Teo Mat

Merda sei e merda rimani.

17 posts in this topic

Il problema é che lo permettono..

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È una cosa ricorrente..succede di continuo..come quando alle corse Udace ti ritrovi uno squalificato UISP o viceversa..dovresti essere squalificato per tutte le corse fino alla fine della pena..oltretutto lo conosco pure..corre per una squadra delle mie parti e ogni tanto lo trovo in allenamento

Edited by sfrenato (see edit history)
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fatemi capire, il problema è che una legge della federazione italiana non si applica all'estero e quindi lui può correre anche se "non-etico", o che rode il culo perchè gli han concesso il tesserino giornaliero, perchè in tanti han fatto macello (come dice giustamente l'articolo "all'italiana")?

no perchè se è la disposizione che ha valenza solo italiana, non vedo perchè prendersela con quello. è uno dei tanti, troppi dopati che son vittima di un sistema-ciclismo che condanna con una mano e impone con l'altra questa merda. (E questo è il mio pensiero sul doping, ma è OT. chiarisco: se porti risultati alla squadra, porti a casa il grano, se no no, e visto che devi portar acasa il grano -specialmente quelli con un nome poco altisonante- fai di tutto per farlo. e se i risultati sono differenziali (nel senso non il valore assoluto ma quella che è la differenza con gli altri conta), e un manipolo si dopa, tu sei portato a doparti per cercare di stare a livello: il rischio vale la candela, per molti. ed è un sistema intero che è malato, per come la vedo io.)
E se a chiunque proibiscono di fare il proprio lavoro in un posto, proverà a cercarlo in un altro posto..lui è andato all'estero. 

giuro, senza polemica, non capisco quale sia il problema, mi spiegate?

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fatemi capire, il problema è che una legge della federazione italiana non si applica all'estero e quindi lui può correre anche se "non-etico", o che rode il culo perchè gli han concesso il tesserino giornaliero, perchè in tanti han fatto macello (come dice giustamente l'articolo "all'italiana")?

no perchè se è la disposizione che ha valenza solo italiana, non vedo perchè prendersela con quello. è uno dei tanti, troppi dopati che son vittima di un sistema-ciclismo che condanna con una mano e impone con l'altra questa merda. (E questo è il mio pensiero sul doping, ma è OT. chiarisco: se porti risultati alla squadra, porti a casa il grano, se no no, e visto che devi portar acasa il grano -specialmente quelli con un nome poco altisonante- fai di tutto per farlo. e se i risultati sono differenziali (nel senso non il valore assoluto ma quella che è la differenza con gli altri conta), e un manipolo si dopa, tu sei portato a doparti per cercare di stare a livello: il rischio vale la candela, per molti. ed è un sistema intero che è malato, per come la vedo io.)

E se a chiunque proibiscono di fare il proprio lavoro in un posto, proverà a cercarlo in un altro posto..lui è andato all'estero. 

giuro, senza polemica, non capisco quale sia il problema, mi spiegate?

 

io direi il fatto che se l'UCI ha detto niente tessere giornaliere, e poi il vincitore come molti altri ha partecipato con tessere giornaliere, beh, francamente anche a me darebbe fastidio. perchè magari c'è gente che per lo stesso motivo aveva rinunciato a partecipare alla gara e poi si trova superata da quattro italiani rompipalle. Se poi vediamo il passato del vincitore il fastidio sale.

Altra questione è la svista, più o meno coscienziosa, dell'FCI.

Almeno, io la vedo così. ;)

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fatemi capire, il problema è che una legge della federazione italiana non si applica all'estero e quindi lui può correre anche se "non-etico", o che rode il culo perchè gli han concesso il tesserino giornaliero, perchè in tanti han fatto macello (come dice giustamente l'articolo "all'italiana")?

no perchè se è la disposizione che ha valenza solo italiana, non vedo perchè prendersela con quello. è uno dei tanti, troppi dopati che son vittima di un sistema-ciclismo che condanna con una mano e impone con l'altra questa merda. (E questo è il mio pensiero sul doping, ma è OT. chiarisco: se porti risultati alla squadra, porti a casa il grano, se no no, e visto che devi portar acasa il grano -specialmente quelli con un nome poco altisonante- fai di tutto per farlo. e se i risultati sono differenziali (nel senso non il valore assoluto ma quella che è la differenza con gli altri conta), e un manipolo si dopa, tu sei portato a doparti per cercare di stare a livello: il rischio vale la candela, per molti. ed è un sistema intero che è malato, per come la vedo io.)

