Leaderboard


Popular Content

Showing most liked content since 11/08/10 in all areas

  1. 174 points
    Dopo piu di 4 anni mi sono deciso a fare qualche foto alla bici che mi porta in giro tutti i giorni, telaio che mi è stato regalato da un grande amante del ciclismo delle mie parti che non finiro' mai di ringraziare. qualche info: http://www.classicre...y/RIGI_main.htm - telaio: Rigi Pista 53x53 - cerchi: Campagnolo Munchen 72 - mozzi: Campagnolo Record Pista 32fori, pignone 17t - guarnitura: Gipiemme special pista 165, corona Gipiemme pista 48t - pedali: Campagnolo Super Record, cinghietti Colnago, gabiette Christophe - mov centrale: Gipiemme pista - serie sterzo: Campagnolo Record - pipa: 3ttt mod1 - curva: 3ttt pista 38c/c, nastro in cotone - reggisella: Campagnolo C- Record aero - sella: San Marco Regal Girardi ciao a tutti. altre foto qui: http://pescarafixed..../04/rigi-pista/
  2. 163 points
    La storia infatti è questa: A inizio anni '90 tutti i migliori telaisti italiani si riunirono in un luogo segretissimo, per discutere delle sorti dell'antica arte della saldatura. (tutti i telaisti hanno accento romano perchè mi gira così) "So' cazzi nostri regà!" Esordì Faggin. "Co' sta cosa der carbonio finisce che se a pijamo tutti nder culo" proseguì Pegoretti. "Se non s'enventamo quarcosa qua finimo a sardà cancelli pe'e villette a'a Bufalotta!" notò argutamente il Pesenti. Fu così che il gran consiglio dei telaisti decise di creare qualcuno che potesse preservare l'antica arte della saldatura ciclistica italiana. Cannello alla mano iniziarono a saldare un unico e magico set di tubi, che la leggenda narra Colombo avesse rinvenuto in un'antica tomba etrusca. Se saldato alla luce di una Luna piena e saldobrasato con ottone ottenuto da un chiodo della crocefissione di Gesù Cristo e da una gabbietta di Magni... il risultato avrebbe preso magicamente vita. Lavorando alacremente tutta la notte alla fine crearono un bambino magico... che racchiudeva nelle sue mani, tutta la sapienza, la conoscenza e l'abilità dei mastri saldatori italici e i cui capelli, a causa di una sfiammata del cannello, presero un colorito biondo oro. Lo chiamarono Dioniso e nel momento più buio e di maggiore difficoltà per tutti loro, avrebbe iniziato a saldare sventando una minaccia oscura che sarebbe venuta dall'oriente. Festeggiarono la riuscita del lavoro, con vino abbondante, canti e storie di velodromi, strade bianche e antiche vittorie. L'alcool scorreva a fiumi, finché Vetta non notò in un angolo un altro set di tubi. "Ah regà... e quelli?" chiese incuriosito, "Quelli so' altri tubi...ma fermete! che so' pericolosi!" rispose Stelio Belletti. Colombo li aveva rinvenuti nella camera sepolcrale di una piramide. Ma i geroglifici raccontavano che cose orrende sarebbero accadute se quei tubi avessero incontrato la fiamma e l'ottone. Vetta però, su di giri per l'alcool e la buona riuscita del loro progetto, esclamò: "Ah regà...nun date retta a 'ste fregnacce. Masi passame er cannello che copio le geometrie dell'altro e ve ne faccio uno uguale ma alla metà der prezzo". Ma appena iniziò a saldare il cielo si tinse improvvisamente di rosso, la terra tremò, le pareti iniziarono a sciogliersi nel sangue. Una voce tuonò da ogni angolo " אני מגנה לך ! " " אני הרבצתי לעם הפין " Il povero Vetta spaventato... tentò di fermarsi, ma le mani si muovevano contro la sua volontà. Gli altri tentarono di fermarlo, ma una forza sovrumana non permetteva loro di avvicinarsi all'amico posseduto. Quello che venne fuori fu un qualcosa di tremendo. Aveva gli occhi del diavolo e i capelli di una prostituta texana. "Che avemo combinato!?" sospirò Galmozzi. "Mo' so cazzi vostri....'sto coso me pare un tombino." esclamò @frabike che era passato di lì per portare donne di facile costumi per i festeggiamenti. Fu così...che come nello Yin e nello Yang... tutto il sapere dei telaisti italiani, venne depositato in due anime...una nera, l'altra bianca. E niente... il resto della storia lo vedremo vivendo. Comunque stanotte mi è apparso Castronuovo in sogno che mi commissionava una statua di se stesso. Basta bici. Basta Tennent's a nastro. @ciaba ti odio.
  3. 151 points
    Mò vi faccio sorridere. Sulla scia (non chimica) di questo progetto: http://www.reggiochildren.it/?libro=bicitante In un atelier della scuola dell'infanzia sto portando avanti un progetto che vede protagoniste le biciclette. Lontani dai qualunquismi e dagli stereotipi che inevitabilmente travolgono questo ed altri temi, ma anche lontani da un idea di bambino visto solo come "tabula rasa/contenitore", bensi come persona competente e con un suo bagaglio di idee pregresso ed in evoluzione ho proposto un'indagine verbale ed un'indagine grafica sulla bicicletta, (quest'ultima per ora fotografica, ma poi disegneranno dal vero..cosa che facciamo quasi quotidianamente con altri soggetti) (Sì, succede in Italia. No non coloriamo schede col pennarello e lavoriamo sodo ogni giorno. Si, i bambini hanno dai 3 ai 5 anni. No, non sono una maestra in senso stretto. Se siete curiosi fate due ricerche su Loris Malaguzzi.) Ho chiesto loro cosa gli piace della bicicletta. Che ti alleni e diventi velocissimo Daniel E' bello che pedali e fai fatica ma le gambe diventano forti e poi sei nel vento Marta Che stai all'aria. Fuori. Mica al caldo Irene Vedi cose diverse che poi in macchina stai seduto e non ci vedi niente. Daniel E' anche emerso da loro che le biciclette sono diverse. Per forma, tipo, funzione. Ovvio? beh se hai 5 anni non proprio. Insomma dopo aver disegnato le loro biciclettine, quelle dei genitori e altre ancora oggi ho preparato una serie di foto di bici cattive, insomma, non quella della nonna. Loro ne hanno scelta una: Ed hanno detto delle cose molto interessanti, ci hanno ragionato su e si sono accorti di particolari per nulla banali. ah i bambini hanno 5 anni. Si comincia dalle ruote dietro che è più facile Daniel La ruota dietro è attaccata con un cerchietto che è come un fiorellino e dentro ci passa un filo di ferro che è la catena. Irene Le righe che vanno in mezzo (i raggi ndr) non vanno proprio in mezzo tutte. sono un po' di qua e un po di la, si vede che così gli piaceva di più al signore che l'ha fatta. Marta E' una bici da maschi perchè è senza campanello e cestino Marta Si ma la usano anche le femmine se vogliono correre, io la vorrei per natale da grande Irene Certe bici hanno il manubrio dritto altre tondo. Questa ce l'ha proprio storto, è la bici dei ninja solo che non è nera come quell'altra Daniel Vi faccio notare che Marta, a modo suo, si è accorta che la ruota non è raggiata radiale. Sticazzi. Provate a trattare i bambini come vasi vuoti adesso...:D Poi arriva l'illuminazione e la sottoscritta allunga le orecchie per carpire le ipotesi che fanno: Ma, mancano i freni scusa, li hanno dimenticati o è fatta così? Irene Deve esserci un modo che si fermano con le gambe Daniel O a volte pedalano indietro Marta Non è possibile se pedali indietro devi essere bravissimo o non vedi dove vai. Mica c'hai gli occhi dietro. Daniel Io credo che bisogna fermarsi fortissimo oppure andare piano e devi avere le gambe grosse Irene MA TOP ARRIVA ADESSO. il loro ipercritico spirito di osservazione ha fatto si che non gli sfuggisse un particolare che mia ha letteralmente PIEGATA dal ridere..giuro che io non me ne ero nemmeno accorta. Chiamate sciensa e ditegli che Marta ha vinto l'adesivo Streetcred per la sua graziella. Ah. Sia ben chiaro. Io più di dare consigli tecnici velati, non intervengo durante queste indagini. Tutta farina del loro sacco. vi terrò aggiornati. questo è solo un episodio di tutto il percorso..è da morire di gioia!
