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Fissa,perchè?


saturday
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Ciao a tutti,

ho pensato a lungo prima di aprire questo topic sul forum ed ora forse è arrivato il momento giusto per fare chiarezza con me stesso e per capire che direzione prendere (che sia comune o meno).

Vado in fissa da un anno, sicuramente un lasso di tempo non troppo lungo, ed in tutta onestà ho iniziato a girarci per i seguenti motivi:

1. dietro si è cucito un mondo che si lega e si sposa con alcuni miei punti di vista futili o meno.

2. vi era un interesse nella costruzione del mezzo (motivo poco legato alla "fissa" ma che può essere riportato altrove)

Poi tra cadute, traffico, tensione nel pedalare, asfalto/sterrato e situazioni climatiche avverse, mi sono reso conto che forse quello su cui avevo investito soldi, passione, denaro era in realtà qualcosa che poco aveva a che fare con la funzionalità di un mezzo di locomozione in grado di portarmi da punto X a punto Y seguendo dei requisiti per me fondamentali.

Quasi contemporaneamente è nato, grazie a serate, video, letture, la voglia di provare qualche trick e dopo essermi addentrato filtrando e ricucendo diverse informazioni mi sono orientato su una bmx.

Questo perchè credo sia la base dell'imparare prima di un'eventuale per un'eventuale evoluzione - se mai ci sarà(fissa da trick,mtb..)- e perchè nata per rispondere direttamente a tali necessità.

Da qui la riflessione che mi ha portato a pensare che della fissa adoro le geometrie, la pulizia, il mondo che si è creato dietro, le letture, i video, lo spirito ma purtroppo non la funzionalità.

Può essere una base per creare qualcosa che sia un mix tra la funzionalità e l'estetica?Chissà.

Mi piacerebbe sapere, poichè non ho i requisiti culturali in fatto di biciclette, i vostri punti di vista, il perchè della fissa al posto di una bici da corsa o con freni a bacchetta anni '40, il perchè di una fissa da trick e non di una bmx.

Desidero acculturarmi.

Grazie.

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in parte se ne e' parlato qui

http://www.fixedforum.it/forum/viewtopic.php?f=2&t=6263&hilit=ciclismo#p63153

io sono dell'opinione di fare quello che diverte

inutile cercare di diventare il capo dei trick in fissa solo per dire "sono il capo dei trick in fissa", la gente che fa bicicletta artistica fa 2 km seduta sul manubrio in fakie impennando con una persona sulle spalle

inutile cercare di diventare il capo del bike polo solo per dire "sono il capo del bike polo", la gente che fa bike football ti batte anche senza mazza

inutile cercare di diventare il capo della velocita' solo per dire "sono il capo della velocita'", almeno fino a che non ti vedo tentare il record dell'ora.

tutto questo non per dire "non provate a fare le cose, tanto c'e' chi le fa meglio" ma piuttosto per dire:

fate i trick se vi diverte fare i trick (ma per divertisi vi basta una vecchia convertita, non c'e' bisogno di un GOrilla, almeno fino a che non percepite dei veri e propri limiti)

giocate a polo se vi diverte, con la ruota libera o con la ruota fissa, con i freni o con il cambio, ma giocate per divertirvi

correte ed andate veloci se vi diverte correre, sappiate che il fatto di avere un pursuit da 10000 euro non vi fara' andare piu' veloci, per quello ci sono le gambe

TL;DR

don't try too hard

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Grazie per il link.

Mi sembra un approccio sano ed equilibrato.

Fare ciò che diverte è un punto di partenza applicabile anche ad altro fuori dal ciclismo e risponde alle mie domande.

Però mi piacerebbe un parere più tecnico e meno "romantico"

Forse è tutto romanticismo, non mi dispiacerebbe.

in parte se ne e' parlato qui

http://www.fixedforum.it/forum/viewtopic.php?f=2&t=6263&hilit=ciclismo#p63153

io sono dell'opinione di fare quello che diverte

inutile cercare di diventare il capo dei trick in fissa solo per dire "sono il capo dei trick in fissa", la gente che fa bicicletta artistica fa 2 km seduta sul manubrio in fakie impennando con una persona sulle spalle

inutile cercare di diventare il capo del bike polo solo per dire "sono il capo del bike polo", la gente che fa bike football ti batte anche senza mazza

inutile cercare di diventare il capo della velocita' solo per dire "sono il capo della velocita'", almeno fino a che non ti vedo tentare il record dell'ora.

