matteozolt

Scapin KS Pro, informazioni?

16 posts in this topic

ciao regà

cercavo informazioni sullo Scapin KS Pro, del tipo in che anni fu prodotto, tubazioni usate (la maggior parte delle volte leggo che sono columbus nemo, ma ce ne sono alcuni che sostengono siano dedacciai zero.. boh), se ce ne sono state diverse versioni e varianti ecc.

grazie mille!

 

ps, il KS che ho preso è esattamente questo

scapin pro racer.jpg

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Al momento ho trovato solo questo...

Bici corsa-strada
SCAPIN KS PRO TEAM
articolo pubblicato su "La Bicicletta", aprile 1998 
di Enrico Pastori

Meticolosa cura del dettaglio, alto livello delle finiture e vivacità nella progettazione, sono da sempre gli elementi su cui l’azienda veneta ha costruito la sua solida reputazione sia in campo stradale che in quello off-road. Arriva adesso l’ora del professionismo e la KS Pro Team sarà la specialissima con cui la Ballan correrà in questa stagione agonistica.

Una delle aziende che nell’ultimo decennio ha saputo coniugare la tradizione telaistica dell’acciaio a un atteggiamento assai poco conservativo in fatto di tecniche e soluzioni di montaggio, è la veneta Scapin. L’informatizzazione di parte del ciclo produttivo, la saldatura in Tig robotizzata, le prime proposte di attacchi manubrio senza gambo, la forcella ammortizzata stradale, la particolare attenzione verso il mondo della bicicletta fuoristrada (biammortizzate comprese), sono solo alcuni dei passaggi che hanno segnato la storia recente di quest’azienda conferendole il prestigio di cui gode tra gli appassionati. L’unico tassello che ancora mancava al mosaico, quello della stretta aderenza al mondo dei professionisti, è stato apposto quest’anno, con la sponsorizzazione tecnica della equipe Ballan. Alla compagine di Piotre Ugrumov è destinata infatti la KS Pro Team, versione speciale della già nota KS Pro, modelli che si pongono al vertice della disponibilità della Casa veneta.

Le Nemo Geoide
Queste tubazioni, geneticamente appartenenti al progetto Nemo, sono prodotte in acciaio Nivacrom® dalla Columbus su disegno Scapin Geoide. Con questo originale termine la Scapin vuole indicare il particolare design delle tubazioni orizzontali e verticali della KS Pro Team. Si tratta di un profilo circolare allungato su di un lato, quello posizionato internamente nella struttura del triangolo, per un design utilizzato da anni dalla stessa Casa e inizialmente introdotto nella telaistica off-road. Ma oltre al particolare profilo, la KS Pro Team propone una struttura telaistica allestita con tubazioni diversificate a seconda delle taglie. Il Progetto Nemo, infatti, prevede proposte diversificate per sezioni e diametri in funzione della taglia dell’atleta a cui verrà destinato il telaio stesso, lasciando così maggior libertà interpretativa al telaista. Alla Scapin, questa idea ha preso corpo con la suddivisione in quattro fasce circoscritte dal raggruppamento di una o più taglie, rappresentando così una proposta ben differenziata e calibrata sulle caratteristiche antropometriche. 

Le taglie
La taglia più piccola è la 49, caratterizzata da tubo orizzontale e verticale a sezione circolare (rispettivamente di 25 e 29,8 mm di diametro e di spessori di 0.6-0.4-0.7 e 0.7-0.4-1.2 mm), con un diagonale Geoide da 41x30 mm e spessori di 0.7-0.4-0.7. Con l’aumentare delle misure si passa alla seconda fascia, che raggruppa le taglie che vanno dalla 50 alla 55. In questo segmento troviamo invariate la spessorazione e il diametro del tubo verticale, mentre l’orizzontale, pur mantenendo inalterati gli spessori, assume il profilo Geoide che stima 30x27 mm. Al contrario, l’obliquo resta invariato nelle dimensioni esterne, ma viene rinforzato negli spessori che passano così a 0.75-0.5-0.75. Eccoci quindi alla terza fascia dimensionale, che comprende le taglie che vanno dalla 56 alla 59. In questo caso rimane invariato il tubo orizzontale, mentre il verticale cambia unicamente nella spessorazione rivolta verso la scatola che guadagna così mezzo millimetro. A mutare sensibilmente è invece l’obliquo, che cresce tanto in sezione (0.8-0.5-0.7 mm) quanto in dimensioni esterne, che ora stimano il valore di 44x32 mm. Un incremento del rinforzo interessa anche gli obliqui posteriori, che crescono nella parte centrale di un decimo di millimetro (1.05-0.6-1.4mm). Arriviamo così all’ultima fascia, quella destinata ai ciclisti di maggior taglia, che comprende le misure 60, 61.5 e, addirittura, 63. Rispetto alle quote presentate dal raggruppamento precedente, rimangono invariate quelle relative al tubo verticale, così come quelle dell’obliquo, eccezion fatta per la zona di rinforzo rivolta verso lo sterzo che incrementa di un decimo di millimetro il proprio spessore. Cambia invece la sezione e il dimensionamento del-l’orizzontale: la prima sale a 0.65-0.48-0.8 mm, il secondo incrementa il proprio ingombro a 27x32 mm. Inoltre esiste sempre la possibilità di richiedere un telaio KS Pro Team “custom”, che possa derivare da uno specifico incrocio tra elementi tubolari appartenenti a diverse fasce, andando così a soddisfare le esigenze di coloro i quali non rientrano negli standard antropometrici (la corrispondenza media tra lunghezza arti/peso corporeo) delle fasce proposte.

