TAD

Catania - Trieste

25 posts in this topic

22 minuti fa, TAD ha scritto:

Ciao, purtroppo Catania dovrò passarla molto velocemente visto che atterriamo nel pomeriggio e vorrei essere a Messina prima del buio e cercare di prendere il traghetto, se avete voglia di fare qualche km assieme però più che volentieri

Da qui a giugno tutto é possibile! :10_wink:

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Nella tratta Rimini Venezia potrei unirmi per qualche km nei pressi di Ravenna , esami permettendo. Non so che strada vogliate fare dopo Ravenna suppongo la ciclabile in mezzo alle valli o la Romea?

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12 ore fa, filixeo ha scritto:

@TAD io ho queste, se mi dici quali ti interessano posso anche mandarti i passaggi scritti!

ci guardo con calma e poi ti scrivo, grazie

 

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Causa rottura della clavicola della mia clavicola a Berlino l'altr'anno non siamo riusciti a farla

ripreso in mano il progetto e domani mattina prendiamo l'aereo per Catania,

rinnovo l'invito a chi vuole farsi qualche pezzo di pedalata con noi lungo la strada

potete seguirci sul mio profilo fb e contattarmi con messenger

https://www.facebook.com/enrico.bernardi.395

 

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Alla fine è andata!

Arrivati sabato pomeriggio a Catania con l'aereo, scaricate e montate le nostre due Dolan Seta, gettatiamo gli scatoloni e iniziamo a pedalare. Il tempo non è dei migliori e, passata Catania, ha inizia a piovere sempre più forte, ci siamo fermati più volte ad aspettare che gli scrosci più forti passassaro ma poi, dopo una trentina di KM sotto il diluvio abbiamo optato per prendere un treno fino a Messina dovendo arrivare sul continente entro la sera.

Domenica mattina a Villa San Giovanni piove, aspettiamo fino alle 9:30 quando finalmente smette e partiamo, questa prima parte di costa calabrese la conosciamo già da un precedete cicloviaggio, ancora qualche scroscio di pioggia ma riusciamo ad arrivare a Paola in serata come da programma.

La pedalata continua al mattino lungo la costa con il tempo ancora incerto ma via via in miglioramento, passiamo Scalea e affrontiamo una zona a noi sconosciuta fino a Maratea dove ci colleghiamo alla strada percorsa in un altro cicloviaggio, la sera arriviamo a Vallo della Lucania e, visto il tempo ancora incerto, decidiamo di fermarci anche se l'idea era di fare ancora qualche decina di Km.

Il mattino successivo il tempo sembra finalmente bello e partiamo per le strade montuose per poi ritornare sulla costa dopo Paestrum dove prosseguiamo fino a Salerno, da quì la strada diventa sempre peggio più ci avviciniamo a Napoli, decidiamo di passare dietro al Vesuvio sperando di evitare il casino di Napoli ma la via che passa attraverso cittadine e paesetti ,senza soluzione di continuità, è tremenda, un asfalto che ci fa rimpiangere le strade devastate della periferia di Tirana, un traffico intensissimo e i peggiori automobilisti/scooteristi mai incontrati al mondo ci stressano a dovere, dopo 1000 cambi di percorso finalmente un ciclista ci indica una strada abbastanza decente per fare gli ultimi km fino al mare dove ci fermiamo in una amena località dal nome Ischiatella Lido, schiviamo un albergo per puttane e pernotiamo in una struttura che definire hotel è un azzardo.

il mattino dopo proseguiamo sulla costa su uno stradone allucinante, il degrado è palpabile e cerchiamo di pedalare il più velocemente possibile per toglierci dalla zona, finalmente, prima di Formia giriamo verso l'interno e la situazione migliora a vista d'occhio, proseguiamo per Rieti, Terni per arrivare la sera a Todi dove ci sembra di essere in paradiso rispetto alla situazione del mattino.

