alfredoc

Bel articolo su Marco Pantani

34 posts in this topic

Marco Pantani, il ragazzo ammazzato due volte  

Potete dire e scrivere quello che volete, potete “scoprire” post-mortem tutti gli scandali del mondo, ma io sarò sempre vicino a Marco Pantani. Non farò mai parte del folto gruppo di sciacalli che, da un giorno all’altro, lo abbandonarono.

Marco fu ucciso due volte. La prima a Madonna di Campiglio, il 5 giugno 1999, quando gli tolsero un Giro già vinto con un controllo “a sorpresa” pieno di falle. La provetta unica (dovevano essere due e il ciclista doveva sceglierle personalmente), l’anticoagulante che forse non c’era, il nervosismo degli addetti ai lavori, le rivelazioni di Renato Vallanzasca che in carcere venne a sapere giorni prima che “il pelatino non sarebbe arrivato a fine giro”. Anche i giornalisti lo seppero prima. Perché? Dietro a tutto questo c’era un giro di scommesse clandestine? E soprattutto: perché l’ematocrito di Pantani in quella provetta era del 52% (il limite massimo, al tempo, era 51%) ma sia la sera prima in hotel sia poche ore dopo a Imola era ampiamente sotto il 50%? Pantani sapeva che ci sarebbe stato quel controllo, non era scemo. Si era preparato. Oltretutto quel controllo non rivelò sostanze dopanti. Paradossalmente era un controllo per tutelarne la salute, fu fermato (due settimane: il tempo esatto di perdere il Giro) per “salvarlo” e non per punirlo. Non fu una “squalifica”, avrebbe già potuto correre al Tour (ma lo disertò per la depressione). Eppure tutti vendettero la notizia parlando di doping, fu fatto uscire dall’hotel scortato come un mafioso. E d’un tratto molti italiani, che ne avevano amato i trionfi e le rinascite dopo le troppe sfortune e infortuni (l’auto che lo investe, i gatti che lo fanno cadere), lo abbandonarono. Compresi tanti giornalisti, su tutti Candido Cannavò, che scrisse un editoriale violentissimo sulla Gazzetta (un maestro, Cannavò, ma quell’articolo era davvero discutibile).

Da quel giorno Pantani non si rialzò più e tornò nella spirale della cocaina. Era un ragazzo fragile, e tutt’altro che immune da difetti e tentazioni. Fu abbandonato. Raccontò la sua verità in una 

Gianni Minà, poco dopo l’episodio di Madonna di Campiglio. L’ultimo suo acuto fu al Tour de France del 2000, ma anche allora Lance Armstrong (che al tempo faceva il “santo” e come tale veniva trattato dai media, mentre Pantani era il reietto) glielo rovinò, sostenendo di “averlo fatto vincere” sul Mont Ventoux.

Non mi ha mai convinto neanche la morte al Residence Le Rose di Rimini, quasi cinque anni dopo, a 34 anni. Anche lì: troppe incongruenze. La camera era mezza distrutta, c’era sangue sul divano, c’erano resti di cibo cinese (che Pantani odiava: perché avrebbe dovuto ordinarlo?). Marco aveva chiamato due volte la reception parlando di due persone che lo molestavano (aneddoto catalogato come “semplici allucinazioni di un uomo ormai pazzo”). Pantani fu trovato blindato nella sua camera, i mobili che ne bloccavano la porta, riverso a terra, con un paio di jeans, il torso nudo, il Rolex fermo e qualche ferita sospetta (segni strani sul collo, come se fosse stato preso da dietro per immobilizzarlo, e un taglio sopra l’occhio). Vicino al suo corpo c’erano delle palline fatte con la mollica del pane, in cui sono state trovate tracce di cocaina. Nella camera non sono state trovate altre tracce di stupefacenti. Non esiste un verbale delle prime persone che sono entrate all’interno della camera, non è stato isolato il Dna delle troppe persone che entrarono nella stanza. Il cuore di Pantani – uno dei tanti aspetti macabri della vicenda – venne trafugato dopo l’autopsia dal medico, che lo portò a casa senza motivo (“Temevo un furto”) e lo mise nel frigo senza dirlo inizialmente a nessuno. Prima di morire a Rimini, il 14 febbraio 2004, era stato sette giorni in un hotel a Milano, davanti alla stazione, solo e trasfigurato. Poi cinque giorni a Rimini, per nulla lucido, accompagnato da figure equivoche. Avrebbe anche festeggiato con una squadra di beach volley poco prima di morire: chi erano? Perché il cadavere aveva i suoi boxer un po’ fuori dai jeans, come se lo avessero trascinato? Che senso aveva quel messaggio in codice accanto al cadavere (“Colori, uno su tutti rosa arancio come contenta, le rose sono rosa e la rosa rossa è la più contata”)? E potrei andare avanti con le incongruenze, tutte reperibili nei libri Vie et mort de Marco Pantani (Grasset, 2007) e Era mio figlio (Mondadori, 2008).