Il telaio
Da subito si impone la particolarità insita nel doppio sistema di saldatura adottato, che unisce la torcia Tig, utilizzata per assiemare il triangolo principale, alla fiamma ossiacetilenica impiegata nella brasatura del carro posteriore. Questa è una caratteristica abituale del prodotto Scapin, che risale all’introduzione della saldatura robotizzata e che viene mantenuta tutt’ora quale caratteristica distintiva della KS Pro Team, che per livello qualitativo e per la non regolarità delle superfici delle tubazioni Geoide (difficili da interpretare da un manipolatore automatizzato), viene comunque assiemata attraverso operazioni manuali. Tecnica mista, dunque, di cui è testimonianza discreta la scatola del movimento centrale, che potrebbe sembrare una normale bussola filettata se non fosse per gli inviti di raccordo posteriori in cui trovano alloggiamento i foderi orizzontali. Altra particolare caratteristica Scapin sono i fermaguaina dei comandi deragliatore e cambio. Qui troviamo una piccola raffinatezza che va oltre la sola presenza di un fermaguaina dedicato ai comandi integrati. I piccoli fermaguaina, infatti, sono fissati all’obliquo leggermente convergenti verso l’esterno nella parte che accoglie il registro del cavo. Questo permette di eseguire un montaggio invertito dei comandi (il cavo della leva sinistra si innesta sul lato destro e viceversa), a tutto vantaggio del percorso più dolce descritto dalle guaine e dello scostamento della guaina dal telaio che evita così la lenta usura della vernice tipica della zona. Nel particolare montaggio Scapin, il rispetto del percorso convenzionale di innesto ai relativi corpi deragliatore e cambio viene comunque garantito dall’incrocio dei cavi al di sotto del tubo obliquo. Passiamo al carro posteriore, che si presenta allestito con foderi “low-profile”, cioè con elementi obliqui che si stringono in prossimità del supporto del corpo freno per incrementare la resistenza a flessione della zona. Gli stessi elementi obliqui ospitano, in prossimità della giunzione con il tubo verticale, l’alloggiamento del bullone di chiusura del reggisella, rappresentando una soluzione di indubbio buon gusto. Ancora a proposito di piccole raffinatezze, non si deve scordare infine di menzionare la targhetta saldata nella parte sinistra del tubo orizzontale del telaio, che ricorda, riportandolo nell’incisione, marca e modello della specialissima su cui è apposta. Infine, la forcella. Sotto la verniciatura si nasconde un modello di forcella in fibra di carbonio di produzione Look. Il modello, che equipaggia la bici a noi pervenuta è dotato di tubo in acciaio filettato per serie sterzo convenzionali, e completato da una struttura con foderi in carbonio e testa interna in lega di alluminio.

Il montaggio
Di alta classe, come si conviene al prodotto: il nucleo portante è costituito dalla quasi completa dotazione di un gruppo Shimano Dura Ace a 18 velocità. Oltre alla rapportatura e alla scontata buona funzionalità del sistema, vediamo quali sono, a nostro avviso, le migliori prerogative tecniche del gruppo ammiraglio della Casa giapponese. Ricordiamo quindi il movimento centrale a perno cavo che ruota su cuscinetti ad aghi e sfere, dotato di un innovativo sistema di calettamento ai bracci di pedivella che rende più agevole montaggio e smontaggio dello stesso. Aggiungiamo il cambio posteriore, rinnovato nel design e dotato di nuove pulegge con un dente in più rispetto al passato. E poi la cassetta, dotata di supporto ingranaggi in lega di alluminio e dei tre pezzi di maggior dentatura in lega di titanio, per passare ai corpi freno alleggeriti nella parte posteriore e, infine, a quella che forse è la più interessante caratteristica del gruppo: oltre mezzo chilo di peso in meno rispetto alla precedente versione. Di origine diversa sono invece il cannotto reggisella, uno Scapin by SelCof con fusto in composito e testa in lega di alluminio lavorata con CNC che sostiene la sella Trimatic di Selle Italia in edizione customizzata per la Scapin, e i pedali, i nuovi PP 296 Racing, inclusi nel modello giunto in redazione, utilizzati dalla equipe Ballan in questa stagione ma, attenzione, non inclusi di serie nell’acquisto della KS Pro Team. Di provenienza 3T è la zona di guida. La ditta torinese è infatti la fornitrice della curva manubrio Forma SL e dell’attacco manubrio Status nella versione personalizzata per Scapin. Anche i cerchi sono di origine italiana: si tratta degli Ambrosio Excellence, caratterizzati dalla piacevole anodizzazione color rosso e dai fianchi successivamente lavorati a macchina per consentire un maggior grip ai pattini freno. Questi cerchi sono completati dalla gommatura Michelin Bi-Synergic nella nota edizione slick con mescola a doppia densità.

