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Coscienza ecologica, compromessi e paradossi


filixeo
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Ciao a tutti! Apro questa discussione in seguito ad alcune vicissitudini personali ma anche per raccogliere alcuni interessanti off-topic che ho letto nel forum.
Cioè vorrei filosofeggiare sulle nostre coscienze ecologiche: come ci comportiamo in termini virtuosi e quali compromessi, invece, adottiamo nella nostra quotidianità.
Perché parlarne qui? Perché nella mia visione del mondo dimentico facilmente i flame e quanto cazzari siano gli esseri umani e ho la tendenza ad immaginare i ciclisti come esseri illuminati portatori di un sapere superiore. E perché oggi, siccome hanno previsto temporali, non pedalo.

I temi che ho avuto modo di distinguere:

  1. spostamenti -> per lavoro o lavorare viaggiando, per necessità o per svago;
  2. comportamenti domestici -> riscaldamento o raffrescamento ambienti, cucina, lavaggi e pulizie, sistemi di intrattenimento, svaghi casalinghi;
  3. concerti e movida.

Gli spostamenti, cioè da dov'è partito il mio dilemma.
Tanti dicono che in Italia l'automobile, almeno una per nucleo familiare, è irrinunciabile. E, infatti, occorre per trasportare passeggeri o oggetti voluminosi, come ad esempio raggiungere una meta turistica non servita dai mezzi con familiari, bagagli, passeggini e via dicendo. Sempre per esempio, se si lavora ad una distanza confrontabile con il proprio tempo e la propria gamba, si può raggiungere l'attività in bici. Seppure imparagonabili tra loro, entrambi i mezzi hanno un costo, siano di proprietà o a noleggio; l'automobile, inoltre, inquina in generale, si deprezza esageratamente e, se trasporta il solo guidatore, spreca tipo il 90% del lavoro impiegato per un viaggio per spostare il suo stesso peso. Quindi la persona dell'esempio sarebbe più coscienziosa recandosi al lavoro con uno

o una
 quando si prevedono temporali? Ma per avere disponibili bicicletta, macchina e mezzo di piccola cilindrata in funzione delle previsioni metereologiche occorre possederli o servirsi di noleggi a lungo termine, cioè spese e usura (anche ciò che sta fermo si consuma e non si rigenera, come le batterie o i pneumatici). Il mio compromesso, pertanto, rimane il possesso di auto e bici, ma devo ammettere che prendere l'auto perché non ho alternative (trasporto pubblico inesistente o semplice spreco di spazio ed energia) mi destabilizza.

Comportamenti domestici.
Dall'inizio dell'"operazione speciale" russa in Ucraina si parla di crisi energetica dimenticando che i costi di gas e carburante stavano già aumentando e sono soggetti a volubili fluttuazioni ogni volta che succede qualcosa nel vecchio continente, e lo scrivo senza intenti negazionisti nei confronti della guerra ma per ricordare che (gomblotto!1) c'era, c'è e ci sarà chi si approfitta di goni situazione. Prendo spunto anche da questo post. Venendo al dunque, riporto una lista di suggerimenti che ho sentito e delle pratiche che metto in atto personalmente. Lo scopo è capire se ci sono delle balle gigantesche, fornire e apprendere suggerimenti non tanto sul breve (risparmio millantato dalle linee guida del ministero) ma sul lungo periodo (fare la propria parte per non farsi occupare la casa da pinguini o orsi polari).

  • Cuocere la pasta a fuoco medio perché se l'acqua sobbolle invece di bollire viene più buona (ma è vero?).
  • (Solo per chi ha poppanti) per riempire il biberon scaldare acqua microfiltrata col microonde invece di bollirla sul fuoco.
  • Sfruttare ciabatte con pulsante o sistemi analoghi per accendere e spegnere elettrodomestici in stand-by ed evitare l'usura di dispositivi elettromeccanici (elettrovalvole delle lavatrici, per esempio)
  • Stufe e camini meriterebbero un capitolo a sé, ma vorrei sia capirci qualcosa di più sia rispondere qui a @lelegab che immagino che i fumi siano dovuti a cittadini un po' stronzi che buttano la qualunque nel fuoco (in un paese che frequentavo per lavoro succedeva proprio così).
  • Se possibile montare solare termico e fotovoltaico, dopo cinque anni che ne dispongo posso dire che è una figata e si "sente" la differenza anche sotto la doccia.
  • Alla radio suggerivano di lavare il più possibile a 30°C in lavatrice e sfruttare i programmi economici delle lavastoviglie. Sarò sincero: le mie magliette che conservo e indosso per feticismo sanno di morto dopo una giornata. Ci sono dei trucchi? E voi come preparate la lavastoviglie?
  • Svaghi domestici e parchi acquatici: complice la siccità non ho sfruttato come avrei voluto la piscinetta gonfiabile. Ma un parco acquatico sarà pure più impattante o no? Ma cambia per l'ambiente la presenza di tre persone in un parco acquatico contro una decina di litri in una piscinetta che poi innaffieranno il giardino?
  • Sono passato dall'acqua microfiltrata in caraffa al filtro posto direttamente sul rubinetto (a Fe l'acqua potabile è comunque piuttosto dura): la cartuccia dura infinitamente di più quindi meno immondizia e meno roba da lavare.

