diventare un ferro in grado di portarmi sul lago o su al Ghisallo magari chissà... È un telaio a cui sono molto affezionato e che ho da ormai 9 anni... Ve lo presento: Telaio - Genesis Modello - Aether Forcella Carbon/Alu - Modello Boh... Serie Sterzo - FSA Orbit X Stem - Madison (credo) Reggisella - Brand X Verniciato a caso con bombolette Occhielli per metterci un rack posteriore. ( Ce l'ho a Milano) Front rack - BRN Messenger Gruppo - Campagnolo 10sp un po' misto Comandi di diverso colore e modello Guarnitura - Veloce 53/39 Cassette - Veloce 13/29 Ruote - Campagnolo Khamsin CX Copertone posteriore - Gatorskin 32mm Copertone anteriore - Vittoria Zaffiro Pro 28mm Prossimamente in Martesana e sul pavé de Milan.
  5. 12 points
    mi son fatto le Giro Empire VR 90 mtb. Il fighetto che in me non ha saputo resistere al fascino dello stringato e del look retrò. Le ho prese a gennaio, bomba. Leggere, comode, rigide, con la suola in vibram che non fa mai male e molto accurate in termini di regolazione. La mia paura principale era che lo stringato desse dei problemi alla lunga, come stringersi più verso la punta del piede durante l'uscita ma così non è stato. Insomma ero soddisfatto del mio acquisto e vanitoso nel mio aspetto. I primi mesi dell'anno sono stati di amore incondizionato. Poi due settimane fa ho fatto 130 km sotto una pioggia torrenziale e il rapporto si è iniziato ad incrinare. Il motivo? una volta che l'acqua entra non esce più. Già, immaginate di pedalare con i piedi immersi in un acquario di acqua fredda ed ecco cosa ho provato io per un bel tratto della mia scampagnata. l'unica soluzione era quella di fare una specie di mossa di kung fu / pilates / yoga in cui portare il piede sottosopra e lasciarsi sgocciolare un rivolo di acqua fredda sulle gambe; acqua che poi, una volta ripresa la posizione normale, ritorna immancabilmente nelle scarpe. Ok bella merda. La seconda sorpresa relativa all'acqua è il tempo che le scarpe ci mettono ad asciugare, la parte imbottita intorno all'apertura della scarpa è rimasta fradicia-bagnata-umida per i due giorni successivi nonostante abbia applicato tutti i trucchi del vecchio ciclista saggio: giornali, scarpa a testa in giù e alla fine phon (ok se avessi insistito col phon si sarebbero asciugate ma ho anche una vita cazzo). non è finita qui. la settimana dopo mi trovo a pedalare in un caldo torrido per circa 4 ore, alla fine della prima ora sto salendo da un po' con ritmo blando e inizio ad avvertire un certo bollore ai piedi, se l'acqua non esce pure l'aria calda e il sudore non vanno da molte parti. la situazione migliora un po' con la discesa ma non troppo perché di aria non ne passa zero. Durante la seconda salita la cosa inizia a diventare insostenibile e sento i piedi che prendono l'aspetto e la consistenza di un cotechino. Mi viene in soccorso Giove pluvio con un bel rovescio che mi riporta alla situazione acquario di sopra ma stavolta con pesci tropicali. Arrivo a destinazione e, memore dell'esperienza precedente e sapendo di dover pedalare il giorno dopo, metto le scarpe al sole per asciugarle il prima possibile. altra cazzata. Le scarpe si asciugano quasi del tutto (la parte imbottita rimane umidiccia) ma per qualche motivo di espansione dei materiali si crea una gobba nella scarpa sinistra che si piazza proprio sopra al mio pollice. Credo che la struttura della scarpa si sia dilatata dando vita a questo spiacevole effetto. Quando porto la scarpa dal calzolaio le prime parole che mi sento dire sono "con queste ti ci cuoci i piedi, sono di gomma". insomma grazie Giro per aver creato la scarpa perfetta per quando non fa troppo freddo e non piove, per quando c'è caldo ma mite e non umido, per quando vai in bici una volta ma poi ti fermi quattro giorni per dare modo alla scarpa di asciugarsi in ambiente controllato a temperatura e umidità costanti senza eccessiva esposizione ai raggi solari. si insomma grazie al cazzo, costassero poco poi...
