Dens

C'è una ragazza che dorme sotto casa mia e non so come aiutarla

27 posts in this topic

7 ore fa, MauroMN88 ha scritto:

Per un periodo ho fatto il volontario in una mensa, per quanto difficile da per noi da capire c'è anche chi quella vita la sceglie eh. 

per carità, lungi da me generalizzare, ma dalla mia esperienza, e soprattutto da qualsiasi studio abbia letto, questo aspetto è estremamente marginale. di sicuro qualcuno del genere ci sarà, però secondo me il rischio di dire questa cosa in ambienti che poco ne sanno a riguardo (il bar o qualsiasi altro posto) è quello di diffondere e alimentare ancora di più la storia che alcune persone scelgono di stare in strada. quando si tratta di categorie fortemente discriminate, lo scarico di responsabilità dal singolo al gruppo o la generalizzazione (insomma, il fare di tutta l'erba un fascio) sono fin troppo frequenti-e l'errata percezione è dietro l'angolo:sento dire da uno che ha avuto esperienza che i senza dimora stanno in strada per scelta--->tutti lo scelgono (e per quelli che non scelgono, magari è comunque colpa loro).
senza intento polemico, eh! 

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1 ora fa, MauroMN88 ha scritto:

Ci mancherebbe. A me è capitato un caso eh, oltre al mangiare non voleva altro. Poi io non so niente.

Premesso che in Italia situazioni di questo tipo sono molto meno frequenti (ad esempio molto piu frequenti in UK) perche' prima di finire in mezzo ad una strada (mi riferisco se sei della stessa nazione e sei cresciuto in quella nazione) hai almeno la rete di famiglia, parenti, amici, dietro queste "problematiche" spesso si nascondono malattie mentali o cmq problemi che non sono di "facile e veloce" risoluzione. Quelle necessitano una rete di professionisti e di assistenza molto efficiente.

con questo volevo dire Mauro, che se chiedessi ad uno che ha "scelto" di vivere per strada come sta, per almeno due volte, alla seconda ammeterebbe che dentro e' distrutto. magari non tutti ma una buona parte.

 

Edited by Alb (see edit history)

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Al di là delle bici, quando leggo questi post capisco che questo forum è IL posto giusto per me.

Grazie @Dens, grazie a tutti.

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Il 12/15/2018 at 13:55 , Dens ha scritto:

La mia nuova vicina di casa ieri sera non si è vista...

Grazie Damiano, se ti hanno dato delle dritte che possono essere utili anche a noi in situazioni simili faccele sapere!

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Questo non fa che dimostrare una mia teoria:

chi usa preferibilmente la bici è una brava persona a prescindere.

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Il 18/12/2018 at 11:03 , Dens ha scritto:

E' tornata sabato notte e con Sabrina ha parlato un po' di più, ci ha detto di aver perso il lavoro come badante e poi di aver perso la casa. E' molto orgogliosa e minimizzava la sua situazione, comunque oltre al solito caffè e a qualcosa da mangiare gli abbiamo lasciato l'indirizzo di due dormitori femminili e gli abbiamo spiegato che sono tutte donne e non doveva avere nessun timore a rivolgersi a loro. Ci ha detto che ci sarebbe andata ma ha rifiutato categoricamente di farsi accompagnare. 

Oggi mi ha contattato la Caritas per comunicarmi che da domenica è ospite in una loro struttura e si stanno attivando per cercare di aiutarla, ritengono abbia grossi problemi e la strada sarà lunga.

Fondalmentalmente la cosa da fare è stabilire un contatto, presentarsi e offrire aiuto senza imporsi, queste persone hanno grossi problemi e aiutarle in maniera efficace è difficilissimo ma nel 2018 almeno evitare che muoiano di freddo è assolutamente possibile, i servizi basilari di aiuto ci sono. Il problema più grosso è la totale esclusione sociale, se un senzatetto muore di freddo per strada non è perchè manca un posto caldo dove farlo andare a passare la notte ma più spesso perchè lui e quel posto caldo non riescono ad incontrarsi. Fiducia, rispetto e informazioni sono il primo passo.  

prima cosa, grazie ancora!
seconda cosa, sarebbe bello se fosse come dici, ma purtroppo per chi è in strada è difficile incontrare il posto caldo proprio perché non c'è! faccio un esempio: qua a padova abbiamo (stimato) 500 persone senza dimora ca.; I posti nei vari dormitori, nel periodo di massima emergenza (gennaio) arrivano al massimo a 250: anche riempendoli tutti, 1 persona su 2 è senza posto-senza contare che nel resto dell'anno i posti sono meno della metà... insomma, gli aiuti ci sono, ma decisamente non sono abbastanza:questa realtà non è abbastanza cagata.
questo per dire che un'altra cosa fondamentale da fare è parlare dell'argomento: a differenza di altre categorie discriminate, di cui per fortuna si parla molto spesso, quella dei senza dimora è una realtà che sembra non esista! il degrado non esiste se non si vede, no? e ovviamente chi è in strada ha tutto l'interesse a non farsi vedere. Oltretutto, parlarne e conoscerne la realtà aiuta anche a non generalizzare troppo-cosa che in questo caso è doppiamente erronea, visto che l'eterogeneità di chi è in strada non permette neanche di raggruppare tutti sotto uno stesso ombrello culturale e/o etnico.
mantenere alta l'attenzione sugli ultimi degli ultimi (senza fissa dimora, donne vittime di tratta, carcerati, comunità romanì..) deve diventare priorità!

Edited by Sid (see edit history)
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