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forze agenti sul telaio: trazioni e compressioni


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ciao, per una curiosità...

quali sono le forze complanari sul piano sagittale di un telaio in carico statico? essendo sostanzialmente una struttura reticolare, ci saranno delle forze di compressione, e altre di trazione.

è corretto sostenere che si ha compressione in:

- tubo orizzontale
- piantone
- foderi verticali
- forcella

trazione:
- tubo obliquo
- foderi orizzontali

il tubo sterzo come lavora?

tenendo in cosiderazione il solo telaio senza forcella, potrebbe essere approssimato così?

 

 

 

 

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no, ma mi sono diplomato geometra nel 94 e costruzioni era la materia preferita.

in testa mi sono rimasti degli schemi approssimativi per quello chiedo conferma, al tempo l'avrei calcolato, ma chi si ricorda più?

:-D

 

il fine è sempre quello di costruire il telaio da zero.

ho speso ben 12 euro in tubi di "acciaio generico" e mi sa che dopo inizio.

mi resta il terrore delle brasature al tubo sterzo ma vedrò di fare qualcosa che regga...

 

 

 

 

PS: se non si è capito "PP" è la forza applicata sul nodo "movimento centrale" dai Piedi. "C" è la forza applicata sul piantone dal Culo :-D

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1 ora fa, skullbone ha scritto:

ciao, per una curiosità...

quali sono le forze complanari sul piano sagittale di un telaio in carico statico? essendo sostanzialmente una struttura reticolare, ci saranno delle forze di compressione, e altre di trazione.

è corretto sostenere che si ha compressione in:

- tubo orizzontale
- piantone
- foderi verticali
- forcella

trazione:
- tubo obliquo
- foderi orizzontali

il tubo sterzo come lavora?

tenendo in cosiderazione il solo telaio senza forcella, potrebbe essere approssimato così?

 

 

 

 

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26 minuti fa, skullbone ha scritto:

no, ma mi sono diplomato geometra nel 94 e costruzioni era la materia preferita.

 

toh, esattamente come me! poi ho fatto l'errore di far anche ingegneria, ma questa è un'altra storia..... :D

 

Il tuo schema ha senso quando vai a specificare il comportamento che ha in condizioni di inerzia (aaka velocità costante) quindi in realtà quello che si cerca in questa condizione non è la rigidità, ma il suo opposto, ovvero la flessibilità che crea così il confort di marcia sulle lunghe distanze...

 

Il casino nasce dal fatto che in realtà da appoggio e cerniera si trasmettono sollecitazioni dinamiche con uno spettro totalmente random (dioffa come parlo fiko...) e quindi faccio fatica a schematizzare così, applicando solo il classico coefficiente di passaggio dinamico/statico (che ovviamente è > 1).

 

il giga casino invece è rappresentato dalla miriade di forze fuori dal piano, a partire dalla classica componente orizzontale data dal pedalare in piedi in volata a bici non perfettamente verticale (ovvero sempre)... lì sì che devi dimensionare in modo da minimizzare le deformazioni dei materiali...

... continua alla prossima puntata.

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In questo momento, Nekro ha scritto:

Era qualche mese che non veniva aperto un thread scacciafighe come questo!

 

:-)

essendo che sul forum ne bazzicano tipo 3....

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VI SORPRENDO TUTTI METTENDO UN GATTONE ANTISPIEGONE

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(no dai non posso bruciarmi anni di onesto lavoro per farmi una reputazione in siffatta maniera. Bella l'idea e non sbagliato in generale lo schema. ma ti renderai pur conto che stai praticamente approssimando uno speis sciattol a un tubo con del fuoco dietro. che non è sbagliato, ma rende abbastanza inutile lo sforzo che hai fatto per disegnar su paint la cosa.

per il resto, il buon riky ha detto tutte cose molto sensate.

inoltre non capisco perchè hai vincolato così la struttura, il carrello che c'entra? o fai due appoggi e iperstatica a manetta, o la fai isostatica e buonanotte al secchio. anche perchè approssimare una forcella a un carrello ha poco senso in sto contesto. credo. ma potrei aver mal interpretato, arrivo da 9 ore filate davanti al pc dell'ufficio.

l'analisi più interessante comunque, come anticipavano, è quella dinamica. e non è neanche così random lo spettro di sollecitazioni dai, il 99% delle frequenze che entrano è del tutto inutile da analizzare (vuoi perchè in altissima frequenza non c'è nulla, e in medio-alta quando mai ti vien qualcosa che sia appena più che negligibile).. le più importanti a naso sono quelle indotte dalla pedalata (da 0 a 2 Hz circa) e quelle delle sconnessioni, che sinceramente non so ipotizzare ma saranno comunque bassine. Calcolare l'entità di dette sollecitazioni, e la loro interazione in 3D è una di quelle cose che in gergo tecnico si definiscono "inferno di cristallo". Sinceramente, su carta, a farlo bene, non credo di essere in grado di considerare tutto, personalmente. Un programmino potrebbe correre in aiuto, ma buona fortuna a modellizzare correttamente tutto, e sei punto e a capo. 

Ricordati questo: Saint Venant sembra facile quanto una baldraccona da sbarco. Ma se la porti a casa, scopri che ha un cazzone enorme, e ti incula senza chiedere il permesso. 

Mi sa che ci penserò, mi farò dei viaggioni incredibili, eiaculerò e poi penserò di non averci capito un'H e che sono il solito coglione.
Grazie davvero, è sempre figo tutto questo.

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il disegno approssimativo sopra sarebbe il solo telaio senza forcella.

il carrello a sinistra sarebbe il vincolo sull'asse della ruota perchè statico non mi sembra, menre a destra l'ho messo fisso perchè appunto non stavo considerando la forcella, ma il tubo sterzo (comunque già approssimato a un punto) vincolato saldamente con il tubo forcella.

nelle premesse indicavo che semplificavo al solo carico statico (o dinamico a velocità costante, immagino che esclusa la comunque semplificazione delle flessioni generate dal movimento sul piano frontale della pedalata, un vero telaio che corra dove vorrei farlo correre io, cioè su sterrato, sia risolvibile attraverso un sistema caotico. caos nel senso analitico del termine, non come sinonio di confusione. specifico non per te) proprio perchè ero interessato alle sollecitazioni principali che subisce il telaio, cioè cosa è sottoposto a trazione e cosa a compresiione. ma slo per curiosità. perchè se è vero che vorrei costruirmi un telaio, è anche vero che non ho la minima intenzione di calcolarlo, ma imiterei qualcosa di già esistente.

insomma a me bastava sapere se è corretto dire che il piantone è compresso e l'obliquo stirato, a grandi linee. tutto qua.

:-D

 

l'infinità di momenti ai nodi, tagli e flessioni cui è sottoposto realmente non so manco se sare in grado di capirlo.

 

a me basta che le mie brasature che dicono collaudate a 40kg\mm^2 mi tengano su i tubi :)

 

 

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