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Misura italiana bici

17 posts in this topic

Ragazzi ho una domanda da porvi, più che altro è una curiosità che ho.

Come mai in Italia, soprattutto negli anni 80/90 (credo) le bici si vendevano con misurazioni del tipo 24 / 26 / 28. Da come ho capito si tratta del diametro della ruota, ma come mai non si misurava il telaio? Quello che mi chiedo io, una ruota da 28 ad esempio, può essere montata tranquillamente su un frame da 57 e un 54, quindi perché le bici da 28 erano considerate "grandi"?

Grazie a tutti 👌Spero di essere stato chiaro 

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16 minuti fa, piratebay ha scritto:

Ragazzi ho una domanda da porvi, più che altro è una curiosità che ho.

Come mai in Italia, soprattutto negli anni 80/90 (credo) le bici si vendevano con misurazioni del tipo 24 / 26 / 28. Da come ho capito si tratta del diametro della ruota, ma come mai non si misurava il telaio? Quello che mi chiedo io, una ruota da 28 ad esempio, può essere montata tranquillamente su un frame da 57 e un 54, quindi perché le bici da 28 erano considerate "grandi"?

Grazie a tutti 👌Spero di essere stato chiaro 

Una ruota da 28 è una ruota 700c (622mm di diametro)... stessa cosa.

Le ruote da 28 pollici sono in genere usate per le bici da corsa/cx e vanno su qualsiasi misura.

Bici da corsa con ruote da 24/26 pollici se ne trovano, ma per bambini di 10/12 anni...

 

 

Edited by oDonegan (see edit history)

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5 ore fa, piratebay ha scritto:

Ragazzi ho una domanda da porvi, più che altro è una curiosità che ho.

Come mai in Italia, soprattutto negli anni 80/90 (credo) le bici si vendevano con misurazioni del tipo 24 / 26 / 28. Da come ho capito si tratta del diametro della ruota, ma come mai non si misurava il telaio? Quello che mi chiedo io, una ruota da 28 ad esempio, può essere montata tranquillamente su un frame da 57 e un 54, quindi perché le bici da 28 erano considerate "grandi"?

Grazie a tutti 👌Spero di essere stato chiaro 

Sono diversi anni che l’Unione Ciclistica Internazionale (UCI), per quanto riguarda le bici da strada/pista, ha imposto dei parametri di progettazione a cui tutti i costruttori devono attenersi. Per esempio entrambe le ruote da 28”, doppio triangolo, etc.

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7 ore fa, piratebay ha scritto:

Ragazzi ho una domanda da porvi, più che altro è una curiosità che ho.

Come mai in Italia, soprattutto negli anni 80/90 (credo) le bici si vendevano con misurazioni del tipo 24 / 26 / 28. Da come ho capito si tratta del diametro della ruota, ma come mai non si misurava il telaio?

Scusa ma dove hai letto sta cosa?

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9 minuti fa, andrea90 ha scritto:

Scusa ma dove hai letto sta cosa?

Questo è quello che ricordo io. Su internet ad esempio ho trovato questo link https://www.decathlon.it/ecit/static/guide/ciclismo/www/bici-polivalente.html

See provi anche a guardare alcuni annunci su subito trovi persone che ti danno questo tipo di misurazione 🤷‍♂️

Perciò mi chiedevo questa cosa, in base a cosa si vendevano bici misurando la ruota?

 

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24 minuti fa, piratebay ha scritto:

Questo è quello che ricordo io. Su internet ad esempio ho trovato questo link https://www.decathlon.it/ecit/static/guide/ciclismo/www/bici-polivalente.html

See provi anche a guardare alcuni annunci su subito trovi persone che ti danno questo tipo di misurazione 🤷‍♂️

Perciò mi chiedevo questa cosa, in base a cosa si vendevano bici misurando la ruota?

 

E ti fidi dei fenomeni su Subito?

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Fermo lì, bisogna fare un sacco di precisazioni.

Il telaio di una bici ha sempre una misura, a prescindere da che ruote abbia.

Negli anni 70/80/90 praticamente tutte le bici da crono di tutte le taglie avevano la ruota anteriore da 24 o 26 pollici e la posteriore da 28, per permettere una posizione più aerodinamica al corridore (all'epoca le appedici da crono non c'erano ancora)

Negli anni 90 si diffuse poi anche la moda delle bici da triathlon (e di alcune bdc) con entrambe le ruote da 26 e i rapportoni giganteschi per ovviare alla misura ridotta della ruota, pareva fosse più aerodinamico. Yeti fece anche un paio di bici da pista con entrambe le ruote da 24.. ma per spingerla c'era bisogno di una corona da 60 (almeno)

Siccome ormai era solo una gara per chi creava la bici più assurda con le soluzioni tecniche più discutibili, per fermare i mostri che stavano creando all'epoca - come diceva @Lukigno78 - l'UCI impose regole ben precise a tutti i costruttori per poter gareggiare nei circuiti internazionali.

