HUXLEY

nucleare

si no  

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  1. 1. si no



178 posts in this topic

dai dai che buttiamo qui una bella discussioncina da flame.... bene !!!! visti i fatti noti di questi giorni ritorna con gran forza l' idea del nucleare abbandonata anni fa ......nel frattempo pare che ci sia un disegno di legge che disincentiva e limita le energie alternative/rinnovabili (vedi fotovoltaico ecc). 2 piccioni o forse 3 con una fava?????? e la fava sarà quella che prenderemo noi in saccoccia????

Quale migliore campione degli splendidi utenti ragionanti di questo forum.

Scatenatevi.....sempre con calma però è !!!!

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avendo creato il sondaggio ed il post ovviamente non mi tiro indietro......per me è no ..... è giusto cercare di essere indipendenti energicamente ma questo bisognava cominciare a farlo anni fa e comunque un certo studio ha portato al fotovoltaico, eolico, biomassa ecc che ovviamente non sono ancora perfezionati e correttamente sviluppati ma diamoci da fare no????? io una bomba nucleare dietro casa non la vorrei grazie .... con l' aggravante che un referendum ha bloccato il nucleare già tempo fa e mo me si ripropone???!!??!!

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Nucleare no grazie: perche' e' l'ennesimo tentativo per far arricchire i soliti noti, perche' e' estremamante complesso e costoso, perche' l'uranio segue le leggi di Hubbert come tutte le risorse fossili, perche' il futuro e' nella generazione distribuita (microgenerazione) su base rinnovabile e soprattutto nella moderazione dei consumi, perche' non voglio che si generino scorie pericolose per i prossimi ventimila anni solo perche' qualche coglione vuol tenere acceso il condizionatore d'estate: se hanno caldo comincino a dimagrire e far vita attiva poi vedi che sopporteranno meglio.

Edited by Valter (see edit history)

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Nucleare no grazie: perche' e' l'ennesimo tentativo per far arricchire i soliti noti, perche' e' estremamante complesso e costoso, perche' l'uranio segue le leggi di Hubbert come tutte le risorse fossili, perche' il futuro e' nella generazione distribuita (microgenerazione) su base rinnovabile e soprattutto nella moderazione dei consumi, perche' non voglio che si generino scorie pericolose per i prossimi ventimila anni solo perche' qualche coglione vuol tenere acceso il condizionatore d'estate: se hanno caldo comincino a dimagrire e far vita attiva poi vedi che sopporteranno meglio.

quoto e aggiungo che se dovessero passare le nuove leggi soprattutto sul fotovoltaico che riduce alla metà la possibilità di produzione di energia, ci sarà altra gente del settore a spasso .....

Edited by HUXLEY (see edit history)

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Per quanto riguarda il nucleare vi consiglio questo articolo:

http://spectrum.ieee...r-renaissance/0

che spiega il funzionamento di alcuni nuovi tipi di reattori. Alcuni ad esempio funzionano come pile interrate che durano 30 anni e non hanno bisogno di ricariche, e alla fine del loro ciclo di vita autocontengono gli scarti radioattivi. Fantasie tecnologiche al momento, nulla di applicabile ora. Da tenere a mente: l'energia prodotta dal solare/fotovoltaico/carbone è nell'ordine dei MegaWatt per impianto, una centrale nucleare produce GigaWatt (rapporto 1000:1) .

...Per il fotovoltaico voglio sfatare un mito nel quale anche io credevo: ovvero che il bilancio energetico totale del ciclo di vita dei pannelli rimanesse negativo (ovvero: ci vuole più energia a produrre i pannelli - estrazione minerali, costruzione, ecc - che quanta ne riescono a produrre in totale).

No, servono dai 2 ai 4 anni e poi i pannelli sono in 'attivo' per il resto del loro utilizzo:

http://www.nrel.gov/...5osti/37322.pdf

Quindi voto fotovoltaico.