Concerti e movida.
Il Jova Beach Party, le polemiche e come ne è uscito Jova; i concerti con i bicchieri del festival ma il bicchiere dell'anno scorso non è utilizzabile... Ora non mi cambia a me direttamente, ma è davvero meno lavare ogni bicchiere restituito di volta in volta di quelli usa&getta? Riempimi il mio e sticazzi; mi chiedo se siano così pochi quelli dotati di coscienza ecologica o così lerci in non dotati tra i partecipanti attivi di aperitivi e dopo cena.

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finalmente una discussione interessante per me da tipo 4 anni.

rispondero' promesso Filippo

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Guarda io mediamente parlo bene  ma razzolo male.

 

Capitolo macchine: in famiglia abbiamo due auto, tutte due diesel: una utilitaria del 2015 di mia moglie che percorre ~20km/giorno tra lavoro e gestione bambina (col lavoro precedente, prima di diventare mamma, si faceva più di 100km/giorno). La mia del segmento C del 2009 in cui passo quasi un'ora tutti i giorni lavorativi, tra lavoro, porta la bambina all'asilo ecc percorro ~50km al giorno, per fortuna la gran parte su strade extraurbane. Visto cosa offre attualmente il mercato automobilistico, spero di poter utilizzare queste auto ancora per parecchio anche se, in futuro, non mi dispiacerebbe avere un unico mezzo per il nucleo familiare, sarebbe un bel risparmio economico e di tempo a fine anno.

Purtroppo abito nella efficiente pianura padana dove il servizio pubblico è sempre meno potenziato perché tutti, anche i minorenni a momenti, hanno almeno un auto di proprietà.

Se dovessi andare a lavoro con i soli mezzi pubblici dovrei usare due bici e due autobus o allungare il giro con due treni per raggiungere prima Mestre, poi Treviso e da li con una corriera raggiungere Ponte di Piave ma sarei comunque a 4 km da lavoro. Nella frazione di P.d.P. dove lavoro passano solo autobus scolastici e qualche linea estiva che va a Jesolo, nulla più.

Capitolo biciclette: ognuno di noi ha una bicicletta, una sola a testa anche perché il garage è uno, stipato di roba e di un auto. In compenso la bici di mia figlia penso sia fatta in uranio perché pesa più di quella mia e di mia moglie.

Capitolo vacanze: se posso mi sposto con un mezzo che so che inquinare parecchio. Durante l'anno  tiro la cinghia saltando quello che reputo superfluo ma se posso una vacanza/un volo in zona Europa con la famiglia lo faccio. 

Durante i weekend, sistemata la casa, si prende l'auto e ci si sposta in giornata nei dintorni (provincia o regioni vicine), raramente stiamo fermi. Il treno lo uso sempre meno perché le tariffe sono deflagrate, in tre mi conviene quasi sempre spostare l'auto (esempio: treno A/R San Donà di Piave Venezia sono 10,5€ ad adulto, per una tratta di appena 50km. Mi conviene usare l'auto fino a Mestre e poi usare la linea urbana (bus, tram, treno) fino a Ve.)

Capitolo casa: ancora quando ero single ho acquistato un bilocale (60mq scarsi calpestabili più terrazza da 5mq), ora con una moglie ed una bambina di 5 anni comincia ad essere un po' stretto ma, visti i tempi, va più che bene, la rata del mutuo è bassa ed è economico da gestire . È ben esposto al sole (cosa molto importante da considerare nell'acquisto di una casa), sud-est, sono chiuso e nord, sotto e sopra da altri appartamenti che usano parecchio il riscaldamento ed io ne beneficio parecchio. Durante il giorno non c'è nessuno a casa e faccio andare la caldaia a 20° solo dalle 18:00 alle 21:30, bene o male il termometro segna quasi sempre 20° quando siamo in casa . Logicamente se i vicini del piano di sotto decideranno di chiudere un po' i rubinetti del gas dovrò pompare di più io. 