  4. 145 points
    Lucky Cat in Milan di Matteo Visentini, su Flickr Quando la ragazza con cui hai condiviso tutto per quasi sette lunghissimi anni ti lascia, un po' ci rimani male, un po' tanto. Cerchi di non pensarci, fai mille cose per riempire quel vuoto e speri di non cadere in tutta la merda che ti si crea in testa. Questo è il modo in cui mi sono tenuto occupato negli ultimi mesi. Ho comprato il telaio ai primi di settembre e pian piano, dopo mille bestemmie, soldi messi da parte e mail che mi apostrofavano con "Vise San" sono riuscito a terminarlo. Ho cercato di montarlo sì jappo/NJS ma con un occhio comunque al poterlo usare tutti i giorni per Milano come ho sempre usato tutte le mie bici, quindi scordatevi gli Araya per tubolare. Telaio: Vivalo Special Pro NJS by Kusaka San, Kaisei 8630R, 51.5 x 53 Serie Sterzo: Dura Ace 7600 Movimento Centrale: Hatta R9400 NJS Guarnitura: Dura Ace 7600 172.5 NJS Corona: Dura Ace 7600 Black 51t Mozzi: Dura Ace 7600 36h NJS Cerchi: Ambrosio Excursion 36h Reggisella: Dura Ace 7600 27.0 Pipa: Nitto Jaguar 110 NJS marchiata federazione keirin Manubrio: Nitto NJS 38cm Pignone: Dura Ace 7600 15t NJS Lockring: Dura Ace 7600 NJS Pedali: Dura Ace 7600 Sella: Kashimax Fivegold NJS Un ringraziamento particolare al mitico @ che mi ha raggiato/insegnato a raggiare, a @squarenoise che si è separato della fantastica combo pipa/piega/grips per il mio progetto e a @mAs che mi ha aiutato con le ultime cose ieri sera e mi ha fatto un utilissimo para top tube con molto ammmore. Di seguito un paio di fotine fatte praticamente sotto casa moooolto velocemente oggi pomeriggio, rendere in foto quel cazzo di giallo fluo glitterato è praticamente impossibile, la prima foto è la cosa che più si avvicina ma ancora non ci siamo
  5. 143 points
    Alcuni di voi lo conoscono già. CORRATEC I.K.O. DESIGN 1995 Costruito da Mauro Sannino per la squadra IKO Design, era il telaio d'allenamento di Bruno Risi. Frame: Corratec Track - Columbus Altec - 55x56 Stem: Nitto NJ Pro Jaguar 80mm (NJS) Handle Bar: Nitto 37 B123AA (NJS) Handle Bar Caps: Nitto Aluminium Handlebar Caps Bar Tape: Toshi Stem: Nitto NJ Pro Jaguar 80mm (NJS) Headset: Shimano Dura- Ace HP-7410 Rims: Araya 16B Gold 700c 36h (NJS) Hubs: Shimano Dura-Ace HB-7600 (NJS) Tires: Tufo Elite Jet 20/23mm Bottom Bracket: Shimano Dura-Ace 7710 Crankset: Shimano Dura-Ace 175 7710 (NJS) Chainring: Shimano Dura-Ace 47T 7710 (NJS) Chain: Izumi Model V track (NJS) Gearing: Shimano Dura Ace 14t (NJS) Seat Post: Shimano Dura-Ace Easton 27.2 (NJS) Saddle: Kashimax Five Gold FG-4P (NJS) Pedals: Shimano Dura-Ace PD-7400 Toeclips: Shimano Dura-Ace PD-7400 Straps: Toshi Straps (NJS)
  6. 135 points
    Be spero che non urti nessuno, questo è il mio modello b su misura un grazie a fracazzo e gian che mi hanno accontentato e sopportato, ho anche limato i forcellini posteriori altrimenti non veniva così bene (hahahah) tubi: columbus Spirit Keirin verticale 54 orizzontale 52,5 angoli: anteriore 75,5 post 76,5 gruppo C-record pista prima generazione (i pedali me li sono scordati a casa) pipa: 3t Pista piega: cinelli criterium 38cm sella: kashimax aero andate in pace
  7. 124 points
    Viste le 300mila discussioni sull’argomento ho deciso di raggruppare un po’ tutto al fine di fare una semplice guida, che possa essere un punto di riferimento nella regolazione base di una bici. Analizziamo: -misura cavallo -taglia telaio -Altezza sella -Avanzamento -Lunghezza pedivelle -Altezza/lunghezza attacco manubrio Introduzione: Siamo essere umani e come tali siamo tutti diversi. In ogni individuo: elasticità, lunghezza muscolare, flessibilità, ROM articolari…etc. cambiano e per questo anche la bici si deve adattare alle diverse situazioni/esigenze. La guida vuole spiegare in linea generale come trovare da soli la regolazione migliore possibile. E’ scontato che per avere la massima accuratezza e sicurezza sulle regolazioni fatte, il biomeccanico resta sempre la figura a cui fare affidamento. Misura cavallo: Come effettuare la misurazione: -Prendete una squadra da disegno e una matita; -Mettetevi scalzi e a piedi uniti, ben appoggiati con schiena e talloni ad una porta, con gambe ben stese; - tenendo un bordo appoggiato alla porta fate scorrere la squadra fra le cosce fino a toccare, con il bordo della squadra parallelo al terreno, l’ischio (osso presente ai lati dell’ano) - segnate il punto sulla porta e misurate partendo da terra. Taglia telaio: La taglia telaio va scelta proporzionalmente alle proprie misure antropometriche (cavallo, altezza totale, lunghezza tronco, lunghezza braccia). In questo caso la scelta ci viene molto semplificata da fatto che sul mercato sono presenti misure più o meno standard (di solito non più di 5-6 taglie per modello) e la sola misura del cavallo basta per effettuare una scelta più che adeguata. Di tabelle e sistemi per individuare il rapporto corretto ce ne sono infiniti, io vi propongo questi: 1)Cavallo Taglia C/C 72-75 da 47 a 48 76-78 da 49 a 50 79-81 da 51 a 52 82-84 da 53 a 54.5 85-86 da 54.5 a 56 87-88 da 57 a 58 89-90 da 58 a 59 91-92 da 60 a 60.5 93-95 da 61 a 62 2)Moltiplicare il proprio cavallo per 0,645(bici da corsa-pista) per 0,655 (bici sportiva/passeggio) Nel indecisione tenere presente che una taglia più piccola è solitamente un pò più “aggressiva” ma meno comoda, una taglia un po’ più grande il contrario. NB: La taglia (c/c) corrisponde alla misura in Cm dal centro del movimento centrale al centro del nodo sella (salvo diversa indicazione). Questi valori di sono da tenere in considerazioni per telai tradizionali*. Su telai con sloping (con tubo orizzontale inclinato) la misura va presa sul nodo sella "virtuale", ovvero punto di incrocio del tubo orizzontale virtuale ( linea parallela al terreno) e il tubo sella (vedi foto): ^ telaio con sloping PS:* Voglio ricordare a tutti che per telaio tradizionale si intende quello non slooping e con tubo orizzontale uguale al verticale. Su telai tradizionali ma con tubo orizzontale più lungo del verticale, per misurare la taglia è meglio tenere in considerazione la misura del tubo orizzontale e non quella del verticale. (Un caso a parte sono i telai fatti su misura, ma proprio per questa loro peculiarità penso sia inutile parlarne in questa guida.) Altezza sella: Questo è un’ argomento molto dibattuto in campo di biomeccanico, poiché unisce i 2 aspetti cruciali della pedalata: ergonomia ed efficacia. Anche in questo caso esistono tabelle prefissate con valori standard, ma visto che questa misura risente molto di più delle differenze che ci sono fra persona e persona, io le sconsiglio. Il metodo migliore e più preciso lo si ha con l’utilizzo di un goniometro. Potete scattarvi una foto o farvi aiutare da un amico, ma la procedura deve essere questa: -sedetevi correttamente sul sellino con il bacino il più parallelo possibile al terreno (le 2 natiche devono essere alla stessa altezza) vedi foto: -posizionate il pedale nel punto più basso (quando la pedivella è parallela al tubo verticale) -appoggiate il piede(con scarpa) sul pedale nella posizione in cui lo tenete normalmente (se le avete attaccate lo sgancio rapido o infilate le gabbiette) -la caviglia deve stare in posizione neutra (circa 100°-110°) comunque non in flessione e neppure in estensione -misurate l’angolo che si forma dietro al ginocchio fra le 2 ossa della gamba (femore e tibia) Quest’angolo dovrebbe essere compreso fra i 155°(gamba molto estesa) e i 138° (gamba abbastanza flessa) Il valore ottimale risulta essere 145°, ma molto dipende dalle pedivelle, abitudine, elasticità e sensazioni personali. Ultimamente molti biomeccanici sono d’accordo sul fatto che un angolo piuttosto ridotto (minore di 145°) sia più efficace e da come si è visto nell'ultimo giro sembra essere un opinione condivisa anche da molti Pro. Quindi è importante che anche noi cerchiamo di trovare un altezza sella che ci permetta di non stendere in maniera eccessiva la gamba! (le vostre ginocchia ringrazieranno) Avanzamento sella: La posizione di avanzamento/arretramento sella incide su 2 aspetti differenti della spinta: Tanto maggiore è l’avanzamento, tanto è più verticale la spinta sul pedale. Tanto è maggiore l’arretramento, tanto è più sfruttata la parte posteriore della pedalata (più rotondità nella spinta). Come potete ben immaginare il giusto sta nel mezzo. Ora non sto a fare lunghe divagazioni su quale delle due posizioni sia meglio e quale sia realmente la più efficace.. ma posso riassumere così: Una pedalata fatta da “dietro” (quindi con un buon arretramento) è più difficile, ma se eseguita bene premette di sfruttare meglio tutto il movimento. Una pedalata fatta dall’alto (molto verticale) trasmette molto meglio la potenza sul pedale, ma affatica di più la gamba nel tempo. Quindi per gare brevi e veloci (pista-crono) la seconda opzione è la più consigliata, ma in linea di massima l’arretramento corretto si trova così: -Prendere un filo a piombo -Salire sulla bici -Con le pedivelle parallele al terreno si fa partire il filo a piombo da sopra la rotula del ginocchio della gamba che sta più avanti (il filo deve passare sopra e davanti alla rotula). L'arretramento ottimale si ha quando il filo cade 2-3 centimetri davanti all'asse del pedale. NB: ogni volta che cambi la posizione della sella ricontrolla sempre che arretramento e altezza siano corretti. Infatti agendo sulla regolazione di uno dei due si modifica per forza anche l’altro! Lunghezza pedivelle: Questa misura, spesso sotto valutata, è invece importantissima. Oltre ad avere effetti su cadenza ed espressione della potenza, è ciò che ci determina l’arco di movimento delle ginocchia. Se da un lato sappiamo bene che le pedivelle lunghe (grazie ad una leva maggiore) avvantaggiano la spinta e le pedivelle corte avvantaggiano la cadenza (per il percorso minore che il piede deve percorrere), dall'altro possiamo non sapere che avere pedivelle troppo lunghe può far compiere alle nostre ginocchia movimenti e sforzi eccessivi. Quindi, nell'indecisione è meglio scegliere sempre l’opzione più corta! Anche qui troviamo i tabelle con valori consigliati, io vi propongo giusto i valori che sarebbe meglio non superare mai : Cavallo: Max.pedivelle: Pedivelle consigliate: 71-73 167.5 165 74-78 170 167.5 79-82 172,5 170 83-86 175 172.5 87-90 177,5 175 91-93 180 177.5 Lunghezza/ Altezza attacco manubrio. Per questo valore non esistono assolutamente tabelle o schemi. Tutto dipende dallo vostra flessibilità ed elasticità. Le uniche cose da dire sono: Posizione bassa: molto aerodinamica ma con molto carico sulle braccia e zona lombare. Se eccessiva si potrebbe creare un angolo troppo ridotto tra gamba e tronco, ostacolando la pedalata. Posizione “corta”: più aggressiva e reattiva, con meno carico su braccia. Se unita ad una posizione eccessivamente bassa si carica molto sulla zona lombare. Posizione "lunga": solitamente più confortevole su lunghe distanze, un po’ più di carico sulle braccia. Se eccessiva il carico sulle braccia e schiena aumenta. Posizione alta: meno aerodinamica, ma con alleggerimento del carico su braccia e schiena. Sta a voi trovare la posizione che, in base alle vostre esigenze, unisce meglio confort e prestazioni. FINE. ___________________________ Consigli e correzioni sono graditissimi. Se vi aggrada il post potrebbe essere messo in evidenza ;) Buone pedalate, Mik. PS: Io ho trattato solo questi argomenti, penso che siano i più importanti e i più basilari. Ma se avete bisogno di chiarimenti, o volete sapere altro, chiedete pure.
