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  1. Ciao a tutti, non mi conoscete perche sono nuovo. Ho regalato a mia moglie una classica elops - bici da donna olandese. Regalo di compleanno 1 anno fa quasi. A Settembre (per non saper ne leggere ne scrivere) ho installato un AirTag (nascosto). Ieri, qui a milano, mia moglie è andata a fare notte (è un medico) e ... al mattino sorpresa ... bici rubata. Lei dispiaciuta me lo ha detto: e io ho chiesto: c'e' qualche segno? kryptonite a terra? segato? palo segato? niente. N I E N T E. La bici era legata ad un bel palo integro di uno stop. io ho ritardato sul lavoro per collegarmi sul mio apple dov'è : era a 800 metri dal delitto. Era legata ad una inferriata con un loro lucchetto in una via trafficata di milano. Mi avvicino, la riconosco, il mio kryptonite era ancora legata al telaio ma con una "loro" catena legata pero' al mio kryptonite. Quindi mi avvicino, slego il mio kryptonite, e me ne vado. Mi sono collegato per darvi questi take home messages: 1) mai perdere la speranza. Molto spesso i ladri di bici non portano molto lontano la bici. La allontanano semplicemente dal luogo del misfatto. Molto spesso non corrisponde al loro quartiere generale. Ma la parcheggiano in un posto neutro: se il proprietario ha un gps, o rFid o apple AirTag la verranno a cercare quindi meglio lasciarla in un posto neutro. Se gli va male perdono la bici ma la loro identità e/o quartiere generale non viene scoperta. 2) PALO DELLA SEGNALETICA STRADALE: MAI PIU. Sono andato a rivedermi il luogo dove mia moglie aveva legato la bici. Perfetto, l'avrei legata anche io li. Un bel palo PIANTATO DIRETTAMENTE NELL'ASFALTO... ma attenzione c'era un archetto in metallo al lato dove probabilmente i ladri sono saliti per raggiungere facilmente il segnale dello STOP. Hanno svitato, sfilato la bici e rimetto il segnale dello stop. au revoir !!! 73
  2. VI INOLTRO QUESTO ANNUNCIO DI LAVORO, GIA' VERIFICATO. DATO CHE NEL NOSTRO SETTORE SONO SEMPRE PIU' RARE LE OPPORTUNITA' DI VIVERE CON LA NOSTRA PASSIONE SPERO CHE QUALCUNO DI NOI RIESCA A COGLIERE QUEST'OPPORTUNITA' IL VOSTRO MOD. Sei alla ricerca di un lavoro dinamico e stimolante all’interno di un team giovane in una realtà leader nel panorama italiano per la distribuzione di ricambi ed accessori per biciclette ed e-bike? Vuoi lavorare in un mondo dove i prodotti e servizi rappresentano la perfetta unione tra la passione per le due ruote e l’avanguardia delle metodologie distributive? Il team Sales di RMS spa sta cercando una risorsa da inserire come Key account nella sua divisione Aftermarket Bici per l'area Monza e Brianza Lecco, Sondrio e Pavia. CHI SIAMO Profonda passione, estrema dedizione e continua innovazione: ecco cosa sta al centro della filosofia di RMS. Fiducia integrità e rispetto: sono i valori alla base della nostra filosofia aziendale e che caratterizzano il lavoro quotidiano in un ambiente che noi definiamo essere accogliente, stimolante e profondamente dinamico. PRINCIPALI ATTIVITA’ Il candidato dopo un training in azienda ed un periodo di affiancamento con una risorsa senior si occuperà della gestione commerciale delle aree, visiterà negozi e officine presenti nel portafoglio clienti, promuoverà nuovi prodotti e gestirà ordini e aftersales supportando la clientela. COMPETENZE RICHIESTE • Diploma/Laurea; • Pregressa esperienza in ruoli commerciali; • Ottime capacità relazionali, organizzative e di problem solving; • È gradita la passione per il mondo della bicicletta e dello sport. La provenienza dal settore ciclismo avrà carattere prioritario; • Buona padronanza applicativi Office; • Disponibilità a trasferte PERCHE UNIRTI A NOI? RMS è un’azienda giovane, in crescita e alla ricerca di continua innovazione per cavalcare l’onda di un settore che è stato e sarà nei prossimi anni protagonista di un’economia fiorente. Offre a dipendenti e collaboratori la possibilità di esprimere il meglio di sé stessi e di coltivare la loro passione per la bicicletta in un’ambiente lavorativo inclusivo. Offriamo un contratto a tempo indeterminato e un piano di incentivazione. Per inviare il CV visita il sito www.rms.it e compila il form nella sezione contatti/ lavora con noi.
