gianni

contropedale

12 posts in this topic

ciao. So che qui si parla di fisse, ma insomma può capitare che a uno venga voglia di farsi una bici col contropedale.

Ecco, io vorrei assemblare una singlespeed a contropedale; pensavo di partire da un telaio da corsa o da pista, sapete se posso avere problemi con la spaziatura del mozzo posteriore? a cosa devo stare attento? conoscete qualche buon mozzo contropedale? e per finire, a che serve quella staffa che va dal mozzo al tubo orizzontale del carro? grazie.

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http://it.wikipedia.org/wiki/Freno_%28bicicletta%29#A_contropedalata

http://www.sheldonbrown.com/coaster-brakes.html

http://bicifissa.blogspot.com/2008/01/freno-contropedale.html

leggiti anche i commenti di quest'ultimo collegamento

La spaziatura di un mozzo a contropedale è 110mm di norma.

Quello che va per la maggiore, moderno, è il Velosteel, lo trovi (per lo meno a Milano) a 17 euro, 36 fori. Esiste anche il 32.

Altrimenti puoi recupere dei nexus che hanno il contropedale e il cambio interno. C'è anche uno Sturmey-archer a 3 velocità con contropedale.

La staffa serve a tener fermo il mozzo quando freni, come un freno a tamburo. Se non ci fosse non potresti frenare.

Per carità non fare un telaio da pista col contropedale...

Meglio a questo punto un telaio corsa monomarcia con entrambi i freni tradizionali. Il contropedale non è neanche eccessivamente performante come mozzo, c'è comunque piú attrito quando pedali (vedi il collegamento di cui sopra di Sheldon Brown). Inoltre una bici da corsa di norma non viene usata in condizioni climatiche estreme o su fango e terra, dove il contropedale può essere utile perché non risente di condizioni esterne. La frenata col solo contropedale può risultare diversa dal freno tradizionale. Puoi imparare a modulare ma è facilissimo inchiodare la ruota e sgommare per metri. Inoltre col contropedale, se ti fermi a un semaforo/stop dovrai fermarti coi pedali nella posizione in cui vuoi ripartire, perché non potrai girarli indietro perché frena e avanti avanzerebbe.

Da usare su bici da città, passeggio e cruiser è ottimo, invece. Io ce l'ho su una beach cruiser e mi trovo bene, ma non è certo una bici "performante"; sulla neve funzionava egregiamente, nella pioggia di questi giorni è ottima.

Occorre farci l'abitudine. Mentre dalla ruota libera sono passato al fisso mi son trovato subito a mio agio, quando ho provato il contropedale dopo il fisso c'ho messo un po' per abituarmi. Non è neanche, a mio giudizio, un passo intermedio tra ruota libera e fisso come fanno molti, è una cosa diversa.

Spero d'esserti stato d'aiuto.

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grazie, sì, molto d'aiuto.

Ti spiego meglio la situazione: ho una fissa che mi sta facendo scricchiolare i legamenti delle gambe, quindi pensavo di assemblare una contropedale veloce che possa sostituirla. So che sarà un altro modo di andare in bici rispetto alla fissa, ma vorrei comunque mettere insieme un mezzo abbastanza reattivo e scorrevole, agile anche se senza velleità corsaiole. Però i fili e i freni a vista proprio non li sopporto, idem i cambi, per questo stavo pensando di assemblarla su un telaio non da passeggio. Beh, ora mi spulcio i link, grazie ancora.

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Certo, avrai problemi di battuta.

Il mozzo per contropedale fa 110, i telai da strada a forcellini orizzontali (per carità, usa quelli e non uno da pista!) fanno 120, 126 e a volte 130.

Puoi rispaziare ad hoc il mozzo, facendo così anche la lineacatena (il perno è sufficientemente lungo). A me è capitato di dover andare a toccare i coni, smontando mezzo mozzo, e in quel caso è un po' un casino.

La staffa ha una fascetta di fissaggio a telaio: se non la fissi quando contropedali non freni bene e il mozzo tende a ruotare per quanto ben serrati siano i bulloni. Problemi grossi insomma... Mettila e non farti problemi!

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grazie lanerossi, ora devo solo trovare un bel telaio corsa con battura 120. Ma posso montarci ruote un po' più larghe di quelle da corsa o c'è qualche problema che non considero?

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ho una fissa che mi sta facendo scricchiolare i legamenti delle gambe, quindi pensavo di assemblare una contropedale veloce che possa sostituirla. So che sarà un altro modo di andare in bici rispetto alla fissa, ma vorrei comunque mettere insieme un mezzo abbastanza reattivo e scorrevole, agile anche se senza velleità corsaiole. Però i fili e i freni a vista proprio non li sopporto, idem i cambi, per questo stavo pensando di assemblarla su un telaio non da passeggio. Beh, ora mi spulcio i link, grazie ancora.

il contropedale non migliora la situazione delle tue gambe io mi sono infiammato da paura con un contropedale cuasa telaio piccolo e rapporto troppo duro. la fissa se non skiddi non dovrebbe darti alcun problema ai legamenti

quindi devi capire bene la differenza tra essere e apparire.

il contropedale fa cagare e frena anche male meglio una fissa con due freni

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Per carità non fare un telaio da pista col contropedale...