tutto questo non per dire "non provate a fare le cose, tanto c'e' chi le fa meglio" ma piuttosto per dire:

fate i trick se vi diverte fare i trick (ma per divertisi vi basta una vecchia convertita, non c'e' bisogno di un GOrilla, almeno fino a che non percepite dei veri e propri limiti)

giocate a polo se vi diverte, con la ruota libera o con la ruota fissa, con i freni o con il cambio, ma giocate per divertirvi

correte ed andate veloci se vi diverte correre, sappiate che il fatto di avere un pursuit da 10000 euro non vi fara' andare piu' veloci, per quello ci sono le gambe

TL;DR

don't try too hard

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per me tutto si riconduce al controllo. Amo le bici, sia chiaro, e le uso sotto varie forme più o meno da sempre.

La fissa è stata una folgorazione sopratutto estetica, e ovviamente per la sua particolarità offre vantaggi e svantaggi.

Poi una volta che cominci ad usarla, il momento in cui percepisci quell'inerzia nei pedali, almeno alcuni provano una sensazione di connessione che non credo possibile con nessun altro tipo di bici.

E allora diventa passione, e tutte le limitazioni che esistono nell'uso della fissa diventano piccole o grandi sfide da superare con l'esperienza e i km e la capacità di controllo del mezzo. Polo, trick, velocità nel traffico e in velodromo, sono tutti aspetti nell'eccellere al controllo del mezzo. Poi ovvio, come dice youth non lo fai per diventare IL MIGLIORE, lo fai perchè ami il mezzo, ami il feedback che ti da, accetti le sue limitazioni in cambio dei suoi pregi (quale altro mezzo di locomozione efficiente come una fissa puoi smontare e rimontare, in ogni sua parte, con 5 attrezzi e in 45 minuti?).

Allora imparare ad andare indietro o saltare un marciappiede o capire come si fanno le curve in velodromo o come si scende a mannaia da una collina diventa una specie di processo tipo le cinture di un'arte marziale. poi dopo ci metti il keospin o i 45 km in un'ora.

non esiste il mezzo migliore al mondo, non esiste nelle bici come in nessun'altra cosa. ma se scegli la fissa come strumento di movimento/intrattenimento o anche di stile di vita (e nessuno dice che tu debba farlo), allora diventa una missione naturale fare tutte queste cose e passare attraverso tutti i passaggi. Poi ovvio, ci sarà il fetish di possedere le tali bici specifiche per i tali scopi, un po' perché effettivamente esistono delle limitazioni e un po' perché siamo figli del consumismo.

ma la motivazione fondamentale rimane, per me almeno, il controllo del mezzo. solo che il mezzo che ho scelto è una bici senza marce ne freni. poteva essere una tavola del cesso eh!

cosa intendi per parere tecnico?

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bhe se vuoi un parere tecnico e non romantico..

Ci sono tipi di bici che si sono evoluti a seconda delle necessita':

trick > bmx, trial CONTRAPPASSO: spostarsi poi diventa un dito al culo, nel senso spiacevole del termine (cit. lolla)

velocita' > su strada, una bici da corsa con i cambi e i freni CONTRAPPASSO: direi nessuno, se proprio vogliamo trovarne uno (e sto facendo l'avvocato del diavolo) un sacco di pezzi da manutenere

comodita' > una city bike single speed CONTRAPPASSO: non pensare di farci le uscite da 30km dato che a pedalare ci fatichi 3 volte tanto

La bici a scatto fisso non e' sicuramente funzionale, questo penso nessuno avra' problemi ad ammetterlo, e' un tipo di bici che usi se ti diverte usarla. Se invece vuoi un mezzo funzionale, prima decidi cosa ti interessa (funzionale a cosa appunto) e poi scegli la bici che lo fa meglio (vedi sopra).

Scusate se sono prolisso ma "c'ho l'anca sbilenca" e quindi ho troppo tempo per stare davanti ad uno schermo..

