Jump to content

Incidente e frattura bacino


Alessia
 Share

Recommended Posts

Ciao @Alessia, anche se non è un’esperienza diretta ti racconto questa: un mio compagno di scuola fu tamponato sul suo scooter da un camion e l’esito dell’incidente e il decorso erano molto simili ai tuoi. Di mesi disteso ne fece tre ma è tornato a giocare a calcio e tutte le altre cose dell’adolescenza senza problemi.

Tieni duro, un ruolo importante lo gioca la testa! La fatica che si fa a fare pensieri felici è la stessa che si impiega per buttarsi giù, tanto vale essere positivi, no? Per i pensieri brutti c’è sempre il death metal.

Adagio veneto: “sèntate zò ca te te tiri su” (siediti giù per tirarti su) 🤞

  • Like 2
Link to comment
Share on other sites

Idem come @filixeo non per esperienza diretta, la sorella di un carissimo amico con cui correvo in bici, attorno ai 20 anni ebbe un bruttissimo incidente da cui uscí col bacino fratturato. Fece 6 mesi distesa a letto ma a distanza di tempo è tornata in perfetta forma. Tanta riabilitazione e un po' di perseveranza. 

Un grande in bocca al lupo. Non cercare di bruciare le tappe, tempo al tempo, e dai peso ad ogni minimo progresso conquistato!!

  • Like 2
Link to comment
Share on other sites

Ciao Alessia! Per fortuna (e purtroppo) non ho esperienze dirette che possano rispondere alla tua domanda, però mi pareva troppo superficiale leggere il tuo bel post e rimanere in silenzio. 

Quindi ci tengo a farti i miei complimenti per la grinta con cui stai affrontando la rogna che ti é venuta addosso. Credo di non riuscire nemmeno ad immaginare il dolore che sei stata costretta ad affrontare. Si percepisce che anche se questo evento ti ha spezzato le ossa, il tuo animo é ancora integro e la tua passione freme per ricominciare ad esprimersi sui pedali. Mi sembri una davvero tosta, quindi sono certo che recupererai alla grande! Faccio virtualmente il tifo per te 💪 

Imboccalupo di cuore.

P.s. Se non la conosci già, credo che la storia dell'incidente di Annemiek Van Vleuten alle Olimpiadi di Rio 2016 e la sua straordinaria guarigione, potrebbero aiutarti a sognare un tuo rapido ritorno alla bicicletta. Ho come l'impressione che anche tu come lei sei una fenice delle due ruote (; 

 

 

 

  • Like 1
  • Thanks 1
Link to comment
Share on other sites

1 ora fa, filixeo ha scritto:

Ciao @Alessia, anche se non è un’esperienza diretta ti racconto questa: un mio compagno di scuola fu tamponato sul suo scooter da un camion e l’esito dell’incidente e il decorso erano molto simili ai tuoi. Di mesi disteso ne fece tre ma è tornato a giocare a calcio e tutte le altre cose dell’adolescenza senza problemi.

Tieni duro, un ruolo importante lo gioca la testa! La fatica che si fa a fare pensieri felici è la stessa che si impiega per buttarsi giù, tanto vale essere positivi, no? Per i pensieri brutti c’è sempre il death metal.

Adagio veneto: “sèntate zò ca te te tiri su” (siediti giù per tirarti su) 🤞

Mi dispiace tantissimo per il tuo amico, ma questa cosa mi mette tantissima fiducia! Grazie mille!

  • Thanks 1
Link to comment
Share on other sites

51 minuti fa, andrygroove ha scritto:

Idem come @filixeo non per esperienza diretta, la sorella di un carissimo amico con cui correvo in bici, attorno ai 20 anni ebbe un bruttissimo incidente da cui uscí col bacino fratturato. Fece 6 mesi distesa a letto ma a distanza di tempo è tornata in perfetta forma. Tanta riabilitazione e un po' di perseveranza. 

Un grande in bocca al lupo. Non cercare di bruciare le tappe, tempo al tempo, e dai peso ad ogni minimo progresso conquistato!!

Ogni volta che riesco a muovere di mezzo centimetro in più le gambe o a fare qualcosa di diverso è sempre una felicità immensa!

