sonny

Ricambi e accessori bici in edicola

18 posts in this topic

Lavoro in una società che si occupa di distribuzione di materiale editoriale (e non ) nelle edicole italiane.

Avremmo l'intenzione di vendere, in acune edicole a campione , riacambi e accessori per bici.

Diciamo quelli piu comuni e di facile lavorazione da parte di tutti. (camere d'aria, copertoni, cavi e guanie freno/cambio ecc. ecc.)

Vorremmo presentarli  in edicola con un apposito espositore dedicato dove in cima sarà presente un QR CODE

che, inquadrato con lo smartphone, rimanda ad una applicazione o al sito del prodotto, dove il cliente puo reperire

le istruzioni dettagliate passo passo (con imagini) per riparare la prorpia bici, sostituire il ricambio, o installare l'accessorio appena acquistato.

Ho aperto questo post per avere una vostra opinione su questa iniziativa,  capire se ci sono pareri positivi o meno, e sapere anche se puo essere una cosa effettivamente utile , tenendo in considerazione la capillarizzazione dei punti vendita e che molte edicole sono aperte anche la domenica mattina.

grazie.

 

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idea valida..

occorre essere competitivi con i prezzi

inoltre dovete vedere esattamente il target di clientela delle edicole, 

non so se combacia con il target dei giovani bicidipendenti...

 

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secondo me ha senso per i ricambi di emergenza proprio: camere d'aria in primis, pattini o pastiglie freno, cavetti e poco altro
se devo cambiare una guaina non vado a prenderla in edicola, se mi si rompe il cavo del cambio e sono in giro magari si (fermo restando che si dovrebbe innanzitutto far sapere ai ciclisti che questi ricambi sono disponibili in edicola)
c'è però da dire che praticamente tutti i grossi ipermercati hanno quei ricambi base e questo è risaputo

Edited by Dirtboarder (see edit history)
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Sarebbe comodo avere gli oggetti di prima necessità in edicola, così non devi preoccuparti di lasciare la bici fuori dalla supermercato o di portartela dentro la decathlon. Arrivi lì, pigli una camera d'aria due caccia copertoni, paghi, ripari e via.

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bo in effetti intorno a casa mia ci sono mille edicole e nessun ciclista...quindi diciamo che nell'emergenza più totale (cosa che non dovrebbe accedere in quanto ho sempre una buona scorta di pezzi in cantina) una camera d'aria o un cavo freno lo prenderei...

 

più che altro però secondo me dovreste  puntare anche  sulle "cazzate" del tipo un campanello particolare, i cavi colorati, sopra sellino impermeabile o lucine "divertenti"... NB: sono conscio del fatto che su FF questa mia ultima frase è da crocifissione in sala mensa, però è anche vero che le persone che entrerebbero vedendo qualcosa di "divertente" sarebbero più attratte rispetto al prendere la camera d'aria... 

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Lavoro in una società che si occupa di distribuzione di materiale editoriale (e non ) nelle edicole italiane.

 

Avremmo l'intenzione di vendere, in acune edicole a campione , riacambi e accessori per bici.

 

Diciamo quelli piu comuni e di facile lavorazione da parte di tutti. (camere d'aria, copertoni, cavi e guanie freno/cambio ecc. ecc.)

 

Vorremmo presentarli  in edicola con un apposito espositore dedicato dove in cima sarà presente un QR CODE

 

che, inquadrato con lo smartphone, rimanda ad una applicazione o al sito del prodotto, dove il cliente puo reperire

 

le istruzioni dettagliate passo passo (con imagini) per riparare la prorpia bici, sostituire il ricambio, o installare l'accessorio appena acquistato.

 

Ho aperto questo post per avere una vostra opinione su questa iniziativa,  capire se ci sono pareri positivi o meno, e sapere anche se puo essere una cosa effettivamente utile , tenendo in considerazione la capillarizzazione dei punti vendita e che molte edicole sono aperte anche la domenica mattina.

 

grazie.