Per sfruttare meglio l'impianto dei caloriferi non ho tende o oggetti che "ostruiscono" il calore dei termosifoni e le tapparelle, quando non c'è sole o nessuno in casa sono giù, per limitare la dispersione termica.

D'estate tengo le tapparelle giù per non fare entrare troppo calore ed ho una tenda che ripara la terrazza e il reparto giorno. Spalanco tutto la mattina presto e la sera, cerco di sfruttare il free cooling. Dormo quasi sempre con le finestre aperte e le tapparelle un po' alzate per far girar l'aria (abito al secondo piano, lo so che non è molto sicuro ma odio star chiuso con l'aria condizionata accesa). Questa estate ho comunque accesso l'impianto di AC in deumidificazione una ventina di volte almeno perché la temperatura delle camere era parecchio elevata.

Capitolo consumi elettrici ed acqua:

Con la corrente ci difendiamo ancora decentemente, la TV e lo stereo sono quasi sempre spenti e sono collegati ad una ciabatta con bottone per disalimentarla, non ho asciugatrice, adsl wifi sempre accesi, PC solo portatile, la lavastoviglie (nonostante sia quella ridotta da 45cm) la carico io manco fosse il tetris ed in una settimana la faccio andare due tre volte a settimana sempre di notte con lavaggio eco  (bene o male i piatti sono privi di residui di sporco quando finiscono in lavastoviglie).

Forno...si usa poco e quasi mai d'estate quando in cucina/salotto il termostato segna i 28° o più, ne va della nostra sopravvivenza 🙂

Per cucinare roba che fa puzza/odore o che richiede tempi lunghi uso in terrazza una piastra ad induzione da collegare alla presa elettrica. Il latte di mia figlia o l'acqua del the per la colazione la mattina li scaldo sempre al microonde.

Lavatrice, nota dolente, non tanto per i consumi elettrici perché anch'essa va quasi sempre la sera o il weekend e con lavaggi quasi sempre a 40° ma per i consumi di acqua...la usiamo 7 volte alla settimana.

Phon: io lo uso praticamente solo d'inverno, più per asciugarmi il pelo delle gambe e braccia che per asciugarmi i capelli. La vera consumatrice di corrente del phon è mia figlia, per asciugarle i capelli ci impiego tra i 10 e i 15 minuti.

Docce: peggio che peggio. Io non esco di casa se non mi faccio la doccia, escluse le mattine che vado al mare. D'estate (anche se solo con acqua fredda) le docce al giorno sono quasi sempre due. Tenuto conto che la mattina la doccia la uso per svegliarmi rischio di starci sotto anche dieci minuti. Mi sto sforzando di fare docce da max 5 o 6 minuti.

Ho montato in doccia anche la cornetta che limita la portata a 12 o 9 LT di acqua al minuto (dipende anche dalla pressione) serve si ma ho la sensazione di lavarmi di meno  quindi impiego più tempo .

Acqua potabile da bere, uso quella del sindaco. Non sono un fan delle varie brocche con filtri a carbone che impoveriscono troppo l'acqua tanto meno dei depuratori da montare a monte del rubinetto, hanno costi folli sia d'installazione che di manutenzione, alla fine con gli stessi soldi posso farmi il bidet con la Perrier.

Acqua del water, cerco di tirarla quando si scaricano i dati pesanti o se la pipì puzza. Devo cambiare la vaschetta per montare quella col doppio pulsante ( scarico completo o parziale della vaschetta), per ora, con i liquidi, modulo lo scarico premendo poco.

Tenuto conto che siamo solo in tre il mio nucleo familiare è quello che consuma in proporzione più acqua di tutto il condominio...>310mq all'anno.

 

 

Capitolo spese alimentari, approvigionamenti , stoccaggio di carta igienica lo tratterò più avanti. 🙂

Edited by lelegab (see edit history)
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12 ore fa, Alb ha scritto:

finalmente una discussione interessante per me da tipo 4 anni.

rispondero' promesso Filippo

Grazie! In effetti ad accendere questi ragionamenti ci sono stati un buffo preventivo per uno scooter elettrico e la nostra chiacchierata sugli spostamenti, quindi è un po' merito tuo.

9 ore fa, lelegab ha scritto:

spero di poter utilizzare queste auto ancora per parecchio anche se, in futuro, non mi dispiacerebbe avere un unico mezzo per il nucleo familiare, sarebbe un bel risparmio economico e di tempo a fine anno.

