Jump to content

160 - 165 - 170


Mattia
 Share

Recommended Posts

che cosa cambia la lunghezza delle pedivelle? come devo scegliere? e poi se non mi sbaglio con i millimetri cambia di un centimetro in tutto??? immagino che un centimetro sviluppi di più...giusto per sapere cosa scegliere

Link to comment
Share on other sites

non sviluppi nulla in più... ne tantomeno frulli di più o di meno... per quello la differenza la fa il rapporto

la pedivella andrebbe scelta anche in base alle misure corporee, anche se la maggior parte delle persone usa quello che trova sulla bici senza farsi tante domande...

io sono 195cm e uso su bdc e mtb pedivelle da 175mm, poi entrano in campo anche altre valutazioni, sulla prima fissa, convertita, ho messo 165 mm per evitare di toccare in curva, e sullo special ho messo 167,5... differenze nella pedalata, con 2.5mm di differenza non ne ho avvertite, ma ho pedali e rapporto diverso e posizione in bici diversa... quindi si valuta male.

il discorso è lungo e in giro avrai modo di leggere pareri discordanti e studi che dicono tutto e il contrario di tutto, ma per farla breve pedivelle corte ti danno più reattività, mentre le più lunghe si prestano meglio per spingere rapporti lunghi

quanto sei alto? misura del femore?

Link to comment
Share on other sites

alto uno e 75 tipo e la misura del femore la ignoro, ho appena preos una da 170 perchè a65 finita e con la 170 che ho mi trovo bene. :) discorso strano cmq...

Link to comment
Share on other sites

perchè trattandosi di fisica mi pare strano trovare pareri discordanti, trattandosi di lunghezza credevo dovessere influira sul frullare o meno e cose così.

Link to comment
Share on other sites

dipende cosa intendi sul frullare, a 30 km/h con un 45/15 avrai un certo numero di pedalate che tu abbia una pedivella da 150 o 175, sulla potenza che riesci ad imprimere alla pedalata o sulla reattività ai cambi di ritmo invece la lunghezza delle pedivelle influisce... su bdc forum ci sono topic che affrontano bene l'argomento...

Link to comment
Share on other sites

Secondo la mia modesta impressione cambia solamente la leva che si fa

con un aumento della lunghezza della pedivella, aumeta la leva e quindi in teoria si fa emno fatica a girare.

Però questo dipende naturalmente dal rapporto che uno manda avanti.

Link to comment
Share on other sites

Da un punto di vista squisitamente biomeccanico aumentando la lunghezza delle pedivelle aumentano gli angoli di pedalata tra i segmenti degli arti inferiori. Con pedivelle più lunghe, a parità di frequenza di rotazione e di rapporto usato, diminuisce la forza che si deve esercitare sui pedali, specialmente nel passaggio del punto forte.

Questo offre dei vantaggi in salita e a cronometro.

La questione se la lunghezza della pedivella sia da collegarsi alla lunghezza della gamba è controversa. Dipende molto dalle sensazioni del ciclista

Nella storia ci sono esempi di pro col cavallo basso che usavano pedivelle da 175.

Anquetil, grande specialista a cronometro, non esitava ad usare il 180 nel Gran Premio delle Nazioni, che ha vinto 9 volte. Negli anni '80, avendo a disposizione meno rapporti, c'era più attenzione a questo fattore. Oggi, con 11 pignoni in cassetta, si usa perlopiù il 170 o il 175.

Per quanto riguarda l'uso in pista non c'è l'obbligo delle pedivelle corte.

In pista, nell'inseguimento, ci sono atleti che mettono il 177.5.

Link to comment
Share on other sites

leva più lunga fai meno fatica

in pista il 165 ha senso per non toccare nelle curve rialzate

in strada io con il 170 in curva, anche allegro in discesa e sui tornanti non ho mai grattato

Link to comment
Share on other sites

Il 165 in pista viene usato principalmente perchè la minor circonferenza di rotazione aiuta nel raggiungere una maggior frequenza di pedalata. I pistard sono in genere talmente potenti da sopperire con la forza alla leva svavorevole. Questo in gare in cui è importante scattare e rilanciare i giri il più rapidamente possibile, ad es. scratch, a punti, velocità.

Sulle curve paraboliche l'angolo di incidenza tra suolo e bici è praticamente quello che si avrebbe sul piano, quindi non si tocca neanche con una 200.

Il punto critico è dove la parabolica si inserisce sul piano; una zona che in genere si evita. Comunque l'altezza del movimento centrale di un telaio da pista compensa la lunghezza di qualsiasi pedivella.