Grazie mille per aver condiviso questa storia con me, mi ha caricata tantissimo!!!!

 

  • Like 1
Link to comment
Share on other sites

4 ore fa, Alessia ha scritto:

Qualcuno ha avuto qualche esperienza simile ed è tornato in bici tranquillamente?

Ho bisogno di buone notizie 🙏

 

compagno di classe che è caduto in moto a 16 anni: 
4 mesi a letto (il primo in coma), 
un paio in carrozzella (oltre al bacino aveva tibia e perone disassati e gli anno messo un fissatore esterno),
non ricordo se altri 2 o 3 con stampelle

non è mai stato uno sportivo, ma 5 anni dopo gli ho venduto la mia prima BDC e siamo usciti a pedalare.
non ha più problemi se non qualche cicatrice ancora visibile.

ho sempre notato che gli "sportivi" per passione e testardaggine tendono a bruciare le tappe sulla riabilitazione, tranquilla che sulla bici ci tornerai, non sarai una campionessa da RHC alla prima uscita ovviamente ma una volta guarita la passione aiuta tanto a non sentire male!

  • Like 2
Link to comment
Share on other sites

51 minuti fa, KiraYosumaky ha scritto:

Ciao Alessia! Per fortuna (e purtroppo) non ho esperienze dirette che possano rispondere alla tua domanda, però mi pareva troppo superficiale leggere il tuo bel post e rimanere in silenzio. 

Quindi ci tengo a farti i miei complimenti per la grinta con cui stai affrontando la rogna che ti é venuta addosso. Credo di non riuscire nemmeno ad immaginare il dolore che sei stata costretta ad affrontare. Si percepisce che anche se questo evento ti ha spezzato le ossa, il tuo animo é ancora integro e la tua passione freme per ricominciare ad esprimersi sui pedali. Mi sembri una davvero tosta, quindi sono certo che recupererai alla grande! Faccio virtualmente il tifo per te 💪 

Imboccalupo di cuore.

P.s. Se non la conosci già, credo che la storia dell'incidente di Annemiek Van Vleuten alle Olimpiadi di Rio 2016 e la sua straordinaria guarigione, potrebbero aiutarti a sognare un tuo rapido ritorno alla bicicletta. Ho come l'impressione che anche tu come lei sei una fenice delle due ruote (; 

 

 

 

Kira, grazie mille davvero. Non riesco a smettere di pensare un solo giorno alla bici, e questo obiettivo mi spinge a fare le cose bene,  con calma, e ad avere una marea di pazienza (che non ho mai avuto ahaha) aspettando e lavorando per il giorno in cui tornerò in sella.

Consapevole di non dover bruciare tappe in modo da rimanerci ahaha.

 Non conoscevo la storia di questa ragazza! Grazie mille e grazie davvero per le belle parole 💚

  • Like 1
Link to comment
Share on other sites

Non ho esperienze né dirette né indirette, voglio solo farti un grosso in bocca al lupo per una totale ripresa. Immagino quanto sia difficile, sia a livello fisico che mentale, ma porta pazienza, non mollare e gioisci di ogni piccolo miglioramento, vedrai che tutto tornerà come prima. 

Edited by maestroyoda (see edit history)
  • Like 1
  • Thanks 1
Link to comment
Share on other sites

15 minuti fa, white-scorpion ha scritto:

compagno di classe che è caduto in moto a 16 anni: 
4 mesi a letto (il primo in coma), 
un paio in carrozzella (oltre al bacino aveva tibia e perone disassati e gli anno messo un fissatore esterno),
non ricordo se altri 2 o 3 con stampelle

non è mai stato uno sportivo, ma 5 anni dopo gli ho venduto la mia prima BDC e siamo usciti a pedalare.
non ha più problemi se non qualche cicatrice ancora visibile.

ho sempre notato che gli "sportivi" per passione e testardaggine tendono a bruciare le tappe sulla riabilitazione, tranquilla che sulla bici ci tornerai, non sarai una campionessa da RHC alla prima uscita ovviamente ma una volta guarita la passione aiuta tanto a non sentire male!