=P

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La bici a scatto fisso non e' sicuramente funzionale, questo penso nessuno avra' problemi ad ammetterlo, e' un tipo di bici che usi se ti diverte usarla. Se invece vuoi un mezzo funzionale, prima decidi cosa ti interessa (funzionale a cosa appunto) e poi scegli la bici che lo fa meglio (vedi sopra).

beh, oh una buona parte dei bike messenger che la usano per farci 100 km al giorno sono imbecilli, o un minimo funzionale lo deve essere. lascia perderer che tu ti ci schianti dopo venti metri, quello lo fai perché sei niubbo :)

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lascia perderer che tu ti ci schianti dopo venti metri, quello lo fai perché sei niubbo
hey, saranno stati almeno 150 metri =D

beh, oh una buona parte dei bike messenger che la usano per farci 100 km al giorno sono imbecilli, o un minimo funzionale lo deve essere

per uno che fa 100km al giorno la questione di "quasi 0 manutenzione" assume ovviamente molto piu peso

EG: se io buco ogni 100km vuole dire che buco ogni settimana, se un baic messenger buca ogni 100km vuole dire che buca ogni giorno. Io posso conviverci, lui no

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Ma se tracciassimo una linea con dei buoni minimi comun denominatori probabilmente riusciremmo ad arrivar ad un oggetto più evoluto. Stasera ho inghiottito Archimede, era sul monociclo.

Riguardo la funzionalità di una fissa sono ovviamente favorevole a quanto detto sul basso costo di manutenzione ma non credo possa essere un fattore determinante.

Forse i bike messanger vivono in ambienti e città molto diverse dalle nostre e questo potrebbe essere un aspetto interessante.

Il modo in cui il traffico (fatto di macchine e conducenti) si crea e si smista, la pavimentazione, le piste ciclabili, il rispetto del ciclista..insomma...

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tra una fissa e una SS la differenza è minima... la manutenzione che richiedono due freni meccanici è praticamente nulla... io ho scelto la fissa perchè in mezzo a tutte le bici che ho, era l'unica cosa che non avevo provato, mi è piaciuta e ho continuato e adesso ne ho due...

mi piace perchè è un modo di andare in bici diverso, ma se dovessi andare forte non userei quella, solo il fatto che in curva non puoi piegare alla morte per me è una limitazione enorme....

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e bucare ha a che vedere con cosa di specifico su una fissa?

no, la realtà è che quando si supera la limitazione tecnica del girare in fissa, la fissa offre molto più controllo e maneggevolezza di una bici da corsa. se gli date qualche anno ve ne rendete conto. ovvio se poi si finisce per dargliela su dopo qualche mese, no effort no results.

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non credo si possa trovare un mezzo che sia assolutamente adatto per tutti.

ci sono mezzi diversi per necessità diverse, come diceva youth si tratta di capire qual è la propria.

a me piace avere una bici reattiva e agile nel traffico. devo avere sempre patologicamente tutto sotto controllo, e cosa mi dà controllo maggiore di un'andatura direttamente proporzionale alla pedalata?

e se mi si allenta qualcosa lo sistemo autonomamente (quasi, cough) in poco tempo.

se invece devo andare a prendere il pane, prendo il graziellone col suo capientissimo cestino.

tutto questo per dire che l'oggetto più evoluto per la città non può essere lo stesso della campagna, a meno che questo mezzo evolutissimo non si chiami hop hop gadget bicicletta.

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Secondo me il Movimento della bici fissa urbana è più filosofico e romantico che effettivamente pratico e tecnico.

Apprezzo moltissimo la filosofia (anche nel suo contenuto fisico, naturalmente, adoro correre in pista) della pedalata continua e dell'attenzione Zen in mezzo al traffico...e la pratico.

Sono appassionato di bici d'epoca, quindi per me il fisso è un 'ritorno alle origini'.

E concordo anche con il pensiero dei teorici della fissa, come Aldone, poichè mi pare bello e giusto che ognuno se la viva a modo suo e goda nel condividere il proprio piacere con gli altri.

Tecnicamente però dissento sul fatto che una fissa senza freni possa essere la più controllabile ed agile delle bici: in un gruppone lanciato a 50kmh, stando a ruota, in fissa controlli bene se...anche gli altri sono con la fissa, come in pista. Ma se gli altri hanno una bici normale a ruota non ci resti, quando scoppia la bagarre... poi che dire del bike polo? Fosse davvero la bici più agile e controllabile si giocherebbe solo con la fissa...

Certo, forse il livello tecnico 'de noantri' è ancora basso...ma anche vedendo Macaframa, insomma, venir giù per quelle discese derapando come su un surf è veramente fichissimo, lo ammetto. Ma finire un copertone al giorno su una strada che, in mtb, faresti a 80kmh in scioltezza...

Anche la questione della manutenzione non mi pare così eclatante. Se esco in bdc, ad esempio, mi porto il set per forature. Se esco con la fissa mi serve anche la 15...e a cambiare la ruota ci metto più tempo.

