farfilo

La posizione del Bullhorn...

32 posts in this topic

Ciao Ragazzi, salve a tutti,

volevo chiedervi qual'è secondo voi la posizione di montaggio corretto di un manubrio bullhorn al di la dei gusti personali.

La parte lunga lunga delle corna (guardando la bici di profilo) deve essere orizzontale o inclinata in giù?

Grazie mille!

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La parte lunga lunga delle corna (guardando la bici di profilo) deve essere orizzontale o inclinata in giù?

Grazie mille!

a gusti, il Crononero di Deda sta meglio inclinato, il Nitto dritto

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Dal punto di vista tecnico andrebbe montato perfettamente orizzontale, altrimenti si scivola in avanti. Va detto che negli ultimi anni anche gli assetti da pista sono cambiati (basti vedere il pursuit: le ginocchia che prima erano perfettamente perpendicolari alle caviglie adesso sono spostate in avanti, si sta seduti in punta di sella come nel Keirin o nello sprint quasi che ci si dovesse alzarsi sui pedali per scattare da un momento all'altro, etc...) e qualcuno usa il bullhorn più inclinato verso il basso in modo da stare più rivolti in avanti e appoggiando tutto il peso sul collo dei palmi (quello spazio tra pollice e indice).

Va detto però che in pista si tiene quell'assetto per pochi giri, girando quotidianamente quella postura a lungo andare potrebbe dare dei dolori. E visto che il bullhorn è scelto nella fissa cittadina proprio per stare un po' più comodi (non necessitando della cosiddetta "presa bassa"...), va da sè che un bullhorn orizzontale resta più comodo e coerente...

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Grazie ragazzi!

Mi ero fatto questa domanda anche perchè il Deda CronoNero (che mi ha regalato quell'angelo di mia moglie) ha le parti di appoggio delle mani ai lati dell'attacco appiattite: ma sono appiattite in modo che se tieni la parte flat perfettamente orizzontale, le corna scivolano in giù.... Se invece (come le tengo io) metto le corna a bolla orizzontale, quella parte piatta risulta ruotata un pò verso di me!

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Grazie ragazzi!

Mi ero fatto questa domanda anche perchè il Deda CronoNero (che mi ha regalato quell'angelo di mia moglie) ha le parti di appoggio delle mani ai lati dell'attacco appiattite: ma sono appiattite in modo che se tieni la parte flat perfettamente orizzontale, le corna scivolano in giù.... Se invece (come le tengo io) metto le corna a bolla orizzontale, quella parte piatta risulta ruotata un pò verso di me!

Se tieni la parte piatta orizzontale e le corna verso il basso quando ti alzi sui pedali e porti il peso in avanti hai una presa spettacolare

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Dal punto di vista tecnico andrebbe montato perfettamente orizzontale, altrimenti si scivola in avanti. Va detto che negli ultimi anni anche gli assetti da pista sono cambiati (basti vedere il pursuit: le ginocchia che prima erano perfettamente perpendicolari alle caviglie adesso sono spostate in avanti, si sta seduti in punta di sella come nel Keirin o nello sprint quasi che ci si dovesse alzarsi sui pedali per scattare da un momento all'altro, etc...) e qualcuno usa il bullhorn più inclinato verso il basso in modo da stare più rivolti in avanti e appoggiando tutto il peso sul collo dei palmi (quello spazio tra pollice e indice).

ecco, descrizione perfetta. a mia esperienza pursuit + corna basse regalano una posizione generale del corpo molto aggressiva, perfettamente illustrata da Dane, veramente ottima per spingere. in più il peso rimane inchiodato sulla ruota davanti, con buon tornaconto in stabilità (considerando il 26 davanti) e frenata.

però

Va detto però che in pista si tiene quell'assetto per pochi giri, girando quotidianamente quella postura a lungo andare potrebbe dare dei dolori. E visto che il bullhorn è scelto nella fissa cittadina proprio per stare un po' più comodi (non necessitando della cosiddetta "presa bassa"...), va da sè che un bullhorn orizzontale resta più comodo e coerente...