 

 

 

Se magari possono servire degli articoli scritti, on line o cartacei, io mi candido come giornalista/reporter. L'idea mi sembra bella e utile, complimenti

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Mi sembra una idea buona sulla carta ma secondo me l'italiano medio non è pronto

Chi non sa sostituire una camera d'aria non va certo dall'edicolante a comprarla per sostituirla da solo, se anche fosse un un temerario che proprio quel giorno ha voglia di sporcarsi le mani dubito che si metterebbe con tutta calma a provare vicino all'edicola consultando una guida on line

Chi è un minimo pratico di manutenzione della bici sa che le sfighe capitano e di solito ha con se il minimo indispensabile per evitare di rimanere a piedi

se non "leggo" male la situazione di mercato voi puntereste su coloro che sanno già cambiare un filo del freno o una camera d'aria ma disgraziatamente quella volta non hanno con se i pezzi di ricambio e si trovano vicino ad una edicola aperta che ha quel pezzo che gli si è appena rotto..mi sembra una cosa utile ma per pochi eletti

Edited by FncMdl (see edit history)
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per me potrebbe essere una buona idea, ma bisogna tener conto di tutti gli standard che ci sono (camere da 24/26/28, pattini strada/mtb ecc) e non è detto che sia così intuitivo, soprattutto se l'utente non è esperto. eventualmente considera anche l'edicolante che cadrà dalle nuvole e non sa nulla di bici che tanto c'ha il tmax parcheggiato fuori.

e dall'altra parte invece considera anche la posizione dei ciclisti e delle officine: molti vivono a stento, se ci metti anche la "concorrenza" dei componenti venduti dall'edicolante a un prezzo minore li porti sulla via del fallimento. immaginati poi la delusione del meccanico vedendo arrivare un cliente che non sa come riparare la bici col componente dell'edicola (e quindi non comprato dal suo negozio) e doverglielo pure mettere

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se si da in dotazione all'edicola anche una pompa e magari qualche attrezzo secondo me può diventare una ottima cosa, tipo in piccolo questo: http://www.bikefixtation.com/products/deluxe-public-work-stand (ottima soluzione per edicole magari in vicinanza a stazioni o altri posti di passaggio di ciclisti pendolari e/o cicloturisti, magari in provincia dove c'è meno offerta di negozi di bici e grande distribuzione)

altrimenti si può pensare per le edicole che hanno spazio mettere macchinette automatiche

http://www.bicycling.com/bikes-and-gear-features/lifestyle/7-cool-cycling-vending-machines

se ci pensate ci sono milioni di tabaccai con distributori di sigarette, farmacie con distributori di goldoni e similia e non c'è un negozio di bici che abbia un distributore automatico boh

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se ci pensate ci sono milioni di tabaccai con distributori di sigarette, farmacie con distributori di goldoni e similia e non c'è un negozio di bici che abbia un distributore automatico boh

in realtà qualcuno c'è https://voglioessererandonneur.wordpress.com/2013/05/12/serve-una-camera-d-aria-2-distributore-automatico-sportler-a-bressanone-bz/

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In edicola continuate a vendere i giornali, lasciate fare ad ognuno il proprio mestiere, che secondo me è la cosa migliore.

Ci hanno già pensato i bellissimo mega centri commerciali a spazzare via la maggior parte dei negozianti. L'edicola cosa deve diventare, un bazar? Ci sono già le statuette dei santi, la collezioni di macchinine, la raccolta di 3000 uscite per costruire il veliero. Capisco che il mercato va ampliato il più possibile ma diventa una cosa senza alcuna logica secondo me.

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Ti parlo da edicolante.

Liberalizzazione, a ognuno il suo.

Per me è un NO secco. Da anni siamo in prima linea contro la liberalizzazione di qualsiasi prodotto. Noi lavoriamo di più e guadagniamo di meno a causa di una marea di servizi che sono entrati in modo forzato in questa attività. Pensare di portare via una piccola fetta di mercato a coloro che pagano un affitto e si sporcano le mani per lavoro dopo aver fatto un corso obbligatorio e che magari il giorno X hanno guadagnato 10 euro di camere d'aria mi sembra troppo.

Responsabilità, il cliente ha sempre ragione.

Visto che ti trovi in questa posizione, valuta bene. Non sapete che alla base il cliente pensando di avere sempre ragione, una volta comprata la camera d'aria chiederà anche di farsela montare. E una volta che la brugola di bassa qualità arrivata dalla Cina si è spannata, tornerà indietro chiedendo il rimborso di qualche euro. Disagio e stress. E ovvio che non si può generalizzare, e il vostro target è sicuramente quello di ciclisti che conoscono e si applicano nella manutenzione di base della bicicletta, ma già immagino i problemi che sorgerebbero. Con parti e componenti di bici che vi tornano alla base.

Il mercato, siamo messi male.

Il 60 per cento di ciò che inviate come editori torna a voi, come ben saprai. L'italiano medio non legge più, non spende più in prodotti superficiali. Se l'idea è di mettere la camera d'aria qualità più bassa di Decathlon (altro mostro che ha rovinato il commercio italiano schiavizzando milioni di giovani per pochi euro al mese, imho), allora avete perso in partenza. 