  6. 11 points
    È da molto che non vi aggiorno su questa bici, magari l’avete vista in giro alle garette che fortunatamente quest’anno sto riuscendo a fare più frequentemente. ora come reggisela c’è un ritchey wcs a fare da tappabuco finché non arriva il suo, la guarnitura è una dura ace 7600 che mi ha smollato @Pleffas tra le tante che aveva, da 167,5mm con la solita M2 da 47t, ormai il 47-16 l’ho consolidato qua a Ferrara ed appena apre il velodromo mi basta mettere il 14. in teoria a fine mese arrivano un nuovo reggisella come quello rotto qualche mese fa ed una corona nuova. Nel frattempo che raccolgo stipendi per pagare telaisti e verniciatori a dicembre ho realizzato un sogno grazie ad un’amico di Milano che ha deciso di smontare la wound up track dal suo pinarello e cederla a cifra abbordabile, per passare dal 52 al 56 però è servito un’intervento di Chirurgia da parte di @Aldo che ringrazio ancora. il risultato deluderà molti (ma finalmente al via delle alley non correrò più a prendere la bici di sabelleenee) fatto sta che la bici ora è molto più comoda e più gestibile nel commuting giornaliero quindi buon per me quando sarà il momento farò foto decenti, ciao ps: montata in 10 minuti, ancora da tagliare via 1cm di tubo come preventivato e ci siamo
  7. 10 points
    Gli stronzi sono stronzi a prescindere, sia che siano in macchina, sia che siano a passeggio col cane sia che vadano in bici
  8. 9 points
    Questo thread e' tremendo: gente che posta la propria bici (assolutamente disdicevole come da galateo "cred") gente che posta bici senza cred. e gente che scrive "creed"
  9. 8 points
  10. 7 points
    Compresi nella vendita: Telaio Somec con forcella, Serie sterzo Odissey, Movimento centrale Campagnolo. Cosa*: Telaio Somec Pista Tipologia: pista Marca: Somec Taglia / misura:53 x 53 Stato*: usato Segni di usura o segni particolari *: telaio è vissuto Smembro: noPrezzo*:€ 250 Costo e tipologia spedizione*: Precedenza*: ritiro a manoIn vendita su altri canali*: subito Devo fare spazio e sono costretto a vendere 2 bici. Altre foto qui:
  11. 7 points
    Per finanziare progettone son costretto (a malincuore) a vendere questo bellissimo kit telaio. Mi ha fatto divertire non poco in questi mesi, quindi spero che lo prenderà qualcuno che lo pedalerà a dovere! É stato fatto su misura per me questo Marzo ed ora come ora ha circa 2000km; nonostante tutto l'ho sempre trattato bene e fatto manutenzione regolarmente.Cosa: telaio, forcella, serie sterzo Tecora-E e stud per freni v-brake smontabiliTipologia: cxfisso, cxss, commuter, altroMarca: RenestoModello: Work dei poveryTaglia: 49,5x51,5 centro-centroStato: usato tenuto molto beneSegni di usura o segni particolari: nessuno in particolare, non ha né bozze né crepeSmembro: nopePrezzo: 250 240 EuroCosto e tipologia spedizione: 20 Euro con corriere BRT 48/72HPrecedenza: ritiro a mano zona Monza e Brianza oppure a Milano nelle stazioni di P.ta Garibaldi o Romolo (solo nei weekend)In vendita su altri canali: sui mercatini di Facebook a prezzo decisamente maggiore
  12. 7 points
    Vendo per conto di un amica questo Dodici Special. Credo la misura più piccola che facevano. Telaio del 2012 usato fino al 2017 anche per gare dopodiché riverniciato e assemblato così nel 2017. Usata poco da lì in poi. Cosa*: Dodici Special Tipologia: pista Marca: Dodici Modello: Special Taglia / misura:49 Dettagli tecnici: Guarnitura Omnium, sella San Marco Aspide, frenulo Campagnolo Veloce, piega fake, stem,reggisella e ruote no brand. Stato*: usato Segni di usura o segni particolari *: usura normale Smembro: prima va via il telaio. Prezzo*: 300 Costo e tipologia spedizione*: ci si organizza Precedenza*: ritiro a mano su Roma In vendita su altri canali*: no