ed è questo il motivo per cui ho cambiato il manubrio per girare... tralaltro alla fine non è un discorso tanto di schiena, quanto di mani: dopo un po' urlano e bisogna rialzarsi per scaricare il peso dai palmi. in strada su pedalate lunghe, temporalmente e di km, diventa poi insostenibile la cosa.

con il manubrio orizzontale invece si sta molto più comodi, però non la trovo incisiva come le corna basse, mentre a livello di governabilità alla fine è più efficace il riser perchè ti riporta ad una posizione generale più alta e comoda.

naturalmente queste sono considerazioni personalissime e tralaltro su un particolare tipo di telaio, da prendere non con una ma con due paia di pinze.

credo che alla fine la soluzione migliore sia provare varie inclinazioni e vedere quella che ti soddisfa di più: io per esempio ho girato per un po' con la brugola a portata di mano e ogni tanto mi fermavo come un pirla a modificare la posizione del manubrio di qualche mm :D

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Esatto Ico, il concetto è quello: se usi la bici per pochi giri di pista in gara o allenamento va benissimo il bullhorn inclinato verso il basso, se tutti i giorni fai un'ora di bici (e una al ritorno) per andare al lavoro avere quella posizione per quei pochi secondi in cui provi l'adrenalina di superare l'autobus causandoti dolori e formicolii alle mani per il resto del tragitto è un po' una minchiata... ;-)

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Esatto Ico, il concetto è quello: se usi la bici per pochi giri di pista in gara o allenamento va benissimo il bullhorn inclinato verso il basso, se tutti i giorni fai un'ora di bici (e una al ritorno) per andare al lavoro avere quella posizione per quei pochi secondi in cui provi l'adrenalina di superare l'autobus causandoti dolori e formicolii alle mani per il resto del tragitto è un po' una minchiata... ;-)

Il vantaggio di bullhorn e manubri da pistra/corsa è proprio il fatto di poter spostare le mani in più posizioni ed evitare formicolii che di solito vendono sui manubri normali da MTB.

Col crononero stavo per il 50% del tempo sull'orizzontale piatto, il 30 sulla piega (che in teoria non si può ma io ci stavo comodo) e il 20 sulle corna.

Figurati che mi trovo meglio col Pista perchè ho più posizioni e sono più aggressivo quel 20% del tempo in presa bassa

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Dipende dai gusti. Il manubrio pista in città fa figo ma è una minchiata: in presa alta non ci puoi stare se no ti ritrovi le mani "a farfalla" (a meno di non tener le mani allineate strette vicino alla pipa, ma così hai poca leva), devi prendere la piega molto in avanti e seduto fai fatica, in piedi torniamo al punto di prima. Restano i palmi aperti in presa alta, ma è una presa poco sicura in caso di imprevisti (e in città non mancano...).

Il bullhorn può esser comodo per le varie posizioni, ma i discorsi sono più o meno gli stessi. Dipende molto da cosa chiedi alla bici.

Anch'io quando sono in giro per piacere indugio volentieri con i palmi aperti sul bullhorn per poi passare alla presa avanzata da crono quando scatto, ma non bisogna dimenticare il motivo per cui si è scelto di girare in fissa nel traffico metropolitano: per avere un passo sinuoso (quindi continuo...) e non sincopato (come guidano gli automobilisti italiani). Niente scatti ed inchiodate ma tempi di spostamento limati puntando su una percorrenza più veloce e costante senza i tempi morti della frenata+ripresa.

Tanto per capirci, l'applicazione pratica del ciclismo su pista in ambito metropolitano è più quello del pursuit o del crono, che non quello del keirin o dello sprint. Poi, certo, dipende da persona a persona: se di mestiere fai il messenger o il rapinatore va bene un assetto più "selvaggio", se fai l'avvocato o l'impiegato e lavori dall'altra parte della città conviene più un assetto "rassicurante"...

Dopodichè si entra nelle suggestioni personali che, in quanto personali, non possono essere discusse......

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: in presa alta non ci puoi stare se no ti ritrovi le mani "a farfalla" (a meno di non tener le mani allineate strette vicino alla pipa, ma così hai poca leva).....

che tu ci creda o no la presa come la chiami tu "a farfalla" è quella in assoluto più comoda per me, e il manubrio da pista è quello che preferisco per viaggiare in città e quello con cui riesco ad esser più veloce (e li ho provati TUTTI)

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secondo me non c'è una posizione corretta se non quella in cui ci si trova più comodi...

per l'uso che ne facciamo e per come vengono "generate" le nostre bici, parlare di biomeccanica credo sia abbastanza fuori registro :)

Basta mettersi lì un po' e provare finchè non si trova la posizione più comoda...

