il_ponz

hipster holocaust.. e viceland

24 posts in this topic

leggo e rigiro.. ogni tanto su vice qualcosa di interessante si trova..

il succo:

l'umorismo sugli hipster oramai ha rotto il cazzo...

partendo da questo video

e via con l'articolo..

http://www.vice.com/...morismo-hipster

che barba!

anzi che baffi...

ps. l'articolo si chiude cosi', ehehhehehhehe:

Bici fisse

Avete ragione, sì, sfottete quanto volete questi coglioni. Esistono davvero.

Segui Clive su Twitter: @thugclive

Edited by el subcomandante ponz (see edit history)

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in tempi non sospetti avevo visto al cinema napoleon dynamite...

non mi spiego come lo stile di un ragazzino con evidenti problemi possa essere diventato un trend

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è una definizione tanto generica ormai quella di hipster che rovina un pò tutto, ad ogni modo io applico il non dare loro corda e se ne andranno, loro, il termine, l'ironia dell'ironia dell'ironia etc..oh almeno spero, non do corda nemmeno più a vice perchè se non ha spinto delle mode di merda vice..azzo vedi gli sto già dando corda di nuovo..non se ne esce :(

ah obbligatoria :P

post-4492-0-85433100-1340032468_thumb.jp

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Ho i baffi da un po' ormai, la fissa, le vans... sono un hipster?

#chissenefotte

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ma non organizziamo uno sfondamento coatto nella redazione di Milano per rompere le gambe a tutti quelli che ci scrivono?

Stanno sempre a parlare di moda, in bene o in male ma sempre cazzo di moda... ogni tanto salta fuori un articolo carino su altri argomenti, ma di sicuro non scritto dalla redazione italiana...

Edited by Fresh420 (see edit history)

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perche' rompere le gambe quando potremmo nottetempo cacare nei cassetti delle loro scrivanie?

comunque aldila' delle amenita' sulla moda e gli insulti ai fissati.. io qualche articolo lo apprezzo.. fanno i fighini da brodo ma vabbe'

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vice ha smesso di avere un senso diciamo 2, no, 4, no 5.. no, non ha mai avuto un senso.

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vice ha smesso di avere un senso diciamo 2, no, 4, no 5.. no, non ha mai avuto un senso.

cazzo è vice?

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vice ha smesso di avere un senso diciamo 2, no, 4, no 5.. no, non ha mai avuto un senso.

cazzo è vice?

tiè

http://www.vice.com/it/read/la-guida-di-vice-al-sesso-orale-seconda-parte-ragazzi

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vice ha smesso di avere un senso diciamo 2, no, 4, no 5.. no, non ha mai avuto un senso.

cazzo è vice?

credo vhe sia questa roba qui:

http://www.vice.com/it/

per il resto nella vita mi hanno dato tante etichette, creduto che io appartenessi a vari gruppi solo perchè frequentavo certe persone o perchè vestivo o facevo cose simili a loro, ma io resto io e le mie idee non sono soggette a mode ma a ragionamenti e percorsi personali, comunque chi sono è difficile dirlo è certo che talvolta spesso mi sto sul cazzo da solo ;-)

Aloha

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wikipedia li descrive così

Hipster è un termine nato negli anni quaranta negli Stati Uniti per descrivere gli appassionati di jazz e in particolare di bebop. Si trattava in genere di ragazzi bianchi della classe media, che emulavano lo stile di vita dei jazzisti afroamericani. Questo tipo di sottocultura si ampliò rapidamente, assumendo nuove forme dopo la seconda guerra mondiale, quando al movimento si associò una fiorente scena letteraria. Jack Kerouac descrisse gli hipster degli anni quaranta come anime erranti portatrici di una speciale spiritualità[1]. Fu però Norman Mailer a dare una definizione precisa del movimento. In un saggio intitolato Il bianco negro (1967), Mailer descrisse gli hipster come esistenzialisti americani, che vivevano la loro vita circondati dalla morte - annientati dalla guerra atomica o strangolati dal conformismo sociale - e che decidevano di «divorziare dalla società, vivere senza radici e intraprendere un misterioso viaggio negli eversivi imperativi dell'io»[2].

L'autore Frank Tirro, nel suo libro Jazz: a History (1977), definisce in questo modo gli hipster degli anni quaranta:

«Per l'hipster,
era il modello di riferimento. L'hipster è un uomo sotterraneo, è durante la
ciò che il
è stato per la prima. è amorale,
, gentile e civilizzato al punto da essere decadente. Si trova sempre dieci passi avanti rispetto agli altri grazie alla sua coscienza. Conosce l'ipocrisia della burocrazia e l'odio implicito nelle religioni, quindi che valori gli restano a parte attraversare l'esistenza evitando il dolore, controllando le emozioni e mostrandosi
? Egli cerca qualcosa che trascenda tutte queste sciocchezze e la trova nel jazz.»