  13. 7 points
    Sì, è una di loro. Fa compagnia a quell'altra puttanella della Laser. La uso una volta a settimana in velodromo quindi non ho foto con i suoi pedali originali. Deal with that. Telaio e forcella: De Rosa pista team Sammontana, 1982 direi, ovviamente grazie a @PELT Gruppo Campagnolo Record Pista, ruote 28 raggi, cerchi Fiamme ergal e tubolari Tufo s33, niente di che. Se qualcuno vuole farmi un regalo comunque io vorrei questi. Le sue ruote originali le tengo da parte. Serie sterzo Super Record Pista, mi manca il dado di chiusura, qualcuno mi aiuta? Pipa Cinelli e manubrio Cinelli Criterium 65, nastro Benotto e tappini De Rosa NOS, grazie a @gianfe Sella Selle Italia Turbo. 49-51/15 perché sono veramente fortissimo. Che dire? Poco... Mi veste come un guanto e sono felice. In alto sulla parabolica, @Fabio K1 con la sorella maggiore. ☀️
  14. 7 points
    Bel servizio fotografico, poi il featuring di casa pound da quel tocco di disagio che valorizza lo sponsor cazzocola, cmq saldare ad elettrodo (4000°C/6000°C) vuol dire cuocere i tubi e renderli molto fragili, anche se mi piacerebbe tanto vedere il suo test in discesa con lo schianto finale post-sceneggiata poser... senza contare quelle scarpine da roadies sui pedali flat, un bijoux!!!!1!!!11
  15. 7 points
    Ormai è una missione
  16. 7 points
  17. 7 points
    Ho modificato qualche altra cosetta sul mio Leader, presa quá e là dallo scantinato. Ora sono in cerca di una serie sterzo che stia bene con questo montaggio.
  18. 6 points
    Cosa*: Rossin carbon Tipologia: mtb Marca: Rossin Modello: carbon concept Taglia / misura: 58x49 OxV cc Dettagli tecnici: vintage, leggerissima, introvabile monta gruppo completo shimano xt super scorrevole Stato*: usataSegni di usura o segni particolari *: normai segni dell uso Smembro: noPrezzo*: 240€ trattabile Costo e tipologia spedizione*: no spedizione Precedenza*: ritiro a mano a Giussano (MB)In vendita su altri canali*: sì, fb, subito In regalo varie parti mtb vintage! Foto a seguire
  19. 6 points
    Do il mio piccolo contributo alla discussione. Questa nonnetta giaceva nell'insieme del mio palazzo da diversi anni, sotto pioggia neve e quant'altro, abbandonata da un inquilino che si era trasferito. Portata a casa, un tagliando profondo e via. Da cataloghi Giant dovrebbe essere del 1990 circa. Gruppo Stx 7v, guarnitura e mozzi ruota deore. Forca rigida in acciaio e cantilever. Cerchi mavic, modello non meglio precisato. Sella, pedali e corna ce li ho aggiunti io. Dopo qualche giro, m'è piaciuta così tanto che ho dato via il 29 che mi ero preso per tenermi solo questa. Divertentissima, poca manutenzione e pochi sbatti. I mozzi hanno una scorrevolezza incredibile. Ovviamente rispetto alla 29 sullo scassato é inguidabile e la ruota piccola la rende meno scorrevole, i freni sono distanti anni luce, ma basta prendersela con la giusta calma e si scende integri da qualunque pendio. Paga pegno per gli anni alle intemperie con qualche punto di ruggine, ma son dettagli Inviato dal mio ASUS_X008D utilizzando Tapatalk
  20. 6 points
    Ne approfitto per lasciare nel thread un paio di foto scattate durante l'ultima avventura. Giro nei Chilterns, zona collinare/boschiva a nord-ovest di Londra. Due giorni con notte in tenda in cima ad Ivinghoe Beacon, tot 180km circa. La campagna inglese è sempre un piacevole diversivo alla frenesia della City. Giro consigliato!