Purtroppo abito nella efficiente pianura padana dove il servizio pubblico è sempre meno potenziato perché tutti, anche i minorenni a momenti, hanno almeno un auto di proprietà.

Se dovessi andare a lavoro con i soli mezzi pubblici dovrei usare due bici e due autobus o allungare il giro con due treni per raggiungere prima Mestre, poi Treviso e da li con una corriera raggiungere Ponte di Piave ma sarei comunque a 4 km da lavoro. Nella frazione di P.d.P. dove lavoro passano solo autobus scolastici e qualche linea estiva che va a Jesolo, nulla più.

Come ti capisco, è simile anche per me pur avendo finalmente trovato lavoro a poco più di dieci chilometri da casa e anche io spero di riuscire a portare a fine vita una delle due auto per non doverla sostituire.

9 ore fa, lelegab ha scritto:

Il treno lo uso sempre meno perché le tariffe sono deflagrate, in tre mi conviene quasi sempre spostare l'auto (esempio: treno A/R San Donà di Piave Venezia sono 10,5€ ad adulto, per una tratta di appena 50km. Mi conviene usare l'auto fino a Mestre e poi usare la linea urbana (bus, tram, treno) fino a Ve.)

Quando ti ho chiesto del passeggino era proprio perché avevo avuto una discreta discussione circa il suo posizionamento su un frecciarossa. Che come tutti i treni moderni dicono essere efficientissimo, parlando di emissioni, ma se avessimo usato la macchina avremmo risparmiato circa un terzo. Portafogli o coscienza ecologica?

Grazie @lelegab per tutte le tue accortezze domestiche, alcune le adotto anche io già ora mentre altre le segno (doccia a parte)!

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Discorso a parte per me è il riscaldamento con combustibile fossile, legna in primis.

In un contesto urbano densamente popolato di case, condomini, porzioni di bi/tri/quadri villette (alcune praticamente piccionaie) comunque di recente costruzione, tutte allacciate alla rete del gas e della corrente elettrica (non parlo di case storiche o perse nei campi col bombolone di gas per il riscaldamento invernale) trovo assurdo l'uso di camini a legna e anche delle stufe a pellet, non è un sistema efficiente.

Quasi nessuno ha un impianto di ricircolo dell'aria per cui quando scaldi con la legna non distribuisci il calore generato nell'abitazione in maniera più uniforme, ti trovi la stanza col camino a 26° mentre le altre, per irraggiamento, se va bene, sono più o meno tiepide.

Cosa peggiore, intasi il vicinato di fuliggine e puzza (non che le caldaie a gas siano meglio ma almeno sono sottoposte a più controlli, nessuno controlla se il camino tira).

Con la bassa pressione e la totale mancanza di vento della mia zona se esci a correre a piedi di sera da dicembre a marzo è come se ti fumassi mezzo pacchetto di Marlboro.

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30 minuti fa, filixeo ha scritto:

Grazie @lelegab per tutte le tue accortezze domestiche, alcune le adotto anche io già ora mentre altre le segno (doccia a parte)!

Non ti lavi in doccia? 🙂

Sfrutti l'acqua piovana o ti lavi a pezzi con spugne?

Scherzo.

 

 

 

 

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Complimenti per la discussione!

Breve premessa in prossimità delle elezioni: è mai possibile che in questo paese del put non esista un movimento politico serio che metta l'ambiente al primo posto? Cioè, di esistere esiste, ma è possibile che abbia lo 0,00... di consensi?

Per quanto mi riguarda, cerco di dare il mio contributo, ma dovrei, vorrei, potrei fare molto di più...

In famiglia (siamo rimasti in due, dato che le figlie hanno preso il volo...) abbiamo una sola automobile, che usiamo per viaggiare e per le spese ingombranti. I viaggi li facciamo necessariamente in macchina, soprattutto quando andiamo a trovare le nostre figlie, che vivono in posti abbastanza distanti fra di loro; inoltre, da buoni meridionali, quando ci si va, si va con la macchina piena! 😄 Per il resto, ci si muove in bici o a piedi! Al lavoro, per esempio, da circa 15 anni ci vado quotidianamente in bici. Per avere un'idea di quanto poco usiamo la macchina, sappiate che la mia attuale l'ho comprata (usata aziendale con circa 10.000 km) nel 2019 e ancora ha soli 33.000 km circa!

Per quanto riguarda la climatizzazione, in casa abbiamo 3 climatizzatori che usiamo per un mese circa in estate e per un mese e mezzo, massimo due in inverno con la pompa di calore. Niente impianto di riscaldamento né stufe. C'è da dire però che qui, sullo stretto, probabilmente abbiamo il miglior clima d'Italia: mai troppo caldo, mai troppo freddo.