Distributori automatici? Da 3000 a 6000 euro, a carico del negoziante, per una macchina che spesso non è eterna. Con tutti i rischi del caso dovuti a furti, imbrattamenti, ecc.

Qualità

Se posso darvi il mio parere, dovreste puntare di più sulla qualità dei prodotti che distribuite e su una piccola fetta di clienti, magari accarezzando la parte emozionale. Anche un corso su come si ripara la bicicletta lo vedo una spesa di risorse. Se ci fosse una pubblicazione mensile che tratta argomenti come urban commuting e gente come me che usa la bicicletta per fare tutto tranne gare o drogarsi, sarei il primo ad acquistarla. Ma quanti siamo in Italia? 200.000? Vale la pena? 

Anche se sono certo che avete un altro tipo di prodotto editoriale, quindi i miei pareri lasciano il tempo che trovano.

Mi spiace ma vedo questa iniziativa in modo negativo.

Pubblicazioni che non abbiamo neanche lo spazio di appendere è che torneranno in magazzino.

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Fresco fresco di resa, nessuno se lo è calcolato.

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Ringrazio tutti per le opinioni e i suggerimenti.

cercherò qui di seguito di rispondere a tutti quanti.

secondo me ha senso per i ricambi di emergenza proprio: camere d'aria in primis, pattini o pastiglie freno, cavetti e poco altro
se devo cambiare una guaina non vado a prenderla in edicola, se mi si rompe il cavo del cambio e sono in giro magari si (fermo restando che si dovrebbe innanzitutto far sapere ai ciclisti che questi ricambi sono disponibili in edicola)
c'è però da dire che praticamente tutti i grossi ipermercati hanno quei ricambi base e questo è risaputo

Tra le ragioni del progetto c'è anche il fatto che le edicole sono distribuite in modo capillare su tutto il territorio italiano,  e questo puo essere un vantaggio per zone di provincia meno "fortunate" .

Comunque è gia previsto dal nostro busuness plan una  buona campagna pubblicitaria tramite banner pubblicitari su forum (compreso fixedforum) e riviste di settore , magari proprio quelle disribuite da noi.

bo in effetti intorno a casa mia ci sono mille edicole e nessun ciclista...quindi diciamo che nell'emergenza più totale (cosa che non dovrebbe accedere in quanto ho sempre una buona scorta di pezzi in cantina) una camera d'aria o un cavo freno lo prenderei...

 

più che altro però secondo me dovreste  puntare anche  sulle "cazzate" del tipo un campanello particolare, i cavi colorati, sopra sellino impermeabile o lucine "divertenti"... NB: sono conscio del fatto che su FF questa mia ultima frase è da crocifissione in sala mensa, però è anche vero che le persone che entrerebbero vedendo qualcosa di "divertente" sarebbero più attratte rispetto al prendere la camera d'aria... 

si infatti come abbiamo gia preventivato, oltre a camere d'aria, copertoni, cavi freno/cambio ci sarebbe anche l'idea di mettere qualche piccolo accessorio come anche multitool, manopole di vario genere e colore, cosi come campanelli, catene, natrsi manubrio....insomma un bel espositore/totem con  diversi prodotti diversificati.

Lavoro in una società che si occupa di distribuzione di materiale editoriale (e non ) nelle edicole italiane.

 

Avremmo l'intenzione di vendere, in acune edicole a campione , riacambi e accessori per bici.

 

Diciamo quelli piu comuni e di facile lavorazione da parte di tutti. (camere d'aria, copertoni, cavi e guanie freno/cambio ecc. ecc.)

 

Vorremmo presentarli  in edicola con un apposito espositore dedicato dove in cima sarà presente un QR CODE

 

che, inquadrato con lo smartphone, rimanda ad una applicazione o al sito del prodotto, dove il cliente puo reperire

 

le istruzioni dettagliate passo passo (con imagini) per riparare la prorpia bici, sostituire il ricambio, o installare l'accessorio appena acquistato.

 

Ho aperto questo post per avere una vostra opinione su questa iniziativa,  capire se ci sono pareri positivi o meno, e sapere anche se puo essere una cosa effettivamente utile , tenendo in considerazione la capillarizzazione dei punti vendita e che molte edicole sono aperte anche la domenica mattina.

 

grazie.