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Ciao! grazie mille! quest'articolo l'avevo trovato anch'io, però non sapendo in quale lasso di tempo il KS fu prodotto non so se il modello del 98 - essendo l'articolo di quell'anno - sia stato il primo in assoluto o ce ne siano stati altri prima, magari prodotti con altri tubi.

Il tizio che mi ha venduto il telaio per esempio pensava che il KS esistesse fin già dal 96 per esempio, ma essendo l'unico per il momento che ha tirato in ballo quest'anno non lo considero proprio una fonte attendibilissima, mentre invece ho trovato diverse persone che sostenevano che fosse prodotto in tubi Dedacciai Zero

Poi cmq mi viene questo dubbio perchè cercando nel web i telai con una certa livrea hanno tutti l'adesivo Columbus Nemo (che quindi ipotizzo siano stati prodotti da un certo anno in poi, ma da che anno?), mentre altri come il mio non riportano nessun elemento per riconoscere le tubazioni.

boh, vorrà dire che manderò una mail a Scapin (o a Barco) a sto punto.. sempre che conservino un archivio!

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@matteozolt il tuo Scapin è veramente bellissimo! Da possessore di un acciaio in deda zero, posso dirti che la grossa differenza " a occhio" che trovo rispetto al tuo è relativa all'obliquo.

Comunque questi telai in acciaio datati hanno ancora molto da dire!

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@matteozolt il tuo Scapin è veramente bellissimo! Da possessore di un acciaio in deda zero, posso dirti che la grossa differenza " a occhio" che trovo rispetto al tuo è relativa all'obliquo.

Comunque questi telai in acciaio datati hanno ancora molto da dire!

uhm.. interessante sta cosa del tubo obliquo, sai dirmi di più?

comunque puoi dirlo forte, sti acciaio anni 90 sono delle bombe a mano, già il KR mi sta dando grandi soddisfazioni anche se leggermente grande, sto KS sarà amore puro!

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Ciao,

prendi con il beneficio di inventario quello che ti dico, secondo me questa bici e' precedente al 96, la mia ad esempio e' del 91, modello Road Race, tubazioni Deda e forcella unicrown.Come dice Lupin giustamente, la differenza risiede nell'obliquo.

IMAG0855.jpg

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Chiedo scusa per la foto penosa ma è l'unica che avevo.

Credo in ogni caso che Columbus Genius e DedaZero siano qualitativamente equivalenti.

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Ciao,

prendi con il beneficio di inventario quello che ti dico, secondo me questa bici e' precedente al 96, la mia ad esempio e' del 91, modello Road Race, tubazioni Deda e forcella unicrown.

IMAG0855.jpg

Bellissima!!

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Ciao,

prendi con il beneficio di inventario quello che ti dico, secondo me questa bici e' precedente al 96, la mia ad esempio e' del 91, modello Road Race, tubazioni Deda e forcella unicrown.

IMAG0855.jpg

bellissimo il tuo! 

Chiedo scusa per la foto penosa ma è l'unica che avevo.

Credo in ogni caso che Columbus Genius e DedaZero siano qualitativamente equivalenti.

oddio hai tirato in ballo anche i Columbus Genius ahahaha! adesso abbiamo tre serie di tubi in gioco anzichè due :D

comunque sono propenso a dire Columbus Nemo a sto punto.. visto che tutti quelli etichettati sono Nemo!

 

in ogni caso tra poco mando una mail a Scapin, vediamo che dicono, vi farò sapere!

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Effettivamente non ho trovato nessuna info che conferma che siano tubi Genius.

Però online avevo visto un telaio in genius ed era molto simile.

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Questo è con i nemo...

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Direi che ad occhio sembra identico a parte il colore rosso al posto del blu.

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Già che ci sei vediti quello del 1999 di Simoni con la wound up: 

http://www.power-tools.jp/scapin/corp/about/

bellissimo, anche se quello di Simoni mi pare già il KS Evoluyion, uguale al KS Pro ma sloping e con forca in carbonio

non mi stupirei se Barco, loro telaista in quegli anni, abbia preso ispirazione proprio dalla Wound Up per la sua forcella Viva!

 

 

OT/

piuttosto, altre foto di sta bestia?? :O

scapin1998.thumb.jpg.28060d6bab1250d38fc

/OT

Edited by matteozolt (see edit history)
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OT/

piuttosto, altre foto di sta bestia?? :O

scapin1998.thumb.jpg.28060d6bab1250d38fc

/OT

Non si trova altro, solo quella.

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