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@Aldone: se per farfalla intendi con le mani (palmi e dita) aperte sì, è così anche per me. Solo che così in realtà non impugni il manubrio e comunque io per farfalla intendevo con la presa alta ma con i polsi ruotati all'infuori e le mani aperte in avanti per la ovvia forma del manubrio (difatti quando si taglia una curva per farsi in casa un bullhorn si sceglie una piega Parigi-Roubaix e non una curva da pista: la curva da pista non ha l'angolo ortogonale e quindi non ti permette di impugnare il manubrio tenendo le mani parallele all'asse della bici). Come ho detto, anch'io quando passeggio viaggio così, poi per muovermi nel traffico quella presa è troppo leggera e la presa bassa fin esagerata. La Parigi-Roubaix o il bullhorn sono il miglior compromesso. Tutto qua... :-P

@Musta: in teoria hai ragione, poi non bisogna dimenticare che ogni tipo di manubrio è stato disegnato per un motivo ben preciso che corrisponde al suo utilizzo. Quindi, ognuno fa quello che vuole ma per ogni utilizzo un manubrio più adatto degli altri c'è e non sono seghe mentali... ;-)

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Quindi, ognuno fa quello che vuole ma per ogni utilizzo un manubrio più adatto degli altri c'è e non sono seghe mentali... ;-)

si, certo se per ogni manubrio si avesse una bici ed un utilizzo dedicato, ma:

-noi usiamo telai da crono/pista/strada senza fare nessuna di queste discipline

-molto spesso componenti pensati per un utilizzo vengono mischiati ad altri pensati per un utilizzo diverso (esempio: pipe da bmx o manubri riser con telai pista e ruote da crono)

-la strada e/o il parchetto/piazza/parcheggio non sono piste e comunque c'è sempre l'Auto...

insomma... siamo figli del "mashup"... essere "puristi" a me fa un po' sorridere :)

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Quindi, ognuno fa quello che vuole ma per ogni utilizzo un manubrio più adatto degli altri c'è e non sono seghe mentali... ;-)

si, certo se per ogni manubrio si avesse una bici ed un utilizzo dedicato, ma:

-noi usiamo telai da crono/pista/strada senza fare nessuna di queste discipline

-molto spesso componenti pensati per un utilizzo vengono mischiati ad altri pensati per un utilizzo diverso (esempio: pipe da bmx o manubri riser con telai pista e ruote da crono)

-la strada e/o il parchetto/piazza/parcheggio non sono piste e comunque c'è sempre l'Auto...

insomma... siamo figli del "mashup"... essere "puristi" a me fa un po' sorridere :)

Ma sono daccordo, per questo rido a vedere la gente che si ammazza per avere il manubrio da pista (a proposito di purismo...) in città quando invece un Bullhorn o un Parigi-Roubaix sarebbero più comodi soprattutto perchè più versatili. Poi, per carità, io al momento ho rimontato il mio Cinelli da Keirin sulla fissa che uso come mulo tutti i giorni perchè mi piaceva riassaporare certe atmosfere (sono un vecchio nostalgico, e i Mondiali polacchi mi hanno sfruculiato..) e in questi giorni giro così. Però l'ho notata subito la differenza di comfort col bullhorn (che infatti rimonterò a breve...)... :-P

p.s.: aspetto che scoppi la moda delle prolunghe da crono (perchè scoppierà, oh se scoppierà...): ci sarà da ribaltarsi a vedere la gente che si schianta perchè cerca di zigzagare nel traffico tenendo le mani sulle prolunghe!... :-D

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Dane, tu sostieni che il manubrio da pista è sbagliato perchè A TE non piace e ti trovi scomodo, magari potresti allargare un po' la tua visuale, non tutti montano roba per moda magari, li han provati TUTTI e si trovano meglio col pista ... se ti è così difficile da capire fai uno sforzo

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