E se a chiunque proibiscono di fare il proprio lavoro in un posto, proverà a cercarlo in un altro posto..lui è andato all'estero. 

giuro, senza polemica, non capisco quale sia il problema, mi spiegate?

 

io direi il fatto che se l'UCI ha detto niente tessere giornaliere, e poi il vincitore come molti altri ha partecipato con tessere giornaliere, beh, francamente anche a me darebbe fastidio. perchè magari c'è gente che per lo stesso motivo aveva rinunciato a partecipare alla gara e poi si trova superata da quattro italiani rompipalle. Se poi vediamo il passato del vincitore il fastidio sale.

Altra questione è la svista, più o meno coscienziosa, dell'FCI.

Almeno, io la vedo così. ;)

 

e ci si incazza con lui e non con l'uci per questo? se l'uci avesse le palle avrebbe seguito le regole che s'è imposta.

lui s'è trovato in una situazione e ha sfruttato la situazione, non capisco proprio.

 

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fatemi capire, il problema è che una legge della federazione italiana non si applica all'estero e quindi lui può correre anche se "non-etico", o che rode il culo perchè gli han concesso il tesserino giornaliero, perchè in tanti han fatto macello (come dice giustamente l'articolo "all'italiana")?

no perchè se è la disposizione che ha valenza solo italiana, non vedo perchè prendersela con quello. è uno dei tanti, troppi dopati che son vittima di un sistema-ciclismo che condanna con una mano e impone con l'altra questa merda. (E questo è il mio pensiero sul doping, ma è OT. chiarisco: se porti risultati alla squadra, porti a casa il grano, se no no, e visto che devi portar acasa il grano -specialmente quelli con un nome poco altisonante- fai di tutto per farlo. e se i risultati sono differenziali (nel senso non il valore assoluto ma quella che è la differenza con gli altri conta), e un manipolo si dopa, tu sei portato a doparti per cercare di stare a livello: il rischio vale la candela, per molti. ed è un sistema intero che è malato, per come la vedo io.)

E se a chiunque proibiscono di fare il proprio lavoro in un posto, proverà a cercarlo in un altro posto..lui è andato all'estero.

giuro, senza polemica, non capisco quale sia il problema, mi spiegate?

io direi il fatto che se l'UCI ha detto niente tessere giornaliere, e poi il vincitore come molti altri ha partecipato con tessere giornaliere, beh, francamente anche a me darebbe fastidio. perchè magari c'è gente che per lo stesso motivo aveva rinunciato a partecipare alla gara e poi si trova superata da quattro italiani rompipalle. Se poi vediamo il passato del vincitore il fastidio sale.

Altra questione è la svista, più o meno coscienziosa, dell'FCI.

Almeno, io la vedo così. ;)

e ci si incazza con lui e non con l'uci per questo? se l'uci avesse le palle avrebbe seguito le regole che s'è imposta.

lui s'è trovato in una situazione e ha sfruttato la situazione, non capisco proprio.

Infatti il problema sono le regole..non chi le usa..

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no perchè se è la disposizione che ha valenza solo italiana, non vedo perchè prendersela con quello. è uno dei tanti, troppi dopati che son vittima di un sistema-ciclismo che condanna con una mano e impone con l'altra questa merda. (E questo è il mio pensiero sul doping, ma è OT. chiarisco: se porti risultati alla squadra, porti a casa il grano, se no no, e visto che devi portar acasa il grano -specialmente quelli con un nome poco altisonante- fai di tutto per farlo. e se i risultati sono differenziali (nel senso non il valore assoluto ma quella che è la differenza con gli altri conta), e un manipolo si dopa, tu sei portato a doparti per cercare di stare a livello: il rischio vale la candela, per molti. ed è un sistema intero che è malato, per come la vedo io.)