Quindi in fin dei conti trovo che la fissa ad uso urbano sia un bel trip mentale e un bellissimo modo di vivere la bici; una filosofia che ha indotto a pedalare e a sudare in sella un sacco di gente che, sicuramente, la tutina aderente e la bici in carbonio non l'avrebbe comprata mai. Solo per questo direi che è miracolosa. Il resto mi sa che son chiacchiere da baretto :=)

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Secondo me il Movimento della bici fissa urbana è più filosofico e romantico che effettivamente pratico e tecnico.

Apprezzo moltissimo la filosofia (anche nel suo contenuto fisico, naturalmente, adoro correre in pista) della pedalata continua e dell'attenzione Zen in mezzo al traffico...e la pratico.

Sono appassionato di bici d'epoca, quindi per me il fisso è un 'ritorno alle origini'.

E concordo anche con il pensiero dei teorici della fissa, come Aldone, poichè mi pare bello e giusto che ognuno se la viva a modo suo e goda nel condividere il proprio piacere con gli altri.

Tecnicamente però dissento sul fatto che una fissa senza freni possa essere la più controllabile ed agile delle bici: in un gruppone lanciato a 50kmh, stando a ruota, in fissa controlli bene se...anche gli altri sono con la fissa, come in pista. Ma se gli altr hanno una bici normale a ruota non ci resti, quando scoppia la bagarre... poi che dire del bike polo? Fosse davvero la bici più agile e controllabile si giocherebbe solo con la fissa...

Certo, forse il livello tecnico 'de noantri' è ancora basso...ma anche vedendo Macaframa, insomma, venir giù per quelle discese derapando come su un surf è veramente fichissimo, lo ammetto. Ma finire un copertone al giorno su una strada che, in mtb, faresti a 80kmh in scioltezza...

Anche la questione della manutenzione non mi pare così eclatante. Se esco in bdc, ad esempio, mi porto il set per forature. Se esco con la fissa mi serve anche la 15...e a cambiare la ruota ci metto più tempo.

Quindi in fin dei conti trovo che la fissa ad uso urbano sia un bel trip mentale e un bellissimo modo di vivere la bici; una filosofia che ha indotto a pedalare e a sudare in sella un sacco di gente che, sicuramente, la tutina aderente e la bici in carbonio non l'avrebbe comprata mai. Solo per questo direi che è miracolosa. Il resto mi sa che son chiacchiere da baretto :=)

dissento sul filosofico e romantico, non ci vedo gran che di romantico nel divertimento...e per l'esempio del gruppone, io di solito quando giro in città mi trovo tra le macchine e non in mezzo al giro d'italia, scusa, usiamo esempi concreti!

poi ancora la storia del finire i copertoni, se si impara a fare un minimo di matematica i copertoni durano mesi anche a venir giù dalle colline.

intanto però...sulla fissa hai un controllo di trazione ottimale, dimenticatelo su una qualsiasi bici a ruota libera, su bagnato e neve, a meno di non usare pneumatici enormi. E la manutenzione non sono solo le forature, ma le regolazioni del cambio e dei freni (perché su una bdc se le ruote ti vanno fuori asse i freni poi toccano ad ogni giro, e non so sulle vostre ma sulla mia pinarello ci passavano due mm tra pastiglie e cerchi) mentre su una fissa anche se i cerchi vanno un minimo fuori asse si continua a girare (anche sul colnago con tolleranze da pista).

e poi che dire...i telai pista hanno geometrie fatte per scattare, molto più efficaci sulle brevi distanze che di solito si percorrono in città, solo più reattivi delle mtb (o delle stesse bdc) in termini di angolo di sterzo e cortezza del carro posteriore.

sono leggere, a parità di costo tanto più leggere di quasi tutte le altre tipologie di bici.

ovvio, in termini di velocità assoluta la bdc sarà più rapida, fosse anche solo perché può frenare, la mtb più comoda, la graziella più pieghevole e la bmx più punkabbestia. ma anche a a livello tecnico, tutto sommato, la fissa rappresenta un ottimo compromesso. e, sopratutto, un compromesso molto divertente.

certo per apprezzarle a pieno e non ammazzarsi occorre essere capaci di controllarle...e con questo ritorna il mio punto iniziale. dategli del tempo. buttatevi nel traffico, imparate a controllare il flusso intorno a voi, a leggere i piccoli segni che ti fanno predirre quello che il guidatore davanti a voi farà...

(e per il polo, in italia i più forti continuano a giocare in fissa...fino alla prossima mazza d'oro:)

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