  21. 6 points
    Che bella questa domenica al mare. Che bello incazzarsi dopo appena cinque minuti che si è arrivati in spiaggia (la mattina presto) con un signore perché ha gettato la sigaretta sulla spiaggia e sentirsi rispondere : ma dove dovrei buttarla? Che bello richiamare l'attenzione di una coppia di signori perché il loro cane sta avendo la quarta scarica di diarrea sul bagnasciuga e sentirsi rispondere...Tanto stiamo andando, è sciolta che ci posso fare? (Ma che cazzo portate i cani in spiaggia che soffrono mediamente il caldo più di noi e soprattutto non li cagate se non per lanciargli il bastoncino/palla in acqua?) Che bello parlare sguaiatamente, bestemmiare a profusione e tracannare birre calde sotto il sole mentre si tiene la musica della cassa portatile a livelli così alti che anche io possa sentire la tua musica, discutibile, a soli venti metri di distanza. Un vaffanculo a voi, che vi possiate passare il resto della domenica in coda dentro ad un'automobile rovente. Ma anche un bel vaffanculo a tutti i vicini di asciugamano/ombrellone che tollerano tutto questo e magari si indignano per le notizie del telegiornale.
  22. 6 points
  23. 6 points
    Era il mio, che brutta fine 😔 comunque era un 2010 e com’era prima spaccava
  24. 5 points
    come da titolo vendo solo telaio e forcella in acciaio Cosa*: telaio e forcella Tipologia: corsaMarca: sergio fabiani ( telaista romano) Modello: Taglia / misura: 55x55 Dettagli tecnici: forcellini obliqui,scatola mc cinelli Stato*: usato Segni di usura o segni particolari *: piccoli segni del tempo e solo una sbeccatura come da foto sull obliquo Smembro: noPrezzo*:230 210 Costo e tipologia spedizione*:da concordare Precedenza: ritiro a mano/primo in codaIn vendita su altri canali*: per ora telaio e forcella precisa in acciaio columbus tsx taglia 55x55 vendo perché piccolo per me geometrie abbastanza tirate e al posteriore piu del 23 il copertone tocca il tubo verticale se interessati posso smontarlo e mandare foto più dettagliate allego foto
  25. 5 points
    Contagiato dalla mia passione, mio fratello compra una bici. Viviamo distante ma non troppo, nonostante questo dopo mesi dall’acquisto non abbiamo mai fatto nemmeno una pedalata assieme. Oggi s’era organizzato un giretto in scioltezza, zaino pronto, portabici montato sulla macchina per caricare anche la sua bici, qualche attrezzo antisfiga che lui non è proprio del mestiere, sveglia presto e dopo un appuntamento dalle mie parti lo raggiungo dove sta, a 75 km da dove sto io. Quando sono a due minuti da casa sua mi chiama: s’è appena svegliato e l’unica scioltezza in vista è quella del suo intestino. Giro da solo perché sono asociale, ma i miei potenziali compagni di pedalata contribuiscono alla mia solitudine.
  26. 5 points
  27. 5 points
    “Stai per entrare in una valle di lacrime”
  28. 5 points
    E niente, siamo ancora qua... Aggiungo qualche altra foto, inclusi i dettagli delle pantografie, sperando sempre che il buon gusto non abbia abbandonato anche queste lande... Se sono troppo porno, tolgo eh!
  29. 5 points
    Relativamente fresca (almeno per me), bici di ex agonista diventata da palo. È la mia, quindi partecipo al thread senza pretesa alcuna, solo per condividere un bel ferro
  30. 5 points
    Sabbiare un manubrio per togliere 4 micron di anodizzazione è come comprare un carro armato per demolire un mattone. Prendi 2 fogli di carta abrasiva 400 per togliere quei benedetti 4 micron, uno di 800 uno di 1000 e se proprio proprio uno di 1200 e con un po' di olio di gomito lo lucidi. Se hai veramente sbatta lo fai solo nella zona da non nastrare. Hai comunque il mio voto per "post inutile della settimana". :)
  31. 5 points
    Due dettagli:
  32. 5 points
    Bellissima, anche quella di tuo cugino
  33. 4 points
    Per la prima volta a Torino SERT to SERT Calda e sudata velocity sotto il sole cocente in città. RITROVO: Giardino Cesare Valperga di Masino Corso Filippo Turati - 10134 Torino TO A presto piu info.
  34. 4 points
    Ciao a tutti, vi presento la mia (ex)bici handpaintata. Il telaio apparteneva ad una citybike anni 90. Non centra una mazza con la pista, puro acciaio zavorrato, pesa 3 quintali e se vai in discarica te lo tirano dietro; le pedivelle stessa cosa. C'ho messo una vita a scartavetrarla, a dipingerla ancora di più ma nel complesso non me ne pento ed è stata un esperienza bellissima (a parte lo scartavetramento). Ora la bici è smembrata, il telaio ha perso la vernice in alcuni punti (dovrei restaurarlo), i filetti di entrambe le pedivelle sono andati e queste foto sono tutto ciò che rimane del bolide. Note da segnalare: girare in città era un vero spasso e il feeling era qualcosa di magico.