Il termine è stato riattualizzato negli
e
e ora designa giovani, di classe medio-alta, istruiti e abitanti dei grandi centri urbani, che si interessano alla cultura alternativa (o presunta tale) - “non
” - come l'indie rock, l'elettronica, i film d'autore e le tendenze culturali emergenti. Si professano ottimi conoscitori della
e amano appropriarsi dei codici delle generazioni precedenti, ammantandosi di un caratteristico stile rétro. Si servono in negozi di abiti usati (infatti rigettano l'attitudine “ignorante e incolta” del consumatore medio), mangiano preferibilmente cibo biologico, meglio se coltivato localmente, sono vegetariani o vegani, preferiscono bere birra locale (o prodotta in proprio) e amano girare in bicicletta
. Spesso lavorano nel mondo dell'arte, della musica e della moda, e rifiutano i canoni estetici della cultura statunitense e anche la sessualità predefinita. Non vogliono essere catalogati e eludono l'attualità. Le uniche religioni che tutti gli hipster riconoscono come tali sono i pantaloni attillati e i
.

Il termine è utilizzato in maniera contradditoria, rendendo difficile l'identificazione di una cultura precisa, perché essa è un mix di stili ed è in costante mutazione. La peculiarità degli hipster, infatti, è la volontà di essere “inclassificabili”. Professano come loro valori il pensiero indipendente, la controcultura, la politica progressista, la creatività, l'intelligenza e l'ironia, ma si tratta più che altro di una posa piuttosto che di una reale attitudine.
«
Gli hipster sono quelli che sogghignano quando dici che ti piacciono i
. Sono quelli che indossano
con citazioni tratte da film di cui non hai mai sentito parlare e sono gli unici negli
a pensare ancora che la Pabst Blue Ribbon sia un'ottima birra. Indossano cappelli da cowboy o baschi e tutto in loro è attentamente costruito per darti l'idea che non lo sia
»

(
, July 2009
)
«
Il concetto di ipnagogia ci aiuta a capire o fraintendere qualcosa in più del fenomeno hipster. è ipnagogica l’esperienza subconscia, quasi allucinata, per la quale immagazziniamo, sviluppiamo e tradiamo diverse suggestioni esterne. Nel senso che molti di noi hanno avuto un cugino o un amichetto metallaro che ci violentava con cazzate allora molto affascinati come i dischi dei Sepultura et similia, o abbiamo ascoltato distrattamente motivetti Euro-Dance di scandalosa fattura. Bene, anche se siamo convinti di aver rifiutato in tronco queste influenze, e di seguire altri e più nobili modelli stilistici, ipnagogicamente ne siamo gravidi e presto o tardi le esprimeremo. Perché misceliamo tutto e giochiamo con i fantasmi del passato.
»

(
, Marzo 2012
)

Origine del termine

L'etimologia del termine è discussa. Si fa risalire a
hop
, un termine gergale per
, oppure alla parola
hip
, che significa
vedere
o
hipi
, che significa
aprire gli occhi
.

L'introduzione dei termini
hep
e
hip
nella
è di origine incerta e sono state proposte numerose teorie. In origine, i jazzisti utilizzavano
hep
come termine generico per descrivere gli appassionati di
. Loro e i loro fan venivano definiti
hepcats
. Alla fine degli
, con la nascita dello
,
hip
sostituì il termine
hep
. Il clarinettista
descrisse il cantante
come "il primo bianco hip nato negli Stati Uniti"
. Attorno al
, fu coniata la parola hipster, che sostituì il termine
hepcat
e indicava gli appassionati di
e hot jazz, che desideravano distinguersi dai fan dello
, che alla fine degli
cominciava ad essere considerato fuori moda ed era stato svilito da musicisti commerciali come
e

Edited by chris (see edit history)

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Come era inteso il termine EMO agli albori (anni 80-90)

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Com'è purtroppo inteso e distorto ai giorni nostri

post-1063-0-65045300-1340108782.jpg

Spesso ciò che è figo viene distorto fino a diventare macchietta.

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Come era inteso il termine EMO agli albori (anni 80-90)

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Com'è purtroppo inteso e distorto ai giorni nostri

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Spesso ciò che è figo viene distorto fino a diventare macchietta.

questo ancora mi fa male al cuore cazzo, dai minor threat alla merda spray....

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