  8. 123 points
    Ciao, mi chiamo frabike e questa è la mia fixie <3 La bici nasce a Milano durante gli ECMC alcuni giorni prima che mi inculassero la Moser da "palo" mentre ero ospite del mio amico Paolo Paciucci @fraccazzo Cosi' mi ritrovo a fare un giro nel suo laboratorio e una volta toccato con mano l' acciaio e masturbato alcuni tubi, li scegliamo e li mettiamo da parte , torniamo a casa , e ci mettiamo al tavolo a studiare le geometrie che dovevano essere quelle di una bicicletta da pista comoda, reattiva e che non avesse problemi di overloap. Alcuni giorni dopo Paoletto torna a casa sporco di materiale metallico e col piselletto dritto e mi fà : "a Frà t'ho saldato la bici è quasi pronta " Immaginate la faccia di uno che costretto a lasciare prepaturamente la sua ragazza si ritrova già una FREGNA calda pronta nel letto... dopo un attimo di anZia da prestazione... fu subito Ammore ! ECCOLA QUI LA MIA FREGNA (vi mostro subito er culo che è la parte che preferite) Componenti: Telaio: Paciucci Pista special frabike 01 Forcella: Bhoss 1/8 rake 35mm Stem: Thomson x2 80mm Serie sterzo: Cane Creek zerostack 1/8 Manubio: Deda RMH01 40c/c Nastro: Bike Ribbon black mate Reggisella: Carbon china 31,8mm Sella: San Marco Prologo Guarnitura: Miche Primato 49t Catena: KMC silver track Pedali: Shimano spd m520 Ruota anteriore: H Plus Son Archetype 20f mozzo Novatec Ruota posteriore: H Plus Son Archetype 32f mozzo Novatec Pignone: M2 (frabike) 16t Copertoni: Vittoria Rubino ProTech 23mm e Durano Skid 25mm foto e raggiatura ruote by @Sturt <3 Porno-ponticello Ninja-pecorina Baci
  9. 122 points
    Ciao, vorrei non essere sentimentalista ma mi è difficile per la storia alle spalle di questo progetto. Ringrazio davvero di cuore Giulio aka @indio per il lavoro fatto e per le tante chiamate, mail, whatsapp, telegram, cambi di programma, visite a casa sua. Ringrazio altrettanto di cuore Tommaso aka @tatranky che ha pensato e realizzato da pochi spunti una livrea e tutta la personalizzazione grafica (magliette ed adesivi inclusi). Un lavoro impossibile senza di lui. Speciale ringraziamento a @iH8u per la lavorazione 3D (uno scorbutico cazzo di genio sciupafemmine). @mitcher per la raggiatura delle mavic, @psychonaut per le ruote da pista/corone M2 nonchè per l'instancabile incoraggiamento e @FixKin per l'eccellente lavoro e customizzazione dei mozzi. Ringrazio, ultima ma solo per cronologia eventi/fatti, Silvia Galliani (taggo @bludado) per le foto e per il lavoro che ha compiuto per dare, agli occhi di tutti, forma e colore a questo progetto. Frame: Indio Shuar 55x55 - Columbus MAX + carro basso Rossin n.d. Fork/Headset: Columbus Cinelli Pista Leggera (conica) - Chris King Inset7™ NoThreadset Tapered Headset (pewter) Crankset/Bottom Bracket: SRAM Omnium 165 - Chris King ThreadFit™ 24 Bottom Bracket (steel bearings) + Chris King ThreadFit™ 24 Conversion Kit # 9, SRAM Road 68mm Pedals: Time Atac XC 8 Carbon/Titan Drivetrain/Cog/Chainring/Chain: Urban setup -> ISO-ISO M2 17-15 / M2 47-49t or SRAM 48t / Izumi Track Velodrome setup -> Miche 16 / M2 49t / Izumi Track Handlebars/Stem: Zipp Service Course SL 2014 Beyond Black 44 cm / Zipp Service Course SL 2014 Beyond Black 100 mm +/- 6 degree Saddle/Seatpost: Selle San Marco Zoncolan titanio / Zipp Service Course SL 2014 Beyond Black 27.2 cm Front Wheel/Hub/Tire: Urban setup -> Mavic Open Pro CD 700c on Fixkin custom hub low flange / Continental GatorHardshell 28 (clincher) Velodrome setup -> Campagnolo Pista / Continental Sprinter 22 (tubular) Rear Wheel/Hub/Tire: Urban setup -> Mavic Open Pro CD 700c on Fixkin custom hub ISO-ISO / Continental GatorHardshell 28 (clincher) Velodrome setup -> Campagnolo Pista / Continental Sprinter 22 (tubular)
  10. 112 points
    Ciao, questa è la mia bimba, non ho ancora capito come si frena, ma mi piace un sacco, tanto rimarrà appesa in camera... No dai scherzo :D La storia di questa bici è un po' travagliata, qualcuno ne ha già sentito parlare Ci ho corso l'alleycat di Ferrara a Luglio, ma non era ancora finita. In ogni caso, la forca si è salvata, @Aldo ha fatto un lavoro che definire spettacolare è dir poco e mi ha risaldato il telaio con qualche piccola modifica. L'ho verniciato ieri sono ancora mezzo allucinato dai vapori m/ Telaio: ALMAN 014 - 51.5*53 su mio progetto - Columbus Life tranne i seatstays che sono in Columbus Max Forcella: ALMAN 006 - 1 1/8 Guarnitura: Sram Omnium 165 silver, corona Campagnolo Record pista 49T Serie sterzo: FSA Orbit MX Silver Attacco manubrio: Deda Zero 1 da 95mm Manubrio: Deda RHM02 da 40cm Reggisella: Thomson Elite 31.6 Sella: Flite Titanium Ruota anteriore: mozzo @FixKin flange basse, cerchio Mavic CXP12 raggiato in 2a con Alpina INOX 1.8/1.5/1.8 Ruota posteriore: mozzo Fixkin flange basse, mini-ISO/filetto, pignone fixkin 16T, cerchio Mavic CXP12 raggiato in 3a con gli stessi raggi dell'anteriore Pedali: Shimano PD-m540 Catena: Regina CX Copertoni: mi pare Vittoria Rubino Per i pignoli: gli angoli sono 77° davanti e dietro, il MC ha un abbassamento di 40mm, la forca ha rake 24mm. L'avancorsa è tipo 54mm, l'ho disegnata io così per me e va BENISSIMO, tanto che Aldo la rivorrebbe per sé ma questa è un'altra storia. Grazie Aldo. Foto da qui, se non dovessero più andare per qualche oscuro motivo. Baci a tutti, VADO A BERE.
  11. 111 points
    Telaio/forca: ALMAN /// Tubi: ColumbusTSX /// Misure: 54x54 /// anno 2013 GUARNITURA: c-record pista / pedivelle 165mm / corona 48t RUOTE: mozzi super record / cerchi mexico68 / pignone miche 15t CATENA: miche / M.C. campy / PEDALI: ritchey spd / shimano spd S.S.: campy / PIPA: nitto young / PIEGA italmanubri / RISER no brand REGGISELLA: cinelli pillar / SELLA: italia flite 2016: 2015: 2014: 2013:
  12. 110 points
    Data la concomitanza di eventi ovvero: macchina fotografica nuova, neve e bici che non avevo ancora presentato in gallery, ho approfittato di 10 minuti di tranquillità nella via per fare le foto alla mia ultima conversione nonchè bici di tutti i giorni e testare le qualità della macchina in condizioni meteo "di merda". Il montaggio segue come linee guida gli stessi componenti,marchi e cromie in una delle versioni corsa da catalogo del Leader che è questa qui http://farm6.static.flickr.com/5289/5239014522_09891f6ff0.jpg , preciso che la foto in questione non è mia e la bici nemmeno ma in versione strada era pari pari a questa. L'unica cosa che non sono riuscito a trovare della stessa marca è il bull, visto che trovarne ITM neri con quelle misure era davvero difficile ho quindi ripiegato sun BLB. Ho riutilizzato tuttò ciò che potevo dal montaggio originale (gruppo shimano 600 FC 6400). lista componenti: Telaio: Moser Leader Ax Serie Sterzo: Shimano 600 per Moser Pipa: ITM Bull: BLB bar da 38 cm Nastro: Ambrosio Leva Freno: pro-max Freno: Shimano 600 FC 6400 Movimento Centrale: Shimano 600 FC 6400 Guarnitura: Shimano 600, questa ho dovuto ricomprarla poichè il montaggio strava aveva le pedivelle da 172,5 ora monta la versione da 170 Pedali e punta piedi: Shimano 600 ricomprati visto che in versione strada avevo gli sganci rapidi. Cinghietti in cordura Corona: shimano 600 da 51 Ruote: Ambrosio Fixie che, nome a parte, vanno decisamente bene Pignone: 17 in dotazione con le ambrosio. Coperture: Deda Grinta 700x23 Reggisella: Ad esepansione moser Sella: Selle Italia Titanium Flite (prima versione) A Voi le foto e la parola ;) ps. Stavo per montare il 24 sulla macchina fotografica e hanno iniziato a passare le macchine..quindi in futuro farà altre foto credo mini update tappi manubrio, ma che in realtà conclude la bici, grazie @Koda :D
  13. 109 points