  35. 4 points
    ok, ma in quel caso devi mettere uno spacer altrimenti non si serrerebbe bene la guarnitura, quindi la linea catena non cambia........credo, ah no, potrebbe cambiare in base a dove metti lo spacer. Cmq mi sembrano tutte seghine^^' ............. io la omnium l'ho montata dappertutto senza pensare^^'
  36. 4 points
  37. 4 points
    È sempre un evergreen
  38. 4 points
    Foto bollente di domenica al lago.
  39. 4 points
    Sec me difficilmente queste bici rientrano nella streetcred gallery, dove gli iscritti a quel thread vogliono vedere solo le fisse... e in in Cx Porn non si vedono mtb anni 90... o bici da cicloturismo... quindi una gallery gravel piu aperta ci poteva stare...
  40. 4 points
    Significa che gli organizzatori hanno voluto coinvolgere anche le famiglie... bambini, anziani...e tutte le persone che non sono pseudo atleti... cosa c'è di male?
  41. 4 points
    Uppino annuale. Ruote nuove hplus su dura ace 7600, babbo natale é stato molto carino quest'anno ( @Cecio) Sella del deca da donna perché insomma, bella la flite ma va bene solo per i maschietti Presa d'aria sulla manipola sinistra. Non ho voglia di cambiarla e non la cambierò finché le ustioni di secondo grado alla mano - dopo aver parcheggiato la bici al sole - non vinceranno la pigrizia. Edit: non ho mai abbassato la pipa. Per la motivazione, vedi terzo capoverso.
  42. 4 points
    Si, ripensandoci si poteva anche orientare come mtb '90 montati moderni, ma sarebbe stata più limitata E' dura qui fare qualcosa di propositivo e positivo...
  43. 4 points
    A QUANTO PARE NON GLI è BASTATA LA PRIMA VOLTA
  44. 4 points
    1 arc industry, io ne ho uno piu' capiente del solito chrome e ben strutturato (divisorio interno e tasca zip esterna e tasca porta lock https://www.instagram.com/arch_ind/?hl=it 2 bagaboo anche questo per me è fatto bene come tutti i prodotti bagaboo (per me miglior rapporto qualita' prezzo) (due tasche zip una interna e una esterna, no tasca porta lock ma cinta). https://bagaboo-bags.com/product/hip-bag-hunch-large-black/ 3 rujan, piu' leggero e piccolo almeno il mio modello, lei credo li possa fare anche seguendo le tue indicazioni, fa roba davvero bella e lavora in maniera artigianale, spacca. https://www.instagram.com/rusjanbag/?hl=it
  45. 4 points
    ...ci siamo tutti infinocchiati co' sta storia der gravel e le bici da turismo Gearedforum
  46. 4 points
  47. 4 points
  48. 4 points
  49. 4 points
    Sono parecchio simili, forse potrebbe essere un telaio fatto da Vicini pure questo..
