gangster

Parliamo di PURSUIT

14 posts in this topic

ciao a tutti.

pochi giorni fa mi sono portato a casa un telaio marca taldo pursuit. dato la mia iggnniioranza in materia vorrei aprire una nuova discussione per scambiare pareri tecnici su questo tipo di bici.

sono nuovo dell'ambiente..giro in fissa da maggio e prima giravo in bmx e quindi non so quasi nulla su questi telai.

faccio una domanda che è un po' banale, ma che potrà darmi molte risposte..

ma perchè un pursuit è un pursuit?

in questa domanda si racchiudono altre domande come: perchè il telaio punta in avanti? perchè la ruota da 26? ecc ecc

da profano dell'argomento ringrazio!

e spero che qualcuno potrà aiutarmi dandomi consigli su come fare il mio..

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pursuit è una specialità della pista, in italiano inseguimento, individuale o a squadre, in breve si parte a coppie dai lati opposti della pista e si pedala come dei pazzi per cercare di prendere l'altro, normalmente non ci si riesce

i telai pursuit hanno, avevano perchè ora è fuorilegge in pista la ruota piccola davanti per essere più areodinamici, e montato con manubrio con le corna.

fighi son fighi, ma in città ti spaccano la schiena, la cosa più assurda è prendere un pursuit e metterci un attacco positivo e un manubrio riser per alzare la posizione di guida in modo da renderla accettabile

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é assurdo ma fa un sacco figo.

ah, coi pursuit si gioca malissimo a polo.

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se osservi le geometrie si va da angoli dolci fino a decisamente più estremi ed impiccati. Tale escursione regala, nel suo estremo, una posizione fenomenale per spingere sui pedali: da un lato l'insistenza ben marcata sull'anteriore, con relativo scarico del posteriore, dall'altro una differente postura sulla linea dei pedali, molto protesa in avanti. praticamente, e molto ignorantemente, è come se pedalassi sempre fuorisella... in e spingendo su la sella.

è un tipo di geometria che porta il nervosismo ai massimi livelli, diventando assolutamente scomodo in determinate situazioni, in cui preferiresti avere una biga più normale a causa di spazi limitati in alcune manovre: riprova che una biga nervosa non sempre è il non-plus-ultra (anzi...).

il fatto poi di montare la 26 con quel tipo di geometria richiede sempre un minimo di velocità e una corretta posizione (ben protesa in avanti sulla ruota), pena una non proprio eccelsa governabilità.

altra pecca è la schiena, le spalle e le braccia: in pedalata hai una posizione fenomenale che, per converso, trovi subito comoda e intuitiva, a patto che non ci vai sul pavè o per più di un tot. i veri problemi nascono infatti non in pedalata, ma dopo quando scendi.

in definitiva è una bici estremamente divertente se vuoi fare uscite sparo su strade veloci e ben asfaltate: tieni i tuoi 40 orari fissi e ti accorgi di quanto sia facile arrivare con poche pedalate alla velocità di punta, nonchè poi mantenerla. meno invece indicata per un uso quotidiano intenso: una bella biga convertita, portappaccuta e parafangata rimane il top se devi stare tanto in sella per far commissioni: con un pursuit ci impazzisci! :°D

metterci un manubrio crono e determinate pipe più pure è praticamente un suicidio su angoli più stretti: logico, ci perdi in prestazioni, ma devi sempre considerare che quel tot di scarto si basa sulla funzione originaria pensata per un utilizzo limitatissimo in un contesto ben preciso. ed è comunque un tot di scarto che non ti godi neanche su un utilizzo stradale.

quindi se vedi che con un crono sei veramente troppo impiccato battitene le palle e mettici un riser. piuttosto pe la pipa gioca sulla lunghezza prima di andara a ragionare su un angolo positivo: seppur più comodo ti fa perdere leggermente di eincisività sull'anteriore, oltre a scombinarti la posizione sulla biga.

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grazie per le risposte..

io ho visto gente che ci monta la ruota da 28 sull'anteriore..

la mia infatti non ha la sua forca originale, ha una moser per ruote da 28.

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pursuit è una specialità della pista, in italiano inseguimento, individuale o a squadre, in breve si parte a coppie dai lati opposti della pista e si pedala come dei pazzi per cercare di prendere l'altro, normalmente non ci si riesce

Questa sarebbe una definizio di inseguimento?