Siamo ancora legati al metano per lo scaldaacqua e la cucina, ma è in progetto il passaggio al solare termico ed il piano di cottura ad induzione. Ci hanno illusi con il superbonus, ma ho avuto a che fare solo con chiacchieroni ed è sfumato tutto! 😞

Per il resto, facciamo la raccolta differenziata a livello maniacale e cerchiamo di limitare i consumi e di porre la massima attenzione all'ambiente in senso generale...

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chissà se ne esce un bel flame... 😄

macchine/spostamenti: io non credo che l'elettrico rivoluzionerà il mondo e lo salverà. ha le sue criticità come tutti gli altri.
Siamo in 4 in casa; ho 2 macchine una benzina/gpl (il gpl... il futuro... dicevano... non inquina e costa poco bah.) e un diesel.
una utilitaria e una monovolume 7 posti. 
Per spostarmi a lavoro faccio bike to work da almeno 15anni (15km a tratta circa). tendenzialmente in ogni condizione meteo, mi blocca solo se già piove dalla mattina, allora lì chiedo aiuto alla macchina. Il monovolume lo uso per grossi spostamenti con tutta la famiglia e per le vacanze (tipo quest'estate che mi sono sparato milano/trentino/romagna/campania/milano). In pratica cerco di usare il meno possibile la macchina anche per fare piccole spesucce. Vivo alle porte di milano, ma prendere i mezzi è talmente complesso che veramente la bicicletta è il futuro.
Ho provato anche a spronare mia moglie nell'uso indiscriminato della bici per andare in ufficio (che sta metà strada del mio), ma al momento nada.

comportamenti:
non sono molto ligio ai virtuosismi. diciamo che dall'infanzia sono stato abituato a chiudere l'acqua quando non la uso: es: mentre lavo i denti, mentre mi insapono sotto la doccia. 
I piatti: ho la lavastoviglie ma la uso poco. lavare i piatti mi rilassa. riempio un pò il lavabo insapono tutto e poi con un pò di acqua fredda risciacquo tutto. Riempire la lavastoviglie è frustrante e poi se spadelli e hai le cose sporche nella lavastoviglie perché devi fare a pieno carico è sempre una sbatta...oppure ha 3 set di pentole MondialCasa ( e relative 3 bicicambioshimano 😄 ).
Lavatrice: programmo e faccio (mia moglie) partire per le 5:30-6 di mattina in modo che poi in giornata si asciuga la roba.

Concerti: credo che qualsiasi evento di grosse dimensioni abbia un impatto sull'ecosistema. Si punta il dito a Jova, ma non credo che un Vasco a Trento sia meno impattante, o un qualsiasi concerto a San Siro. Forse la questione Jova, è che il festival non è concentrato in un posto, ma è un carrozzone mastodontico itinerante. per cui molto più impattante di un qualsiasi altro festival spot. Poi se in italia fai 10.000 festival, le 20 date di JBC sono "irrilevanti".
Noi pensiamo alle tartarughine e alle bottiglie di plastica... ma tutto il resto? generatori di corrente, decibel, spettatori, ecc.

 

 

 

 

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32 minuti fa, lelegab ha scritto:

Non ti lavi in doccia? 🙂

Sfrutti l'acqua piovana o ti lavi a pezzi con spugne?

Scherzo.

 

 

 

 

Ho atteso che finisse la siccità perché quest'estate nel Po potevo lavare soltanto i piedi 😂

Dicevo perché la mia doccia di fine giornata lavorativa se dura dieci minuti è perché mi ci addormento dentro! Sono diventato un ninja del lavaggio grazie alla calvizie e ad anni di esperienza nella ristorazione, cioè orari di rientro terribili e timoroso rispetto del riposo altrui. E comunque, prima di perderli, i miei capelli erano ricci e anche da lunghi si asciugavano in un secondo, non tocco un phon dal 2009.

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13 minuti fa, mariazzo ha scritto:

io non credo che l'elettrico rivoluzionerà il mondo e lo salverà. ha le sue criticità come tutti gli altri.

Persone abbastanza competenti mi riferiscono che il vero futuro della mobilità è l'idrogeno...

