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davmo

EICMA 2010

19 posts in this topic

Ciao ragazzi, mi domandavo se fosse il caso o meno di fare un giro all'EICMA 2010...

Ho guardato un pò il sito ma vedo che sulle moto dicono molto, sulle bici nulla (o quasi)...

AVETE CONSIGLI in MERITO?

Che per spendere 18€ di biglietto, ne deve valer la pena...

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Ciao ragazzi, mi domandavo se fosse il caso o meno di fare un giro all'EICMA 2010...

Ho guardato un pò il sito ma vedo che sulle moto dicono molto, sulle bici nulla (o quasi)...

AVETE CONSIGLI in MERITO?

Che per spendere 18€ di biglietto, ne deve valer la pena...

ci stanno 3 stand di merda!!

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Non andateci, a meno che non vogliate vedere un po' di figa. Poi certo, tra una gnocca e l'altra c'è anche qualche moto da vedere.....

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Eventi per consumatori consumati.

Non sono giovane come la maggior parte degli iscritti del forum e posso dire che se ne può di questi eventi inutili dove credono di farti delle novità, ma in realtà vogliono promuovere roba scadente.

Per esempio non c'è un produttore che abbia messo in commercio bici tecnologiche che sono state inventate 20 anni fa dal MIT. E alcuni giorni fa certi ciclisti vecchietti (80 anni e passa) di Sassuolo mi hanno mostrato delle bici in acciaio degli anni 70 che pesano tra 7 e gli 8 chili complete. E simettono a ridere quando vedono quelle bici in carbonio che pesano tra 6 e 7 chili e costano un accidenti.

Oppure quando vedono quei cerchi ad alto profilo. C'era una bici Marastoni che montava dei nisi pista da 22o gr. Le ruote complete pesavano 1100 gr. Adesso un paio di ruote campa a basso prf costano più di 2000 euro.

Il potere delle civiltà dei consumi ha omologato....

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Eventi per consumatori consumati.

Non sono giovane come la maggior parte degli iscritti del forum e posso dire che se ne può di questi eventi inutili dove credono di farti delle novità, ma in realtà vogliono promuovere roba scadente.

Per esempio non c'è un produttore che abbia messo in commercio bici tecnologiche che sono state inventate 20 anni fa dal MIT. E alcuni giorni fa certi ciclisti vecchietti (80 anni e passa) di Sassuolo mi hanno mostrato delle bici in acciaio degli anni 70 che pesano tra 7 e gli 8 chili complete. E simettono a ridere quando vedono quelle bici in carbonio che pesano tra 6 e 7 chili e costano un accidenti.

Oppure quando vedono quei cerchi ad alto profilo. C'era una bici Marastoni che montava dei nisi pista da 22o gr. Le ruote complete pesavano 1100 gr. Adesso un paio di ruote campa a basso prf costano più di 2000 euro.

Il potere delle civiltà dei consumi ha omologato....

visione molto romantica ma non molto veritiera

i prezzi se comparati agli anni 70-80 non sono poi così diversi da quelli che ci sono ora

e poi conosco uno di quei vecchietti che aveva sempre usato bici in acciaio, ma quando ha comprato una bicicletta in carbonio usata, non da 6 kg, si è mangiato le mani per non averla presa prima, lodando la rigidità del carbonio e la sicurezza che questa dà in discesa nell'inserimento dei tornanti

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la tua considerazione è valida se mi parli di telai di alta gamma nell'ordine di 900 gr. di peso dove spendi più 3000 euro. Prezzi esagerati. Non c'è molta differenza tra un Colnago master completo in acciaio da 7 chili e un pinarello dogma da 6 chili. Per non parlare dei prezzi proibitivi delle ruote in carbonio.

