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mariazzo

mariazzo

Il 22/6/2019 at 17:31 , guido ha scritto:

mi son fatto le Giro Empire VR 90 mtb. Il fighetto che in me non ha saputo resistere al fascino dello stringato e del look retrò. Le ho prese a gennaio, bomba. Leggere, comode, rigide, con la suola in vibram che non fa mai male e molto accurate in termini di regolazione. La mia paura principale era che lo stringato desse dei problemi alla lunga, come stringersi più verso la punta del piede durante l'uscita ma così non è stato. Insomma ero soddisfatto del mio acquisto e vanitoso nel mio aspetto. I primi mesi dell'anno sono stati di amore incondizionato.

Poi due settimane fa ho fatto 130 km sotto una pioggia torrenziale e il rapporto si è iniziato ad incrinare. Il motivo? una volta che l'acqua entra non esce più. Già, immaginate di pedalare con i piedi immersi in un acquario di acqua fredda ed ecco cosa ho provato io per un bel tratto della mia scampagnata. l'unica soluzione era quella di fare una specie di mossa di kung fu / pilates / yoga in cui portare il piede sottosopra e lasciarsi sgocciolare un rivolo di acqua fredda sulle gambe; acqua che poi, una volta ripresa la posizione normale, ritorna immancabilmente nelle scarpe. Ok bella merda. La seconda sorpresa relativa all'acqua è il tempo che le scarpe ci mettono ad asciugare, la parte imbottita intorno all'apertura della scarpa è rimasta fradicia-bagnata-umida per i due giorni successivi nonostante abbia applicato tutti i trucchi del vecchio ciclista saggio: giornali, scarpa a testa in giù e alla fine phon (ok se avessi insistito col phon si sarebbero asciugate ma ho anche una vita cazzo).

non è finita qui.

la settimana dopo mi trovo a pedalare in un caldo torrido per circa 4 ore, alla fine della prima ora sto salendo da un po' con ritmo blando e inizio ad avvertire un certo bollore ai piedi, se l'acqua non esce pure l'aria calda e il sudore non vanno da molte parti. la situazione migliora un po' con la discesa ma non troppo perché di aria non ne passa zero. Durante la seconda salita la cosa inizia a diventare insostenibile e sento i piedi che prendono l'aspetto e la consistenza di un cotechino. Mi viene in soccorso Giove pluvio con un bel rovescio che mi riporta alla situazione acquario di sopra ma stavolta con pesci tropicali. Arrivo a destinazione e, memore dell'esperienza precedente e sapendo di dover pedalare il giorno dopo, metto le scarpe al sole per asciugarle il prima possibile. altra cazzata. Le scarpe si asciugano quasi del tutto (la parte imbottita rimane umidiccia) ma per qualche motivo di espansione dei materiali si crea una gobba nella scarpa sinistra che si piazza proprio sopra al mio pollice. Credo che la struttura della scarpa si sia dilatata dando vita a questo spiacevole effetto.

Quando porto la scarpa dal calzolaio le prime parole che mi sento dire sono "con queste ti ci cuoci i piedi, sono di gomma".

insomma grazie Giro per aver creato la scarpa perfetta per quando non fa troppo freddo e non piove, per quando c'è caldo ma mite e non umido, per quando vai in bici una volta ma poi ti fermi quattro giorni per dare modo alla scarpa di asciugarsi in ambiente controllato a temperatura e umidità costanti senza eccessiva esposizione ai raggi solari.

si insomma grazie al cazzo, costassero poco poi...

mi sembra di capire che la situazione sia molto simile per tutte le scarpe GIRO da mtb. io per anni (4) ho usato giorno e notte le Giro Terraduro: commuting, giri lunghi, fango acqua ecc ecc.
Dal punto di vista della comodità do 100. ma dal punto di vista della praticità ho avuto esattamente i tuoi stessi problemi.
Una volta bagnate era impossibile asciugarle in tempi brevi. con la conseguenza che oltre a pedalare con le rane nelle scarpe, poi le scarpe avevano un odore di cane morto/stagno. Oltre tutto questo bagna/asciuga, ha sbriciolato tutta la parte morbida sul tallone.