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Aggiungo climatizzazione:
ho impianto di climatizzazione nuovo di pacca... ma dire che lo uso per 1 settimana l'anno è dir tanto. Anche quest'estate torrida, l'ho usato solo nei momenti più estremi. Apro le finestre e fa corrente. 
Riscaldamento: a casa mia faccio fatica a raggiungere i 20/21° e mia moglie da sempre usa la politica: mica devi stare in casa in maglietta, mettiti una felpa o un maglione se hai freddo. (io cmq anche con 15 gradi spesso e volentieri sto in tshirt)

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Ottimo post, molto interessante. Credo anch’io che le scelte personali siano frutto di compromessi e non penso esista una ricetta universale, purtroppo. Ritengo che, in ogni caso, ognuno di noi debba cercare di fare il possibile, anche se il sistema pare faccia di tutto per metterti i bastoni tra le ruote.

Per quel che vale, questa è la mia esperienza.

Spostamenti: per 13 anni sono andato a lavoro in bici o a piedi, abitavo a circa 2,5 km. Poi il matrimonio, spostamento a 25 km dall’ufficio, quindi ulteriore trasloco a 35 km, passaggio ad auto e scooter/moto (ora in vendita, non riesco più a usarla, e già un paio di volte mi hanno buttato giù). Da un anno ho cambiato ente e sono a 17 km da casa. Trasporto pubblico non pervenuto. In inverno potrei usare qualche volta la bici ma nelle altre stagioni è improponibile: arriverei a lavoro (ufficio, contatto col pubblico) completamente sudato e non ho possibilità di docciarmi. Ergo: 2 auto, una per me (sw diesel, che presto cambierò per una city car) e una per la moglie (monovolume media, benzina). Entrambe, come le precedenti, sempre acquistate usate, spesso con più di 100.000km, e portate a fine vita. Abbiamo organizzato la settimana in modo che le giornate lunghe mie coincidano con quelle corte sue e viceversa. Nonostante si rechi a lavoro in treno o bus, quando rientra, al pari mio, c’è sempre necessità di spostarsi: spesa, trasporto dei figli (due, 16 e 13 anni), portare la madre dal medico, ecc.. Con una sola auto non potremmo stare. Ferie estive (mare o montagna) in auto, viaggi all’estero o fine settimana aereo o treno (acquistando i biglietti con largo anticipo per risparmiare) e poi, sul posto, a piedi o con mezzi pubblici, soprattutto all’estero, più efficienti che qui. I ragazzi vanno a scuola col trasporto scolastico/pubblico e quando c’è sciopero devo portarli.

Comportamenti domestici: vengo da una famiglia numerosa (6 persone) e lavorava solo mio padre. Sempre cercato di risparmiare sulle bollette. Il termostato, d’inverno, è a 18 gradi (casa a schiera, '97, 120mq); con stanza vuota, luce spenta; lampadine a basso consumo; la sera si staccano spine di tv, microonde, ecc.; condizionatore alla bisogna (spesso solo deumidificatore), esclusivamente la notte e massimo 2 gradi in meno rispetto alla temperatura dei locali; tende da sole per schermare; niente stufe o camini; forno usato praticamente solo in inverno; vorrei installare fotovoltaico e solare termico, ci sto pensando, anche nell’ottica di sostituire i fornelli a gas con quelli a induzione; lavatrice 30 gradi, pieno carico, ciclo rapido; asciugatrice in inverno, al bisogno, ma col clima padano è usata spesso; lavastoviglie solo a pieno carico; ho cercato di bandire la stufetta elettrica, ma moglie e figlia non ci sentono; niente parchi acquatici o piscinetta domestica ma l’estate, una sera sì e una no devo annaffiare la siepe; una doccia al giorno (qualche volta, d’estate, anche due); per l’acqua potabile ho approfittato di una promozione e ho installato un dispositivo filtrante (in cucina) che mi permette di bere l’acqua di rubinetto, esce come fosse minerale; in programma sostituzione sanitari bagni con cassette più efficienti. Per gas ed energia elettrica sono in mercato libero. Finora non ho avuto brutte sorprese, le bollette sono allineate alle precedenti, spero continui così. Raccolta differenziata molto attenta (per dire, il secco lo espongo in media 4-5 volte l’anno, contenitore da 120lt).

Concerti e movida: io e famiglia abbiamo una vita sociale molto “soft” in questa fase della vita. Quindi, al momento, niente concerti o movida per cui non mi sento in grado di dare giudizi, anche se penso che solo i mezzi per trasportare tutto quanto necessario ad allestire un evento di grandi dimensioni abbia comunque un impatto sull’ambiente. Andiamo a qualche mostra/fiera o manifestazione in giornata, con pranzo al sacco o spuntino veloce. Per raggiungere l’evento, quando possibile, utilizziamo treno o mezzi pubblici, ma spesso il costo è superiore a quello dello spostamento in auto.

