sfrenato

E si lamentano pure..

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Barça, altro controllo antidoping

Victor Valdes si sarebbe infuriato con i delegati della Uefa gridando: "Siete già venuti la settimana scorsa". Continuano comunque i controlli a tappeto sul club catalano, già al centro di una pesante polemica con il Real Madrid

I delegati dell'antidoping della Uefa sono ormai di casa al centro di allenamento del Barcellona. Per la quarta volta in questa stagione, la seconda nel giro di 13 giorni, i giocatori del club catalano sono stati sottoposti a controlli antidoping a sorpresa.

"Ancora? Siete già venuti la scorsa settimana", avrebbe urlato, secondo il "Mundo Deportivo", il portiere azulgrana Victor Valdes dopo aver visto i medici della Uefa che già lo scorso 6 maggio, poco dopo la conquista della finale di Champions League ai danni del Real Madrid, avevano fatto visita al club catalano.

In quell'occasione furono sottoposti al controllo delle urine lo stesso Victor Valdes, Piqué, Puyol, Villa, Iniesta, Bojan, Jeffren, Keita, Adriano e Abidal. Questa volta è toccato ad altri 10 giocatori: Maxwell, Thiago, Busquets, Pedro, Milito, Pinto, Afellay, Abidal, Bojan e Iniesta.

Un po' di malumore in casa Barcellona per i continui controlli, senza dimenticare che il club catalano ha presentato una querela contro "Cadena Cope", con maxi richiesta di risarcimento per le insinuazioni sul doping.

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Il fatto è che Valdes ce l'ha piccino, e si vergogna a doverla fare nel vasetto dei delegati UEFA.

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Barça, altro controllo antidoping

Victor Valdes si sarebbe infuriato con i delegati della Uefa gridando: "Siete già venuti la settimana scorsa". Continuano comunque i controlli a tappeto sul club catalano, già al centro di una pesante polemica con il Real Madrid

I delegati dell'antidoping della Uefa sono ormai di casa al centro di allenamento del Barcellona. Per la quarta volta in questa stagione, la seconda nel giro di 13 giorni, i giocatori del club catalano sono stati sottoposti a controlli antidoping a sorpresa.

"Ancora? Siete già venuti la scorsa settimana", avrebbe urlato, secondo il "Mundo Deportivo", il portiere azulgrana Victor Valdes dopo aver visto i medici della Uefa che già lo scorso 6 maggio, poco dopo la conquista della finale di Champions League ai danni del Real Madrid, avevano fatto visita al club catalano.

In quell'occasione furono sottoposti al controllo delle urine lo stesso Victor Valdes, Piqué, Puyol, Villa, Iniesta, Bojan, Jeffren, Keita, Adriano e Abidal. Questa volta è toccato ad altri 10 giocatori: Maxwell, Thiago, Busquets, Pedro, Milito, Pinto, Afellay, Abidal, Bojan e Iniesta.

Un po' di malumore in casa Barcellona per i continui controlli, senza dimenticare che il club catalano ha presentato una querela contro "Cadena Cope", con maxi richiesta di risarcimento per le insinuazioni sul doping.

I calciatori sono una manica di stronzi...scusate ma sono a fine giornata...

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Sì..i calciatori non dovrebbero lamentarsi di un cazzo,soprattutto con tutti i soldi che prendono.

Ma il ciclismo rimane comunque molto più malato sotto questo punto di vista; per cui è normale che i cilcisti vengano sottoposti a molti più controlli rispetto ai calciatori! Per questo i ciclisti non dovrebbero dire nulla!

In ogni caso Valdes è un coglione.

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Sì..i calciatori non dovrebbero lamentarsi di un cazzo,soprattutto con tutti i soldi che prendono.

Ma il ciclismo rimane comunque molto più malato sotto questo punto di vista; per cui è normale che i cilcisti vengano sottoposti a molti più controlli rispetto ai calciatori! Per questo i ciclisti non dovrebbero dire nulla!

In ogni caso Valdes è un coglione.

Il ciclismo appare più malato perchè è più controllato

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Sì..i calciatori non dovrebbero lamentarsi di un cazzo,soprattutto con tutti i soldi che prendono.

Ma il ciclismo rimane comunque molto più malato sotto questo punto di vista; per cui è normale che i cilcisti vengano sottoposti a molti più controlli rispetto ai calciatori! Per questo i ciclisti non dovrebbero dire nulla!

In ogni caso Valdes è un coglione.