  3. ruba bici viene inseguito e picchiato e finisce in coma mentre il derubato finisce in galera. Ne vale la pena? https://crazyshit.com/cnt/medias/97678-bicycle-thief-goes-to-coma
  4. Vendo bici completa De Mori, telaio misto columbus Air e SLX verniciatura conservata completa campagnolo escluso pinze freni e pedali utilizzabile da subito, manca la nastratura della piega acquistata ed usata in una eroica pre-2020 misura 55x55 non spedisco, si trova in provincia di rimini prezzo 500€ Ribasso a 400€
  5. Ecco, questa e' la mia prima ed unica bici fixed. Io la chiamo RIZLA, perche' per me e' una bici da passeggio al parco, con sosta sulla panca, a guardar passare le belle effe, mentre rullo una sigaretta con cartina . Ciao a tutti.
  6. Ciao a tutti, Se possibile ho in vendita su ebay questa mappa da me realizzata. https://www.ebay.it/itm/185277946813 Edizione limitata e numerata della Mappa Italiana con più di 220 maestri, artigiani e altre aziende del ciclismo classico. Ognuno e’ rappresentato dal suo stemma e punta alla sua città e posizione con numerazione unica per identificarli. Sul retro della mappa c’è la lista completa con i dettagli della produzione. Stampata su due lati in Italia su carta 100gr, numerata manualmente con timbro e posizionata in una busta trasparente per protezione. Misura piegata 24x11cm, aperta 66x48cm. Si può tenere in libreria come un libro oppure appenderla o incorniciarla come un poster nella tua officina o casa. Spedita con posta prioritaria. Brand rappresentati: Paratella, Pelà, Boeris, Beltramo, Frejus, Picchio, Sannino, Messina, Giamè, Gios, Ale Torino, Balilla, Martano, 3ttt, Libellula, SIAMT, Galli, Nieddu, Nisi, Cucchietti, Sancineto, CBT Italia, Way Assauto, Gerbi, Maino, Girardengo, Peloso, Coppi, Fiorelli, Bartali, Galmozzi, Masi, Brambilla, Pogliaghi, Gloria, Legnano, Stucchi, Dei, Taurus, Tempesta, Lupo, Viscontea, Marnati, Camilotto, Guerciotti, Stelbel, Detto Pietro, Drali, Freschi, Aquila, Pettenella, Frera, Wolsit, Clement, Ottusi, Pep Magni, Doniselli, Fuchs, Monti, Universal, Agrati, Magistroni, Gaslo, Alfredo Binda, Raggi Stella, Fiamme, Pirelli, Pavarin, Ganna, Amelio Bianchi, Falck, Aliverti, Branca, Losa, Rino, Silva, Ursus, Casati, Everest, Mariplast, Almarc, De Rosa, CBI Italia, Mondonico, Columbus, Cinelli, Pesenti, Cinetica, Chirico, Silca, Faini, Passoni, Cerchio Ghisallo, C4, Regina, Alpina, Gianni Motta, Colnago, Rossin, Brazzo, Dedacciai, Sheffield, FIR, Maffioletti, Trecià, Ciöcc, Bianchi, Chiorda, ITM, Vittoria, Ambrosio, Ofmega, Micro Fusione Italiana, Carrera, Dancelli, Serena, FB, Denti, Gnutti, Guerra, Ferremi, Francesco Moser, Moser, Anselmo, Catalano, Ideor, Olmo, Sedazzari, Arbos, Garlatti, Wander, Romani, Marastoni, Rauler, Messori, Virginia, Paletti, Villa, Patelli, Suzzi, Cimatti, Testi, Boschetti, Roto, Cobra, REG, OMAS, FT, Colner, Fantini, Ciclolinea, Dosi, Adorni, Rivola, Somec, Vitali, Vicini, Ortelli, Alpi, Zullo, Chesini, Grandis, Confente, Milani, Pegoretti, Gipiemme, Iscaselle, Campagnolo, Liotto, Basso, Battaglin, Giubilato, Wilier Triestina, Alan, Casiraghi Industriale, Malagnini, Selle Italia, Selle San Marco, Miche, Selle Royal, Elite, Tullio, Italvega, Lygie, Mosconi, Milanetti, Vetta, Biemmezeta, Billato, Faggin, Rigi, De Franceschi, Berma, Atala, Bottecchia, Stella Veneta, Saccon, Modolo, Ciclo Piave, Oscar Simonato, Pinarello, Iride, Oria, Gian Robert, Scapin, Olympia, Torpado, Zanella, Santini, Fanini, Tommasini, Viner, Daccordi, PMP, Simoncini, Giotto Cinelli, Conti, Pinzani, Montelatici, Adriatica, Benotto, Confente, Telavio, Marinoni.
