LUIGIZIO

EROIHA

18 posts in this topic

Come si sa, le sere invernali sono favorevoli ai lavoretti e alle riflessioni. Chi intaglia gnomi di legno, chi costruisce selle e finimenti di cuoio, chi tesse tappeti, chi distilla liquori medicinali, e chi come molti di noi si trastulla con i vari aspetti della psico - meccanica applicata ai velocipedi, spesso ponendosi anche problemi che sconfinano nella metafisica.

Ed in tali ragionamenti assorto, dedito appunto ad allestire un mezzo da corsa “de fèr” ( in acciaio) in quanto annoiato dall’alluminio ed in scimmia dura per la Mexico passata al nipote, mi son chiesto se non fosse possibile preparare una cosa che pur rispondendo a criteri di godibile funzionalità moderna, soddisfacesse nel contempo anche i requisiti tecno - filologici delle corse non competitive storiche, prima di tutte l’Eroica, tanto per capirsi.

Questo per economia di spazio e di mezzi finanziari, ma anche perché, come dice il detto cinese: “l’uomo che ha due donne perde il cuore, ma chi ha due bici perde l’anima”.

Il dubbio è posto dai tracciati di queste simpatiche manifestazioni, che per lo più si svolgono in luoghi ameni poco urbanizzati, lungo strade realizzate prima dell’invenzione non solo dell’asfalto, ma anche del tornante; soprattutto il problema emerge di fronte alle numerose primavere ed alla mancanza di velleità da parte del sottoscritto di far finta che non ci siano.

Quindi, il buon senso ed il cardiologo vorrebbero che “davanti” fosse montata una di quelle cose che i moderni chiamano “conpatt”, simpatica invenzione che in nome della fluidità ed efficacia del gesto atletico pedalatorio contribuisce non poco al sollievo del ciclista della domenica … e magari non di tutte le domeniche.

Ma l’uso di queste diavolerie non prodotte anticamente sembrerebbe escluso – correggetemi se ho capito male.

Ora, si dà il caso che già negli anni ’80 (epoca ancora “eroica” per quanto riguarda il materiale) esistessero in commercio alcune guarniture che consentivano una corona da 35 denti, ed anche generose triple da turismo, molto simili alle compact e triple attuali attuali; tuttavia tali componenti acquistano sul mercato NOS o SEMI-NOS o SIDOL-NOS il prezzo peccaminoso di una trombata con meretrici di alto bordo.

Quindi la domanda è questa: se mi presentassi alla punzonatura con una bici in acciaio a congiunzioni, cambio non indicizzato, freni non dual pivot, manettini a frizione sul cambio, fili dei freni svettanti, pedali a gabbietta, fiasco impagliato caricato a bonarda come borraccia, mutanda ascellare di lana grezza e con una bella guarnitura moderna 50/35 di moderna produzione, verrei cacciato previa esposizione al pubblico ludibrio, oppure …. ?

Vale insomma il criterio che “l’oggetto deve essere stato fabbricato prima del …” oppure “le prestazioni dei componenti devono essere quelle consentite da oggetti fabbricati prima del …”?

Ringrazio anticipatamente chi vorrà dare conforto a queste fiacche membra.

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interpreto perchè ho capito sì e no il senso della tua prosa....

vuoi una compatta? cercane una a perno quadro non nera e cacciala sotto senza il minimo indugio...

diversamente (e ancora meglio) metti una tripla 52-44-30

alle 5 della mattina di una domenica d'ottobre, insieme a qualche centinaio di ciclisti che si avvia alla partenza, sfido chiunque a far filologia dei pezzi montati sulla tua bici.

saluti e buone pedalate

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Vieni pure, sei autorizzato, Se ho ancora salute, io sono alla firma della partenza. e se sei tra i primi cinque alla partenza delle cinque ti becchi il panfortino dell' EROICA (si scrive così).

M

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Vieni pure, sei autorizzato, Se ho ancora salute, io sono alla firma della partenza. e se sei tra i primi cinque alla partenza delle cinque ti becchi il panfortino dell' EROICA (si scrive così).

M

... e fidati che se prendi il panfortino, tutto il resto sarà una passeggiata! meglio della marmellata "puffin" (e questa citazione la sapete tutti dai...)