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la tua considerazione è valida se mi parli di telai di alta gamma nell'ordine di 900 gr. di peso dove spendi più 3000 euro. Prezzi esagerati. Non c'è molta differenza tra un Colnago master completo in acciaio da 7 chili e un pinarello dogma da 6 chili. Per non parlare dei prezzi proibitivi delle ruote in carbonio.

bhe se parli di telai in acciaio per un peso della bici complessivo di 7kg è ovvio che ti parlo di telai di media gamma (non alta perchè se no andiamo sui 12k€)

però riportati ai prezzi di 30 anni fa non ci vedo nulla di scandaloso

poi tutti a benedire l'acciaio ma io nelle gare top sia pista che strada di bici in acciaio non ne vedo più almeno dal 96 nella gara a punti delle olimpiadi

insomma va bene il romanticismo, però che dio benedica il progresso tecnologico

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Non sono mica un nostalgico fossile del 900! Voglio solo dire che per esempio i prezzi di una coppia di cerchi in carbonchio è esagerato e non hanno tutta quest'alta qualità e tecnologia. Ci sono i cerchi Mavic SSC paris roubaix, Campagnolo Sigma Pave o Record Pave, Ambrosio o Nisi da 250 gr che sono di qualità superiore (affidabilità)rispetto ai cerchi in carbonio di alta gamma a basso profilo.

Quanto ai telai, quelli in carbonio che valgono la pena sono solo quelli non superano i 1200 gr. Oltre quel peso vale la pena uno in acciaio inossidabile, columbus spirit o un ultrafoco spendendo la metà.

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Per non parlare dei prezzi proibitivi delle ruote in carbonio...

Non sono mica un nostalgico fossile del 900! Voglio solo dire che per esempio i prezzi di una coppia di cerchi in carbonchio è esagerato e non hanno tutta quest'alta qualità e tecnologia.

Straquoto! Tra l'altro sapendo il costo di produzione del carbonio ti girano un bel po'......quando inventeranno i telai in silicio te li faranno pagare oro perchè sarà l'ultima tecnologia, anche se magari i telai li faranno con la sabbia ed avranno il costo di produzione di una brioches.....

però riportati ai prezzi di 30 anni fa non ci vedo nulla di scandaloso

poi tutti a benedire l'acciaio ma io nelle gare top sia pista che strada di bici in acciaio non ne vedo più almeno dal 96 nella gara a punti delle olimpiadi

Bèh, non sottovalutare le direttive commerciali degli sponsor: oggi i calciatori calzano tutti scarpe di plastica del cazzo che si rompono dopo 5 partite, e i produttori artigianali che ti cucivano pantofole addosso son spariti....

Edited by Dane (see edit history)

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Avete intenzione di continuare per molto con questa leggenda dell'età dell'oro?

28 anni fa, nel 1983, il top di gamma dei gruppi Campagnolo era il Cinquantenario e costava 600.000 lire.

Oggi il Super Record costa 2000 euro.

Quanto prendeva un operaio nel 1983?

Questo è il solo esempio di cui ho il prezzo noto di componenti di quegli anni.

Per quanto riguarda il Master che pesa 7 chili montato, ne metto a disposizione uno per l'esperimento, nonchè componenti top di gamma dell'epoca (il mio, senza alcun tuning ma tutto originale se non nel nastro manubrio, pesa circa 10kg).

Se poi ci limitiamo a dire che i telai buoni in carbonio sono quelli sotto i 1200 grammi mi viene un po' da ridere.

Se esistono telai in carbonio sopra i 1200 grammi (ormai sono tutti sotto...) che costano (metto il benificio di un quasi) il doppio di uno inox, io non li conosco proprio.

Rioberto, non è che hai un "pelino" esagerato nella fantasia delle argomentazioni per sostenere la tua tesi?

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Per non parlare dei prezzi proibitivi delle ruote in carbonio...

Non sono mica un nostalgico fossile del 900! Voglio solo dire che per esempio i prezzi di una coppia di cerchi in carbonchio è esagerato e non hanno tutta quest'alta qualità e tecnologia.

