mariazzo

sostituzione dischi

22 posts in this topic

Ciao,

forse è arrivato il momento di cambiare i dischi dei freni a disco.
Senza svenarmi cosa consigliate a buon rapporto qualità prezzo? quali sono le caratteristiche da tener presente?
dovrebbero essere dischi da 160mm.

thanks

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seguo con interesse

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1 ora fa, mariazzo ha scritto:

Ciao,

forse è arrivato il momento di cambiare i dischi dei freni a disco.
Senza svenarmi cosa consigliate a buon rapporto qualità prezzo? quali sono le caratteristiche da tener presente?
dovrebbero essere dischi da 160mm.

thanks

Standard di attacco al mozzo: 6 fori ISO o shimano center lock
Quanto sono forati per il raffreddamento in rapporto alla superficie frenante (più sono bucati più consumano le pastiglie, però tendono a scaldare meno )
Dimensione (140-160-180-203 mm)
Flottanti o fissi
Il produttore, andrei su dischi dello stesso marchio in quanto il sistema disco+pinza+pastiglie è progettato in blocco. Di conseguenza ottimizzato per il miglior compromesso. 

Se non vuoi svenarti ci sono gli shimano base che costano molto poco e non vanno male, oppure a salire un pochino gli avid G2 cleansweep o gli shimano icetech. 

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riuppo la discussione a distanza di tutto sto tempo non ho ancora cambiato i dischi :D
al momento monto questi:
https://www.probikeshop.it/avid-disco-g2-clean-sweep-6-fori/1296.html

ma con la stessa cifra me ne prendo 2 di questi
come li vedete?
https://www.probikeshop.it/disco-tektro-tr-24-6-fori-argento/140670.html

 

già che ci sono... che pastiglie mi consigliate?

 

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Altro dettaglio : se hai i freni meccanici, meno sono forati, più frenano. 

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Oltre ai consigli che ti hanno già dato, so che gli spessori sono da tenere in considerazione.

Io, che non ci capisco un cazzo e mi affido all'esperienza e nulla più, ti consiglio questi: https://www.ridewill.it/p/it/alligator-525170210-disco-freno-crown-160mm-6-fori/52969/.

Economici, frenata potente con impianto entry level (BB5 road), belli da vedere e arrivati in pochissimo tempo.

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Fossi in te andrei senza dubbio su shimano deore...a 10-12 euro non trovi nulla di meglio, IMHO

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Il 2/3/2018 at 11:53 , nikfixed ha scritto:

 


Quanto sono forati per il raffreddamento in rapporto alla superficie frenante (più sono bucati più consumano le pastiglie, però tendono a scaldare meno )

 

Non intendo contestare quanto da te, cosi' professionalmente esposto ma, avrei pensato che: più metallo=più dissipazione di calore e che, l'usura delle pastiglie, fosse dovuta più alla combinazione di materiale disco e materiale di quest'ultima che non ai fori che sevrono a rompere il velo d'acqua o di fanga.

Concordo pienamente con l'accoppiata dello stesso produttore.

Per l'OP,  non credo ci sia da starsi a fare troppi problemi, in fondo parliamo di un dispositivi già di per se inerentemente più prestante di altre tipologie di frenatura.

 

 

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1 ora fa, Anquetil ha scritto:

Non intendo contestare quanto da te, cosi' professionalmente esposto ma, avrei pensato che: più metallo=più dissipazione di calore e che, l'usura delle pastiglie, fosse dovuta più alla combinazione di materiale disco e materiale di quest'ultima che non ai fori che sevrono a rompere il velo d'acqua o di fanga.

Concordo pienamente con l'accoppiata dello stesso produttore.

Per l'OP,  non credo ci sia da starsi a fare troppi problemi, in fondo parliamo di un dispositivi già di per se inerentemente più prestante di altre tipologie di frenatura.