Concordo col fatto che, normalmente, con una bici settata giusta, con una 170 è praticamente impossibile grattare su strada. Io non ho mai grattato neanche con la 175 e non sono uno che si vergogna nelle curve :=)

Link to comment
Share on other sites

Il 165 in pista viene usato principalmente perchè la minor circonferenza di rotazione aiuta nel raggiungere una maggior frequenza di pedalata. I pistard sono in genere talmente potenti da sopperire con la forza alla leva svavorevole. Questo in gare in cui è importante scattare e rilanciare i giri il più rapidamente possibile, ad es. scratch, a punti, velocità.

Sulle curve paraboliche l'angolo di incidenza tra suolo e bici è praticamente quello che si avrebbe sul piano, quindi non si tocca neanche con una 200.

Il punto critico è dove la parabolica si inserisce sul piano; una zona che in genere si evita. Comunque l'altezza del movimento centrale di un telaio da pista compensa la lunghezza di qualsiasi pedivella.

Concordo col fatto che, normalmente, con una bici settata giusta, con una 170 è praticamente impossibile grattare su strada. Io non ho mai grattato neanche con la 175 e non sono uno che si vergogna nelle curve :=)

questo nopn l'avrei mai detto...che ingenuo che sono ;-)

Link to comment
Share on other sites

Il punto critico è dove la parabolica si inserisce sul piano; una zona che in genere si evita. Comunque l'altezza del movimento centrale di un telaio da pista compensa la lunghezza di qualsiasi pedivella.

questo nopn l'avrei mai detto...che ingenuo che sono ;-)

La zona di rischio è delimitata, sulla pista, da una linea continua nera (generalmente) detta linea di corda; non si corre all'interno di questa linea. Da non confondersi con la linea di sprint, che è rossa, posta a 90 cm dal bordo interno della pista e che indica la zona in cui non si può sorpassare all'interno un corridore che è in testa. :=)

Link to comment
Share on other sites

Ciao

diciamo che dalla storia della bici viene fuori che hanno scelto 1/10 dell'altezza media del tempo

cioe' 1 metro e settanta diventa 170 mm.

Io direi che va bene 175 per quelli alti e 165 per quelli sotto 1,70 metri, compresi i giovani

dove fanno le guarniture young.

Io ho un metro e ottantacinque e sulla bici da corsa volevo montare 180 mm ma spendere 150 euro

per la guarnitura da 180 non so se ne vale la pena.

Non ho ancora deciso optero' per una con 175 mm che costa un terzo.

Comunque socondo voi posso montare questa da 180 su una bici con scatola movimento italiana?

ciao

Mauro

Link to comment
Share on other sites

Negli anni '80, avendo a disposizione meno rapporti, c'era più attenzione a questo fattore. Oggi, con 11 pignoni in cassetta, si usa perlopiù il 170 o il 175.

Tutto giusto il tuo discorso, tranne in questo punto.

Non è assolutamente vero che un tempo si badasse più alla lunghezza della pedivella per "mancanza" di rapporti, anzi. Negli anni '80 i prof andavano dal 53-12 (anche 11 dalla metà in poi) al 39/42-23/24. Esattamente come oggi.

Se vai a guardarti le bici del periodo, così come in quelle anni '70, è molto molto più frequente trovare le 170 che qualsiasi altra pedivella (tranne per i prof che aveva richieste particolari).

Solo negli ultimi anni si è iniziato ad usare pedivelle di lunghezza diversa con più frequenza e dire che proprio le 172.5 che tu addirittura escludi sono quelle più diffuse mentre le 170 hanno un brusco calo (se faccio un inventario in negozio sono meno di un terzo).

Per quanto riguarda l'uso in pista non c'è l'obbligo delle pedivelle corte.

In pista, nell'inseguimento, ci sono atleti che mettono il 177.5.

In pista le pedivelle corte le usano soprattutto nella velocità, dove c'è bisogno di forti accelerazioni. In specialità come l'inseguimento le pedivelle possono anche essere lunghe, visto che è una crono di 4km. Poi nell'inseguimento si gioca addirittura sul dente della corona, che si sente mentre noi comuni mortali non riusciremo mai a distinguere un 48-17 da un 49-17 (se non mi credete facciamo la prova :D)

Link to comment
Share on other sites

Solo negli ultimi anni si è iniziato ad usare pedivelle di lunghezza diversa con più frequenza e dire che proprio le 172.5 che tu addirittura escludi sono quelle più diffuse mentre le 170 hanno un brusco calo (se faccio un inventario in negozio sono meno di un terzo).

Assolutamente giusto. 172,5, sono stato impreciso.

Grazie per l'upgrade con tanto di 'statistica di magazzino' :=)

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

 Share

  • Recently Browsing   0 members

    No registered users viewing this page.

×
×
  • Create New...

Important Information

By using this site, you agree to our Terms of Use. We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue. .