E se a chiunque proibiscono di fare il proprio lavoro in un posto, proverà a cercarlo in un altro posto..lui è andato all'estero.

giuro, senza polemica, non capisco quale sia il problema, mi spiegate?

io direi il fatto che se l'UCI ha detto niente tessere giornaliere, e poi il vincitore come molti altri ha partecipato con tessere giornaliere, beh, francamente anche a me darebbe fastidio. perchè magari c'è gente che per lo stesso motivo aveva rinunciato a partecipare alla gara e poi si trova superata da quattro italiani rompipalle. Se poi vediamo il passato del vincitore il fastidio sale.

Altra questione è la svista, più o meno coscienziosa, dell'FCI.

Almeno, io la vedo così. ;)

e ci si incazza con lui e non con l'uci per questo? se l'uci avesse le palle avrebbe seguito le regole che s'è imposta.

lui s'è trovato in una situazione e ha sfruttato la situazione, non capisco proprio.

Infatti il problema sono le regole..non chi le usa..

Ma appunto, peró noi italiani siamo un popolo che cerca una scappatoia o un accomodamento in tutto, e non è per fare del semplice populismo. Ci manca il senso civico del: non si puó fare; punto. Non cerco scappatoie perché ho una morale.

Il discorso doping è infinito, a mio avviso è inutile controllare tanto per arrivare a livello qualcosa devi usare.

La cosa che fa ridere è che l'istituzine ha sempre cercato di navigare in un mare di merda senza volerlo pulire, ma in facciata usa lo sgrassatore

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no perchè se è la disposizione che ha valenza solo italiana, non vedo perchè prendersela con quello. è uno dei tanti, troppi dopati che son vittima di un sistema-ciclismo che condanna con una mano e impone con l'altra questa merda. (E questo è il mio pensiero sul doping, ma è OT. chiarisco: se porti risultati alla squadra, porti a casa il grano, se no no, e visto che devi portar acasa il grano -specialmente quelli con un nome poco altisonante- fai di tutto per farlo. e se i risultati sono differenziali (nel senso non il valore assoluto ma quella che è la differenza con gli altri conta), e un manipolo si dopa, tu sei portato a doparti per cercare di stare a livello: il rischio vale la candela, per molti. ed è un sistema intero che è malato, per come la vedo io.)

E se a chiunque proibiscono di fare il proprio lavoro in un posto, proverà a cercarlo in un altro posto..lui è andato all'estero.

giuro, senza polemica, non capisco quale sia il problema, mi spiegate?

io direi il fatto che se l'UCI ha detto niente tessere giornaliere, e poi il vincitore come molti altri ha partecipato con tessere giornaliere, beh, francamente anche a me darebbe fastidio. perchè magari c'è gente che per lo stesso motivo aveva rinunciato a partecipare alla gara e poi si trova superata da quattro italiani rompipalle. Se poi vediamo il passato del vincitore il fastidio sale.

Altra questione è la svista, più o meno coscienziosa, dell'FCI.

Almeno, io la vedo così. ;)

e ci si incazza con lui e non con l'uci per questo? se l'uci avesse le palle avrebbe seguito le regole che s'è imposta.

lui s'è trovato in una situazione e ha sfruttato la situazione, non capisco proprio.

Infatti il problema sono le regole..non chi le usa.. Ma appunto, peró noi italiani siamo un popolo che cerca una scappatoia o un accomodamento in tutto, e non è per fare del semplice populismo. Ci manca il senso civico del: non si puó fare; punto. Non cerco scappatoie perché ho una morale.

Il discorso doping è infinito, a mio avviso è inutile controllare tanto per arrivare a livello qualcosa devi usare.

La cosa che fa ridere è che l'istituzine ha sempre cercato di navigare in un mare di merda senza volerlo pulire, ma in facciata usa lo sgrassatorea me non piace sto discorso.. In tutto il mondo cercano scappatoie ma quando sono gli italiani a farlo é sempre più tragico.. Forse la stampa ci mette del suo?

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