 

 

Più metallo = più dissipazione è vero perchè c'è più materiale da scaldare. Il problema  è che con più materiale caldo devo anche raffreddarne di più, quindi si scalda meno e raffredda più lentamente. A diametro e spessore costante dei dischi freno conta la superficie radiante. Aprendo dei fori aumento la superficie radiante totale. 
La questione dell'usura è derivata dal fatto che ogni foro è uno spigolo che striscia sulla pastiglia stretta sul disco: un pò come i dischi baffati delle auto&moto. Di conseguenza:
più fori ---> più sup. radiante
più fori ---> più spigoli sulla pastiglia ---> più consumo
Troppi fori --> disco leggerissimo che si scalda prima (meno materiale da scaldare) e si raffredda prima (stesso principio) consuma di più le pastiglie, ma a quel punto entra in gioco la rigidità del disco stesso e se non è sufficientemente rigido frena di meno. 

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2 ore fa, nikfixed ha scritto:

Più metallo = più dissipazione è vero perchè

[snip]

Di conseguenza:

più fori ---> più sup. radiante
più fori ---> più spigoli sulla pastiglia ---> più consumo
Troppi fori --> disco leggerissimo che si scalda prima (meno materiale da scaldare) e si raffredda prima (stesso principio) consuma di più le pastiglie, ma a quel punto entra in gioco la rigidità del disco stesso e se non è sufficientemente rigido frena di meno. 

Credo che ci sia un'equivoco di fondo riguardo a questo interessante argomento;

I dischi freno, e intanto mi scuso con l'OP se non affrontiamo il suo problema, sono stati sviluppati sulle automobili, ed è a questa la tecnologia applicativa alla quale  dobbiamo guardare. Tale tecnologia può a mio avviso, solo parzialmente essere applicata teoricamente,  in campo ciclistico, in quanto i due sistemi, pur se ideologicamente simili sono costruttivamente profondamente differenti.

La fonte dell'equivoco è secondo me, che si cerca di mutuare il ragionamento fisico ed aerodinamico insito nell'applicazione auto per applicarlo al mondo bici, "se è così per le macchine, deve essere di conseguenza così anche per le biciclette".

Partiamo dal disco auto. La prima cosa che lo rende dissimile ei conseguentemente  non applicabile come modello teorico al ns mondo, è che i dischi (forati) delle auto, sono cosidetti "autoventilanti" cioè dotati di un canale radiale che attraversa tutto il disco in senso longitudinale, raddoppiandone di fatto la superficie (radiante?). 

Infatti abbiamo la faccia esterna del lato dx del disco, la faccia interna, la parte interna vuota ed alettata, la faccia interna di sx e quella esterna. Abbiamo quindi la superfice interna ed esterna di un disco moltiplicata per due.

Ma non è tutto. Proprio la parte interna alettata, è funzionale alla creazione di un flusso laminare che attraversando la parte interna cava del disco, viene deviato verso i fori esterni praticati sul disco,, contribuendo così al raffreddamento del sistema.

Nelle bici, di converso, abbiamo solo un disco di un paio di mm. forato si, ma senza canale interno atto a creare un getto d'aria, sfruttabile per il raffreddamento dello stesso, attraverso i fori L'unico aumento di superfice esposta al raffreddamento dinamico, e dato dalla superfice laterale interna del foro, ma stiamo parlando di un disco di 2mm e non da 8x2 come quella di un disco autoventilato...

più fori ---->  più consumo

Certamente, infatti quando parlavo della combinazione disco-pastiglia come maggiore fonte di usura, mi riferivo alla combinazione sbagliata, es. determinato disco disegnato dal costruttore,  per l'impiego di pastiglie in materiale organico, utilizzato con pastiglie sinterizzate... ma è altrettanto vero che il foro "morde" la pastiglia.

troppi fori ----> disco leggerissimo che si scalda

Infatti, quello che intendevo per: più superfice=più dissipazione. Non è che praticando decine di fori su un dissy, la scheda video scalda meno, è vero, anzi, il contrario....

Quindi, fori si ma, nella giusta misura.  