    come qualcuno di voi avrà notato ho provato un po' l'alluminio, non mi ci sono trovato per niente, ho venduto tutto e mi sono messo alla ricerca di una bomba in acccccciaio ( si, ho già il viner ma cazzomene). ho trovato questo, aspettato un po' per la ricerca dei pezzi ( sono un tirchio del cazzo, alla fine non ho speso molto, basta avere pazienza) spacca male, bello in piedi, la forca è paura, vuole un copertoncino 21 perchè i 23 non ci passano, faccio il bravo ciclista assieme a @Dinosauro che ha assistito alla nascita del mezzo Frame: maffioletti jet (?) pista 51x51.5 Fork/Headset: maffioletti pista cromata / shimano 600 su cuscinetti Crankset/Bottom Bracket: sugino75 170mm bdc144 NJS ISO / VP se non ricordo male, va cambiato. Pedals: time atac a saponetta Drivetrain/Cog/Chainring/Chain: sugino75 40t NJS / Izumi track Handlebars/Stem:riserone kalloy con manopole frocie/ ITM eclypse o nitto jaguar Saddle/Seatpost: Selle Italia SLR/ campagnolo aero Front Wheel/Hub/Tire: fir EL20 / campy corsa/ copertoneacaso raggiato in 3a da me quando mi sento poser metto su la fulcrum carbon Rear Wheel/Hub/Tire: fir EL20/ shimano ISO lucidato/ pignone fixkin 17t/ copertoneacaso raggiato in 3a da me montato dall'inizio alla fine con le mie sante manine
  14. 104 points
    Frame: De Rosa Aerodinamica Fork/Headset: Campagnolo 1 st gen Crankset/Bottom Bracket: Campagnolo с record Pedals: Shimano M540 Handlebars/Stem: Cinelli+Cinelli Saddle/Seatpost: Campagnolo super record+ Cinelli Volare Front Wheel/Hub/Tire: Campagnolo sheriff star+Mavic open pro Rear Wheel/Hub/Tire: Campagnolo sheriff star+Mavic open pro
  15. 104 points
    Partiamo con un presupposto, questa bici come immagine di presentazione non si merita nessun bel giardino, nessun bel panorama, nessuna bella macchina (scusa @PoOL ), nessuna figa. Ma una cannoniera. • Telaio: Størm Cycles - Cunt model 0 Prototype • SS: FSA • Attacco manubrio: Dedazero • Manubrio: Truvativ / Hussefel • Reggisella: Ritchey comp • Sella: SanMarco Mantra Carbon FX • Guarnitura: Sram Omnium • Corona: Sugino Zen 47t • Pedali: Crankbrothers Candy 3 • Wheelset 1: Miche pistard • Wheelset 2: Mavic Open pro CD + mozzo ant miche primato flangia bassa / mozzo post shimano xt (prossimo a sostituzione) - Copertoncino: Continental Gatorskin • Catena: KMC 710 (se non ricordo male) Ora iniziamo con la storia di questo telaio. Il tutto è iniziato più di un anno fa quando la sturia di størmcycles stava appena nascendo nelle palle del nostro amico @Choppah. Una sera, credo fossimo ubriachi, lanciai una sfida a Choppah: "devi progettarmi un telaio che sia un tank, una roba che quando un'altra bici ci passa a fianco la piglia a schiaffi e gli stupra la madre, il tutto con molta eleganza però eh!". Fu l'inizio di un lungo progetto, più che altro per cercar di capire come far stuprare una donna da una bici, ma le soluzioni si trovano sempre. Per la storia delle geometrie e menate tecniche del perché questo telaio sia così, lascio parola al progettista, perché non saprei spiegarle bene come fa lui e in più non ne ho la minima voglia. Comunque, la più grande difficoltà/pregio della progettazione di questo telaio fu il fatto che io avevo già programmato il mio trasferimento in Danimarca e quindi sapevamo già in partenza che una buona parte sarebbe avvenuta per via telematica, ma al contempo io avevo la possibilità di guidare choppah sulle condizioni meteo del paese in cui sarebbe finito il Cunt e quindi fargli apportare certe modifiche. La Danimarca com'è noto non ha le condizioni atmosferiche della California, anzi. Una volta che il telaio fu pronto venne il momento della verniciatura. Per quello andai sul sicuro con Krokodil, le grafiche me le progettai io, ma ai ragazzi di Krokodil dissi una cosa "la mia è una guida su come mi piacerebbe, poi fate il cazzo che volete, mi fido". Feci bene. La sfida fu riuscire far coincidere la fine dei lavori con la presentazione alla RHC, perché io ero a Copenhagen, dovevo scendere in Italia per 4 giorni, data di arrivo: un giorno prima della gara, il che significava che dopo un anno di progettazione a distanza tutto doveva essere perfetto non avendo tempo di recuperare agli sbagli. Bene, telaio presentato bla bla bla bla bla figata blablablaba RHC bla bla bla bla aereo bla bla bla bla Copenhagen. Era ora di iniziare il test: ottobre + paese nordico + pioggia incessante + gelo + 35km A/R casa lavoro= ca 770km mensili, contando solamente il viaggio per andare a lavoro, a oggi siamo a esattamente 6680km percorsi con il Cunt e posso finalmente trarre le conclusioni. Piccola premessa: derivavo dalla mia amata cinelli Vigorelli, quindi le mie considerazioni e differenze riscontrate si baseranno solo ed esclusivamente tra questi due telai. Come molti non sanno pedalare a Copenhagen non è uno spasso come si pensa, si per carità abbiamo milioni di piste ciclabili semafori e incroci appositi ma il più grosso problema è che tutta la città è perennemente in falso piano, è inspiegabile come cosa, cioè se io vado in una direzione e sono in salita, al ritorno sarò in discesa. NO. Sei comunque in salita. Poi aggiungiamoci il vento PERENNE a 25/30 kmh e capiamo perché le danesi abbiamo i polpacci di Guile. Il primo approccio al telaio è stato infernale, non riuscivo a capire come funzionasse era corto, piccolo e non trovavo la posizione; semplice, era su misura, e ho pedalato per 3 anni su un telaio che mi era lungo ed ero sdraiato, non era lui sbagliato ma la posizione che ho tenuto per tutto quel tempo. Ma dai primi km la situazione cambiò velocemente, iniziava a calzare, imparavo a conoscerlo e diventava sempre più divertente. Per farla breve è un telaio reattivo e incazzato, ma al contempo se prendi un fosso o un avvallamento riesce ad ammortizzarlo alla perfezione e non ti rientra l'ano. Vuoi skiddare, no problem te pensi lui fa. Le più grandi differenze riscontrate con il must di casa Cinelli sono la reattività in accelerazione e la precisione di guida. Per quanto riguarda la reattività molte volte mi capitò con il vigorelli che in fase di accelerazione bruta mi si alzasse l'anteriore e iniziasse a rimbalzare, con lo Størm non è mai successo se non in due o tre occasioni (NB, questa differenza l'ho riscontrata con lo stesso manubrio montato su tutte e due le bici). Parliamo invece della precisione di guida; con il vigo in caso di pioggia mi sentivo un pò sulle uova, sempre un pò sul chi va là, prestavo attenzione alle curve e a dove fossero le ruote. Il Cunt all'inizio mi dava la stessa identica sensazione, ma non ero ancora sicuro di avere il telaio sotto controllo. Col tempo e con la voglia di osare ho capito i limiti di questo telaio sul bagnato, nessuno, a meno che non si montino copertoni full slick. In piega non vibra l'anteriore, hai precisamente la sensazione di dove sia la ruota e cosa stia facendo sull'asfalto. Capita che in skid sul bagnato senti il culetto scodare più del dovuto ma la bestia è domata subito con un contraccolpo. Precisa. Uno dei talloni d'achille ("la mia simpaticità" [cit.]) di questo telaio è il poco spazio di manovra all'anteriore, il tutto causato dalla mia incurabile fama di tamarro che mi ha portato a scegliere una forca con rake 25. Ma col tempo anche l'overlap è stato messo a cuccia, o quasi. In conclusione posso solamente dire che è un telaio pauroso e divertentissimo da usare, ti senti esattamente su una bici che sai di poter controllare al meglio e che con le giuste maniere i piccoli difetti presenti vanno a svanire. Via al televoto.
  16. 104 points
    Dopo un mesetto di lavori e montaggio presento la mia prima bici da pista. Avevo già tutti i pezzi in casa,mi mancava solo il telaio e dopo averlo trovato mi sono tolto lo sfizio. Per i colori è stato amore a prima vista, so che potrebbe non piacere, ma non potevo lasciar ad altri un telaio del genere. Qualche pezzo è da cambiare, come la sella e la guarnitura, ma tutto sommato il risultato finale non mi pare male. Per il telaio ringrazio @LANDRI . @Gaf e @giogolf per una mano con gli attrezzi e il montaggio. Frame: Carrera Pista, 59X57, tubi Columbus SL, verniciatura personalizzata Stem: Cinelli Pista 80mm, adattatore da 1" Handle Bar: Riser Trans-X tagliato Headset: Shimano 105 Hubs: Rear Novatec pista/pista Spokes: Ambrosio Elitè Front Wheel: Spinergy Rev-X Bottom Bracket: Miche Primato Crankset: Prowheel Urban 165 Chainring: Stronglite 49T Chain: Kmc BMX Cog: Miche 18T Seat Post: Ritchey Saddle: Selle Italia X2 Pedals: Shimano Spd Strada Ora le foto. Commenti e consigli son ben accetti, solo non ditemi di riverniciarla, sarebbe illegale. Grazie a @Gaf per le foto fatte come si deve.
