Dane

Bettini parla di Pista.

11 posts in this topic

http://www.gazzetta.it/Ciclismo/02-01-2013/piano-bettini-sciandri-nuovo-ct-913659336329.shtml

 

Mercoledì 2 Gennaio | 13:48   ITALIA. Bettini, nuovo progetto con Max Sciandri ct

 
Il progetto azzurro di Paolo Bettini finisce sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, esposto in maniera dettagliata nell’intervista realizzata da Luca Gialanella. Un progetto che prevede Max Sciandri nel ruolo di ct e l’arrivo di nuove figure professionali per rilanciare il nostro movimento.

E' il «libro bianco» di Paolo Bettini. Riflessioni, appunti, strategie. Parole nate dopo il Mondiale di Valkenburg. Contengono i semi del ciclismo italiano del futuro. Come agire, come ripartire. Destinazione Olimpiade Rio 2016, ma non solo. Il 12 gennaio ci saranno le elezioni della Federciclo, la struttura tecnica federale sarà in cima all'agenda.
Paolo Bettini, che cosa ha detto al presidente Di Rocco?
«Usatemi. Io sono qui a disposizione, con la mia esperienza. Ci sono da fare tante cose. Serve una squadra buona e coerente sugli obiettivi. Sogno un Team Italia dove si fondono manager e specialisti. Senza divisioni tra professionisti, donne, dilettanti, juniores. Una visione unica».
Da dove arrivano le richieste?
«Da incontri e ritiri degli ultimi due anni. A febbraio, a Venturina, si alza un ragazzino di 16 anni: "Mi piace molto quello che state facendo, ma chi glielo va a dire al mio direttore sportivo che devo fare anche la pista?". Capite? Questa è la mentalità».
Da noi c'è una tradizione fortissima, e i soldi sono pochi.
«Se non cambiamo la mentalità, i soldi possiamo sbatterli sul muro. Noi in Italia viviamo di tradizioni, che sono bellissime, ma se il mondo cambia dobbiamo guardare, studiare, cambiare anche noi. A Salsomaggiore, all'incontro con i d.s., parla un tecnico della Nazionale australiana: "Noi siamo venuti in Italia nel 1998 perché il vostro era il miglior movimento giovanile del mondo. Vi abbiamo guardato, studiato, rubato i segreti. Ma per noi diventare grandi e crescere come corridori e persone vuol dire un'altra cosa. Un giovane, nel centro di Gavirate (Varese), deve saper gestire i soldi, non ha persone che gli puliscono l'appartamento, deve fare la spesa, tenere pulita l'auto e la bicicletta". E' un approccio diverso. Un'impostazione da uomini, che devono poi diventare atleti; i nostri under 23 sono invece già professionisti, pensano solo a correre. In Italia, un under 23 fa 90-105 giorni/gara, all'estero 35-45. In Italia guadagnano anche 2400 euro al mese, e si sentono campioni, troppo campioni, e da professionisti non sanno ripartire con umiltà. Abbiamo storia e tradizione che altri si sognano, ma le dobbiamo riorganizzare. Sapete qual è il nodo? "Si è sempre fatto così"».
Ci sono junior che guadagnano anche 1200 euro al mese.
«Una follia, a 17 anni. Più di un operaio, e hanno tutto. Sei un campioncino. A 16 anni fanno 4 ore di allenamento per 70 km di gara, si allenano in inverno quando il calendario inizia ad aprile. Da allievi hanno il preparatore atletico. "Perché quello che fa il professionista lo devono fare tutti", ti dicono».
Professionalità, cioè uomini da coinvolgere nel Team Italia.
«Esatto. Serve una struttura moderna e dinamica. Con un budget unico. Penso a Dino Salvoldi, da anni manager vincente del mondo femminile: organizza tutto, da reclutamento e test alle gare, ha un progetto chiaro. Perché deve restare confinato alle ragazze? Penso a un d.s. come Gianluigi Stanga, forte nell'organizzazione. E a Di Rocco ho proposto Maximilian Sciandri come nuovo c.t.: Max è stato l'uomo che ha cresciuto Cavendish, in questi anni ha creato il fenomeno inglese su strada, ha aperto una base in Toscana, la sua missione è lavorare con i giovani. Max ha rinnovato il contratto con la Bmc, ma se ne può parlare».
Sa che cosa l'aspetta, vero?
«Sì, certo. Mi prenderò tante parole, ma qui serve una programmazione di due cicli quadriennali. Il concetto non è più "Bettini solo al comando", ma un gruppo di tecnici con obiettivi e programmi a 360°. Dov'è la nostra filiera? Quali atleti crescere? Quali per strada e pista? Per inseguimento e cronometro? Negli ultimi anni Marco Pinotti mi ha aperto gli occhi, lui che vive di numeri applicati al ciclismo. Lo vedo come lo specialista che possa seguire tutto ciò che è contro il tempo: cronomen e inseguitori, dove c'è una prestazione. E poi dobbiamo recuperare le società e far capire che ci sono interessi superiori. Mi sono infuriato...».
Ci dica.
«Non è possibile che un tecnico azzurro si senta dire da un dirigente di società "no, non ti do quel corridore, serve prima a noi. Se vuoi, te lo mandiamo per la gara". Mai più».
E il suo ruolo, Bettini?
«L'ho detto a Di Rocco: mi rimetto in gioco per i giovani. In un modo diverso rispetto ai professionisti, e mi piacerebbe molto. Parlare con le società, incontrare i comitati regionali per il reclutamento, gli sponsor. Nelle categorie giovanili ci sono tanti tecnici bravi che vogliono sapere "Paolo, ci spieghi come..., se potessi venire a parlare con noi...". Fare sistema, fare il Team Italia. Serve l'innesco, la miccia. Io sono a disposizione».