  7. Ciao a tutti! anche se non mi ero mai registrato seguo questo forum da un po' come esterno, questa mattina mi è stata rubata una bici e, visto che questa è una comunità abbastanza attiva, ho pensato di inserire qui l'annuncio del furto (in caso a qualcuno capitasse di vederla in giro); avrei preferito iscrivermi in un occasione migliore, come ad esempio l'acquisto di una fissa (cosa che vorrei effettuare da anni, ma rimando sempre per scarsa liquidità 😅), ma tante'.. Scusate se non passo subito dalla sezione presentazioni, lo farò in un secondo momento quando ho qualche minuto in più a disposizione.. Arrivo al dunque: Stamattina 29 gennaio 2022, tra le ore 10.00 e 10.30, mentre ero dentro l'ufficio postale delle Poste Italiane di Porta Nuova a Torino (indirizzo esatto via Sacchi 2) mi è stata rubata la bicicletta; la bici era stata legata al palo di segnaletica stradale proprio davanti all'ingresso dell' ufficio postale, con catena e lucchetto che bloccavano telaio e ruota anteriore.. Neanche a dirlo, quando sono uscito dall'ufficio postale la bici non era più presente ed era rimasta solo la catana.. ho provato a chiedere alle persone all'interno dell'ufficio postale, che erano in coda quando sono entrato io, ma nessuno a visto niente.. Inserisco una descrizione della bici: - Telaio sloping in alluminio ALAN arancione modello CROSS MERCURIAL PRO taglia M (53c-f verticale * 54,5c-c orizzontale) , con forcella nera in carbonio, entrambi con scritta Alan bianca; - reggisella, attacco manubrio e manubrio ZOOM modello 3D, tutti e tre color bianco; -ruote AMBROSIO modello VARO; - gruppo MICROSHIFT 18v (9x2); - freni cantilever TEKTRO ORYX; - guarnitura FSA; - sella SELLE ITALIA modello XC KEVLAR; - natro manubrio FSA nero; - pedali flat tipo bmx colore bianco. la bici aveva poi montato nella sella un parafango "ass-saver" e qualche adesivo vario sparso per il telaio.. Allego qualche foto che avevo della bici per agevolarne l' identificazione, le ultime tre rispecchiano maggiormente l'aspetto attuale (sella, pedali ed ass-saver a parte..), purtroppo non ho foto più aggiornate.. Ho gia provveduto in mattinata a fare la denuncia di furto presso la Polizia, se vi capita di incrociarla o vederla in qualche mercatino oppure in internet vi chiedo cortesemente di contattarmi e/o chiamare il 112 (come mi è stato indicato di fare dagli ufficiali durante la compilazione della denuncia..) Se poi la vedete parcheggiata ed avete un lucchetto a portata di mano per "bloccarla" li tanto meglio 😅 GRAZIE A TUTTI in anticipo!
  8. Salve,volevo un vostro parere su una bici e come è montata .in particolare la guarnitura vi sembra un campagnolo ? i cerchi dalla foto si capiscono se sono copertoncino? Raga in pratica tutto quello che si riesce a capire dalle foto anche se so che non sono delle migliori?