Meglio a questo punto un telaio corsa monomarcia con entrambi i freni tradizionali. Il contropedale non è neanche eccessivamente performante come mozzo, c'è comunque piú attrito quando pedali (vedi il collegamento di cui sopra di Sheldon Brown). Inoltre una bici da corsa di norma non viene usata in condizioni climatiche estreme o su fango e terra, dove il contropedale può essere utile perché non risente di condizioni esterne. La frenata col solo contropedale può risultare diversa dal freno tradizionale. Puoi imparare a modulare ma è facilissimo inchiodare la ruota e sgommare per metri. Inoltre col contropedale, se ti fermi a un semaforo/stop dovrai fermarti coi pedali nella posizione in cui vuoi ripartire, perché non potrai girarli indietro perché frena e avanti avanzerebbe.

Da usare su bici da città, passeggio e cruiser è ottimo, invece. Io ce l'ho su una beach cruiser e mi trovo bene, ma non è certo una bici "performante"; sulla neve funzionava egregiamente, nella pioggia di questi giorni è ottima.

Occorre farci l'abitudine. Mentre dalla ruota libera sono passato al fisso mi son trovato subito a mio agio, quando ho provato il contropedale dopo il fisso c'ho messo un po' per abituarmi. Non è neanche, a mio giudizio, un passo intermedio tra ruota libera e fisso come fanno molti, è una cosa diversa.

Quoto tuttissimo. È un ottimo sistema frenante, ma per un telaio pista o corsa è sprecato e ti fa perdere in prestazioni.

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ho una fissa che mi sta facendo scricchiolare i legamenti delle gambe, quindi pensavo di assemblare una contropedale veloce che possa sostituirla. So che sarà un altro modo di andare in bici rispetto alla fissa, ma vorrei comunque mettere insieme un mezzo abbastanza reattivo e scorrevole, agile anche se senza velleità corsaiole. Però i fili e i freni a vista proprio non li sopporto, idem i cambi, per questo stavo pensando di assemblarla su un telaio non da passeggio. Beh, ora mi spulcio i link, grazie ancora.

il contropedale non migliora la situazione delle tue gambe io mi sono infiammato da paura con un contropedale cuasa telaio piccolo e rapporto troppo duro. la fissa se non skiddi non dovrebbe darti alcun problema ai legamenti

quindi devi capire bene la differenza tra essere e apparire.

il contropedale fa cagare e frena anche male meglio una fissa con due freni

mh… invece è proprio rallentando, e non skiddando, che i miei legamenti soffrono. in ogni caso eviterò i telai piccoli e le corone esagerate. la storia di essere e apparire invece non mi è chiara: non voglio fare una bici che sembri una fissa, non me ne frega niente della fissa in sè; mi piacciono le bici essenziali e pulite (cosa che mi fa preferire una bici senza cavi a una fissa con due freni), e non ho pregiudizi sul contropedale. perché dici che fa cagare?

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Che il contropedale faccia cagare tout court è po' pretestuoso. Alla fine è come un freno a tamburo che s'aziona col piede ed è modulabile, basta farci l'abitudine.

Ripeto, dipende dal tipo di bici: per olandesi, bici da città pesanti, pieghevoli d'annata e cruiser va ottimamente. Io alterno la fissa senza freni alla cruiser con solo contropedale e mi trovo bene con entrambe, certo sono bici diverse.

Comunque, sicuro che siano i legamenti? Io mi sono infiammato le ginocchia e alla fine era l'attaccatura del quadricipite a essersi infiammato (disse cosí il mio medico, ciclista anch'egli). Mi vietò per una buona settimana di pedalare, riposo e ghiaccio. E tengo presente che mi faceva male non tanto quando pedalavo quanto quando facevo sforzo per rallentare o per fermarmi. E difatti anche prendendo la cruiser col contropedale i ginocchi mi dolevano in frenata (dovendolo azionare facendo pressione all'indietro). Quindi, come dice seriocomico, non risolverebbe la questione (io m'ero infiammato causa sella troppo bassa e rapporto troppo duro...)

Però, dài, permettimi di fare il rompicazzo, due cavetti dei freni non è che siano cosí sporchevoli per la linea di una monovelocità, potresti anche giocare con gli abbinamenti cromatici (telaio scuro e cavi chiari, o colorati brillantemente). Non si parla di una bici piena di cavi come può essere una mtb con cavi per freni, cambi e regolazione dell'ammortizzatore anteriore :-)

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Ciao

Stimolato dal tread del contropedale poser ho tirato fuori dal cassetto il mio mozzo velosteel nuovo

che cerchero, di raggiare il fine settimana.

Ho misurato e la battuta e' 108 ma lo faro diventare 120 o 126.

Il problema e' la linea catena che se la misuro col pignone verso dentro viene 38 mm ma se

giro il pignone verso fuori viene 40.5 mm.

Quale' il modo esatto di montare il pignone?

velos.jpg

Altra cosa ho preso quello da 18 denti (forse era meglio prendere quello da 16) ma comunque sono da 1/8

di pollice, si trovano da 3/32 oppure mi tocchera' sostituire la catena?

Come cerchio mi avanza un vintage spaiato a profilo basso economico il FIR EL19 a 36 fori lo montero'

in quarta.

I fori del mozzo sembrano enormi domani faccio un rilievo delle misure delle flange poi calcolo

la lunghezza dei raggi.

Vedremo come viene sta ruota.

Ciao

Mauro

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