da la Gazzetta dello Sport a firma di Luca Gialanella

 

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http://www.gazzetta.it/Ciclismo/02-01-2013/piano-bettini-sciandri-nuovo-ct-913659336329.shtml

 

Mercoledì 2 Gennaio | 13:48   ITALIA. Bettini, nuovo progetto con Max Sciandri ct

 
Il progetto azzurro di Paolo Bettini finisce sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, esposto in maniera dettagliata nell’intervista realizzata da Luca Gialanella. Un progetto che prevede Max Sciandri nel ruolo di ct e l’arrivo di nuove figure professionali per rilanciare il nostro movimento.

da la Gazzetta dello Sport a firma di Luca Gialanella

 

solo una decina d'anni in ritardo, ma meglio di niente...

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Bettini fa programmi per il futuro quando nemmeno il suo futuro in FCI è certo!!!

Tra non molto ci saranno le elezioni del nuovo presidente FCI, e se l'attuale Di Rocco perderà la poltrona anche il futuro di Bettini sarà incerto....

E' politica ciclistica ma (purtroppo) funziona come in politica Italiana.....

Se cambia il presidente....cambia tutta la giunta...

Da questa dichiarazione pre-eleztorale è palese che lui sia schierato con Di Rocco....ma se è vero che c'è un certo Claudio Santi favorito per le prossime presidenziali...è meglio che cominci a pensare a trovare un lavoro.

Edited by sonny (see edit history)
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.. io penso che non centri la poltrona.. nel suo discorso dice di volersi mettere in gioco e ripartire dai giovani..cambiando approccio al mondo agonistico..del resto l'inghilterra e l'australia insegnano... la pista serve,come serve dare la possibilità ad un juniores di provare altre discipline che siano strada,xc,cx,pista,crono etc.. senza forzare. guardate Sagan.. ok,è un talento di suo,ma nel suo palmares ha dentro di tutto... dal ciclocross alla mtb.

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Bettini fa programmi per il futuro quando nemmeno il suo futuro in FCI è certo!!!

Tra non molto ci saranno le elezioni del nuovo presidente FCI, e se l'attuale Di Rocco perderà la poltrona anche il futuro di Bettini sarà incerto....