  9. Stamattina sono stato testimone di una triste vicenda riguardante come al solito auto-bici, ma che per fortuna si risolverà per il povero malcapitato con qualche punto e 1 mSv di radiazioni in testa. Tralasciando eventuali responsabilità, di cui non sono interessato, con un senso paterno vi consiglio di usare sempre il casco. Grazie. Usate il casco, sempre. Zio Simone
  10. Buon Natale a tutti gli amici del Forum, a quelli conosciuti personalmente e a quelli conosciuti solo di nome. Augurando a tutti un buon anno nuovo senza Covid e tante pedalate con il nostro sport preferito. Vi mando anche qualche bellezza ciclistica locale (la prima a dx ha fatto l' Everesting) M
  11. Ciao a todos, sapete se il buon Drali fa ancora telai? Se sì avete un'idea del prezzoo?
  12. Buonasera, Premetto di essere incredibilmente nuovo in questo mondo, e pertanto mi scuso già per eventuali strafalcioni. Ero interessato ad acquistare una fixed (utilizzando il buono mobilità del governo) prendendone una sui 500 euro. Ne farei uso solamente in città per spostamenti non eccessivi diciamo. Mi sono recato dunque in un negozio vicino, dove il gestore mi ha proposto di montarmela ordinando le varie parti dal suo rifornitore, Bernardi (su google ho trovato il catalogo e ci ho dato una rapida occhiata). Ed ecco i miei dubbi: per raggiungere i 500 euro gli ho chiesto di montare qualcosa di più costoso, pensando di ottenere una qualità maggiore. L'idea (nulla di concreto ancora) era di utilizzare un telaio in alluminio e due ruote a 6 razze. Ora, tralasciando il resto, leggendo il forum non ho ben capito se sia una blasfemia o meno, soprattutto per quanto riguarda le razze (a me sembravano carine 😅). Ciò che vi chiedo è dunque come procedere, se l'alluminio sia una buona scelta rispetto all'acciaio, se le razze per quanto mi piacciano siano da scartare, e, in caso, su cosa puntare per aumentare un po' il prezzo (per sfruttare sto maledetto bonus). Mi scuso se mi son dilungato troppo, spero almeno di avervi fatto capire il mio punto di vista da ignorante in materia. Vi ringrazio in anticipo per le risposte 👍🏻
  13. Ciao ragazzi, Avrei bisogno di un favore. C'è qualcuno che da Milano o Novara va a Bologna regolarmente o che ha intenzione di farlo nei prossimi giorni? Io e @Merdokci siamo accordati per la vendita di una bici e preferirei che a consegnargliela fosse un utente del forum. Mi fareste un grande favore! Grazie
  14. Ragazzi scusate, sto valutando di mettere le mani su una vecchia bianchi di mio zio... Guardando le ruote montate, sono delle 630-28.. Cioè delle 27"?? Immagino sia da escludere montarci un copertoncino da 700x28...devo cambiare cerchio... Sperando ci stia!