 

 

 

Se magari possono servire degli articoli scritti, on line o cartacei, io mi candido come giornalista/reporter. L'idea mi sembra bella e utile, complimenti

A cose fatte terremo sicuramente in considerazione la tua proposta...!! ti tengo aggiornato

Mi sembra una idea buona sulla carta ma secondo me l'italiano medio non è pronto

Chi non sa sostituire una camera d'aria non va certo dall'edicolante a comprarla per sostituirla da solo, se anche fosse un un temerario che proprio quel giorno ha voglia di sporcarsi le mani dubito che si metterebbe con tutta calma a provare vicino all'edicola consultando una guida on line

Chi è un minimo pratico di manutenzione della bici sa che le sfighe capitano e di solito ha con se il minimo indispensabile per evitare di rimanere a piedi

se non "leggo" male la situazione di mercato voi puntereste su coloro che sanno già cambiare un filo del freno o una camera d'aria ma disgraziatamente quella volta non hanno con se i pezzi di ricambio e si trovano vicino ad una edicola aperta che ha quel pezzo che gli si è appena rotto..mi sembra una cosa utile ma per pochi eletti

Invece puntiamo a servire tutti i ciclisti, dal piu esperto ai meno esperti, il QR code di cui spegavo serve proprio a chi non è pratico di manutenzione a  indirizzare al sito della nostra azienda, o all'app che spiega passo passo e in modo semplice come procedere alla sostituzione o all'installazione

per me potrebbe essere una buona idea, ma bisogna tener conto di tutti gli standard che ci sono (camere da 24/26/28, pattini strada/mtb ecc) e non è detto che sia così intuitivo, soprattutto se l'utente non è esperto. eventualmente considera anche l'edicolante che cadrà dalle nuvole e non sa nulla di bici che tanto c'ha il tmax parcheggiato fuori.

e dall'altra parte invece considera anche la posizione dei ciclisti e delle officine: molti vivono a stento, se ci metti anche la "concorrenza" dei componenti venduti dall'edicolante a un prezzo minore li porti sulla via del fallimento. immaginati poi la delusione del meccanico vedendo arrivare un cliente che non sa come riparare la bici col componente dell'edicola (e quindi non comprato dal suo negozio) e doverglielo pure mettere

Purtroppo viviamo in un mercato libero ed in regime di concorrenza. Non mi pare che il piu blasonato decathlon abbia guardato in faccia ai ciclisti della zona dove hanno aperto.

Il settore editoriale è in forte crisi e le società come la mia sta pensando di sfruttare la presenza e la capillarita delle edicole in italia per offrire servizi differenziati.

se si da in dotazione all'edicola anche una pompa e magari qualche attrezzo secondo me può diventare una ottima cosa, tipo in piccolo questo: http://www.bikefixtation.com/products/deluxe-public-work-stand (ottima soluzione per edicole magari in vicinanza a stazioni o altri posti di passaggio di ciclisti pendolari e/o cicloturisti, magari in provincia dove c'è meno offerta di negozi di bici e grande distribuzione)

altrimenti si può pensare per le edicole che hanno spazio mettere macchinette automatiche

http://www.bicycling.com/bikes-and-gear-features/lifestyle/7-cool-cycling-vending-machines

se ci pensate ci sono milioni di tabaccai con distributori di sigarette, farmacie con distributori di goldoni e similia e non c'è un negozio di bici che abbia un distributore automatico boh

Quello che stai dicendo è un ottima idea e sta all abase anche del nostro progetto, ma è una cosa che si potra vedere un po piu in la.

E' rischioso da parte nostra installare a fianco delle edicole un cavalletto e una pompa fissi per la manutenzione on the road, ancheperche l'investimento non èda poco.

vorremmo partire per gradi e fornire, per ora , solo lìespositore ad edicole campione,,,,,,poi da cosa nasce cosa.

In edicola continuate a vendere i giornali, lasciate fare ad ognuno il proprio mestiere, che secondo me è la cosa migliore.

Ci hanno già pensato i bellissimo mega centri commerciali a spazzare via la maggior parte dei negozianti. L'edicola cosa deve diventare, un bazar? Ci sono già le statuette dei santi, la collezioni di macchinine, la raccolta di 3000 uscite per costruire il veliero. Capisco che il mercato va ampliato il più possibile ma diventa una cosa senza alcuna logica secondo me.

Ti dico la verita, siamo arrivati alla frutta....nessuno si fornisce piu della carta stampata per reperire info riguardo ogni settore! non ti nascondo che per il bene delle edicole bisogna offrire servizi nuovi....non a caso tante edicole stanno diventando proprio dei bazar.....ma non è un caso

 

Ti parlo da edicolante.