  17. 102 points
    Allora, son riuscito a prendere un Somec da Cecio, fortunatamente della mia misura. Ho raggruppato i componenti che ho trovato nelle scorse settimane, ho deciso di usare copertoncini in quanto questa bici non vedrà mai il velodromo (qui non ti ci fanno entrare con una ruota più piccola dell'altra) :( Grazie molte a @Cecio, le sue doti da impacchettatore sono da invidiare, telaio arrivato a Londra sigillato in una struttura in legno, evitando così spiacevoli inconvenienti che possono facilmente capitare durante il trasporto (forcellini piegati, ammaccature dei tubi ecc...) Quindi: Frame: Somec Super Air 56st 56,5tt - Columbus SLX/AIR Fork/Headset: Columbus Air - Campagnolo Gran Sport Crankset/Bottom Bracket: Gipiemme 100 A1 Crono Special (Pista) - Campagnolo Record Pedals: Campagnolo Triomphe Drivetrain/Cog/Chainring/Chain: Dura ace 16t / Gipiemme 48t / KMC Handlebars/Stem: Cinelli LA84 / Cinelli 2A Saddle/Seatpost: Selle San Marco Rolls titanio / Campagnolo Chorus 27mm Front Wheel/Hub/Tire: Mavic CXP33 650c / Gipiemme Special Pista Rear Wheel/Hub/Tire: Mavic CXP33 700c / Gipiemme Special Pista Versione ***Hipster$led***
  18. 99 points
  19. 97 points
    Il leggenda For3 è volato in america e al suo posto è arrivato questo alluminio di 20 anni fa, non so se ho fatto bene ma per ora sono contento, è il telaio che cercavo da tempo! E' capitata la possibilità di portarlo in Italia e dopo averci pensato un po' mi sono buttato... Peccato solo per il colore non originale, ma è una cosa che per ora non mi preoccupa! Frame: Cannondale track '92 colore blu melanzana taglia 56 Fork/Headset: Tange(la sua) / Hatta supere swan e cazzi vari njs Crankset/Bottom Bracket: Campagnolo record pista / vp bsa (non trovavo altro) Pedals: campagnolo super record pista Drivetrain/Cog/Chainring/Chain: Philwood 17t/ campagnolo 49 / miche pista Handlebars/Stem: riser no brand/ 3ttt 110 Saddle/Seatpost: Flite Titanium / shimano 600 Front Wheel/Hub/Tire: Tb14 su philwood Rear Wheel/Hub/Tire: Tb14 su philwood Foto di Giovanni Prolli di Nervesa
  20. 96 points
    ritirato al binario 21 in stazione centrale una sera di luglio, scendo dal treno e bam, c'era il buon @guido che mi aspettava. 4 chiacchiere veloci, passaggio di consegna, e via, sono risalito sul treno con la bici 7 minuti dopo. non era montato male, roba buona ma si poteva avere di meglio, dopo due decadi di servizio in velodromo andava premiato. smontato, lucidato, reingrassato, e rimontato tutto c-record. (a parte la SS che però arriva anche quella) la vernice è quella originale, quella che solo il tempo può rendere così attraente, graffiata, abbozzata, opacizzata, ma quando il sole la illumina risplende magicamente di rosso sangue. (e io mi indurisco nelle mutande) Frame: Colnago Super (track) BB: Campagnolo Super Record Crankset: Campagnolo C-record 48T 165mm Chain: Regina Extra CX Pedals: c-record Headset: Campagnolo Record Pista Stem: Cinelli 1A Handlebar: Cinelli giro d'italia Seat tube: Campagnolo c-record Saddle: Cinelli volare SLX Rims set: ambrosio nemesis Hubs set: campagnolo c-record track 32H le foto dicono il resto
  21. 92 points
    Storia della pausa pranzo. Vi narro un aneddoto divertentissimo che mi ha dato e tolto allo stesso tempo fiducia nell'umanità. Praticamente io vengo da Frosinone, una ridente cittadina del basso Lazio che annovera tra le sue qualità il terzo posto come città più inquinata d'Italia. Al di fuori del confine del capoluogo abbiamo campagna bellissima e montagne splendide. Nonostante ciò il ciclista medio ciociaro predilige come sua meta l'asse attrezzato. L'Asse attrezzato è uno stradone piano di 11 km: ha un'ampia corsia di emergenza che effettivamente è comoda per la bici. Ma si trova nell'aria industriale della città, costeggia un centro "smaltimento" rifiuti, pertanto l'aria respirata non è delle migliori. Ma soprattutto è noto per la possibilità di sesso a pagamento. Ci puoi fare i Putan Tour insomma. Geograficamente abbiamo la parte sud occupata dalle ragazze di colore; il centro da quelle dell'est, e il tratto finale, a nord, dai camper dei trans. Io stesso comunque ci passo spesso in bici, anche perché nelle vicinanze c'è il decathlon. E poi è divertente, perchè le professioniste della strada, non ti fanno mai mancare un po' di supporto morale e tifo. Fossi in Trimble ci organizzerei una manche dell RHC. Comunque l'altro giorno avevo bisogno di un nastro manubrio, così arrivo nel piazzale del decathlon; la rastrelliera delle bici si trova un po' imboscata, nel parcheggio laterale antistante un parchetto triste e secco. Mentre incateno la bici vedo che dal parchetto arriva una ragazzona in carne, abiti succinti che lasciano poco spazio ai dubbi riguardanti la sua professione, che mi lancia un sorriso. E poco dopo, dietro di lei... l'eroe. Il vero. Un signore sulla sessantina, panzetta, stempiatura marcatissima, aureola di capelli bianchi e baffetto vispo. Tutto intento a risistemarsi la salopette della Castelli, tacchettando con un paio di Sidi argentate. E' una scena meravigliosa. Mi affianca e ridendo fa: "I pur' pe' oggi ce sem' fatt 'sta pedalata." Slega il suo Pinarello Dogma, e dopo parecchie esitazioni si mette in sella. Pedalata a ginocchia larghe che di così brutte non ne avevo mai visto, il bomber d'altri tempi si allontana verso nuove avventure nella piana della Valle del Sacco. Quando si parla di ciclismo Eroico.... Praticamente questo ha trovato l'alibi perfetto; con un investimento di du'mila euri circa, non ha più problemi coniugali di alcun tipo: esce di casa, bici in spalla, da bravo signore attento alla salute e alla forma fisica, e fa girare l'economia della strada, con quella povera donna della moglie, che magari si vanta pure con le amiche: "Ah, Alfredo.Prima nen ce ne teneva di fa' niente. Mo' sempre in bici sta! E' pure calato di peso, por'anema santa, che secondo me si sta sciupando troppo, e arriva a casa sempre stanco..." Checché se ne dica... viviamo in tempi meravigliosi. "People are the greatest show on earth. And you do not pay the ticket."
  22. 92 points
    Dopo essere stata tirata in ballo da buon @Bolognetti nel thread sulla mostra delle bici da pista dei forumisti… Dopo che un po’ di regaz di Bologna l’hanno vista nelle sue varie fasi: smontata, semi-montata, montata (@Pier Giorgio , @Ciaips , @Pier …)… Dopo la grossa delusione di non averla potuta portare alla Gatti Randagi a causa di un po’ di problemi che non mi hanno premesso di partecipare ( @carlomarrone alla seconda edizione non mancherà…) … E soprattutto dopo tutto il tempo passato prima che mi decidessi a fotografarla… Eccola qua: Moser Leader Ax Evolution Pursuit Ho avuto la fortuna di incontrarla in un agosto di due anni fa, assieme alla sua sorella da crono che presentai qui sul forum e che adesso è nelle fidate mani di @lestanzedinja . Fu amore a prima vista. E chissenefrega se mi sta un po’ grande, coi colpi di fulmine non si scende a patti. Apparteneva a un pistard francese che se ne voleva liberare e io fui ben contento di poter essere d’aiuto. Quando la comprai, il proprietario mi disse che da quando ce l’aveva, l’aveva usata con due montaggi diversi, l’ultimo dei quali comprendeva dei pedali a sgancio rapido Look, un manubrio ITM Dual Crono (ora in mano a @Doc.Gio ) e una diversa sella. Il primo montaggio, di cui il proprietario conservava alcuni pezzi e di cui ho cercato qualche elemento mancante, è quello che vedete nelle foto, che ovviamente non potevano che essere scattate al parco che si trova dove un tempo sorgeva il velodromo di Bologna: Telaio: Moser Leader Ax Evolution Pursuit Tubi: Oria Cromovan Double Butted Tecnica di saldatura: Fillet Silver Brazed SS / MC / Guarnitura / Pedali: Campagnolo C-Record pista Corona: Stronglight pista 51 denti Pipa / Piega: 3ttt F.Moser / 3ttt Moser 51.151 con vecchi segni di colla a imperitura memoria Sella: F.Moser Ruota anteriore: Mozzo C-Record strada / Cerchio Mavic Mach2 CD2 650c / Tubolare Vittoria Ruota posteriore: Mozzo Gipiemme Pista (grazie @francisthebike ) / Pignone Campagnolo 16 denti / Cerchio Mavic Mach2 CD2 700c / Tubolare Vittoria All’inizio avevo pensato di fare alcuni cambiamenti, dalla coppia di mozzi in modo da averli appaiati ed entrambi pista, alla sostituzione dei cerchi, visto che quelli datimi dal proprietario erano stati usati anche in strada e la pista frenante un po’ svernicata lo dimostra, alla sostituzione della corona Stronglight con una Campagnolo pista. Alla fine ho preferito lasciarla così. Fedele a come il precedente proprietario l’aveva voluta, con uno sgancio rapido all’anteriore per poterla più facilmente caricare in macchina e con scelte dettate più dalla voglia di utilizzarla oltre che di guardarla. Leggerissima, un po’ sporca, graffiata e con qualche incoerenza, ma una vera bomba bomba da guidare.
  23. 92 points
    finalmente. finalmente ieri sono tornato a pedalare dopo due mesi e mezzo di stop e finalmente ho finito il Vetta. un'agonia. è la versione definitiva, ho corretto gli errori, ho effettuato upgrades. telaio: Vetta Pista custom, 54x54 c-c, tubi Columbus Airplane forcella: Columbus Pista Leggera, conica, rake 35 serie sterzo: Columbus Compass ceramica attacco manubrio: Thomson Elite X2 -10°, 120mm piega: Deda RHM02 nastro: Silva Cork tape, American flag ruote: Mavic Ellipse copertoncini: Tufo S33 Pro Tubular/Clincher 700x21 movimento centrale: SRAM GXP guarnitura: SRAM Omnium corona: aarn 49t pignone: Miche 16t catena: Izumi V Super Toughness NJS collarino: Thomson reggisella: Thomson Elite Inline sella: Selle Italia Flite Titanium 1° generazione però, visto che in Australia (dove me ne andrò a ottobre) il freno è obbligatorio, ho preparato anche la versione cittadina uniche differenze forcella: Columbus FEL, conica, rake 45 attacco manubrio: Thomson Elite X2 -10°, 90mm piega: Deda RHM02 nastro: Deda leve freno: Tektro RL520 freno: Miche Primato ruote: cerchi H-Son TB14 su mozzi Miche Primato Pista flangia bassa e raggi Sapim copertoncini: Vittoria Randonneur 700x25 pignone: Miche 17t immensi ringraziamenti a: Antonio Taverna, i ragazzi di Ciclicorsa, i miei compagni di squadra Augusta Riders, Ecobike, @enry_mega_drop, i ragazzi del Pai Bikery, Wiggle, CRC, @danieledp , @marianel , @cornelius e molti altri che adesso non mi vengono in mente e me ne scuso :D tutte le altre foto le trovate qua sotto https://www.flickr.com/photos/theoctavedoctor/sets/72157648036615335/ ciacià nuove foto a pag. 6
  24. 91 points
    daje, il montaggio della belva è giunto al termine sono due anni che sogno di avere un LOW//, ma la lista d'attesa di 9 mesi e il prezzo decisamente alto mi hanno fatto desistere e quindi mi sono rivolto al buon Antonio T. Telaio: Vetta “Track Standard”, 54x54, tubi Columbus Airplane, abbassamento mc di 45mm Forcella: Alpina non forata Serie sterzo: FSA Orbit CE Attacco: Deda Quattro2 Piega: Deda RHM02 Mozzi: Miche Primato Pista a flangia bassa Cerchi H+Son TB14 Mc: Miche Primato Pista Guarnitura: Miche Primato Advanced Corona: M2 50t x Augusta Riders Pignone: Miche 16t Catena: SRAM PC1 Nickel Reggisella: Deda RS01 Collarino: Thomson Sella: San Marco Zoncolan Racing Open ringrazio di nuovo Antonio T. per la meraviglia di telaio che è riuscito a farmi, Choppah per avermi disegnato le grafiche e la Casbah per averle stampate, alemar89 per la forcella, etoy per la corona da paura, inkh per la sella, ovidiu per il montaggio e wiggle e crc per tutto il resto! aggiungo che è già stato svezzato in velodromo, su strada e alla off topic crit series. il telaio è una fionda: due pedalate e sono già ai 30 orari :) UPGRADE A PAGINA 8 bellalì!
