Visconte Cobram

Stack & Reach

16 posts in this topic

ciao a tutti,

 

sono venuto a conoscenza di questo modo di "misurare" una bici quando e' stato citato da @Dens.

 

ecco un paio di link per chi come me nn sa di cosa si parla:

 

http://www.slowtwitch.com/Bike_Fit/Choosing_a_Tri_Bike_via_Stack_and_Reach/Stack_Reach_Primer_Chapter_One_95.html

http://www.slowtwitch.com/stackreach.html

 

 

Mi sono andato ad informare e mi sembra una cosa interessante, ho pero' dei dubbi in merito:

 

questo tipo di misurazione conserva la propria utilità anche per telai classici con orizzontale non sloping e geometrie "standard"?

 

come mai la posizione della sella e, specialmente, la inclinazione del tubo piantone non sono tenuti in considerazione?

 

a parte queste mie domande che probabilmente verrebbero spazzate via da una lettura più approfondita dei suddetti articoli volevo sapere cosa ne pensa gente che i telai li fa di questo diverso modo di misurare un telajo.

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@Visconte Cobram te ne esci sempre con dubbi e discussioni interessanti tu!

 

Mi pare di aver capito che sia una misurazione utile per definire un rapporto (dimensionale) di base tra il ciclista e lo spazio definito dal telaio ed elaborata per portare un po di ordine in un mondo di sloping e misure geometrie "strane" in cui l'identificazione  tradizionale della taglia tramite lunghezza in cm dei tubi orizz. e piantone risulta spesso imprecisa o fuorviante nella scelta della misura giusta. Essendo lo stack e il reach le due misure principali o appunto di base per definire la posizione in sella/ distribuzione del peso (una volta individuato il tipo di "assetto"- corsa,pista,crono,tri..)  dovrebbero rimanere quasi invariate anche col variare dele dimensioni di altre parti della bici come dimensione delle ruote, altezza mc e tipologia di anteriore.

Credo che si tratti della nuova misurazione standard/di riferimento in funzione proprio dei telai moderni dai quali orizz. e vert. variano di parecchio (tra marchi e tipologie di telai) gia nello stesso "size-range" (S,M,L,XL..) - chiarendo cosi i tuoi dubbi riguardo l'utilità di questo sistema per telai con geo classiche (no sloping, tubo sterzo con misure piu 'standard')...é superfluo- o meglio, stack e reach vengono da sé..

Però sono misure utili (credo) anche per un passaggio da un telaio corsa a CX o pista..

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il metodo tradiz funziona bene per i telai tradiz. siamo andati avanti cn un metodo per mancanza di uno nuovo.

 

ti capita che vengano clienti con misure di stack e reach?

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Convengo, in parte, con @basco, mi sembra un metodo per standardizzare la misura di un telaio, inclinazione e lunghezza tubo sella sono tenute poco in considerazione in quanto altezza sella e inclinazione teorica vengono variate tramite lo spostamento della sella e l alzare abbassare il reggisella, anche il tubo orizzontale non e' considerato in quanto diventa una misura virtuale con telai dalle forme non convenzionali, lunghezza e inclinazione diversa dei vari attacchi manubrio disponibili.

Cio' che invece e' fisso, nel senso che non e' modificabile se non cambiando ruote(rispetto a terra, non in se come misura) e' la posizione del movimento centrale rispetto al tubo sterzo, o meglio la disposizione nello spazio di questa lunghezza rispetto a terra(cambia cambiando ruote, serie sterzo ma non molto): questo dato indirizza l assetto di una bici, se la linea che passa per gli assi delle ruote ha una certa distanza dal movimento centrale questa non cambiera' (a meno di cambiare ruote) e diventa una caratteristica della bici che ne condiziona il comportamento: es un movimento alto(o drop ridotto) alza il baricentro, rende la bici "aggressiva"(a seconda del significato che diamo a questo aggettivo) invece un movimento basso(o drop maggiore) aumento la stabilita' "abbassando" la bici, questa caratteristica e' legata alla lunghezza( o meglio magari alla posizione nello spazio) del tubo sterzo, quindi sapendo il drop, e la relazione tra mc e tubo sterzo si puo' aver un' indicazione meno soggettiva del comportamento della bici rispetto alla misura di verticale e orizzontale..la posizione del ciclista nello spazio credo derivi dal fatto che sia modificabile in un certo range in qualunque telaio, magari dico una castroneria ma in sostanza oggi su un telaio moderno io che sono 1,70 posso salire sia su un 56 abbassando la sella che su un 52, ma sentiro' comunque un 56 strano o diverso perche' la lunghezza sterzo e' differente e cosi altri parametri di conseguenza..