Liberalizzazione, a ognuno il suo.

Per me è un NO secco. Da anni siamo in prima linea contro la liberalizzazione di qualsiasi prodotto. Noi lavoriamo di più e guadagniamo di meno a causa di una marea di servizi che sono entrati in modo forzato in questa attività. Pensare di portare via una piccola fetta di mercato a coloro che pagano un affitto e si sporcano le mani per lavoro dopo aver fatto un corso obbligatorio e che magari il giorno X hanno guadagnato 10 euro di camere d'aria mi sembra troppo.

Responsabilità, il cliente ha sempre ragione.

Visto che ti trovi in questa posizione, valuta bene. Non sapete che alla base il cliente pensando di avere sempre ragione, una volta comprata la camera d'aria chiederà anche di farsela montare. E una volta che la brugola di bassa qualità arrivata dalla Cina si è spannata, tornerà indietro chiedendo il rimborso di qualche euro. Disagio e stress. E ovvio che non si può generalizzare, e il vostro target è sicuramente quello di ciclisti che conoscono e si applicano nella manutenzione di base della bicicletta, ma già immagino i problemi che sorgerebbero. Con parti e componenti di bici che vi tornano alla base.

Il mercato, siamo messi male.

Il 60 per cento di ciò che inviate come editori torna a voi, come ben saprai. L'italiano medio non legge più, non spende più in prodotti superficiali. Se l'idea è di mettere la camera d'aria qualità più bassa di Decathlon (altro mostro che ha rovinato il commercio italiano schiavizzando milioni di giovani per pochi euro al mese, imho), allora avete perso in partenza. 

Distributori automatici? Da 3000 a 6000 euro, a carico del negoziante, per una macchina che spesso non è eterna. Con tutti i rischi del caso dovuti a furti, imbrattamenti, ecc.

Qualità

Se posso darvi il mio parere, dovreste puntare di più sulla qualità dei prodotti che distribuite e su una piccola fetta di clienti, magari accarezzando la parte emozionale. Anche un corso su come si ripara la bicicletta lo vedo una spesa di risorse. Se ci fosse una pubblicazione mensile che tratta argomenti come urban commuting e gente come me che usa la bicicletta per fare tutto tranne gare o drogarsi, sarei il primo ad acquistarla. Ma quanti siamo in Italia? 200.000? Vale la pena? 

Anche se sono certo che avete un altro tipo di prodotto editoriale, quindi i miei pareri lasciano il tempo che trovano.

Mi spiace ma vedo questa iniziativa in modo negativo.

Pubblicazioni che non abbiamo neanche lo spazio di appendere è che torneranno in magazzino.

image.thumb.jpg.4fae282766b7a7267f2ba60f

 

Fresco fresco di resa, nessuno se lo è calcolato.

image.thumb.jpg.2d755ba92697550794e88b14

conosciamo benissimo il problema resa....se poi stimi il 60% è anche fin troppo ottimistico, dovresti sapere meglio di tutti come sta andando il mercato editoriale.

Ci sono edicolanti che non la pensano proprio come te, e che giornalmente ci chiedono quasi di non mandargli piu riviste (che andrebbero quasi tutte in resa) ma di mandargli gadget, giochi per bambini, occhiali, bigiotteria, multimedia ecc. ecc.

Ovviamente non possiamo perchèp abbiamo dei doveri con i nostri pochi editori.

Se lo facciamo è perchè vogliamo sopravvivere sia noi , che far sopravvivere le eedicole come te che stanno afrontand oun momento difficile.

Purtroppo si è arrivati al punto che bisogno reinventarsi!

Noi non vogliamo che l'edicolante diventi il sostituto del ciclista.

L'edicolante sarà fornito di questo espositore, ma lui avra il compito di essere solo da tramite nella vendita.

Ci sarà , come ripeto, un servizio online, tramite QR code che assisterà il cliente in tutto per tutto , sia nella scelta giusta del ricambio (vedi misure camera daria) che nella guida passo passo per l'installazione.

 

La qualità poi è fuori discussione, abbiamo gia contattato i maggiori importatori e grossisti nazionali per fornirci gli accessori e i ricambi migliori, o comunque di qualità superiori al decathlon e ipermercati.

@simonfvg se vuoi una piccola news sappi che stiamo valutando di importare in italia le riviste "Peloton" e "Bike Quartely" ovviamente tradotte in Italiano. Riviste TOP per chi ama il commuting, il gravel , viaggi , recensioni, tecnica, vintage, aneddoti storici ecc. ecc.

 

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