  15. Paolo Nori "A Bologna le bici erano come i cani" -Ediciclo Editore- Dalla quarta di copertina: “Questa è la storia di un ex meccanico di biciclette che doveva dire a suo figlio che non era suo figlio. E’ una storia ambientata a Bologna, che dicon sia un posto dove fino a qualche anno fa la gente si portava per mano la bici anche quando andava a piedi, come se eran dei cani. E dicono fosse un posto dove uno non veniva considerato vecchio finché riusciva ad alzare il piede sopra il sellino. E dicono fosse un posto dove negli anni cinquanta le bici non le chiudeva nessuno, perché le bici del paese le conoscevano tutti, una bici era come una faccia. Cioè in realtà queste cose le dicono, tutte e tre, di Luzzara, e le dice Zavattini, ma il fatto è che l’Emilia, nella mia testa, è una cosa, cioè un’idea, cioè un affetto, che non è che non ci sia differenza, ce n’è tanta, ma l’aria che tiene insieme le cose, la luce che vedi sulla via Emilia, a una cert’ora, che si indona di luce, che ti acceca, non che non ci sia differenza, ce n’è tanta… ci siam forse capiti”. Ora che l’ho finito posso dirlo: questo è il mio libro preferito, per quest’anno terminale 2010. Il romanzo ha come protagonista lo scrittore Incerti, un vecchio meccanico di biciclette in pensione, Benito, suo vicino di casa dal carattere riservato, Morandi, un altro vicino di casa un pò insolente, una figlia simpaticissima, una moglie, un presunto figlio, un amico sedicente troncadonne, un paio di gatti ed i soliti parenti. La lettura è un susseguirsi di pensieri contorti e di sporadici dialoghi, che si accavallano sulla trama, con inatteso finale. Per chi non lo conoscesse, Nori usa scrivere sgrammaticato, rendendo appieno l’idea della vorticosità del pensiero, continuo, serrato, che ci accompagna in ogni momento della nostra esistenza. Nella mente l’essere umano dà libero sfogo senza timore alcuno, alle incertezze, alle emozioni, alle paure ed alle manie, può divagare come meglio crede, senza essere allo scoperto. La scrittura sgrammaticata di N. è intelligente, ironica, sicuramente frutto di una profonda conoscenza del genere umano; da lui emerge quell'umanità che effettivamente ha carenze sintattiche e la fa propria senza voler deridere o mortificare chicchessia. La sua originale modalità di scrittura potrebbe essere paragonabile ai pigri schizzi di Andrea Pazienza, anch'egli bolognese d'adozione, il quale si poteva permettere di scarabocchiare malamente, perchè capace di disegnare qualsiasi cosa più che egregiamente; si pensi alle tavole di "Pertini", pubblicate su Frigidaire, per chi non conosceva il personaggio Pazienza, i disegni potevano risultare ridicoli, fatti da un incapace. (mi scuso per questo bizzarro paragone, ma serve solo per rendere l'idea..) Nelle sue divagazioni, l’Incerti/Nori, riesce ad inserire fatti notoriamente a lui accaduti, ad esempio la sua collaborazione con due esistenti testate giornalistiche di (apparente) opposta posizione, con pertinenti nomi di fantasia, ‘La Plebaglia’ e ‘La Marmaglia’, da cui realmente né uscì una polemica; intervalla discorsi profondi con la figlia Battaglia, bambina dalla battuta pronta che lo segue nei suoi discorsi. La storia è ambientata a Bologna, città dove risiede da tempo; il personaggio/narratore le dedica piccole grandi descrizioni di attimi urbani, con la sua sgangherata bicicletta come sfondo, suo unico mezzo di trasporto (treno a parte). Durante la lettura aiuta molto avere in mente la “cantilena parmigiana”. Ho riso durante la lettura del libro, anche se la vicenda narrata gravita in una poco speranzosa solitudine. Paolo Nori è uno scrittore parmigiano, noto per le sue partecipazioni ad incontri di letture (discorsi), organizzati in teatri, circoli e librerie. La prima volta che mi è capitato di ascoltare una sua lettura è stato alla radio, recitava il suo racconto ‘Le cose giuste e le cose sbagliate’, tratto dal libro ‘Deandreide’ (Bur-2005), quattordici scritti di altrettanti autori, con le canzoni di Fabrizio De Andrè come sfondo. Di lui ho letto anche "Noi la farem vendetta" edito da Feltrinelli. Penso che sarà difficile che i suoi libri potranno mai essere tradotti. :) Complimenti per la cura dell’edizione, il libro ha gli angoli rotondi, in puro stile retrò; il catalogo di Ediciclo è da tenere sotto accurata osservazione, nelle diverse collane, che propongono soprattutto itinerari per biciclisti/e. “Da noi, allora, le biciclette praticamente non si chiudevano. C’erano