Scusate il polpettone

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seguo.
mi son sempre basato su misure differenziali tra i "punti d'appoggio", ovvero culo, mani e movimento centrale, nei due assi (vert/orizz). Questo metodo ti fa togliere ogni dubbio qualsiasi sia il telaio e mi è stato utilissimo cambiando manubri, ad esempio: differenti reach (del manubrio), differenti stem, oltre che per riportare le misure giuste sui vari telai che son passati dal mio garage, non sempre della misura perfetta.

Queste due misure sembrano furbe e interessanti come "puntatura iniziale", anche se dubito riescano a dare un "fine tuning" della bici mi piace l'approccio.
 

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Queste due misure sembrano furbe e interessanti come "puntatura iniziale", anche se dubito riescano a dare un "fine tuning" della bici mi piace l'approccio.

 

Credo che l'intenzione fosse proprio questa..poi il fine tuning sta nel reggisella e avanzamento sella, stem, piega..o negli angoli tra i tubi nel caso di un telaio su misura

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seguo.

mi son sempre basato su misure differenziali tra i "punti d'appoggio", ovvero culo, mani e movimento centrale, nei due assi (vert/orizz). Questo metodo ti fa togliere ogni dubbio qualsiasi sia il telaio e mi è stato utilissimo cambiando manubri, ad esempio: differenti reach (del manubrio), differenti stem, oltre che per riportare le misure giuste sui vari telai che son passati dal mio garage, non sempre della misura perfetta.

Queste due misure sembrano furbe e interessanti come "puntatura iniziale", anche se dubito riescano a dare un "fine tuning" della bici mi piace l'approccio.

 

faccio lo stesso anche io, io mi baso sulla distanza (rispetto asse X e Y) del clamp dell'attacco manubrio rispetto al movimento centrale. Soprattutto rende più evidente l'effetto della variazione dell'angolo del tubo sterzo sull'avanzamento della piega

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Stack e reach si usano molto nella mtb soprattutto gravity dove i telai hanno forme astruse, magari la sella avantissimo ma il movimento centrale 10cm più indietro, e soprattutto si sta soesso in piedi e quasi mai seduti quindi le classiche misure orizzontale e verticale non hanno senso.

In telai standard soprattutto da strada non ne vedo l'utilità sinceramente, il metodo classico mi pare più sensato

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Stack e reach si usano molto nella mtb soprattutto gravity dove i telai hanno forme astruse, magari la sella avantissimo ma il movimento centrale 10cm più indietro, e soprattutto si sta soesso in piedi e quasi mai seduti quindi le classiche misure orizzontale e verticale non hanno senso.

In telai standard soprattutto da strada non ne vedo l'utilità sinceramente, il metodo classico mi pare più sensato

però sta di fatto che con 4 informazioni (stack, reach, angolo tubo verticale e tubo sterzo) puoi capire velocemente le quote effettive della bici, quando comunque con le sole misure di orizzontale e verticale il risultato è meno preciso (non si tiene conto, per esempio, dell'altezza del tubo di sterzo sopra al tubo orizzontale, cosa che con reach e stack non interessa)

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Visconte, loro no.

Ma io son gia' pronto.

 

via, bisogna che uno di sti giorni si faccia una delegazione e si venga in bici a trovarti in fabbrichetta

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