  25. 91 points
    TELAIO : FERRIVELOCI MOD B (columbus spirit keirin) VERDE JAGUAR RUOTE : DURA ACE 7600 /ARAYA SUPER AERO -SA/730- COPERTONCINI : TUFO CALIBRA PIPA : NITTO JAGUAR NJS PIEGA : NITTO B123 NJS GRIPS : SOYO HIGH GRIPS SS : DURA ACE 7410 NJS MC : DURA ACE 7600 NJS GUARNITURA : DURA ACE 7600 CORONA : SHIMANO ZEN OLYMPIC PIGNONE : DURA ACE NJS PEDALI : DURA ACE 7400 CINGHIETTI : TOSHI REGGISELLA : DURA ACE EASTON NJS SELLA : ARIAKE JAGUAR II NJS http://www.pedalroom.com/bike/ferriveloci-mod-b-16670#photo121762
  26. 90 points
    WALTER DOSI + SHIMANO DURA ACE = DosiTrackBike telaio: Dosi pista 53x53 Columbus SL mozzi: Dura Ace track 7500 36f guarnitura, corona: Dura Ace track 7500 njs 165, 54t Dura Ace track 7500 njs mc: Dura Ace 7400 reggisella: Dura Ace 7400 pedali: Dura Ace 7400 ss: Dura Ace 7600 pipa: Nitto jaguar njs 90 manubrio: Nitto aa260 pignone: Miche ergal 19t cerchi: Mavic cxp 12 sella: Flite titanium
  27. 90 points
    Mi hanno rubato l’Alman001, l’abbiamo cercata in lungo e largo, ho perso le speranze, mi sono deciso a commissionare la 015, e appena finita ho ritrovato la 001… posso di diritto definirmi orgogliosamente il primo collezionista di Alman al mondo J Per la mia prima avevo scelto tubi a sezione e diametro tradizionali e di conseguenza pianificato con il telaista soluzioni tecniche “classiche” (scasso “alla rigi”, forca in acciaio da 1” con rake 25, etc…) per questa invece mi sono stati proposti tubi con sezione e diametro più innovativo e di conseguenza una linea e delle soluzioni più moderne. Sono quindi lieto di presentarVi JEANNIE NITRO: Misure: 53,5x53,5 / anno: 2014 Tubi: Columbus Megatubes Zona / acciaio Forcella: Alpina / carbon & alu / rake30 Ruote: Factory5 pista Pignone: Miche /16t Guarnitura: Suntour Superbe Pro NJS Corona: Factory5 / 49t Movimento Centrale: Campagnolo Catena: Miche Pista Serie sterzo: Token / integrata Manubrio e Stem: vari Pedali: Shimano Spd e Flattoni vari CREDITS: - Un ringraziamento particolare ovviamente va ad @Aldo per la competenza, la passione e la fantasia con cui lavora - zio @Pier siempre! - MonkeyCycles e BananaBikes sono virili, sexi e montano belle bici. - @Teo Mat (che mi ha tirato dietro l’alpina). - @Sga x il servizo fotografico. - Un abbraccio ai Gatti Randagi che infestano Bologna. We are da best, fuckin’slow da rest!!! XD 2 0 1 4 : 2 0 1 8 :
  28. 90 points
    Dopo aver messo pignone da 15 e look nel Rodman mi sono trovato senza una fissa da usare tutti i giorni. volevo telaio in acciaio e riser per girare bello comodo, quindi mi sono montato l'unico telaio in acciaio che avevo. Telaio: Cinelli Laser pista pursuit 28-26 Serie Sterzo: campagnolo record pista Cerchio ant: H+Son Formation Face Cerchio post: BLB notorius 90 Mozzo ant: Novatec pista Mozzo post: BLB king hub Guarnitura: Miche advanced pista Movimento Centrale: Campagnolo Record Pista Pignone: Miche pista 19 Catena: Regina pista cx Pedali: VP components pista Cinghietti: VP components Puntapiedi: VP components Stem: no name (grazie @Frabike) Manubrio: Riser Dodici Tubo Sella: Campagnolo C-Record Sella: Cinelli Volare Copertoncino Ant: Continental Grand Prix
  29. 89 points
    TELAIO : RIGI SPAZIALE PISTA RUOTE : FIXKIN ISO /FIR ARIA COPERTONCINI : TUFO PIPA : 3TTT PISTA PIEGA : 3TTT PISTA NASTRO : BENOTTO SS : CAMPAGNOLO MC : CAMPAGNOLO GUARNITURA : CAMPAGNOLO C.RECORD PISTA PIGNONE : FIXKIN ISO PEDALI : CAMPAGNOLO ATHENA GABBIETTE : CAMPAGNOLO CINGHIETTI : ALE REGGISELLA : CAMPAGNOLO S.RECORD SELLA : TURBO
  30. 89 points
    Ciao, Metto un po di foto della bici che sta occupando parecchio del mio tempo fisico e mentale. E' una bici segaiola e ha tutti i componenti che volevo, per questo ci ho messo un bel po a trovarli usati e a prezzi onesti. Telaio: 59 di piantone e qualcosa meno di orizzontale vendutomi da Teo Mat, lui dice che e' un Vicini, io penso che mi piace molto come geometrie. Forcella: Faggin sempre presa insieme al telaio da Teo Mat Serie sterzo: Campagnolo Veloce, credo Pipa: Nitto NJPro da 115 presa da Toshi Manubrio: Nitto B123CrMo preso da Toshi Grips: trasparentini della charge, prima c'erano dei Champ bianchi Reggisella: Nitto NJ-Sp72 preso da Giuse_freud (forse vorrei provare un reggi a zero arretramento, magari provo intanto a girare questo e vedo come va) Sella: Prologo Zero pas gel ti sticazzi fapfapfap presa nuova Mozzi: Mack flangia alta 36 fori alleggeriti, posteriore ISO-filetto Raggi: DT Swiss doppio spessore Cerchi: Araya 16b gold presi da Toshi (ne ho un'altro paio nuovi presi da Jackb73) Tubolari: Vittoria Rally da 21 presi da Decathlon Pignone: MQuadro ISO 18t preso da Etoy Guarnitura: Sugino SG75 Grand Mighty (fapfapfap) presa da Toshi Corona: Sugino Cubic Spline 50t presa da Toshi MC: Campagnolo Veloce, credo. Pedali: Time Atac Roc SPD presi nuovi Sensore di cadenza, velocita, cardio scoregge e fapfapfap: Polar cs200 Ecco delle fotine fatte col telefono, che altre macchine fotografiche non ho: Saluti
  31. 88 points
    Some changes with Takhion parts The Москва-80 project was started at 1978 and the aim was to build bicycles for Soviet cyclists for Olympiad 1980 by constructor Vorontsov who later designed Takhion frames. In 1978-79 was built just 52 frames for both track and road. This particular one made with Japanese Ishiwata 019 tubes (Ishiwata 019 and 022 were (like Tange #1 and #2) very comparable to Columbus SL and SP). Ishiwata ended up going bankrupt in 1993, but some of their employees went on to found Kaisei which is being used by a number of steel-frame bicycle builders today. It has a well-earned reputation for quality. Frame is quite light 1700gr. And fork is 700gr. With original components weight of complete bicycle is 7.0kg. At the end Soviet team use Colnago bicycles in Olympiad 1980 because of some bureaucratic obstacles and corruption reasons, i guess, but Москва-80 was used by their Cameroon colleagues. Anyway this is one of the best bicycles were made in Soviet Union. This bicycle I built up with Galli Pista and 3ttt components, hope you like it. Frame: Москва-80, Ishiwata 019 tubes, 56cm Fork/Headset: Москва-80 Crankset/Bottom Bracket: Galli pista, Campagnolo Super Record Pedals: Galli pista Drivetrain/Cog/Chainring/Chain: Galli pista Handlebars/Stem: 3ttt Gimondi / 3ttt mod.2 Saddle/Seatpost: 3ttt SL Front Wheel/Hub/Tire: Galli Tirreno Adriatico rim Galli pista hub Rear Wheel/Hub/Tire: Galli Tirreno Adriatico rim Galli pista hub
  32. 85 points
    iniziamo dal principio un anno fa per vie traverse lavorative e alquanto misteriose, mi sono trovato a lavorare a stretto contatto per qualche mese con Giovanni (ndr Pelizzoli) e bazzicare tutti gli angoli della sua officina di Curno, tra telai pista pazzeschi in giro e corsa altrettanto belli. Sempre adorato le geometrie classiche dei suoi telai, rigorosamente tiratissimi, slope 0° e sterzo 1", ho colto l'occasione. Tira e molla, parlaci, confrontati, mi sono deciso a farmi prendere due misure e tempo qualche settimana avevo in mano ordine e preventivo per un telaietto croccante. Poi cosa fai, lo monti di merda? NOPE. Nei quasi 4 mesi per averlo (e per i 4 mesi successivi alla consegna) ho scavato tra siti orientali/americani/europei e gente del forum per radunare i componenti per un buon montaggio. Frame: Pelizzoli Leggenda custom 2014 - Columbus Altec - 55x56 - Exciting Blue/Dark Blue Stem: Nitto Jaguar 100mm (NJS) Handle Bar: Nitto B260AA Bar Tape: Soyo Grips (NJS) Headset: Shimano Dura Ace HP-7410 Rims: Araya 16B Gold 700c 36h (NJS) / Specialized3 Hubs: Shimano Dura Ace HB-7600 36h (NJS) Spokes: Hoshi Keirin stainless aero racing (NJS) Tires: Gommitalia Champion Tubular 700x21 / TUFO S33 Pro Bottom Bracket: Shimano Dura Ace BB-7600 (NJS) Bottom Bracket End Caps: Shimano Dura Ace BB-7400 (NJS) Crankset Bolts: Sugino 14BK (NJS) Crankset: Shimano Dura Ace 165 FC-7600 (NJS) Chainring: Shimano Dura Ace 50T 1/8 TL-7600 (NJS) Chain: HKK Vertex track (NJS) Cog: Shimano Dura Ace 15T 1/8 WI track (NJS) / Suntour Track 17T 1/8 NJS Lockring: Shimano Dura Ace FJ track (NJS) / Suntour Track NJS Seat Post: Nitto NJ SP72-W44 (NJS) Saddle: San Marco Concor Supercorsa Pedals: MKS RX-1 (NJS) Toeclips: MKS AA (NJS) Straps: Toshi Straps (NJS) *WHEELS SWAP* front Specialized3 // Tufo S33 PRO 700x21 rear Miche Primato // Alpina Spokes // Ambrosio Evolution // Hutchinson NITRO 700x23
  33. 84 points
    Ciao! Questo telaio proviene da un velodromo ex-DDR e prima di arrivare a me stava da Keirin Berlin. Ce l'ho da un paio d'anni ormai, ma di foto finora niente... Qui c'è la sua storia: http://www.cinelli.i...mode=sl&lang=EN Purtroppo nessun recupero/montaggio filologico è stato fatto, semplicemente perché, usandola, i pezzi che monta sono quelli che mi permettono di godermela al massimo delle prestazioni (sì, vabbé...) e della comodità. :) Dopo svariati settaggi, adesso è così (i componenti sono quelli che vedete)
  34. 83 points
    Hi guys! Some new parts on RiGi 6,3kg now Some more changes. Weight 6,9kg. Some changes I think i've got what i want Cinelli pista bars and stem Galli Crankset FT Bologna Magnesium Pedals Gipiemme Special hubs Nisi Mixer rims Selle Italia Turbo Lite saddle Selcof seatpost Hi! My new track bicycle Rigi Spaziale Pista. All components are Gipiemme Special excluding Campagnolo titanium bottom bracket and seatpost. 3ttt saddle, handlebars and stem. Nisi Mixer rims.