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Il fotovoltaico in Italia purtroppo è destinato a fallire per una serie di motivi:

- La sovvenzione massima statale la prendi solo se poggi completamente il pannello sul tetto, quando dalle mie parti, in Veneto, per avere il massimo rendimento del pannello dovresti montarlo almeno con un’inclinazione di tot° (40° mi pare) rispetto al suolo che non corrisponde mai alla pendenza del tetto. Già qua sta la cazzata del sistema, monta il pannello ma se vuoi sfruttarlo al massimo ti becchi meno soldi. P.S.: nella maggior parte dei casi quando ti fissano il pannello al tetto ti forano il tetto con delle viti passanti e nessuno ti garantisce che per 10 anni almeno non si formino infiltrazioni ed anche li vuol dire spender soldi e rotture.

- In Italia MOLTI si son buttati a pesce sul settore per via dei fondi statali ed il gioco funzionava anche perché l’Enel ti acquista (non si sa ancora per quando) l’energia prodotta ad un prezzo superiore a quello di mercato.

- Il “solare termico” (non è il fotovoltaico ma sfrutta sempre l’energia solare) che serve per scaldare l’acqua: sia per il boiler che per gli impianti di riscaldamento a pavimento. Non gode quasi di nessuna sovvenzione ma funziona molto meglio :-) .

- I pannelli solari sono in finale dei cancari ecologici. Ora te la menano con il non inquinamento peccato che nessuno parli di costi di realizzazione e soprattutto di smaltimento. Il pannello solare è un rifiuto speciale non bio-degradabile.

- Ci sarebbe un altro sistema che sfrutta il sole sviluppato da Rubbia ma in Italia non ha trovato fondi e lo sta sviluppando da un’altra parte.

Una parentesi sull’eolico, in Italia è sempre stato considerato una forma d’inquinamento paesaggistico, se vi fate un giro nei paesi nordici ci sono pale ovunque e fanno meno schifo dei pali dell’enel che svettano nelle nostre campagne.

Per quanto riguarda il nucleare sono per 2/3 contro perché:

-in Italia si vogliono realizzare centrali già vecchie, quando ad oggi si sarebbe già avanti di una generazione.

-non mi fido delle grandi opere italiane; l’appalto potrebbe finire in mano a qualcuno che per aumentare i propri margini di guadagno farebbe uso di materiali scadenti.

-alla fine nessuno vuole una centrale nucleare vicino a casa. Anche se ne abbiamo quasi 20 al confine e non venite a dire come fece un parlamentare dei Verdi qualche anno fa: “ma le Alpi ci proteggono dalle radiazioni” .

Il mio 1/3 a favore del nucleare sta nel fatto che l’energia purtroppo serve perchè ne consumiamo sempre di più e già la paghiamo cara.

O si comincia a rinunciare a qualcosa (PC / wireless / aria condizionata (<- ben venga, la odio) / illuminazioni a giorno anche di notte delle aree commerciali) o da qualche parte l’energia, a costi modici, la si deve pur tirar fuori .

Mio unico parere personale sul referendum dell’1987:

abbiamo votato un referendum sull’onda lunga della paura di Chernobyl.

In Italia all’epoca erano già in costruzione alcune centrali nucleari (forse 2 o 3) e sono tuttora li belle pronte, forse quasi finite. Tutto il nostro personale già formato per la realizzazione di questi reattori è andato a costruirli poi appena dopo Trieste per cui il problema si è spostato appena fuori il confine.

ciao

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[...] l'uranio segue le leggi di Hubbert come tutte le risorse fossili

.. ehm?

Cioe' a forza di tirarne fuori prima o poi finisce, e si parla di anni e non di secoli.

Puoi vedere anche qui.

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il problema è che il nucleare LO STIAMO GIA' USANDO, solo che le centrali non sono in Italia, ma in Francia, magari ad uno di Catania interessa poco, ma non capisco perchè al torinese medio la centrale a Trino Vercellese era inaccettabile mentre Superphoenix in Francia, a poche decine di chilometri dal confine italiano, finanziato al 33% da ENEL va benissimo.

Col risultato che il nucleare francese lo paghiamo di più di quello che ci costerebbe farlo in Italia e se la centrale salta i piemontesi se lo prendono nel culo esattamente come se il reattore fosse sul nostro territorio.

solo che in questo paese (con la p minuscola) tutti vogliono, pretendono, l'energia elettrica, ma nessuno vuole una centrale, sia essa eolica, nucleare o di qualunque altro tipo sotto casa, io personalmente farei una bella legge che o il comune/provincia/regione si prende delle centrali di qualunque tipo sul proprio territorio o altrimenti sta senza energia elettrica e si fotte

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mi trovo al 100% d'accordo con lelegab e con aldone, ovvero il nucleare è già in mezzo a noi e di fatto non sarebbe una scelta da scartare a priori, ma quei 2/3 che cita son pesanti come macingni qui in italy...e stop così.