Bellissima notizia!!! Mi spiace per quello che ha passato il tuo amico, ma sono super contenta che abbia ripreso a fare tutto quanto. Spero davvero che anche a me vada così bene! E le cicatrici hanno il loro fascino alla fine ahahah. 

Grazie grazie!!!

  • Like 2
Link to comment
Share on other sites

Tanta solidarietà ed un grosso in bocca al lupo.

Io ho avuto un paio di esperienze dirette, anche se diverse dalla tua e solo una in bici.

La prima, di qualche anno fa, è stata causata da una mia incuria: avevo una bici pieghevole e avevo trascurato il fatto che la piega del piantone si era un po' allentata; in una manovra brusca mi è improvvisamente mancato il manubrio sotto le mani e sono caduto a tradimento. Risultato: quattro costole rotte malamente ed un mesetto di stop. Le conseguenze sono state soprattutto psicologiche: da allora, infatti, ho abbandonato le pieghevoli che mi piacevano tanto.

La seconda, dell'anno scorso, è stata causata da una mia incuria ( 😄 ) ma non riguarda la bici: salivo e scendevo dal tetto con una scala a pioli non assicurata al pavimento, che, ad un certo punto, ha deciso di andarsene per i fatti propri. Risultato: frattura esposta e scomposta (roba da film horror) di tibia e perone, 40 giorni immobilizzato in ospedale e due interventi chirurgici (con problemi collaterali persino peggiori della frattura). Poi sedia a rotelle, stampelle, un sacco di fisioterapia e per fortuna sono tornato a camminare abbastanza bene. Ora devo decidere se togliere le placche in titanio (mi sembra di avere un blocco di cemento al posto del piede). Tutti mi dicevano "scordati la bici", ma (che ve lo dico a fare), appena mi sono messo in piedi, subito in bici (sfidando le minacce di divorzio da parte di mia moglie 😄). Naturalmente non ho mai fatto ne faccio agonismo: parliamo soprattutto di commuting e tempo libero; in pratica io uso la bici per quasi tutti i miei spostamenti.

Comunque sia, complimenti per la determinazione e per lo spirito con cui hai affrontato il problema. Devo dire che anche a me hanno fatto tutti i complimenti per la stoica sopportazione, anche il dottore del pronto soccorso che mi ha messo a posto il piede prima di ricoverarmi (non vi dico che esperienza piacevole!).

  • Thanks 1
Link to comment
Share on other sites

5 ore fa, Alessia ha scritto:

Ciao a tutti!

Il 20 luglio mentre andavo a lavoro un pazzo mi ha investita, travolgendomi a 80kmh. In pronto soccorso mi hanno operata subito, e dopo 8 ore di intervento, il risultato è frattura multipla e scomposta dell'acetabolo sinistro con lussazione dell'anca; diastasi delle branche sacro-iliache dx e sx, diastasi sinfisi pubica e fratture composte varie.

Sta di fatto che ora mi ritrovo un bel po' di placche e chiodi in titanio sparsi per tutto il bacino. 

Oggi dopo due mesi ho finalmente cominciato la riabilitazione e la fisioterapia, riuscendo per la prima volta a stare in posizione seduta dopo due mesi di immobilizzazione (ero emozionatissima)!! 

Gli ortopedici mi hanno detto che ancora per un mese non potrò alzarmi in piedi e per un paio di mesi non potrò caricare la gamba sinistra perché troppo compromessa, quindi mi aspetta una lunga e lenta ripresa. 

Ma la cosa che più mi manca è andare in bici e in particolar modo in fissa. Sono sempre andata brakeless, alleycat e facevo la messenger. Desidero più di qualsiasi altra cosa tornare in sella alla mia bici (nonostante adesso mi venga l'ansia solo al pensiero di fare un altro incidente). Ma la cosa che più mi preoccupa è il dolore e la ripresa della coordinazione dei muscoli ecc.

Qualcuno ha avuto qualche esperienza simile ed è tornato in bici tranquillamente?

Ho bisogno di buone notizie 🙏

 

Ciao Alessia. Innanzitutto, buon recupero e mi auguro tu possa tornare in bici e a sorridere ed emozionarti prima possibile.