Ora sono passato alle Fizik X5 Terra. Sistema boa top. leggerissime e rigidissime. se non fosse per i tasselli e l'attacco spd, sembrano delle scarpe da rodie. Non le ho ancora testate sotto l'acqua. ma essendo moooolto minimal immagino si asciughino in tempi brevi. Per il momento l'unica nota negativa è che avendo solo i tacchetti di gomma, tutta la suola sotto è in carbonio (credo) e quindi quando sali in sella se non agganci subito ti scivola il piede rischiando certe lisciate! :D


 

mariazzo

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Il 22/6/2019 at 17:31 , guido ha scritto:

mi son fatto le Giro Empire VR 90 mtb. Il fighetto che in me non ha saputo resistere al fascino dello stringato e del look retrò. Le ho prese a gennaio, bomba. Leggere, comode, rigide, con la suola in vibram che non fa mai male e molto accurate in termini di regolazione. La mia paura principale era che lo stringato desse dei problemi alla lunga, come stringersi più verso la punta del piede durante l'uscita ma così non è stato. Insomma ero soddisfatto del mio acquisto e vanitoso nel mio aspetto. I primi mesi dell'anno sono stati di amore incondizionato.

Poi due settimane fa ho fatto 130 km sotto una pioggia torrenziale e il rapporto si è iniziato ad incrinare. Il motivo? una volta che l'acqua entra non esce più. Già, immaginate di pedalare con i piedi immersi in un acquario di acqua fredda ed ecco cosa ho provato io per un bel tratto della mia scampagnata. l'unica soluzione era quella di fare una specie di mossa di kung fu / pilates / yoga in cui portare il piede sottosopra e lasciarsi sgocciolare un rivolo di acqua fredda sulle gambe; acqua che poi, una volta ripresa la posizione normale, ritorna immancabilmente nelle scarpe. Ok bella merda. La seconda sorpresa relativa all'acqua è il tempo che le scarpe ci mettono ad asciugare, la parte imbottita intorno all'apertura della scarpa è rimasta fradicia-bagnata-umida per i due giorni successivi nonostante abbia applicato tutti i trucchi del vecchio ciclista saggio: giornali, scarpa a testa in giù e alla fine phon (ok se avessi insistito col phon si sarebbero asciugate ma ho anche una vita cazzo).

non è finita qui.

la settimana dopo mi trovo a pedalare in un caldo torrido per circa 4 ore, alla fine della prima ora sto salendo da un po' con ritmo blando e inizio ad avvertire un certo bollore ai piedi, se l'acqua non esce pure l'aria calda e il sudore non vanno da molte parti. la situazione migliora un po' con la discesa ma non troppo perché di aria non ne passa zero. Durante la seconda salita la cosa inizia a diventare insostenibile e sento i piedi che prendono l'aspetto e la consistenza di un cotechino. Mi viene in soccorso Giove pluvio con un bel rovescio che mi riporta alla situazione acquario di sopra ma stavolta con pesci tropicali. Arrivo a destinazione e, memore dell'esperienza precedente e sapendo di dover pedalare il giorno dopo, metto le scarpe al sole per asciugarle il prima possibile. altra cazzata. Le scarpe si asciugano quasi del tutto (la parte imbottita rimane umidiccia) ma per qualche motivo di espansione dei materiali si crea una gobba nella scarpa sinistra che si piazza proprio sopra al mio pollice. Credo che la struttura della scarpa si sia dilatata dando vita a questo spiacevole effetto.

Quando porto la scarpa dal calzolaio le prime parole che mi sento dire sono "con queste ti ci cuoci i piedi, sono di gomma".

insomma grazie Giro per aver creato la scarpa perfetta per quando non fa troppo freddo e non piove, per quando c'è caldo ma mite e non umido, per quando vai in bici una volta ma poi ti fermi quattro giorni per dare modo alla scarpa di asciugarsi in ambiente controllato a temperatura e umidità costanti senza eccessiva esposizione ai raggi solari.

si insomma grazie al cazzo, costassero poco poi...

mi sembra di capire che la situazione sia molto simile per tutte le scarpe da mtb. io per anni (4) ho usato giorno e notte le Giro Terraduro: commuting, giri lunghi, fango acqua ecc ecc.
Dal punto di vista della comodità do 100. ma dal punto di vista della praticità ho avuto esattamente i tuoi stessi problemi.
Una volta bagnate era impossibile asciugarle in tempi brevi. con la conseguenza che oltre a pedalare con le rane nelle scarpe, poi le scarpe avevano un odore di cane morto/stagno. Oltre tutto questo bagna/asciuga, ha sbriciolato tutta la parte morbida sul tallone.

Ora sono passato alle Fizik X5 Terra. Sistema boa top. leggerissime e rigidissime. se non fosse per i tasselli e l'attacco spd, sembrano delle scarpe da rodie. Non le ho ancora testate sotto l'acqua. ma essendo moooolto minimal immagino si asciughino in tempi brevi. Per il momento l'unica nota negativa è che avendo solo i tacchetti di gomma, tutta la suola sotto è in carbonio (credo) e quindi quando sali in sella se non agganci subito ti scivola il piede rischiando certe lisciate! :D


 

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