L'uscita da Todi ci presenta subito un bel tratto di discesa al 18%, la prima parte decidiamo di camminarla e poi saltiamo sulle bici e, rischiando la vita, arriviamo alla pianura, bypassiamo Perugia, saliamo fino a c.a. 700 m, scendiamo fino a costeggiare Gubbio e qui ci addentriamo nel parco del Monte Cucco dove le salite e le discese ci fanno godere al massimo il piacere del pedalare con il fisso, usciti dal parco con una leggera ma interminabile discesa arriviamo al mare Adriatico all'altezza di Fano dove dormiamo in un bel 4 stelle (in super offerta su Booking) e ceniamo in un ottimo ristorantino di pesce senza farci mancare niente.

Da Fano a Pesaro seguiamo la ciclabile della costa e poi (su consiglio di un ciclista locale) affrontiamo la bella strada panoramica del monte San Bartolo per rompere il piattume della costa, da Cattolica in poi è un susseguirsi di trade lungo il mare e tratti di ciclabile fino al Lido di Classe dove rientriamo per fare una pausa al laghetto dello sci nautico di fronte a Mirabilandia dove salutiamo vecchi amici e ci riforciliamo a dovere prima di ripartire verso Ravenna e proseguire all'interno della Valli di Comacchio fino a Taglio di Po dove ci fermiamo per la notte.

Al mattino partenza abbastanza presto pedaliamo lungo la costa, cercando di evitare, per quanto possibile, la Romea fino a Chioggia dove con 3 traghetti passiamo davanti a Venezia, percorriamo il Lido e sbarchiamo a Punta Sabbioni, i passaggi a mare ci hanno fatto evitare la periferia di Venezia ma anche predere delle ore preziose, si riparte a tutta mancano ancora 150 km a casa, la stanchezza si fa sentire e con il passare delle ore la permanenza in sella è sempre più dura, ci concediamo parecchie soste brevi fino ad arrivare all'ingresso di Trieste alle 20 passate, a questo punto sosta sul lungomare al Bivio dove ci rilassiamo con spritz e prosecchi fino a quando inizia a fare buio e decidiamo di affrontare gli ultimi 5 km per giungere a casa.

Arrivati stanchi, doloranti dalle tante ore in sella ma felici di aver vissuto 8 giornate sui pedali, 1.480 km pedalati dal primo all'ultimo come solo chi usa la fissa fa, 10.600 m di dislivello positivo distribuiti in maniera disomogenea lungo il percorso, altrettanti di negativo a bestemmiare breakless, quasi 66 ore in sella senza contare le pause ma tanta gioia e ricordi nel cuore che danno un senso alla fatica fatta.

Mi ritengo una persona molto fortunata ad aver trovato una compagna così tosta che condivide le mie passioni con una grinta superiore alla mia, una macchina da guerra instancabile che macina km senza battere ciglio, si addatta alle situazioni e organizza la logistica.

P.S. come sempre ho scritto tutto di getto e non ho voglia di rileggere per cui perdonatemi per la forma

 

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1 minuto fa, FedericoZ ha scritto:

Grandi! alla fine avete fatto una media kmtrica notevole al giorno

Si, con tutti i casini ed i tempi persi siamo riusciti a tenere una media che ci ha permesso di ritornare a casa nei tempi previsti, anche perché lunedì si lavorava.

in realtà avevamo previsto di fare un po di km in più, c.a. 1.600, ma il brutto tempo ci ha costretto ad accorciare il precorso. Comunque va benissimo così!

 

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Grande Enrico, al prossimo step dovete farvi la transcontinental in coppia. Siete due portenti. Non sai cosa pagherei per avere le tue ginocchia ,-))

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8 ore fa, saimonfvg ha scritto:

Grande Enrico, al prossimo step dovete farvi la transcontinental in coppia. Siete due portenti. Non sai cosa pagherei per avere le tue ginocchia ,-))

Grazie Saimon, alla Transcontinental ci avevo pensato ma preferisco fare le mie cose come piace a noi

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