 

Poi ci sono le bici da città, come le grazielle, le olandesine, i condorini, ecc

In genere gli annunci li mettono chi non ci capisce molto di bici e siccome per alcuni misurare la taglia di un telaio è più difficile che leggere un testo in cinese, si scrive direttamente la misura della ruota. Quindi nell'immaginario collettivo di chi non ci capisce molto di bici, una graziella con le ruote da 20 è per persone piccole, l'olandese (che per definizione ha le ruote da 28 e contropedale, adesso invece hanno tutte il doppio freno) è per persone più alte.

Le bici dei bambini invece si misurano SOLO guardando il diametro delle ruote, in quanto siccome crescendo molto velocemente avrà prima bisogno della bici con ruote da 12', poi si passa alla 16', poi alla 20' e via andare a seconda dell'altezza e della fascia d'età.

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4 ore fa, matteozolt ha scritto:

Poi ci sono le bici da città, come le grazielle, le olandesine, i condorini, ecc

In genere gli annunci li mettono chi non ci capisce molto di bici e siccome per alcuni misurare la taglia di un telaio è più difficile che leggere un testo in cinese, si scrive direttamente la misura della ruota. Quindi nell'immaginario collettivo di chi non ci capisce molto di bici, una graziella con le ruote da 20 è per persone piccole, l'olandese (che per definizione ha le ruote da 28 e contropedale, adesso invece hanno tutte il doppio freno) è per persone più alte.

È esattamente quello che mi stavo chiedendo. 

Grazie mille ragazzo, sei stato chiarissimo :96_ok_hand:

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14 ore fa, matteozolt ha scritto:

Fermo lì, bisogna fare un sacco di precisazioni.

Il telaio di una bici ha sempre una misura, a prescindere da che ruote abbia.

Negli anni 70/80/90 praticamente tutte le bici da crono di tutte le taglie avevano la ruota anteriore da 24 o 26 pollici e la posteriore da 28, per permettere una posizione più aerodinamica al corridore (all'epoca le appedici da crono non c'erano ancora)

Negli anni 90 si diffuse poi anche la moda delle bici da triathlon (e di alcune bdc) con entrambe le ruote da 26 e i rapportoni giganteschi per ovviare alla misura ridotta della ruota, pareva fosse più aerodinamico. Yeti fece anche un paio di bici da pista con entrambe le ruote da 24.. ma per spingerla c'era bisogno di una corona da 60 (almeno)

Siccome ormai era solo una gara per chi creava la bici più assurda con le soluzioni tecniche più discutibili, per fermare i mostri che stavano creando all'epoca - come diceva @Lukigno78 - l'UCI impose regole ben precise a tutti i costruttori per poter gareggiare nei circuiti internazionali.

 

Poi ci sono le bici da città, come le grazielle, le olandesine, i condorini, ecc

In genere gli annunci li mettono chi non ci capisce molto di bici e siccome per alcuni misurare la taglia di un telaio è più difficile che leggere un testo in cinese, si scrive direttamente la misura della ruota. Quindi nell'immaginario collettivo di chi non ci capisce molto di bici, una graziella con le ruote da 20 è per persone piccole, l'olandese (che per definizione ha le ruote da 28 e contropedale, adesso invece hanno tutte il doppio freno) è per persone più alte.

Le bici dei bambini invece si misurano SOLO guardando il diametro delle ruote, in quanto siccome crescendo molto velocemente avrà prima bisogno della bici con ruote da 12', poi si passa alla 16', poi alla 20' e via andare a seconda dell'altezza e della fascia d'età.

Quindi dici che, queste appendici, sono relativamente recenti??

chiedo non sono così colto sulle bici da Crono d’epoca...comunque giusta come spiegazione💪🏼

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5 ore fa, edusauroo ha scritto:

Quindi dici che, queste appendici, sono relativamente recenti??

chiedo non sono così colto sulle bici da Crono d’epoca...comunque giusta come spiegazione💪🏼

Le appendici da crono vennero usate per la prima volta da Greg LeMond al Tour del 1989, motivo per il quale LeMond riuscì a vincerlo con un vantaggio di soli 8 secondi su Fignon.

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consultando vari siti e tabelle comprese quelle sul sito cinelli ho visto che non c'era una coerenza tra le taglie e quindi quale sarebbe il sistema di riferimento giusto ?

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21 minuti fa, Alessio_Bucarest ha scritto:

consultando vari siti e tabelle comprese quelle sul sito cinelli ho visto che non c'era una coerenza tra le taglie e quindi quale sarebbe il sistema di riferimento giusto ?

Ciao Alessio, misura il cavallo, scalzo e in mutande e moltiplica x 0,885 (metodo Hinault). 

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