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Promemoria per automobilisti

22 posts in this topic

 

Da attaccare al parabrezza e ripassare tutte le mattine prima di gettarsi nel traffico cittadino.

Partiamo da alcuni errori che tu, automobilista, spesso commetti:

  1. sei convinto che le biciclette siano un intralcio e per questo le odii;
  2. hai sperimentato personalmente che, per cause ignote, la bicicletta conferisce al ciclista doti di invisibilità superiori persino a quelle dei pedoni;
  3. nei rari casi in cui percepisci la presenza di ciclista e bicicletta ti convinci che siano immateriali e possano compenetrare senza rotture o deformazioni altri corpi solidi, come il cofano della tua auto.
  4. Adesso sviluppiamo meglio questi concetti fondamentali.

Il vicolo. Non inveire contro di me perché nella strada stretta non riesci a sorpassarmi e ti faccio perdere tempo per starmi dietro. Pensa che se invece della bici fossi su un’auto andrei più forte, ma ti ruberei un parcheggio, il tuo, l’unico. Quanto più tempo perderesti a cercare un posto dove lasciare il tuo mezzo?

Il traffico. In generale ringrazia mentalmente tutti quei rompicoglioni un po’ coglioni che vedi in bicicletta, che risparmiano emissioni e, soprattutto, lasciano libero quel poco spazio dove far girare bus, maxiscooter e automobili, tra cui la tua. Pensa quanto sarebbero più fastidiose tante auto al posto di ognuna di quelle biciclette.

Il sorpasso. Quando mi sorpassi cerca di lasciare un po’ di spazio nel caso debba sbandare sulle nostre strade ciottolose e viscide, piene di tombini profondissimi proprio su quel lato della strada dove io mi affanno a stare per lasciarti spazio. Oppure devo montare la paletta distanziatrice? O preferisci che mi metta in mezzo, al riparo dai tombini?

La precedenza. Ebbene sì. Le biclette possono avere diritto di precedenza in un incrocio. Quindi se hai lo stop, fermati e guarda bene. Lo so le auto le vedi bene, gli scooter un po’ meno, le biciclette tendi ad ignorarle. Per forza sono sempre attaccate a destra, è difficile vederle. Sforzati! E falle passare.

Taglio della strada I. Quando volti a sinistra verifica che oltre che ad auto, moto, blindati e razzi non rischi di tagliarmi malamente la strada costringendomi a buttarmi sul marciapiede per evitare di spiaccicarmi sul tuo parabrezza. Anch’io amo la vita come tutti, anche se vado in bici, e poi, ti assicuro, un piccolo danno alla tua preziosa carrozzeria lo rimedi anche contro di me.

Taglio della strada II. Se devi voltare a destra e io ti sono proprio davanti, è meglio per tutti che rallenti, aspetti che io sia andato avanti e volti. Sorpassarmi e tagliarmi di botto la strada può accorciare molto la mia permanenza in questa valle di lacrime.

La schiacciata. Questa è rivolta agli autisti degli autobus. Non perché gli automobilisti si astengano da questa manovra, ma l’auto è lunga 4/5 metri ed è facile prevenirla e rallentare. Ma l’autobus no. Se mi hai appena sorpassato e freni accostando al marciapiede dove pensi che io sia andato a ficcarmi o dove credi che possa nascondermi? Se riesco a intuire ciò che farai mi rifugio sul marciapiede, ma non sempre è possibile. Io rischio la buccia e tu il posto. Fai più attenzione.

Lo sportello! Fai attenzione quando apri lo sportello. La bicicletta va piano, non puoi non vedermi arrivare. E invece sì, non mi vedi. Gli specchietti non sono costosi optional, sono di serie usali anche a auto ferma.

Massimali. E infine, se proprio mi devi investire non lasciarmi sopravvivere se mi spezzi la spina dorsale. Pensa che un morto ti costerebbe meno di un invalido. A proposito, sei sicuro che il massimale della tua polizza assicurativa possa coprire un’invalidità grave e permanente (il minimo previsto dalla legge è 774.685,35 euro)? Magari con me te la cavi, ma se per sfiga secchi un notaio o un dentista ti vendi la casa.

Sfigati. Corollario al punto precedente: non pensare che in bici ci vadano solo sfigati e squattrinati. Andare in bicicletta per molti è un privilegio non un sacrificio. Il notaio potresti centrarlo sul serio.

Il fantasma. Se mi ammazzi giuro di tornare indietro e di rigarti con la chiave tutta la macchina, riprogrammare il navigatore satellitare e chiamare i vigili ogni volta che lasci l’auto in divieto di sosta. Finché non ti passa la voglia e non diventi anche tu … ciclista.

 

 

grazie, ottimo post.

 

Aggiungerei un paio di cose:

 

Lo stringiculo: quando mi sorpassi e anche se hai le migliori intenzioni di lasciarmi 2 metri di spazio per favore rallenta, sentire una macchina che arriva a 80 all'ora e che non sai se ti centrerà' o ti scanserà non ha un buon effetto sul transito intestinale. Quindi rallenta, non perdi tempo te lo assicuro.

 

Lo scaricabarile: non hai scuse per il tuo comportamento, specialmente se c'e un incidente di mezzo. Puoi dir quello che vuoi dei ciclisti: che non hanno le luci , che vanno contromano, che usano le strisce ma la convivenza sarebbe comunque possibile se con la macchina tu riconoscessi il fatto che non ci sei solo te e che rallentare qua e la non comporta una significativa perdita di tempo.

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Gran bel post, quotone per "lo sportello!" che è veramente una bastardata...

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Ottimo, ben fatto!

Faccio girare anche su altri siti!

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Bravo!

Bella!

 

Se la ruota della bici fosse stata cinese non si sarebbe neanche piegata:-P

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Bel Post!!

condivido tutto ma con meno sarcasmo e più incazzatura che tutti i giorni devo respirare smog e insulti!

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Clap clap clap clap

 

Lacrime

 

Però mi chiedo perché un ciclista, quando sale alla guida di un'auto, dimentica tutto e diventa come gli altri

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Lacrime

 

Però mi chiedo perché un ciclista, quando sale alla guida di un'auto, dimentica tutto e diventa come gli altri

 

ma non e' sempre vero, io ci sto attentissimo.

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