 

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2 minuti fa, Anquetil ha scritto:

Credo che ci sia un'equivoco di fondo riguardo a questo interessante argomento;

I dischi freno, e intanto mi scuso con l'OP se non affrontiamo il suo problema, sono stati sviluppati sulle automobili, ed è a questa la tecnologia applicativa alla quale  dobbiamo guardare. Tale tecnologia può a mio avviso, solo parzialmente essere applicata teoricamente,  in campo ciclistico, in quanto i due sistemi, pur se ideologicamente simili sono costruttivamente profondamente differenti.

La fonte dell'equivoco è secondo me, che si cerca di mutuare il ragionamento fisico ed aerodinamico insito nell'applicazione auto per applicarlo al mondo bici, "se è così per le macchine, deve essere di conseguenza così anche per le biciclette".

Partiamo dal disco auto. La prima cosa che lo rende dissimile ei conseguentemente  non applicabile come modello teorico al ns mondo, è che i dischi (forati) delle auto, sono cosidetti "autoventilanti" cioè dotati di un canale radiale che attraversa tutto il disco in senso longitudinale, raddoppiandone di fatto la superficie (radiante?). 

Infatti abbiamo la faccia esterna del lato dx del disco, la faccia interna, la parte interna vuota ed alettata, la faccia interna di sx e quella esterna. Abbiamo quindi la superfice interna ed esterna di un disco moltiplicata per due.

Ma non è tutto. Proprio la parte interna alettata, è funzionale alla creazione di un flusso laminare che attraversando la parte interna cava del disco, viene deviato verso i fori esterni praticati sul disco,, contribuendo così al raffreddamento del sistema.

Nelle bici, di converso, abbiamo solo un disco di un paio di mm. forato si, ma senza canale interno atto a creare un getto d'aria, sfruttabile per il raffreddamento dello stesso, attraverso i fori L'unico aumento di superfice esposta al raffreddamento dinamico, e dato dalla superfice laterale interna del foro, ma stiamo parlando di un disco di 2mm e non da 8x2 come quella di un disco autoventilato...

più fori ---->  più consumo

Certamente, infatti quando parlavo della combinazione disco-pastiglia come maggiore fonte di usura, mi riferivo alla combinazione sbagliata, es. determinato disco disegnato dal costruttore,  per l'impiego di pastiglie in materiale organico, utilizzato con pastiglie sinterizzate... ma è altrettanto vero che il foro "morde" la pastiglia.

troppi fori ----> disco leggerissimo che si scalda

Infatti, quello che intendevo per: più superfice=più dissipazione. Non è che praticando decine di fori su un dissy, la scheda video scalda meno, è vero, anzi, il contrario....

Quindi, fori si ma, nella giusta misura.  

 

Non ho mai parlato di dischi autoventilanti, io ho parlato di baffati.  In ogni caso non sto trasportando i principi dei dischi auto su quelli da bici.

dischi-freno-sportivi-ctf-266-283-302mm-

Nello specifico questi, che possono essere ventilati come no. Il loro scopo è aumentare l'attrito pastiglia/disco e di conseguenza la frenata. Stesso effetto che hanno le forature sui dischi da bicicletta. 
Un buon esempio ingigantito dei dischi da bici sono i dischi per motociclette, il cui spessore raramente supera i 7/8 mm, salvo prodotti esoterici non sono autoventilanti però al 99% forati per il raffreddamento. 
 

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Quando si viene citati, spesso si tende a pensare che si sia destinatari di un' attacco personale; non è così, infatti apprezzato il livello tecnico della discussione. Più che altro mi riferito a chi, scrivendo sul web, tende anche in buona fede, a sovrapporre principi, che se giusti nel loro contesto, non posso o essere applicati indiscriminatamente. Mi sembra che ci sia accordo di massima sulle principali tematiche. Quello che proprio non posso digerire che i fori in un disco di 2 mm abbiano la funzione di raffreddare.

Saluti

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Il 9/4/2018 at 11:17 , mariazzo ha scritto:

Io mi trovo bene con le nukeproof sintered...

http://www.chainreactioncycles.com/mobile/it/it/pastiglie-freni-a-disco-avid-bb5-nukeproof/rp-prod129753

Frenano, durano e non fischiano

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