Certo, Pantani morì per overdose di cocaina, ma troppi particolari lasciano pensare (anche) a una messa in scena. L’autopsia, peraltro, confermò che le tracce di Epo nel suo corpo erano minime, segno evidente di come il ciclista non avesse mai fatto un uso costante di sostanze dopanti.

Sia chiaro: non sto dicendo che Marco Pantani sia stato un santo. Anche lui, come (credo) quasi tutti i ciclisti, si sarà qua e là aiutato con sostanze illecite. Non posso saperlo, non fatico a crederlo. Ma l’accanimento che subì, e l’ipocrisia feroce che lo ammazzò, non le ho mai viste applicate contro nessun altro sportivo. Mai.

Prima Eroe, poi rinnegato.

Marco Pantani è stato ammazzato due volte.

E io me lo ricordo bene.

Potete togliergli il Giro, il Tour. Potete fregarvene delle parole di sua mamma Tonina, dei giornalisti biografi (in particolare Philippe Brunel ed Enzo Vicennati) che da anni provano a sottolineare le tante anomalie nella sua vita e nella sua morte. Fate quello che volete, ma io ero e resto fedele al Pirata. Ha regalato emozioni e azzardi irripetibili. Vederlo era un rituale, era un’appartenenza. Chi non ha visto in diretta i suoi scatti in salita, non sa veramente cosa sia (stato) il ciclismo.

L’ho amato, come pochi altri sportivi. L’ho conosciuto, l’ho difeso, l’ho pianto. Ha sbagliato, come tanti. Ma ha pagato, ferocemente, molto più di quanto meritasse.

 

 

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Su Pantani si è detto tutto e il contrario di tutto, qualcuno ha detto chi è senza peccato scagli la prima pietra  

 

.....io ho un solo grosso rammarico perchè fu solo lui a pagare?????

 

Aloha

 

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articolo che non condidivo..purtroppo..

 

pantani andava forte in bici, andava forte col doping,andava forte di bamba, andava forte con l'ego probabilmente più di tutti sotto tutti gli aspetti..

il mix di doping+stress+bamba+ego per poterlo sopportare devi avere un certo tipo di testa, perchè se poi balli col diavolo all'improvviso il ritmo cambia e nel culo la prendi tu non il diavolo

 

ah dimenticavo non sono giornalista sportivo ma pantani è morto a 100 mt da casa mia , al giornalista in questione bastava prendere un treno e chiedere in un raggio di 40 mt dal hotel residence le rose alla gente comune e vedi cosa si raccontava, tanti sapevano che era abituè di un posto che d'estate era il posto da pezzo di merda che se non hai i pantaloni di lino e la ralph lauren manco puoi fermarti a guardare e tutti ti giudicano un poveraccio e come tutti sti posti dimmerda di solito hanno un'altra facciata, ovviamente d'inverno diventava hotel da privacy con spaccio prostituzione anche minorile etc, quando si fa parte di certi giri alcuni stanno buoni e alcuni vogliono strafare poi finiscono come scarface nei film o pantani nella realtà

 

pantani giocava sporco in un ambiente dove si gioca sporco e posata la bici viveva in un mondo sporco che è pure più sporco di quello del ciclismo, il risultato mi sembra talmente facile fin dall'inizio che non capisco come la gente si stupisca ancora..per di più i giornalisti sportivi(alla gianni minà o bartoletti) che sembra che vivano nel mondo delle winx, che ricamano poesie nonostante sappiano più retroscena del fesso di turno(me) ma quando qualcuno viene scoperto cadono da peri alti 30 metri...