Sugli alimentari e la spesa in generale ci sarebbe da fare un discorso molto ampio, magari più avanti.

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  1. spostamenti -> per lavoro o lavorare viaggiando, per necessità o per svago;
  2. comportamenti domestici -> riscaldamento o raffrescamento ambienti, cucina, lavaggi e pulizie, sistemi di intrattenimento, svaghi casalinghi;
  3. concerti e movida

 

Riprendo i punti di Filippo, citando la nostra (mia e della mia compagna) esperienza UK:

1. Siamo in affitto dal primo giorno che siamo arrivati in UK e a meta' via (3km da una parte 3 km dall'altra) dal campus universitario e dai due ospedali pubblici dove io e la mia compagna abitiamo. Io vado quasi sempre in bici, la mia compagna quasi sempre a piedi. A febbraio abbiamo comprato un malconcio van del 1998 (che mi lascia a piedi ogni 3x2) ma non lo usiamo quasi mai per gli spostamenti di tutti i giorni. Di recente lo uso per andare a fare la spesa grossa (ogni 15gg) ma alla fine mi ritrovo sempre a fare la spesa in bici al LIDL vicino dove lavoro quando rientro. E' una cosa che mi fa sentire vivo, cit.. Per svago/vacanze di solito voliamo in mete nostrane e quindi o usiamo una macchina in prestito dai suoceri o da amici o la noleggiamo (tipo in Sicilia l'anno scorso). Non e' in orizzonte di comprare nessuna macchina moderna per il trasporto da A e B e la mia compagna al momento e' daccordo. Se dovessimo muoverci fuori sicuramente faremo di tutto per abitare vicino ad una stazione di treno o bus. I trasporti pubblici della nostra regione (potrei estendere il discorso a tutto l'UK solo se escludiamo Londra pero' che NON E' VERAMENTE UK) sono di serie B, sporchi, saltano i servizi spesso e cari percui la tendenza che si vede in giro e' comprati la macchina e fai i 2 miles per andare al lavoro. Diciamo che se la mia compagna in italia guiderebbe la macchina anche x andare al baretto in piazza dietro casa (e' Veneta) qua la guida a sx la spaventa ancora e quindi e' un deterrente. Se dovessimo avere prole, bhe vedremo. Considerate che Birmingham non e' Londra, e' fottutamente hilly e scarsamente bike friendly (specie nella testa delle persone). La mia compagna e' andata al lavoro quasi 1 anno in bici e avevo il magone ogni volta che partiva da casa.

2. Non viviamo nel paes du sol (cit) per cui nonostante quest'estate e al momento questo inizio di autunno non sono freddi come l'anno scorso ma bensi assai piovosi (ho preso 3 giorni di acqua su 3), dobbiamo tenere conto che non viviamo in un paese umido e in una casa efficiente dal punto di vista energetico (e' stata costruita nel 1860, si ho detto milleottocento). Ho un garage vuoto sotto che non e' scaldato e quindi tutto il caldo della casa ne risente eccome. Non sono per nulla un esperto di costruzioni di case ma ho dei cantieri attorno a casa qua in UK e ho visto cantieri (si oramai ho quell'eta') nei miei viaggi in italia o a casa costruite da amici e la tecnologia alla base e' completamente opposta. Veramente qua mi sembra di vedere costruire case fatte di impillacciato, pvc e lana di roccia......qualcuno che fa case sa che standard esistono in st'isola di merda (cit)? Stiamo pensando di acquistare casa ma veramente costano come una casa fatta bene in Italia e non sembrano costruzioni efficienti....io tutta sta vena green in UK non la vedo (l'ho gia' detto che Londra non e' UK?). In casa il riscaldamento lo teniamo max a 19 da sempre, nei giorni dove dobbiamo stare in casa e magari lavorare in smart e si sente molto piu' freddo non siamo mai andati oltre i 21. e ripeto che e' una casa di merda dal punto di vista dell'isolamento. Da un anno abbiamo acquistato una asciugatrice (se tornassi indietro la compravo la prima settimana che stavo in UK), non consuma molto in termini di watt/mese ma cmq e' una cosa in piu' ma e' imprescindibile....

Raccolta differenziata nella mia regione e' ridicola (su questo confermo anche nella zona a nord di londra dove stanno amici non e' meglio). Umido non c'e' e lo compostiamo in giardino dove notoriamo badger ed altri animali me lo aprono in 3-4. Poi ce carta da sola, e plastica/metalli/vetro insieme raccolta ogni 15 gg (se va bene). 