Il ciclismo appare più malato perchè è più controllato

QUOTISSIMO

la tesi che sostengo da una vita è che PARADOSSALMENTE se :

" Il ciclismo è più controllato, quindi può apparire malato perchè vengono presi con le mani nella marmellata numerosi atleti, ma rimane il + PULITO appunto per la severità dei controlli "

è provocatorio ma è così ....

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E poi loro non hanno l'obbligo di comunicare ogni minimo spostamento per essere sempre reperibili..gli faranno 20 controlli l'anno contro i centinaia che fanno ai ciclisti..

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Se è più controllato ci sarà un motivo, un gatto che si morde la coda.

Certo l'impressione che i controlli nel calcio siano più blandi c'è, poi se è realmente così non so.

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Dal Vangelo secondo il Basso: in siffatti gloriosi dì, lo studio del dottor Ferrari pareva la sala d'attesa di un aereoporto alla vigilia delle feste; la leggenda narra che anche pallonari a ventiquattro carati abbiano sborsato discrete cifre per consulenze (parola magica) presso l'ammiratissimo medico dei campioni. Non è dato sapere il nome dei pedaTtori che lo hanno notevolmente arricchito, purtroppo dalle parti dello stadio con l'erba ben rasata nei prati è in voga un silenzio avvilente, omertoso, caratteristico di un ambiente che ha padroni così importanti: solo Dio, sempre che si occupi di sport e doping, potrebbe chiarirvi le idee (poche e confuse) a riguardo.

In verità il ciclismo è molto più credibile degli altri sport professionistici.

Proprio perchè,in mezzo a mille contraddizioni,ha lavato i panni sporchi in piazza.

E continua a farlo.

Tra i clienti di Ferrari c'è stato anche Zinedine Zidane.

Ha fatto anche il consulente per una struttura medica all'avanguardia di un'importantissima squadra italiana.

Questi sono i valori dell'ematocrito di una campionessa dello sci di fondo che oggi è rappresentante del Cio,del Coni ed è pure parlamentare.

...

12/12/1992 43.4

18/01/1993 38.7

06/03/1993 41.6

23/11/1993 47.4

11/12/1993 55.5*

17/01/1994 50.9

28/02/1994 54.2

...

*Le donne hanno in media un ematocrito più basso di cinque punti rispetto agli uomini.

Nell'Agosto 1999 si scoprì l'acqua calda,ovvero che i test pallonari erano(e sono..)finti.

Tra il '96 e il '98 c'erano 200 calciatori di Serie A che avevano dichiarato di aver assunto sostanze "a restrizione d'uso a fini terapeutici",senza alcuna notifica medica.

Roba da squalifica immediata.

Lo sapete perchè non ci sono più casi di nandrolone?

La Fifa lo ha depennato dalla lista delle sostanze proibite.

Domenica al Foro italico abbiamo assistito all'esempio di un gioco,il tennis,che si sta ammazzando con le proprie mani.

"A nice endorsement of blood spinning" direbbe un giornalista che la sa lunga sull'Atp...

Facciamo un calcolo sui morti di SLA nel rugby:dite che Cariparma ci sponsorizzerà l'inchiesta?

Volete ridere?! Una volta discussione sul doping su un blog di rugby, dopo un po' salta su uno a dire "ragazzi non diciamo cazzate, il doping nel rugby sposta poco....come diceva un mio allenatore 'nel rugby il doping non ti aiuta, se non sai passare il pallone non lo sai passare'..."

Hai capito?!...no, dico: NEL RUGBY!!!

Mi arrendo.........massì, prendiamocela coi ciclisti....come dicono i vecchietti al Bar "chiudiamo il ciclismo, tanto ormai è uno sport finto!...allora, la Juve chi compra quest'anno?!..."

Edited by Dane (see edit history)

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Dal Vangelo secondo il Basso: in siffatti gloriosi dì, lo studio del dottor Ferrari pareva la sala d'attesa di un aereoporto alla vigilia delle feste; la leggenda narra che anche pallonari a ventiquattro carati abbiano sborsato discrete cifre per consulenze (parola magica) presso l'ammiratissimo medico dei campioni. Non è dato sapere il nome dei pedaTtori che lo hanno notevolmente arricchito, purtroppo dalle parti dello stadio con l'erba ben rasata nei prati è in voga un silenzio avvilente, omertoso, caratteristico di un ambiente che ha padroni così importanti: solo Dio, sempre che si occupi di sport e doping, potrebbe chiarirvi le idee (poche e confuse) a riguardo.