Edited by Tommy the Pariah (see edit history)
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Come ha detto alfredoc, come mai fu l' unico a pagare.

 

A leggere sembra che il doping sia solo nel ciclismo, ma in realtà non è così.

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pantani andava forte in bici, andava forte col doping,andava forte di bamba, andava forte con l'ego probabilmente più di tutti sotto tutti gli aspetti..

il mix di doping+stress+bamba+ego per poterlo sopportare devi avere un certo tipo di testa, perchè se poi balli col diavolo all'improvviso il ritmo cambia e nel culo la prendi tu non il diavolo

 

Pienamente d'accordo con te.

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personalmente non ho "copiato" questo articolo per creare flame o per dividerci in colpevolisti o innocentisti, anzi tutt'altro; quando ho sentito la notizia alla radio che la commissione del tour de france ha dichiarato che il tour del 99' vinto da  Pantani, Hullrich secondo e altri (Cipollini credo) erano sicuramente dopati  nessuno ha fatto un ben che minimo riferimento a tutto il "bel" mondo che ci gira intorno

personalmente mi fa schifo il fatto che solo gli atleti paghino e gli altri addetti ai lavori continuino a "dopare" generazione su generazione di corridori sempre facendola franca!

 

il mio chi è senza peccato.... era una provocazione a tutta quella "mandria" di parassiti che vivono (e prosperano) sulle spalle di ragazzi che farebbero (fanno) qualunque cosa per emergere e vincere

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Come ha detto alfredoc, come mai fu l' unico a pagare.

 

A leggere sembra che il doping sia solo nel ciclismo, ma in realtà non è così.

 

pagare che? intendi con la vita? pagare nel senso che hanno sgamato solo lui?

 

 

pantani non è una vittima, di un sistema pantani è un ingranaggio, che alla fine voleva andare più veloce del sistema, grazie al suo talento smisurato ha avuto accesso ai meglio trattamenti farmacologici ad uso sportivo che sono passati sul mercato che sono quelli che gli hanno permesso gli azzardi che l'articolo nomina (oggi le potremmo chiamare froommate) che se avesse usato con testa e avesse tirato su meno di naso oggi al massimo avrebbe fatto la fine di armstrong che va da oprah, lui sarebbe dalla giletti ,d'urso o all'isola dei famosi a farsi ri-accettare

 

perchè ce l'avevano tutti con lui?

nonostante i sistemi che pantani frequentava fossero sommersi e illegali avevano le loro regole e ne ha comunque infranto i taciti accordi, in un circo dove tutti si dopano lui ormai faceva cose che lo rendevano troppo palese (tipo forare, rimontare e arrivare primo), quando era gallina doro gli si perdonava tutto, quando non lo era più gli si faceva pagare tutto(lui a quelle regole al gioco di intoccabile ci ha giocato, poi quando il prescelto era un altro tutti stronzi...), è arrivato a livello in cui il suo mondo ha detto "stai tirando troppo la corda e la stai facendo troppo palese ai prossimi controlli te la facciamo pagare",

Prova ad una convention di maghi ed illusionisti ad iniziare a fare i trucchi in maniera quasi sgamata e vedrai che tutti cercano di levarti dai coglioni...

Prova nel wrestling a non stare al copione e a non recipere i messaggi che ti mandano dicendoti che il campione da ascolto tv è un altro e vedrai che fine fai..

 

non ci vuole molto a capire che un ego da talento/fuoriclasse sportivo, pesantemente cocainomane, tra più dopati al mondo, pieno di farmaci più di un intero reparto di oncologia, sia probabilmente una testa di cazzo che ragiona in modo da farsi terra bruciata intorno, basterebbe solo uno dei tre aspetti citati per rendere un qualsiasi coglione inaffidabile, figurati uno che gravità in due mondi illegali e che ha intorno a se un giro di soldi e segreti notevoli a quanta gente ha cacato il cazzo..

infatti alla fine ha fatto la fine (chiedo venia per la ripetizione) più ovvia quando uno mette insieme tutti gli addendi..mi sarei stupito del contrario

 

 

 

 

X alfredo tranqui a volte certe discussioni fanno solo che bene, hai fatto benissimo ad aprire il topic, avevo appena sentito la notizia anch'io ;)

Edited by Tommy the Pariah (see edit history)
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Come ha detto alfredoc, come mai fu l' unico a pagare.