L'inseguimento è una specialità storica della pista, nata molto prima di tante altre che si corrono oggi anche alle Olimpiadi e ai mondiali (corsa a punti, scratch, keirin).

Il nome è dovuto al fatto che si "insegue" l'avversario (squadra o singolo) che parte dal lato opposto della pista. Se si riesce a raggiungerlo si vince automaticamente ("catch" o qualcosa del genere dicono gli inglesi), altrimenti si prendono i tempi sulla distanza stabilita dal regolamento (un tempo 5km per i prof e 4 per i dilettanti, oggi 4 per i prof, 3 per under 23 e donne, a scalare per gli amatori).

La prova è unica, il torneo si svolge ad eliminazione diretta. Nell'individuale potete ben immaginare come funziona, molto spettacolare è invece la prova a squadra, che prevede 4 ciclisti, anche se il tempo si prende sul terzo (per cui spesso qualcuno usa una tattica che prevede uno del quartetto che si spreme di più e molla a 3/4 di gara circa... oppure semplicemente il meno forte si stacca...).

Il meccanismo dei cambi è analogo a quanto succede su strada: il primo, dopo aver tirato, si "sgancia" e si rialza sulla destra. Solitamente lo fa ad ingresso curva, in maniera da salire in alto sulla parabolica con l'inerzia data dalla velocità elevata, rallentando in modo opportuno. Da metà curva in poi rientra sfruttando la "discesa" rimettendosi in scia dell'ultimo compagno di squadra. Lo spettacolo sta nell'osservare la rapidità e la precisione con cui avvengono questi campi.

I tempi dei migliori al mondo si aggirano sui 4 minuti e 10 per l'individuale, sotto i 4 per la prova a squadra (quasi 3' 50", forse meno, ora non ricordo).

La bici da inseguimento ha un manubrio tipo crono (anche se ovviamente non monta leve cambio e freno), con una posizione aerodinamica con delle prolunghe ed una presa più larga. Il ciclista parte dalla presa larga nei primissimi metri, spesso alzandosi sui pedali per incrementare la velocità più rapidamente, solo in seguito assume la posizione aerodinamica.

Determinante è la scelta del rapporto e la gestione di gara. Un rapporto corto dà un vantaggio nel primo chilometro, ma nei successivi tre si ha una pedalata troppo agile e non si riescono a mantenere i 55-60 orari. Per contro un rapporto lungo darà uno svantaggio in partenza, mentre risulterà più favorevole nel perdurare della gara.

La gestione delle energie è determinante, per non "scoppiare" verso fine gara, ma questo lo potete ben immaginare: tenere per 4km quasi i 60 all'ora è massacrante!

Alcuni preferiscono partire piano ed andare in rimonta, altri partono sparati e poi lavorano tutto sulla "tenuta".

Sono italiani molti grandi interpreti dell'inseguimento, da Fausto Coppi (campione del mondo 1942 se non erro) a Leandro Faggi (pluri iridato), saltando tutti gli altri grandi per nominare Francesco Moser e Claudio Colinelli (oro olimpico ad Atlanta 1996).

E' una specialità adatta ai passisti potenti, negli ultimi anni ha avuto il massimo esponente in Bradley Wiggins che, tanto per dare un'idea, un paio d'anni fa ha vinto il titolo mondiale "prendendo" l'avversario intorno ai 3000 metri...

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pursuit è una specialità della pista, in italiano inseguimento, individuale o a squadre, in breve si parte a coppie dai lati opposti della pista e si pedala come dei pazzi per cercare di prendere l'altro, normalmente non ci si riesce

Questa sarebbe una definizio di inseguimento?

...

si, chè c'è di sbagliato?

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Niente, è che Lanerossi è troppo bigotto: lo dico sempre, è il Cardinal Ruini della bicicletta... :-D

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vorrei fare un'altra domanda..

ho visto che le ruote da 26 anteriori solitamente montano copertoncini da 650.

poi ho visto che esistono forche per copertoncini da 650..

su una forca cosi si puo' montare una 700 normale?

io intanto sono alla ricerca i una forca da 26. e intanto vi posto anche le foto del mio telaio..

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