  50. 4 points
    Alla fine è andata! Arrivati sabato pomeriggio a Catania con l'aereo, scaricate e montate le nostre due Dolan Seta, gettatiamo gli scatoloni e iniziamo a pedalare. Il tempo non è dei migliori e, passata Catania, ha inizia a piovere sempre più forte, ci siamo fermati più volte ad aspettare che gli scrosci più forti passassaro ma poi, dopo una trentina di KM sotto il diluvio abbiamo optato per prendere un treno fino a Messina dovendo arrivare sul continente entro la sera. Domenica mattina a Villa San Giovanni piove, aspettiamo fino alle 9:30 quando finalmente smette e partiamo, questa prima parte di costa calabrese la conosciamo già da un precedete cicloviaggio, ancora qualche scroscio di pioggia ma riusciamo ad arrivare a Paola in serata come da programma. La pedalata continua al mattino lungo la costa con il tempo ancora incerto ma via via in miglioramento, passiamo Scalea e affrontiamo una zona a noi sconosciuta fino a Maratea dove ci colleghiamo alla strada percorsa in un altro cicloviaggio, la sera arriviamo a Vallo della Lucania e, visto il tempo ancora incerto, decidiamo di fermarci anche se l'idea era di fare ancora qualche decina di Km. Il mattino successivo il tempo sembra finalmente bello e partiamo per le strade montuose per poi ritornare sulla costa dopo Paestrum dove prosseguiamo fino a Salerno, da quì la strada diventa sempre peggio più ci avviciniamo a Napoli, decidiamo di passare dietro al Vesuvio sperando di evitare il casino di Napoli ma la via che passa attraverso cittadine e paesetti ,senza soluzione di continuità, è tremenda, un asfalto che ci fa rimpiangere le strade devastate della periferia di Tirana, un traffico intensissimo e i peggiori automobilisti/scooteristi mai incontrati al mondo ci stressano a dovere, dopo 1000 cambi di percorso finalmente un ciclista ci indica una strada abbastanza decente per fare gli ultimi km fino al mare dove ci fermiamo in una amena località dal nome Ischiatella Lido, schiviamo un albergo per puttane e pernotiamo in una struttura che definire hotel è un azzardo. il mattino dopo proseguiamo sulla costa su uno stradone allucinante, il degrado è palpabile e cerchiamo di pedalare il più velocemente possibile per toglierci dalla zona, finalmente, prima di Formia giriamo verso l'interno e la situazione migliora a vista d'occhio, proseguiamo per Rieti, Terni per arrivare la sera a Todi dove ci sembra di essere in paradiso rispetto alla situazione del mattino. L'uscita da Todi ci presenta subito un bel tratto di discesa al 18%, la prima parte decidiamo di camminarla e poi saltiamo sulle bici e, rischiando la vita, arriviamo alla pianura, bypassiamo Perugia, saliamo fino a c.a. 700 m, scendiamo fino a costeggiare Gubbio e qui ci addentriamo nel parco del Monte Cucco dove le salite e le discese ci fanno godere al massimo il piacere del pedalare con il fisso, usciti dal parco con una leggera ma interminabile discesa arriviamo al mare Adriatico all'altezza di Fano dove dormiamo in un bel 4 stelle (in super offerta su Booking) e ceniamo in un ottimo ristorantino di pesce senza farci mancare niente. Da Fano a Pesaro seguiamo la ciclabile della costa e poi (su consiglio di un ciclista locale) affrontiamo la bella strada panoramica del monte San Bartolo per rompere il piattume della costa, da Cattolica in poi è un susseguirsi di trade lungo il mare e tratti di ciclabile fino al Lido di Classe dove rientriamo per fare una pausa al laghetto dello sci nautico di fronte a Mirabilandia dove salutiamo vecchi amici e ci riforciliamo a dovere prima di ripartire verso Ravenna e proseguire all'interno della Valli di Comacchio fino a Taglio di Po dove ci fermiamo per la notte. Al mattino partenza abbastanza presto pedaliamo lungo la costa, cercando di evitare, per quanto possibile, la Romea fino a Chioggia dove con 3 traghetti passiamo davanti a Venezia, percorriamo il Lido e sbarchiamo a Punta Sabbioni, i passaggi a mare ci hanno fatto evitare la periferia di Venezia ma anche predere delle ore preziose, si riparte a tutta mancano ancora 150 km a casa, la stanchezza si fa sentire e con il passare delle ore la permanenza in sella è sempre più dura, ci concediamo parecchie soste brevi fino ad arrivare all'ingresso di Trieste alle 20 passate, a questo punto sosta sul lungomare al Bivio dove ci rilassiamo con spritz e prosecchi fino a quando inizia a fare buio e decidiamo di affrontare gli ultimi 5 km per giungere a casa. Arrivati stanchi, doloranti dalle tante ore in sella ma felici di aver vissuto 8 giornate sui pedali, 1.480 km pedalati dal primo all'ultimo come solo chi usa la fissa fa, 10.600 m di dislivello positivo distribuiti in maniera disomogenea lungo il percorso, altrettanti di negativo a bestemmiare breakless, quasi 66 ore in sella senza contare le pause ma tanta gioia e ricordi nel cuore che danno un senso alla fatica fatta. Mi ritengo una persona molto fortunata ad aver trovato una compagna così tosta che condivide le mie passioni con una grinta superiore alla mia, una macchina da guerra instancabile che macina km senza battere ciglio, si addatta alle situazioni e organizza la logistica. P.S. come sempre ho scritto tutto di getto e non ho voglia di rileggere per cui perdonatemi per la forma
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