  35. 83 points
    Chiedo già scusa ad Andrea Pesenti. Qualcuno di voi reagirà così: Ma questa è la mia risposta: (vuol dire che non me ne frega niente). Telaio: Cinelli Laser pursuit "ITALIA" del 1984, versione di passaggio tra i primi modelli in Columbus AIR e SLX Guarnitura: Campagnolo Record Pista 170, corona in acciayo C3CIO, 49t Manubrio: pipa 3t, riser Richtey Reggisella: Campagnolo Record 26.2 Sella: Cinelli Volare SLX Ruota anteriore: mozzo non lo so, cerchio Velocity verniciato a caso (dall'altra parte è verde militare) Ruota posteriore: mozzo Shimano Dura-Ace 7600, 32h, cerchio FIR Tour, pignone Miche 18t Pedali: GPM Special pista Catena: D.I.D. njs Un grazie infinito a @ste.ferrara che senza di te col cazzo che montavo questa bici. Ah, mi fai sposare tua sorella? Io ti do la mia. Un bacino a @marcello per la ruota anteriore <3 Ciao @Barriketta :D PS: il montaggio coerente (a parte i pedali e la corona) lo potete vedere qui. I'll watch the forum burn.
  36. 83 points
    Buongiorno e bentornato a ME! :) Scuserete l'assenza, ma ho avuto dei prolungamenti editoriali per l'uscita del libro, ma questo è un altro post :) Volevo finalmente presentarvi una delle mie bambine, finita l'anno scorso ma che sono riuscito a fotografare solo oggi. Frame / Size / Year: Cinelli Supercorsa Pista – Signore Valsassina / 56 x 56 / 1966 Handlebars / Stem / Bartype: Cinelli Steel Mod.14 / Cinelli Steel Mod.2 / Black Cotton Fork / Headset: Cinelli Supercorsa Pista / Campagnolo Record Pista Front Wheel / Hub / Rim / Tire: Fiamme Ergal 36H / FB Hi Flange 36H / Veloflex Rear Wheel / Hub / Rim / Tire: Fiamme Ergal 36H / FB Hi Flange 36H / Veloflex Crankset / Bottom Bracket: Campagnolo Record Pista 1170 BDC151 / Campagnolo Record Pista Saddle / Seat Post: Cinbelli Unicanitor Leather / Campagnolo Record 28.2 Pedals / Toeclips / Straps: Campagnolo Record Pista / Campagnolo Record Pista / Binda Gearing / Chainring / Chain: 22T Campagnolo Record Pista Humber Step / 6T Campagnolo Pista Humber Step / Humber Step Qui trovate qualche foto!!! Buona visione!!! http://www.flickr.com/photos/angeloferrillo/sets/72157635257492244/
  37. 82 points
    Ho pensato di condividere alcune foto della mia convertitona. E' stato il mio primo telaio..quello che mi ha fatto avvicinare al mondo del pignone fisso e tutto ciò che ne deriva. Nonostante i vari pista, cazzi e mazzi, è la bici a cui sono più affezionato e con cui ho fatto più strada in assoluto..non ha delle geometrie da urlo ma é comodissima, non overlappa per un paio di millimetri e inoltre dall'anno scorso é diventata il banco prova ufficiale per i test di Mquadro! telaio: Daccordi SLX 56 serie sterzo: Shimano 600 pipa: Nitto Jaguar NJS 80 riser+nastro: nobrand reggisella: Shimano 600 sella: Selle Italia Turbo guarnitura: Prototipo Mquadro 167.5mm corona: Mquadro #001 47t/144bcd in Ergal catena: KMC 510HX pedali: Gipiemme Sprint modificati ruota anteriore: Spengle Giro3+Plastidip mozzo posteriore: Fixkin ISO x M² 32h cerchio posteriore: H+SON Formation Face 32h raggi: DT Swiss Competition (16 radiali + 16 in seconda) pignone: M² ISO 17t in Ergal, lucidato a mano copertoncini: Vittoria Zaffiro Pro 700x23
  38. 82 points
    Si merita una presentazione 2014 in galley, diobò. Tanti lo avranno già visto con me nelle alleycat. Telaio incidentato recuperato ormai 3 anni fa a un niente, portato subito dal Poletto di Monza (ex telaista Rossin), fatto sostituire forcellini e ponticello, Ha sopportato una trentina di alleycat, una criterium e due minidrome, sole e pioggia e neve, ruggini e riverniciature, adesivi e rapporti. Un paio di mesi fa mi sono saldato il portapacchi anteriore (da un posteriore per passeggiona). Gli adesivi più seri arrivano direttamente dai semafori/pali/muri di Berlino. Componentistica economica, con questa bici ci faccio alleycat e non devo pensare che "oh mio dio, ho rigato la guarnitura Campy NOS 19xx cazzi e mazzi". Ah, la cesta davanti di FritzCola arriva dal mercatino di Kreuzberg, cui il gentile @BostonG mi ha omaggiato. E ci si porta un sacco di cose. TELAIO // Rossin - Columbus SL FORCELLA // Acciaio Cromor , testa a T no brand CERCHIO ANT. // Gipiemme COPERT. ANT// Kenda Eco CERCHIO POST. // Gipiemme PIGNONE // Miche COPERT. POST // Kenda Eco MC // Miche GUARNITURA // Prowheel CATENA // SRAM REGGISELLA // <no brand> SELLA // <no brand> PEDALI // BMX STRAPS // Cinelli SS // Campagnolo Record STEM // Trans-X RISER // <no brand> DH MANOPOLE // Odyssey Bmx
  39. 82 points
    Ciao!! Telaio : Vetta Pista Columbus Airplane 51x53 Forcella : Leader Carbon rake 30 Serie Sterzo : Vp integrata Guarnitura : SRAM Omnium Corona : M249t Catena : Miche Pista Pedali : Shimano Posteriore : Notorius 90mm Pignone : 15t in alluminio Mozzo : Novatec pistapista Anteriore : HED3 Copertoni : Vittoria Rubino Reggisella : 3TTT 31.6 ( FATAFISSA RULEZ Eccolo nella nuova tenuta, come sempre il disagio che mi attanaglia viene rispecchiato dalle bici che pedalo. Oltre al colore sta puttana monta scarpe nuove, forca nuova, serie sterzo nuova e un nuovo attacco manubrio deda pista.
  40. 81 points
    Ciao vi presento il mio acciaio da tutti i giorni! Telaio Alman 16 tubazioni columbus zona misure 52x53 stem 3t bull vision s.s fsa m.c dura-ace njs 109 pedali shimano guarnitura campagnolo 50x17 ruota ant mavic elipse ruota post mozzo novatec, cerchio campagnolo delta sella selle italia slr superflow titanium catena izumi grazie @Aldo! http://www.almancicli.com/ ...e Sonia Maccari x le foto..smuack! https://www.facebook.com/SoniaMaccariPhotography?fref=ts&hc_location=ufi
  41. 81 points
  42. 80 points
    È vero. Avrei dovuto montarla in maniera coerente. Un telaio del genere, con tutte le sue particolarità e l'unicità alla base della sua progettazione se lo sarebbe meritato. È vero. Avrei dovuto intraprendere quel doloroso e lungo percorso di ricerca dei pezzi giusti, quelli alleggeriti o creati ad hoc, la guarnitura Zeus, il cambio Gian Robert dedicato. È vero. Di queste bici non ne sono state prodotte tantissime e come un oggetto raro andrebbero trattate, con rispetto e coerenza. Ma. Ma io ho una profonda e incrollabile fede nel dubbio. Nel non accettare necessariamente una sola interpretazione di una cosa. E poi questo telaio l'ho trovato senza che lo stessi cercando. L'ho visto in un annuncio e ho deciso di contattare il venditore. Fortunatamente era appena stato pubblicato. Era uno di quei telai che non pensavo avrei mai trovato, almeno non della mia misura. Era uno di quei telai che avrei sempre voluto provare. Sentire come reagisce, godermi i suoi angoli e le soluzioni da cui prende il nome. Mi intrigava poi il fatto che fosse la prima bici ad aver vinto il Compasso d'Oro proprio nell'anno in cui sono nato. Quindi, per ora, fanculo alla coerenza nel montaggio, fanculo alla ricerca di tutti i pezzi e fanculo se è un telaio corsa e non pista. Ecco a voi la mia Rigi Bici Corta con livrea F.Moser (sembra destino per me...). Accantonata la coerenza nella scelta dei pezzi, sono andato nella direzione opposta, montando tutti quei pezzi con cui mi trovo bene o che avrei sempre voluto montare su una bici ma per un motivo o per l'altro son sempre rimasti su una mensola in garage. Ecco la lista dei componenti: Telaio Rigi Bici Corta 54x54 Sul telaio è inciso il numero 052. L’angolo del tubo sterzo è 77, quello del piantone 79. Carro 37,5cm. Rake della forcella 29mm. Interasse 90cm. O almeno questo è quanto riportano i cataloghi Rigi: http://www.classicrendezvous.com/Italy/rigi/RIGI_1979_brochure.htm Serie sterzo FT dorata e pantografata Colner - cromaticamente un pugno in un occhio e assolutamente inadatta per il nome, ma è una piuma e scorre come nessun'altra - trovata con @Pier Giorgio nei cassetti di un biciclettaio a Zola Predosa. Pipa 3ttt e bull Nitto Reggisella Campagnolo Athena Sella San Marco Zoncolan, che resta il miglior poggiaculo che abbia mai provato Guarnitura Ofmega Mistral presa da @Pier con pedali Lyotard Berthet presi da @francisthebike Rapporto 52x17 - questo passava il convento tra mezza maglia e forcellini verticali… Ruote assolutamente a caso (queste avevo): posteriore per copertoncino ex-corsa convertita con un sistema per montare un pignone pista, simile al Fixkin Lock, e anteriore per tubolare. Questo telaio è una vera bomba. Un giorno, un giorno in cui mi prenderà un momento di particolare ispirazione, cercherò tutto l'occorrente e me lo toglierò da sotto il sedere per il tempo necessario per montarlo in maniera coerente. Forse.