Straquoto! Tra l'altro sapendo il costo di produzione del carbonio ti girano un bel po'......quando inventeranno i telai in silicio te li faranno pagare oro perchè sarà l'ultima tecnologia, anche se magari i telai li faranno con la sabbia ed avranno il costo di produzione di una brioches.....

però riportati ai prezzi di 30 anni fa non ci vedo nulla di scandaloso

poi tutti a benedire l'acciaio ma io nelle gare top sia pista che strada di bici in acciaio non ne vedo più almeno dal 96 nella gara a punti delle olimpiadi

Bèh, non sottovalutare le direttive commerciali degli sponsor: oggi i calciatori calzano tutti scarpe di plastica del cazzo che si rompono dopo 5 partite, e i produttori artigianali che ti cucivano pantofole addosso son spariti....

dane sponsor fino ad un certo punto

so benissimo che il carbonio non costa nulla

reggisella che costano in produzione 3€ rivenduti a 150

un telaio pinarell0 prince, secondo indiscrezioni, costa sdoganato e verniciato 300€, viene rivenduto a 3000

ma non tenete conto dei costi di marketing, progettazione, test sulla qualità ecc, cose che prima avevano dei costi nettamente più bassi

insomma pinarell0 ci deve pagare un'azienda con quei prodotti

io non ci trovo nulla di scandaloso

mio cugino circa 15 anni fa decise di provare ad andare in bicicletta con una squadra, ne comprò una di fascia medio bassa, non mi sembra avesse super record o cose prestigiose

mi ricordo che la pagò unmilioneecinquecentomilalire, mio zio gliela mena ancora perchè la usò 2 volte :-))), fascia medio bassa!

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Ecco, Manin ha spiegato la situazione in maniera molto più calma ed obiettiva di quanto abbia fatto io sopra.

Il carbonio come materia prima costa poco, pochissimo.

Costa la progettazione, costa la prototipazione, costano i crash-test (chi li faceva con l'acciaio?), costa la manodopera per assemblare un telaio (quanto prende un operaio di Taiwan? Badate bene ho detto TAIWAN, vedi anche questa pagina), costano gli stampi (e parecchio).

Quindi, quei 3 euro del reggisella, o 300 del telaio, quali e quanti costi racchiudono?

Di fondo anche il ferro non è che costi molto, ma provate a chiedere agli zii cosa pagavano un Pogliaghi, un Galmozzi, un Picchio, un Marnati, un Marastoni... O anche solo dite ad un sessantenne che a 20 anni era ciclista, la semplice parola "tubolare". Poi però armatevi di pazienza a sentirne la storia (e se se li ricorda chiedete un paio di prezzi)

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Sugli sponsor è vero questo ed altro.

Mi racconta il mio ex capo che quando faceva il meccanico dei prof c'era la squadra di Moser che correva con le prime SIDI, che avevano una soletta con una lamina di acciaio per renderla più rigida (o qualcosa del genere).

Le scarpe risultavano così scomodisse, ma tutti le tenevano per questioni di sponsor (tranne Moser stesso che correva con un paio di scarpe artigianali a cui veniva applicata l'etichetta SIDI).

Spesso e volentieri capita che ai corridori venga imposto l'uso del nuovo telaio di gamma dell'anno successivo in occasione del Tour de France (non sempre, perchè provate voi a dire ad un ciclista che ha fatto 20mila km con un telaio di cambiarlo a metà stagione proprio in occasione del Tour...).

E di esempi così ce ne sono a bizzeffe...

Dimenticavo un piccolo, divertente sotterfugio di Marino Basso. Correva alla Alan-Selle Royal nel 1977 ma mal sopportava le selle della ditta sponsor... Aveva la sua cara vecchia, consunta Brooks. Andava così alla punzonatura con la Sella Royal, faceva la firma e andava in gruppo per la partenza. Pochi minuti prima del via arrivava il meccanico (e vi racconto la storia perchè quel meccanico ce l'ho a 3 metri da me per 10 ore al giorno), sfilava il reggisella con la Royal, infilava il reggisella con la Brooks.

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