quei lucchettini che vendevano compresi nella bicicletta, con delle chiavettine, che tu li tiravi giù e sentivi Clic, e poi tiravi fuori la chiave ed era una specie di fermaraggi, ma era una cosa che era un po’ da fanatici, la maggior parte dei miei amici, la bici la lasciava così, aperta, e mi ero ricordato di un libro su Luzzara, il paese di Zavattini, dove il meccanico diceva che negli anni cinquanta, le bici non le chiudeva nessuno, perché le bici del paese le conoscevano tutti, una bici era come una faccia.” "son quelle cose che quando le vedi ti si apre il cuore, come l’insegna di macelleria della bottega di Ragni, che era un’insegna ancora fascista, con scritto, con le sue scritte fasciste: Macelleria, che Ragni, non era fascista per niente, però quella scritta lì gli piaceva, perché era uno che sapeva giudicare le cose, che era bellissima, solo che adesso, quelli che l’hanno comprata, la macelleria di Ragni, ci hanno cambiato la scritta ci han messo un’insegna luminosa con scritto: Non solo carne, che io, cosa vuol dire? Che lì ci vuole una testa. Che mettere fuori quella roba lì ti può entrare dentro uno a dirti: «Buongiorno, io volevo del detersivo, alla lavanda, per cortesia». Che te gli dici: «Guardi che questa è una macelleria», e lui ti risponde «Ah, c’era scritto Non solo carne, pensavo che avevate anche i detersivi, alla lavanda». Oppure può entrarti uno dirti: «Buongiorno devo giocare al lotto, 25 60 e 38 sulla ruota di Bologna, ambo e terno», che lì, a parte il tempo che ti fan perdere, lì è la delusione, anche, che te la clientela gli proponi chissà cosa e poi gli dài quello che gli dan tutti gli altri, il contrario, bisogna fare, che io, nel mio negozio, ci avevo scritto, fuori: Biciclette; dopo trattavo anche i motorini, e i clienti, una cosa del genere, loro la vedevano come un regalo, non era una cosa dovuta, era un piacere che gli facevo io a loro, altro che Non solo carne" http://www.paolonori.it/ http://www.ilpost.it/paolonori/ http://www.ediciclo.it/
  16. Il 14 novembre hanno rubato la mia bici Imperia in stazione a Parma, legata con telaio e ruota con lucchetto distrutto. Ha delle borse posteriori ed un cestino Sella in gel 21 marce Ero molto affezionato, se qualcuno la rivedesse in giro mi faccia sapere Grazie
  17. Ciao a tutti, hanno fatto la bici ad un amico a Trento. Non si sa mai che compaia su qualche mercatino o su Subito, se vi capita di vedere un Aventon Mataro Low 57 Raw o ricolorato probabilmente è lui. Montava Miche Pistard nere, na prowheel e riserone. Allego annuncio e foto. Grazie a tutti!
  18. Qualcuno dei bolognesi riesce a darmi una mano? Devo ritirare una mtb a Bologna..
  19. Ragazzi volevo raccontarvi la mia esperienza di qualche weekend fa nel quale hanno tentato di portarmi via la mia bici dopo neanche una settimana che avevo finito di allestirla ad hoc. Sabato sera in una delle piazze principali di brescia, piazza duomo per chi è della zona, alla fine di una serata con amici mi ritrovo questo tizio piegato sulla mia bici che stava tentando di spaccare il lucchetto con un tondino di ferro lungo un metro. Premetto che lego la bici con una catena relativamente spessa chiusa con un bel lucchettazzo. La bici, per la poca cura del ladro, si è rovinata: sbeccatura sulla vernice del cerchio ad alto profilo e taglio del nastro copri manubio nuovo di pacca. In seguito alla denuncia fatta regolarmente e allo spavento ho speso uno stipendio per il mio nuovo sistema di sicurezza: abus grafit x plus 54, cavo abus di acciaio intrecciato e un lucchetto da 30mm sempre della abus. Io sono stato fortunato ad averlo fermato, mi spiace davvero tanto per chi è stato meno fortunato, fatevi coraggio e denunciate sempre, fa perdere tempo e pazienza ma è l unico modo per cominciare a far capire che il problema del furto delle nostre bici non è piccolo!! Non viviamo nella paura che ci rubino la bici appena usciti di casa perché troppo bella per andarci in giro. Vi condivido il link del sito da cui ho scelto i lucchetti, molto utile secondo me, spero lo sia anche per voi http://www.bolognabikewatch.com/antifurto_bici_confronto.php
  20. Ciao, Ieri mi sono presentato, e oggi presento la bestiola con cui inizio a girare in Fissa. È una umile Helliot, una Brooklyn 41,presa a scambio di una MTB ancora più scarsa. Guarnitura da 44 e pignone da 16, cc forse fa 46 (e io sono 1,87). Per ora ho solo cambiato i pattini, nastrato il manubrio, e messa una sella vera (REcicli di Milano).