MI piace parecchio il discorso della micro-generazione, e non avete citato la mia grande passione che è l'idroelettrico, di cui sono grande fan. COme forse ho già scritto da qualche altra parte, l'italia è già sfruttata oltre l'80% del potenziale idroelettrico ed è proprio perchè il restatnte 20% è molto difficile da rilevare che dovrebbe entrare in campo la cosiddetta microgenerazione, con mini impianti che servono poche utenze, ma con diffusione capillare.

e tutti gli impianti son fatti si ferro e calcestruzzo, cioè roba facilemnte rigenerabile ;)

bella.

Edited by riky76
precisazione (see edit history)

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PS: ho editato io il sondaggio, visto che era a scelta multipla, ora o è sì o è no ...

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L'energia elettrica che compriamo dalla Francia ci viene venduta sottocosto, perche' di notte quando il consumo diminuisce le centrali continuano ad andare a pieno regime non essendo possibile farle rallentare, e quello che noi compriamo e' il surplus di energia che ne risulta che ci permette di fermare le turbine idroelettriche (basta chiudere i rubinetti delle dighe per farlo) e risparmiare parecchio. C'e' una bella differenza tra l'acquisto a condizioni convenienti dell'energia francese e la messa in opera sul territorio nazionale di infrastrutture costose, difficili da gestire e con Homer Simpson come addetto alla sicurezza!

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L'energia elettrica che compriamo dalla Francia ci viene venduta sottocosto, perche' di notte quando il consumo diminuisce le centrali continuano ad andare a pieno regime non essendo possibile farle rallentare, e quello che noi compriamo e' il surplus di energia che ne risulta che ci permette di fermare le turbine idroelettriche (basta chiudere i rubinetti delle dighe per farlo) e risparmiare parecchio. C'e' una bella differenza tra l'acquisto a condizioni convenienti dell'energia francese e la messa in opera sul territorio nazionale di infrastrutture costose, difficili da gestire e con Homer Simpson come addetto alla sicurezza!

pignoleria....non sono infra...sono proprio strutture.

PS. non è come chiudere il rubinetto di casa fermare una turbina di una centrale idroelettrica, ocio.

PPS: ma sapete a cosa serve l'energia nucleare vero? ovvero in realtà serve giusto a scaldare dell'acqua che diventa vapore e fa girare delle semplici turbine a gas (da rendimento superiore a una idraulica)....in pratica son delle grandi caffettiere....magari è una banalità, ma tanto per partire tutti con le stesse informaazioni

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il problema è che il nucleare LO STIAMO GIA' USANDO, solo che le centrali non sono in Italia, ma in Francia, magari ad uno di Catania interessa poco, ma non capisco perchè al torinese medio la centrale a Trino Vercellese era inaccettabile mentre Superphoenix in Francia, a poche decine di chilometri dal confine italiano, finanziato al 33% da ENEL va benissimo.

Col risultato che il nucleare francese lo paghiamo di più di quello che ci costerebbe farlo in Italia e se la centrale salta i piemontesi se lo prendono nel culo esattamente come se il reattore fosse sul nostro territorio.

chiaro, ma quella manciata di km fanno sì che la centrale non venga trattata "all'italiana", con appalti, subappalti, gente murata nelle fondamenta e fondamenta di polistirolo.

già questa mi fa sentire leggermente più tranquilla, ehe.

io non supporto il nucleare. volendo utilizzarlo in italia bisognerebbe costruire una centrale ex novo, quella presente è quasi fatiscente, e i costi da sostenere sarebbero decisamente troppo alti. tutti questi costi, ovviamente, franerebbero sull'utente finale.

ergo, nessun risparmio. senza contare che già abbiamo problemi con la spazzatura normale, figuriamoci che succederebbe con le scorie nucleari (probabilmente quello che è già successo con l'amianto e tutte le altre scorie tossiche: un giorno ti svegli con un tumore e scopri di aver vissuto per ventanni sotto un tetto d'amianto).

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