E' politica ciclistica ma (purtroppo) funziona come in politica Italiana.....

Se cambia il presidente....cambia tutta la giunta...

Da questa dichiarazione pre-eleztorale è palese che lui sia schierato con Di Rocco....ma se è vero che c'è un certo Claudio Santi favorito per le prossime presidenziali...è meglio che cominci a pensare a trovare un lavoro.

 

Sonny, è esattamente il contrario: cose tipo "io sono a disposizione" in bocca a chi al momento un incarico ce l'ha già danno l'idea di uno che semmai pensa di perderlo. Conoscendo il Grillo credo siano solo uscite d'istinto, come ha sempre fatto nel bene e nel male.

Per quanto riguarda la corsa alla casa bianca, Santi lo vedo tutt'altro che favorito dai rumors e dalle indicazioni che mi vengono dgali elettori: credo proprio che purtroppo il Troll riuscirà a strappare la riconferma. Per quanto riguarda i due avversari uno sarebbe stato una manna per la pista ma è imprsentabile ad alto livello (non sa fare un discorso in italiano di senso compiuto) e l'altro sarebbe meglio ma di certo non ha i voti necessari (già la candidatura è quasi una provocazione).

 

p.s.: comunque, giusto per capire perchè la Federazione rema contro il Vigorelli,

dal programma elettorale di DiRocco:

"Un altro progetto che abbiamo sollecitato riguarda la città di Milano, dove un intervento a capitale privato prevede la costruzione di un grande impianto che potrà ospitare eventi mondiali, con il recupero della Sei Giorni e delle attività di alta specializzazione. Un’altra opportunità si presenterà al termine della Expo 2015 con il recupero di un padiglione le cui dimensioni garantiscono il montaggio di una pista da utilizzare nel periodo invernale per le attività di altissimo livello e ampie tribune per il pubblico."

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Dall'uomo che andava in giro a dire:  "il Vigorelli non ci interessa, in Italia il ciclismo su Pista è morto"

p.s.: "...Pista da utilizzare nel periodo invernale per le attività di altissimo livello...". Poi mi diranno da dove lo tireranno fuori sto cazzo di altissimo livello, senza pista aperte al pubblico...

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Di Rocco rappresenta il male per il ciclismo italiano. Spero vivamente che perda le elezioni...ma siamo il paese che ha eletto Berlusconi più e più volte quindi non c'è limite al peggio. Ahimè!

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Per quanto riguarda i due avversari uno sarebbe stato una manna per la pista ma è imprsentabile ad alto livello (non sa fare un discorso in italiano di senso compiuto""

Dane se questa cosa che dici ti riferisci a Santi sei proprio fuori strada.

Impresentabile ad alto livello?? NN so se lo sai ma Santi è stato vice presidente della UEC che tradotto dal francese sta per Unione ciclistica europea!!!

Non Sa! Fare un discorso di senso compiuto??? Se è vero anche questa cosa che dici allora l'emittente Eurosport non lo avrebbero mai ingaggiato per la telecronaca dei mondiali su Pisata e nelle prove di coppa del

Mondo dove lui ha fatto la telecronaca più di un occasione!!

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Rileggi meglio, io non ho fatto nomi, poi Matarrese è stato vicepresidente Uefa e non sapeva parlare manco l'Italiano.

Dopodichè per quanto mi riguarda piuttosto che Di Rocco mi andrebbe bene anche Sbirulino...

Edited by Dane (see edit history)

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Ho detto cosi solo perchè i candidati si contano su una mano....e l'unico tra di loro che ha dimostrato di fare qualcosa per la pista, a mio parere, è stato solo Santi, organizzando puntualmente ogni anno la sei Giorni di Fiorenzuola.....unica 6 giorni e gara di rilievo internazionale che si svolge in Italia!!(senza considerare la 6 giorni di Cremona indoor che ha oganizzato qualche anno fa. Peace & Love

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