  21. Ciao, ho appena preso una bicicletta vintage, che ha ruggine sparsa sul telaio. Pensavo di eliminare la ruggine con alluminio e coca-cola, ma non saprei come riverniciarla senza smontarla. Per favore, scrivetemi consigli su come fare :)
  22. Ciao, vorrei trovare qualcuno che mi assembli una bici scatto fisso, o che mi procuri tutte le parti per assemblarne una. ho come budget sui 300/350 euro! Se qualcuno fosse interessato sarei lieto di approfondire il discorso! Misura 58/60, telaio pulito senza nessun tipo di supporto! Linea classica vintage!
  23. Leggo qua e là i vari forum di ciclismo. Mi incazzo sempre quando vado su qualche altro forum. Ci sono i buonisti, i sapienti, gli accomodanti, quelli precisi, i cialtroni, i modaioli, i confessori, i pontefici, i falsi dei, gli eretici, i crociati. Non c' è niente da fare... Il FIXEDFORUM è IL MIGLIORE!!! E' uno sfogo, e vi voglio bene. Buone pedalate a tutti. M
  24. Un altro comune contro la bicicletta. Nel cuore del Chianti, un paese che si vanta di accoglienza turistica, ecologia, ambientalismo, ecoturismo e quanto "ECO.." si vuole, c'è il cartello che riporta il vietato transito alle biciclette. Guardate bene... Sono più di cinquanta anni che vado in bici e la salita di Castellina in Chianti la ho consumata. Da un pò di tempo è venuto fuori questo divieto. lo spazio per entrare nel paese da questa strada che proviene da Poggibonsi, ce ne è tanto e sarebbe sufficiente dichiarare che quella striscia che si vede in foto, sia una ciclopedonale anzichè una pedonale, visto che di pedoni non se ne vede alcuno. Lo spazio ci sarebbe anche per fare una striscia ciclabile anche dal lato opposto. Io questa cosa non riesco proprio a capirla. Ora per entrare a Castellina In Chianti si deve fare una deviazione che comporta uno strappo di circa trecento metri con una pendenza terribile, prima in salita e poi in discesa. In queste zone, nel periodo estivo arrivano centinaia di ciclisti che vengono nel Chianti dalla strada che sale da Poggibonsi che è di dolce pendenza e panoramicamente spettacolare. Vengono anche molti stranieri con supporto logistico al seguito; molti sono turisti della domenica e di una certa età che non possono fare il terribile strappo in salita per entrare in paese. Quindi sono costretti a fare i circa 500 metri a piedi per arrivare alla piazzetta dove c'è il Gallo Nero. Ho scritto al comune, mi ha risposto un addetto con linguaggio burocratichese con molti limiti intellettivi ( mi sembra). Lascio a voi ogni deduzione e vi invito a fare un giro su Google maps per rendervi conto della ridicola situazione. M
  25. apro questo topic sulla scia dei topic dedicati a vari marchi/modelli, per parlare esclusivamente di storie/bici/atleti/foto riguardanti la storia della Nazionale Italiana sia su pista che su strada (quindi roba con divise azzurre, non singoli atleti ai mondiali con i colori del loro team. lo apro perchè ho una leggera fissa sul materiale/storia FCI non tanto dei velodromi, ma proprio roba che ha corso con i colori azzurri. come sapete sono entrato in possesso e ho restaurato il Faggin del quartetto olimpico a LA84, e ho anche altro materiale che vorrei riuscire a collocare nel tempo e cose varie. tipo, voi conoscete altre bici "ufficiali" che hanno corso? tipo il colnago carbitubo pursuit che aveva venduto qui tamagio, o i colnago dream da allenamento, ecc ecc..qualsiasi info riguardante bici e atleti è ben lieta!
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