Non sono un medico ma sotto ai ferri ci son stato un po di volte. Per fortuna (e mi tocco tanto i maroni) mai per traumi da bici.

Allora, secondo il mio modesto parere da NON MEDICO, ci sono diverse variabili per farsi che il tuo ritorno in sella sia agile e veloce.

Alcune non dipendono da te (bravura del chirurgo, tipologia di intervento e che tipo di prescrizione fiosioterapica ti e' stata fatta). Altre invece possono dipendere da te ma soprattutto dal tuo portafoglio (a meno che non hai una buona assicurazione): fisioterapia fatta bene e con un professionista costa soldi, palestra idem, piscina idem, tempo che puoi dedicare a riprenderti (non credo tu sia Messi che per lavoro devi fare solo fisioterapia e palestra per i prossimi 6 mesi) etc etc.

Poi ce la forza di volonta' e l'intorno famigliare/amici/coppia. quelle son variabili da considerare.

Poi c'e' il fattore culo. Qua mi sembra che la carta "bus dal cul" (come si dice in Emilia) l'hai giocata. Ti hanno centrato agli 80 km/h e sei qua a raccontarlo. Quindi diciamo che deve essere un bel boost morale per te stessa a dire, non mollo ora e costi quel costi mi rimetto a pedalare appena posso.

 

Insomma, fai la brava, ascolta i consigli di un professionista, dedicaci molto tempo ed attenzione e sono sicuro ce la potrai fare a ritornare in sella.

  • Like 2
Link to comment
Share on other sites

ciao Alessia!
posso brevemente ripotarti indirettamente la vicenda di mio babbo che l'anno scorso è caduto in discesa ad una velocità modesto intorno ai 40 orari, ha riportato la frattura del bacino nella parte interna pelvica, e voleva subito rimontare in sella pensando di star bene

non era possibile operarlo e la modalità migliore per risolvere è stata quella di restare a letto almeno per un mese, completamente disteso (ti risparmio tutti gli annessi e connessi della situazione)

dopo un mese è riuscito piano piano ad alzarsi e andare da solo in bagno e dopo 3 mesi è riuscito addirittura a montare in bici da solo

da come hai scritto, la grinta non ti manca e nemmeno la voglia di rimontare in sella, ci vorra del tempo, i passaggi non saranno immediati e la fatica sara tanta, ma ce la farai!

in bocca al lupo e un abbraccione ❤️

Link to comment
Share on other sites

1 ora fa, Alessia ha scritto:

Bellissima notizia!!! Mi spiace per quello che ha passato il tuo amico, ma sono super contenta che abbia ripreso a fare tutto quanto. Spero davvero che anche a me vada così bene! E le cicatrici hanno il loro fascino alla fine ahahah. 

Grazie grazie!!!

ciao Alessia, io qualche settimana fa ho avuto modo di partecipare ai campionati italiani paralimpici su pista qui a Torino, facendo la guida tandem con un compagno non vedente.

In questa occasione ho avuto l'onore (perchè di quello si tratta) di conoscere Paolo Cazzaro, che in effetti è anche un vero cazzaro, super simpatico e a dir poco vulcanico. Ebbene, lui dopo un incidente in moto con conseguenze drammatiche proprio in zona bacino e, nonostante un passato da ex triatleta di ottimo livello, dopo una prima fase di riabilitazione non gli avevano dato troppe speranze: bastone e camminata zoppa.. si era lasciato andare arrivando a pesare 110km e fumando un pacchetto e mezzo al giorno. Poi ha detto basta. Ha ricominciato a crederci e a voler a tutti i costi per lo meno riprendere la bici... ora dopo alcuni anni è in uno stato di forma pazzesco che gli sta facendo puntare al record del mondo sull'ora nella sua categoria di disabilità. Cercalo su google perchè lo scorso anno ha vinto il Garmin award 2020 e c'è un bellissimo filmato che racconta di lui mentre si allena (guardacaso) al Vigorelli.

  • Like 5
  • Thanks 1
Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

 Share

  • Recently Browsing   0 members

    No registered users viewing this page.

×
×
  • Create New...

Important Information

By using this site, you agree to our Terms of Use. We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue. .