 

A leggere sembra che il doping sia solo nel ciclismo, ma in realtà non è così.

 

Fu l'unico a suicidarsi... è un filino diverso...

 

p.s. siamo nel 2013 ne hanno beccati a pacchi... il doping esiste puoi scommetterci e se uno ha l'ematocrito come uno yo-yo è EPO puoi scommetterci.

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Vabbe' in tutto sto discorso dove sta la novità? Quando Pantani scattava mi emozionavo. Quando è' morto mi son dispiaciuto. Ora che son passati anni dalla morte, lasciamolo riposare in pace, buono o cattivo che sia stato

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@Tommy the Pariah

 

Non voglio scatenare polemiche e giustamente stiamo discutendo, che sia stato suicidio, oppure che gli sia andata male con gli stupefacenti comunque è morto e spero riposi in pace.

 

In quanto al sistema che è marcio è un dato di fatto, assodato. 

 

Dal messaggio che passa dai media però sembra che chiunque con un po di epo possa vincere qualunque gara. Per essere più forte basta farsi di più. 

 

Uno che arriva al professionismo ci ha messo tanto, impegno volontà e sicuramente ha dei "talenti" naturali, purtroppo poi la situazione degenera.

 

Però se uno ogni tanto va più forte degli altri non pensiamo sempre che sia più "pieno", magari va di più perché è più forte.

 

Pace e bene e buona notte.

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Dal messaggio che passa dai media però sembra che chiunque con un po di epo possa vincere qualunque gara. Per essere più forte basta farsi di più.

E' esattamente così che la pensa la maggior parte della gente.

Si sta facendo una informazione totalmente scorretta sulla faccenda doping.

 

Sappiamo tutti qui che le vittorie di Pantani atleta (e di tutti gli altri più o meno) erano quelle di un corridore geneticamente favorito,  all'apice delle proprie capacità fisiche, coadiuvato dal miglior doping dell'epoca.

Edited by Rockarollas (see edit history)

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Dal messaggio che passa dai media però sembra che chiunque con un po di epo possa vincere qualunque gara. Per essere più forte basta farsi di più. 

 

 

 

Sì, più o meno.. A parità di talento avere accesso al doping migliore ti fa vincere... è chiaro che se mi bombo io non vinco i tour.. Ma in un certo senso chi si dopa meglio vince..

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@flebo purtroppo il caso di froome fa capire che una volta trovata la falla (ovvero doping più avanti dell'antidoping), con la squadra giusta (ovvero medici preparatori giusti) e lo sponsor giusto con gli agganci giusti (sky tira economicamente la baracca del ciclismo e gli da visibilità, pochi cazzi) anche un senza talento con in mano il medicinale giusto può fare cose da uomo di talento, vedere uno con quella pedalata stare avanti a pantani armstrong come tempi dovrebbe aprire gli occhi a molti io dico...è come vedere uno spastico che fa i 100 mt davanti a Bolt , senza nessuna offesa per gli spastici

 

per quanto riguarda il calcio ad esempio se vuoi ti posso dire che "i senatori" di germania 2006 hanno il bonus all'antidoping come premio per il mondiale a vita, ovvero un pisciatore a vita al loro posto, infatti uno ha perso un occhio un altro malato di cuore, uno (iaquinta) che stava fuori 8-9 mesi per dei menischi, che di solito si risolvono in 10 giorni, ed invece era a farsi curare dalla bamba in svizzera, questo per dire che tutto il mondo è paese ;)..

se qualcuno pensa al calcio come qualcosa di non pilotato è fesso lui, basti vedere che ogni anno escono svariati filoni di calcio scommesse o all'esempio di moggiopoli, tutti gli sport dove ci sono troppi soldi sono malati e hanno un gran sentore di W W F hulk hogan vs ultimate warrior, non esiste settore dove girino veramente  i soldi che non sia malato o deviato, le banche, la politica la chiesa, le coperative, la sanità e lo sport funziona uguale

Edited by Tommy the Pariah (see edit history)
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