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  1. Salve a tutti! Contagiato dalla scimmia dei Prolly e dei @diretur (che mettono in mostra roll bag di varia foggia, artigianali come cuciti da vergini al chiaro di luna o ingegnerizzati come se contenessero i ricambi dell'ISS), colto dall'improvvisa sindrome di Diderot, decido con leggero ritardo che il borsello sottosella è obsoleto. Non mi smuove nemmeno il fatto che fosse lo stesso borsello utilizzato da Shurter solo 3 anni e mezzo fa. Quindi cambio i portaoggetti di bdc (la troya) e mtb (progetto pöarety) con i seguenti oggetti, naturalmente mantenendo il fascino vorreimanonposso: Blackburn Wayside tool roll, 22€ spedito Zéfal Z micro pack, 14€ spedito Redigerò una recensioncina in itinere (da aggiornare durante l'utilizzo), sperando di fare cosa gradita. Documentazione reperibile online per entrambi gli oggetti, inserendo la descrizione in google si trovano tutte le informazioni direttamente dai produttori che sono marchi più che noti sul mercato (nel caso di Zéfal anche già utilizzato in passato con il borsello classico, che ho abbandonato perché la cerniera era andata affanculo dopo un anno e mezzo di utilizzo senza la minima pulizia). Entrambe le spedizioni sono arrivate con un giorno di anticipo rispetto alla previsione, ma anche qui tutto normale; imballi standard, buste di plastica prive di protezione ma parliamo di oggetti in tessuto e fatti per resistere, bene così. Prima impressione Esteticamente il Blackburn si presenta più rigido di quanto mi aspettassi, ricorda un portafogli in tessuto di qualche anno fa; il colore è molto piacevole (è soggettivo, ovviamente): un misto kaki/sahara o un color angoscia, secondo me su una mtb nera con gomme para è la morte sua. Il tessuto sembra abbastanza impermeabile perché (solo) al tatto dà l'impressione di gommoso, cerato come un eskimo per intenderci. La chiusura esterna con il laccio in finta pelle e fibbia metallica a molla, invece, non mi piace per niente perché temo resisterà poco alle vibrazioni. La strattono un po' ed in effetti scivola. Sostituita con velcro che già avevo in casa. Internamente abbiamo una tasca ocn cerniera, anche questa a sua volta abbastanza impermeabilizzzata, comoda per due soldi e/o i documenti, anche se riempiendo il borsello e chiudendolo potrebbero piegarsi. La parte effettivamente portattrezzi occupa circa due terzi dell'oggetto, si tratta di una retina con cuciture per 4 scomparti, scelta sensata per poter giocare un po' a tetris con gli attrezzi invece di smollarli a cazzo. La chiusura è data dalla sola cinghia esterna, senza velcri o cerniere. Lo Zéfal micro è effettivamente micro, si tratta di un rettangolino nero con un velcro cucito dietro, forse troppo lungo (prendere ispirazione per possibili DIY). Il lato esterno/inferiore usa lo stesso tessuto dei borselli del marchio, fibre robuste intrecciate. La stampa lascia a desiderare, con la riga rossa buttata lì e il logo invece proprio sbavato. Il lato interno/superiore (rivolto verso la sella, insomma) è in neoprene, mooolto elastico. Sembra che possa aumentarne le dimensioni compatibilmente con la chiusura a taschino, sempre in velcro. Dati i materiali sembra piuttosto impermeabile. Riempimento Nel capiente Wayside tool roll ho inserito per prova: Camera d'aria da 29", ripegata come nella sua scatola Vavert (Planet X) e inserita in uno scomparto per una piega; Multitool victorinox; Una bomboletta e mezza (perché una è da bdc) e relativoattrezzo barberi (che è grosso). Sembra poca roba ma di ciccia ce n'è. Si chiude piuttosto bene, arrotolandolo come un McWrap, e la roba sembra fissa e al sicuro. Montandolo sulla sella l'impressione è buona e poiché l'occhio vuole la sua parte sembra più moderno. Nello Z micro pack mi sono sorpreso, dimostrando che non è importante la dimensione ma come lo si usa inserendovi quasi la stessa roba equivalente per bdc: leve cacciagomme appiattite; 4 brugole Beta (che mi sento di consigliare: data la mia scarsa idea di pulizia attrezzi avevo fatto arrugginire quelle nere/trattate con post-ossidazione o comecacchiosichiama); Camera d'aria 700x25; bomboletta e attrezzo Deca (che è piccolo e bellino) Con un master in Tetris (conseguito nell'anno accademico 2007/2008) si riesce perfino a chiudere la taschina con la piega a velcro. Il test di montaggio lascia gli stessi dubbi della prima impressione: il velcro è effettivamente lungo: maggiore la sovrapposizione e l'avvicinamento ai binari della sella, maggiore la mole di madonne dedicate. Uno bravo potrebbe anche tagliare quel centimetro di velcro in più, ma non oggi. Seguirenno pics e aggiornamenti in uso.
  2. - Prezzo: in offerta acquistata per 93 euro - Descrizione: sacca da bikepacking modulabile comprensiva di 2 unità separate, il supporto si ancora a sella e reggisella in 3 punti, sa sacca impermeabile (classico sacco stagno come altri 1000) si infila nel supporto e viene tenuto stretto da una singola cingia di chiusura - Periodo di utilizzo: 4 giorni in tour tra Germania, Austria e Svizzera - Tipo di utilizzo: bikepacking lazzarone/ludico tra b&b e hostels - Pregi: il supporto è ben rifinito in cuciture, cinghie, nastri e fibbie; Il sistema è completamente modulabile, quindi si possono inserire sacche stagne più piccole o più capienti a seconda delle necessità (non per forza Restrap) , le stesse sacche posso essere utilizzate anche fissate a stuff-cage o simili in altre occasioni. La sacca da 8litri per il sottoscritto che viaggia abbastanza minimal è risultata sufficiente per 4 giorni di viaggio. Contenuto: una felpa, un paio di scarpe barefoot, 2 calzini, una mutanda, pantaloni cotone lunghi, pantalone cotone corti, maglietta ricambio, spazzolino e dentifricio. - Difetti La sacca stagna al primo riempimento si è rotta in 2 punti: strappo da 1cm a metà sacca circa, strappo da 2cm sull'apertura. La rottura è avvenuta durante la compressione per fare fuoriuscire l'aria e compattarla Durante la marcia la sacca non è stabilissima, ma ha una moderata oscillazione. Il mio compagno montava una MissGrape (soggetta anch'essa ad una rottura di un anello in plastica) e la sacca era molto più stabile sulla bici. - Rapporto qualità prezzo Costa meno dei concorrenti Apidura, MissGrape, RD, ecc eccc..... è una soluzione semplice ma sull'efficacia NON HA CONVINTO! - Prodotti simili provati e relativi paragoni La Miss Grape del mio compagno era più stabile e robusta. Il peso da vuota è però chiaramente superiore. - Lo ricomprerei si/no e perchè Aspetto la restituzione in garanzia, avendola comprata con quella da telaio in misura media, che aveva dimensioni perfette per l'installazione su 2 telai, e che per il momento non ha dato nessun problema, non sparo sentenze su Restrap. Tant'è però che una DRY BAG per bikepacking servirebbe di ben altra robustezza e fattura. Sperando di aver fatto cosa gradita. Saluto