In verità il ciclismo è molto più credibile degli altri sport professionistici.

Proprio perchè,in mezzo a mille contraddizioni,ha lavato i panni sporchi in piazza.

E continua a farlo.

Tra i clienti di Ferrari c'è stato anche Zinedine Zidane.

Ha fatto anche il consulente per una struttura medica all'avanguardia di un'importantissima squadra italiana.

Questi sono i valori dell'ematocrito di una campionessa dello sci di fondo che oggi è rappresentante del Cio,del Coni ed è pure parlamentare.

...

12/12/1992 43.4

18/01/1993 38.7

06/03/1993 41.6

23/11/1993 47.4

11/12/1993 55.5*

17/01/1994 50.9

28/02/1994 54.2

...

*Le donne hanno in media un ematocrito più basso di cinque punti rispetto agli uomini.

Nell'Agosto 1999 si scoprì l'acqua calda,ovvero che i test pallonari erano(e sono..)finti.

Tra il '96 e il '98 c'erano 200 calciatori di Serie A che avevano dichiarato di aver assunto sostanze "a restrizione d'uso a fini terapeutici",senza alcuna notifica medica.

Roba da squalifica immediata.

Lo sapete perchè non ci sono più casi di nandrolone?

La Fifa lo ha depennato dalla lista delle sostanze proibite.

Domenica al Foro italico abbiamo assistito all'esempio di un gioco,il tennis,che si sta ammazzando con le proprie mani.

"A nice endorsement of blood spinning" direbbe un giornalista che la sa lunga sull'Atp...

Facciamo un calcolo sui morti di SLA nel rugby:dite che Cariparma ci sponsorizzerà l'inchiesta?

Volete ridere?! Una volta discussione sul doping su un blog di rugby, dopo un po' salta su uno a dire "ragazzi non diciamo cazzate, il doping nel rugby sposta poco....come diceva un mio allenatore 'nel rugby il doping non ti aiuta, se non sai passare il pallone non lo sai passare'..."

Hai capito?!...no, dico: NEL RUGBY!!!

Mi arrendo.........massì, prendiamocela coi ciclisti....come dicono i vecchietti al Bar "chiudiamo il ciclismo, tanto ormai è uno sport finto!...allora, la Juve chi compra quest'anno?!..."

Sì, questo grazie a quello che è successo durante il tour del '98, una sveglia enorme, che ha fatto ripensare un po' tutti sul rapporto doping/sport.

Nel senso, i dati si riferiscono a più di 10 anni fa, mi sembra che la situazione sia cambiata più o meno per tutti, non credi?

Correggimi se sbaglio, ma l'agenzia che effettua controlli non è la stessa per calcio ciclismo o più in generale le discipline olimpiche? E non è un organismo autonomo che decide come dove e quando fare controlli?

Edited by Righe (see edit history)

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il discorso doping, soprattutto nel ciclismo è moooolto ampio.

una cosa però mi lascia basito.

ai tempi di rominger, bugno...insomma anni 80-90, spesso e volentieri si sentivan decantare i vari conconi e ferrari per il lavoro di preparazione che facevano sui vari rominger e bugno appunto....con tanto di interviste ai campioni che confermavano le frequentazioni.

ora il buon bugno...che non è mai stato beccato con le dita nel vasetto della marmellata, ogniqualvolta intervistato è trattato ossequiosamente da giornalisti leccaculi e di scarsa memoria..o tanta ignoranza.

queste cose mi fan girar le palle; sapete perchè?

ipocrisia!!!!

quando si è giovani si vedono le cose con un velo di ingenuità...superati i 30 anni la disillusione insegna che non esiste il bianco o il nero...ma solo il grigio..più o meno scuro.

detto ciò spero che il ciclismo riesca ad arginare il problema dopin, ma spero soprattutto che ci sia più rispetto per i ciclisti da parte di media e di tutto ciò che gira intorno a questo sport.

gli anni 90 sono stati un'eccesso ed erano profondamente antietici.

un jarne riis che aveva il 68 di ematocrito e vinceva il tour era uno stravolgimento dei valori.

con la disillusione menzionata sopra son certo che il doping esisterà sempre, ma spero che almeno sussista in maniera tale da non falsare i valori in campo.

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Ma vogliamo parlare del nuoto,lo scorso anno battevano record mondiali ad ogni gara e davano il merito al costume...e per la cronaca i controlli li facevano solo sulle urine!