3. Non ho molto da dire su sto punto. Non andrei a nessun jova beach party.

Edited by Alb (see edit history)
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Famigliola di 3 in zona urbanizzata, teoricamente ben servita dai mezzi.

dove posso cerco di dare il mio contributo per impattare meno sull'ambiente senza che questo però impatti troppo sulle mie finanze

  1. spostamenti -> abbiamo 2 utilitarie a benzina, discretamente econome e cerchiamo di limitarne l'uso.
    il lavoro attuale non dispone di spogliatoio con docce quindi niente bike to work e quotidianamente faccio 80km di autostrada/extraurbano
    la mia compagna va in studio 2 volte a settimana in auto (c.ca 50 km).
    il supermercato lo abbiamo di fronte a casa quindi spesso vado in bici, se devo comprare tanto o roba pesante mi fermo tornando dal lavoro.
    Week-end e vacanze sono spesso trasferte in auto perchè il prezzo del mezzo pubblico e la logistica sarebbero improponibili.
     
  2. comportamenti domestici -> casa di 20 anni, riscaldamento e acqua calda centralizzati con contabilizzatore, attualmente in ristrutturazione col 110% (cappotto, fotovoltaico, caldaia a condensazione, ecc.)
    in inverno sempre e comunque 19.5°C impostati sul termostato, casa discretamente isolata con vicini che ci fanno un buon effetto stalla.
    in estate tutto spalancato di notte e tutto sigillato di giorno, no aria condizionata (forse la mettiamo ora) ma ho un tipo "pinguino" che rinfresca giusto la stanza dove è posizionato al prezzo di un rumore assordante.
    in cucina lavastoviglie grande che viene riempita a tetris e fatta andare ogni 2/3 gg uso ciclo ad alta temperatura perchè non sciacquo nulla prima di caricarla ma vorrei trovare il modo di eliminare l'asciugatura finale (apro e asciuga naturalmente).
    differenziata come da disposizioni comunali (non lavo la plastica)
    lavatrice va solo a pieno carico, quasi sempre 40°C, detersivo concentrato in dosi minime e ammorbidente c.ca la metà del consigliato (non mi piace il bucato che sa di profumo finto)
    sempre doccia, mai vasca, mi lavo col bimbo e cerchiamo di non perderci troppo in giochi, phon solo per fidanzata e in inverno bimbo
     
  3. ultimamente niente concerti/discoteca/eventi, reputo folle organizzare un evento (JBP) di quelle dimensioni in un'area naturale.
Edited by white-scorpion (see edit history)
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23 minuti fa, mariazzo ha scritto:

Concerti: credo che qualsiasi evento di grosse dimensioni abbia un impatto sull'ecosistema. Si punta il dito a Jova, ma non credo che un Vasco a Trento sia meno impattante, o un qualsiasi concerto a San Siro. Forse la questione Jova, è che il festival non è concentrato in un posto, ma è un carrozzone mastodontico itinerante. per cui molto più impattante di un qualsiasi altro festival spot. Poi se in italia fai 10.000 festival, le 20 date di JBC sono "irrilevanti".
Noi pensiamo alle tartarughine e alle bottiglie di plastica... ma tutto il resto? generatori di corrente, decibel, spettatori, ecc.

La penso come te. C'è da dire che Vasco viene raccontato alla fine dei telegiornali e ne parlano i suoi fan al bar e sui social e Jovanotti ha perfino un suo documentario sulla Rai; dei Deep Purple e degli Iron Maiden (saltati) a Bologna o dei Daridel e la Banda Loska a Ferrara ne parlerà, forse, la stampa specializzata. Ho citato il Jova Beach Party e credo di aver fatto bene, perché credo che la polemica abbia messo in mostra un aspetto spesso trascurato: che certi paladini credono così tanto a quello che dicono da perdere il contatto con la realtà (e sono umani anche loro). Intendo che ho seguito un po' la faccenda e sentire il Cherubini difendere a spada tratta il suo show e i suoi fan elevandosi diverse spanne sopra gli altri non gli ha fatto fare bella figura.

Poi, partendo da questa vicenda che è poco più della solita polemica estiva (qualcuno ricorda il rave in centro Italia del 2021?), ho pensato: com'è messa la mia coscienza quando raggiungo un luogo lontano per mero intrattenimento con la mia auto e mi godo un mirabolante circo di luci e vibrazioni a millemila frequenze mentre chi sta condividendo questo momento con me passa il tempo a gettare a terra bicchieri, tappi, accendini e condivide sui social giga e giga di video in altissima definizione (io no, io uso l'accendino per le ballatone e cito il mio amico Matteo: "te sì anacronistico"!)?

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