  43. 79 points
    buongiorno. l'esperienza di stamattina mi ha spinto ad aprire questo thread. stamattina scendevo fighissimo su via cavour a roma. Vento nei capelli, nei baffi e nella barba. Occhiale scuro per sbirciare le turiste che ai primi caldi sbocciano come fiori, dimenticando in albergo gran parte del vestiario. Il sole splende, ma ancora non fa troppo caldo. Pedalo e mi godo la discesa, quando ecco che su un attraversamento all'altezza della fermata della metro, 4 splendide nordiche si apprestano ad affrontare le strisce pedonali. è il mio momento: galante ma un po' coatto, sposto il peso in avanti, tutto sull'anteriore, do un colpetto di freno (siregàc'hoifreni), e lascio che il posteriore sculetti maestosamente. Loro mi guardano. io le guardo. Loro sorridono, io sorrido. E' questione di attimi ma è tutto perfetto. Peccato che si portano dietro 'sto stronzo panzone maledetto che alle 8 e 40 di mattina c'ha già na busta di plastica piena di birre. il coglione, non so se per lo spavento, per il parkinson, o perchè cazzo, decide di mollare suddetta busta pe' terra. birre dappertutto... vetro dappertutto.... bestemmie dappertutto. Il mio posteriore, che sculetta ancora, va a finire esattamente sui frammenti di quella cazzo di Moretti. PFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFF. Ruota bucata. Niente più vento nei capelli. Ne' nella barba, ne' tantomeno nei baffi. Niente più sorrisi maliziosi alle donzelle d'oltralpe. Solo sto ciccione del cazzo che raccoglie le bottiglie non rotte, e lascia il resto dei cocci sulle strisce pedonali, ad uso e consumo delle ruote che verranno. Gli grido dietro che è un coglione, ma non capisce. Le bionde ridono e vanno dritte per la loro giornata da turiste scosciate e finto libidinose. Non capiscono un cazzo manco loro. Io ovviamente non ho la camera d'aria di riserva. Ovviamente in metro non mi fanno entrare con la bici. Ovviamente me la faccio a piedi fino a Testaccio. Ovviamente buongiorno un cazzo. mainagioia. usate 'sta discussione per raccontare le vostre sventure quotidiane e tutti gli scazzi che ci accomunano nella grande famiglia del mainagioia.
  44. 79 points
    La prima volta che vidi questa bici, mezza montata ero a Berlino, nello studio dell'amico artista Stefano Pedrini, affossato tra vari pezzi di telai e un Cinelli Laser che faceva l'occhiolino. Le bici/telai erano due e sfortunatamente uno dei due era della mia taglia. Me ne innamorai subito, ma non sapevo praticamente nulla ne del marchio, ne tantomeno di Andrea Pesenti (ovviamente, tranne il fatto che avesse saldato il Cinelli Laser). Dopo una serie di ricerche ebbi qualche informazione in più e tra una chiacchiera e l'altra riuscii a farmi vendere da Stefano questo telaio. Tenuto veramente marcio, alla fine da Federazione quindi con i benefici di tutto quello che ne consegue (sbattimenti, poca cura.....) Quindi toccava iniziare un massiccio restauro. Iniziai delle ricerche approfondite, ma oltre il true story di Cinelli, non esisteva nulla, nulla, nulla. Parlando con Antonio Colombo cercava di cambiare discorso, contattato Pesenti mi urlò dietro e non volle sentir parlare di questo telaio. La sfida era dura, quella intrapresa, ma si faceva sempre più interessante, mentre i telaio era sempre a portata di vista, ma i messo da parte. Passa del tempo e nasce il progetto del nuovo Laser. Quale occasione migliore per rimettere in discussione tutto? Infatti si, infatti sono riuscito ad agganciare Andrea Pesenti ancora una volta e sfilargli una visita a casa. Credevo di trovare una casa più complicata, un'officina enorme, ma nulla era così. Una villettina dove vive con la moglie a Romano di Lombardia ed una piccolissima officina attrezzata con il minimo indispensabile per creare il nuovo Laser. L'incontro è stato fruttifero, oltre che amore a prima vista per una memoria storica ed un'Enciclopedia vivente. Si, fruttifero perché si propose di restaurare il telaio con l'aiuto anche del suo verniciatore storico. Vari incontri, ogni volta storie che ascoltavo come farebbe un nipotino con suo nonno. Sfaccettature, verità e tutto quello che sui libri non si troverà mai. Il risultato finale? uno dei 50 unici esemplari di Formula Bici realizzati su commissione della FCI... Ho cercato di tenermi il più possibile su un montaggio pulito e dell'epoca, un po' come tutte le mie bici, ma qui mi sono anche fatto palesemente aiutare da lui con consigli e metodi. FORMULA BICI - ANDREA PESENTI - FCI 1983 Frame / Size / Year: Formula Bici Andrea Pesenti / 56 x 56 / 1983 Handlebars / Stem / Bartype: Cinelli Pista 40cm/ Cinelli 1A/ Benotto Pista Fork / Headset: Formula Bici Columbus / Campagnolo Record Pista Front Wheel / Hub / Rim / Tire: Nisi Professional Pista 200gr / Campagnolo Record low Flange 32H / Vittoria Atlanta Tubolar Rear Wheel / Hub / Rim / Tire: Nisi Professional Pista 200gr / Campagnolo Record low Flange 32H / Vittoria Atlanta Tubolar Crankset / Bottom Bracket: Campagnolo Record Pista 165 / Campagnolo Record Pista Saddle / Seat Post: Selleitalia Turbo / Campagnolo Super Record 27.0 Pedals / Toeclips / Straps: Campagnolo Record Pista / Campagnolo Record Pista / Gianni Motta Gearing / Chainring / Chain: 47T Campagnolo Record Pista / 15T Campagnolo Pista / 1/8" Regina Extra Pista
  45. 79 points
    Ecco a voi un altra bici della serie Telai Vetta "fatti meglio a metà prezzo" A parte gli scherzi, io non ho nessuna competenza per dire se questo telaio è fatto meglio o peggio di altri. Io so solo che quando l'ho visto me ne sono innamorato subito, mi è piaciuto subito abbestia. L'unica cosa che posso affermare è che il telaio è veramente leggero. Un grande grazie a @Flipper che mi ha venduto questa bomba...e soprattutto alla mamma di @Flipper per averlo fatto a mia immagine e somiglianza con una precisione millimetrica, probabilmente con geometry chart alla mano. Telaio: Vetta Acciaio Deda Zero Uno SS: Stronghlight su cuscinetti Forca: Acciaio Vetta testa piatta Ruota Ant Provvisoria: Cerchio Mavic CXP 33 / Mozzo Shimano RX100 / Veloflex Corsa 23 Ruota Post: Cerchio Ambrosio Excellence / Mozzo Shimano M525 Convertito / Continental Gatorskin 25 Movimento: Miche Primato 107 JIS Guarnitura: Miche Primato 165 mm Corona: Miche 48T Pignone: MQuadro 15T Reggisella: Thomson Elite 27,2 Sella: Fizik Antares kium Manubrio: Riser 3ttt Condor Attacco manubrio: BLB 90 mm Pedali: Shimano M520 SPD
  46. 79 points
    eccola TELAIO E FORCA: maffioletti tubazioni AIR PIPA: 3ttt mod 3 pista (ho una 3ttt silver strada pantografata tricolore e maffioletti) PIEGA: 3ttt competizione SELLA: Rolls titanium fci SERIE STERZO: campagnolo record pista (cerco la c record) MOVIMENTO CENTRALE: campagnolo c recor pista (sp-c) MOZZO POSTERIORE : campagnolo c record flangia alta SHERIFF MOZZO ANTERIORE : campagnolo c record flangia alta SHERIFF GUARNITURA: campagnolo c record pista CORONA PISTA: gipiemme pista pantografata maffioletti REGGISELLA : ? air VITE REGGISELLA : ? PIGNONE : un 15 di merda che avevo a casa LOCKING: campagnolo PEDALI: campagnolo victory (ho c record pista placchette nere marchiati njs) GABBIETTE: campagnolo LACCI: campagnolo
  47. 78 points
    ciao. ringrazio @Cecio @ste.ferrara per il ferro, il petrolchimico di Ferrara per gli stipendi e basta. Frame & Fork: Faggin Air pursuit Headset: Campagnolo Record Pista Crankset/Bottom Bracket: Campagnolo Record Pista Chain: Regina Pedals: Campagnolo Super Record Pista Handlebars/Stem/Cork: ITM Città di Bassano (temporaneo) / Benotto Saddle/Seatpost: Concor / Columbus Air Front Rim/Hub/Tire: Assos / Campagnolo Record Pista flangia alta / Panaracer Rear Rim/Hub/Tire: Campagnolo Ghibli / Continental Sonderklasse flickr https://www.flickr.com/photos/[email protected]/sets/72157650631778332/
  48. 78 points
    Vi presento il mio telaio su misura con montaggio provvisorio (alcuni pezzi non sono miei) Tubi SL misure 55,5 x 52,5 montata quasi tutto dura ace come vorrei, a parte ruote cerchi assos su gipiemme pista vecchi l'unica cosa che cambiero' subito e' la piega con una compact moderna nera, se non decido di filettare la forca e quindi mettere pipa classica meglio le foto che le chiacchere
  49. 77 points
    Ciao a tutti. Telaio acquistato qui sul forum (ringrazio il gentilissimo @gg74), quindi mi sembra il minimo condividerne con voi il montaggio ;) Gruppo Campagnolo Record Pista con mozzi a flangia bassa Cerchi Nisi Sludi Tubolari Vittoria Pista Sei Giorni Sella Cinelli Volare Pipa 3ttt mod.2 Piega 3ttt Gimondi Nastro Benotto
  50. 77 points
    quando meno te l'aspetti. giusto per far sbraitare i puristi e sbavare gli amanti delle geometrie incazzate. per ora questa e' la mia bici da palo, che e' andata a sostituire la kennedy (pedalata fino a spaccarla). come vedete i pezzi sono bene o male gli stessi. non chiedete quanto l'ho pagata, perche' e' abbastanza ridicolo. ma almeno non invento storie sui prezzi. lo so, lo so, questo pogliaghi merita molto di piu', quindi il mio progetto e' raccimolare le parti (e i soldi per comprarle) che farebbero onore a questo splendido telaio. la verniciatura ovviamente non e' quella originale, quindi ho pensato bene di mettere qualche adesivo. soprattutto considerando che ho fatto il pieno al cmwc. a voi i giudizi. http://www.pedalroom.com/bike/pogliaghi-pista-23332 grazie al solito @matteozolt per le foto.
This leaderboard is set to Rome/GMT+02:00