Mi sono chiesto come mai solo nel ciclismo vanno a rompere le palle ad un'atleta alle 4 del mattino prima di una grande tappa,provassero ad andare dai vari Totti,Cassano,Del Piero e co,a quell'ora prima di un derby e vedi cosa succede.

Tempo fà Gattuso si era rifiutato di far un controllo,ma non è successo nulla,nel 2007 Rasmussen è stato escluso dal Tour e dalla nazionale per avere dichiarato di essere in Messico mentre era in trentino ad allenarsi...

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Questo tre anni fà...

Il commissario tecnico della nazionale italiana, Franco Ballerini, si è schierato a favore di quei ciclisti che hanno ritardato di cinque minuti il via della sesta tappa della Tirreno - Adriatico in segno di solidarietà nei confronti del collega belga Kevin Van Impe, costretto ad un test antidoping a sorpresa malgrado stesse per prendere parte ai funerali del figlio, nato prematuro e morto poche ore dopo aver visto la luce: "Comprendo la rabbia dei corridori - ha detto Ballerini a Tiscali Notizie - queste enormità fanno male a tutti sul piano umano, i ciclisti hanno ragione".

Il limite - Fra i corridori c'è la consapevolezza che una battaglia forte e responsabile contro ogni violazione che "adulteri" le loro prestazioni è assolutamente essenziale. Ma anche che - almeno in certe situazioni - è estremamente necessario preservare la loro privacy e la loro intimità familiare e affettiva. "C'è un limite a tutto, a un certo punto si passa dalla ragione al torto", commenta ancora Ballerini. Quanto è accaduto a Van Impe è agghiacciante. Chi era preposto ai controlli avrebbe dovuto valutare la situazione e avrebbe dovuto dire: oggi non faccio l'ispezione. Ci sono cose più importanti, in questa vita, di un controllo antidoping".

Gli obblighi - Ballerini, fra delusione e rabbia, denuncia: "E' incredibile: gli animali sono trattati meglio dei ciclisti. Forse anche questo ci può stare, ma non si deve esagerare: il movimento offre il 2% degli introiti pubblicitari per contribuire alla gestione dell'apparato medico scientifico che ha il compito di sorvegliare gli eccessi del doping". In sostanza, proprio per tentare di estirpare il malvezzo di pochi ciclisti i controllati finanziano i controllori. "I ragazzi sono reperibili 365 giorni all'anno. Non solo, i professionisti ogni qual volta hanno bisogno di spostarsi dai luoghi deputati agli allenamenti devono avvisare la federazione e gli organi di controllo", spiega il Ct.

Troppo stress - Troppi controlli, nessuno sembra volersi ricordare che il ciclismo è uno sport estremamente duro. "Per poter gareggiare ad alti livelli bisogna fare molti sacrifici, tantissimo allenamento e un lavoro specifico costante". Importante anche l'aspetto psicologico. Nel ciclismo il talento aiuta, ma se non si è allenati non si va da nessuna parte. "Maradona era in grado di fare gol anche quando non era in forma o non si allenava. Cipollini, per fare un esempio comprensibile, non avrebbe potuto vincere gli sprint se non si fosse allenato con perseveranza e dedizione assoluta". L'amara conclusione: "La vicenda Van Impe mi ha scosso. Le nostre autorità federali devono intervenire. Con questo non voglio dire che la lotta al doping non si deve fare. Ma c'è modo e modo".

L'avessero fatto a un calciatore.....

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e che dire del povero denis zanette.appena dopo la sua morte la moglie si è trovata la finanza a perquisirle la casa...

che schifo

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mi domando, nel calcio, l'uso di sostanze dopanti, assicura un miglioramento delle prestazioni veramente così sensibile? le punizioni di Totti e Del Piero, anche se sei pieno come un uovo, non le batti... hai voglia di prendere questo e quello ma gli stop in corsa di Zidane o Kakà se non hai i piedi felpati/fatati, non li fai...

A onor del vero c'è da dire che dopo 40 metri di scatto palla al piede c'è molta differenza tra l'arrivare in debito di ossigeno davanti al portiere e arrivare bello lucido... lo so pure io... però la mia idea, forse sbagliata, è che negli sport di durata la componente "doping" sia molto più rilevante, la classe è una cosa, vero, ma in certi casi conta più la gamba e la farcitura della stessa che la classe pura... o sbaglio?

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