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interpreto perchè ho capito sì e no il senso della tua prosa....

vuoi una compatta? cercane una a perno quadro non nera e cacciala sotto senza il minimo indugio...

diversamente (e ancora meglio) metti una tripla 52-44-30

alle 5 della mattina di una domenica d'ottobre, insieme a qualche centinaio di ciclisti che si avvia alla partenza, sfido chiunque a far filologia dei pezzi montati sulla tua bici.

saluti e buone pedalate

Buona questa.

Grazie.

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Vieni pure, sei autorizzato, Se ho ancora salute, io sono alla firma della partenza. e se sei tra i primi cinque alla partenza delle cinque ti becchi il panfortino dell' EROICA (si scrive così).

M

Ringrazio e terrò presente.

L.

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Vieni pure, sei autorizzato, Se ho ancora salute, io sono alla firma della partenza. e se sei tra i primi cinque alla partenza delle cinque ti becchi il panfortino dell' EROICA (si scrive così).

M

... e fidati che se prendi il panfortino, tutto il resto sarà una passeggiata! meglio della marmellata "puffin" (e questa citazione la sapete tutti dai...)

solo puffin ti darà forza e grinta a volontà.... buttala... perchè?... buttala...

:°°°D

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interpreto perchè ho capito sì e no il senso della tua prosa....

vuoi una compatta? cercane una a perno quadro non nera e cacciala sotto senza il minimo indugio...

diversamente (e ancora meglio) metti una tripla 52-44-30

alle 5 della mattina di una domenica d'ottobre, insieme a qualche centinaio di ciclisti che si avvia alla partenza, sfido chiunque a far filologia dei pezzi montati sulla tua bici.

saluti e buone pedalate

non voglio fare l'integralista, ma il bello di questi giri è l'utilizzo di un mezzo dell'epoca.

che senso avrebbe mettere componentistica moderna? non credo che mettendo un 35 ti cambi la vita.

cioè sì avrai la pedalata più morbida...ma non è che devi arrivare primo. quindi anche se la salita te la fai con delle pause, l'importante è arrivare alla fine :D

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2 a 1 di rapporto minimo così patisci con me!

Va beh, scherzi a parte, ho visto persone montare praticamente pignoni e corone quasi da mtb....quindi vai tranzollo

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interpreto perchè ho capito sì e no il senso della tua prosa....

vuoi una compatta? cercane una a perno quadro non nera e cacciala sotto senza il minimo indugio...

diversamente (e ancora meglio) metti una tripla 52-44-30

alle 5 della mattina di una domenica d'ottobre, insieme a qualche centinaio di ciclisti che si avvia alla partenza, sfido chiunque a far filologia dei pezzi montati sulla tua bici.

saluti e buone pedalate

non voglio fare l'integralista, ma il bello di questi giri è l'utilizzo di un mezzo dell'epoca.

che senso avrebbe mettere componentistica moderna? non credo che mettendo un 35 ti cambi la vita.

cioè sì avrai la pedalata più morbida...ma non è che devi arrivare primo. quindi anche se la salita te la fai con delle pause, l'importante è arrivare alla fine :D

ma la tripla non è moderna!

Il bello è appunto godersi il percorso ed il panorama e se a ogni strappetto ti tocca imprecare e scendere dalla sella con i crampi il gusto della "bella gita" va un po' a farsi benedire

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PS: poi parlo io che probabilmente il prossimo anno la faccio con un 46-24 come più agile....

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PS: poi parlo io che probabilmente il prossimo anno la faccio con un 46-24 come più agile....

Mi piace questo rapportame suicida, io l'avevo fatta con un 42-21, ma per la prossima Eroica alleggerisco!

L'avevo sofferta troppo con il 21..

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interpreto perchè ho capito sì e no il senso della tua prosa....

vuoi una compatta? cercane una a perno quadro non nera e cacciala sotto senza il minimo indugio...

diversamente (e ancora meglio) metti una tripla 52-44-30

alle 5 della mattina di una domenica d'ottobre, insieme a qualche centinaio di ciclisti che si avvia alla partenza, sfido chiunque a far filologia dei pezzi montati sulla tua bici.

saluti e buone pedalate

non voglio fare l'integralista, ma il bello di questi giri è l'utilizzo di un mezzo dell'epoca.

che senso avrebbe mettere componentistica moderna? non credo che mettendo un 35 ti cambi la vita.

cioè sì avrai la pedalata più morbida...ma non è che devi arrivare primo. quindi anche se la salita te la fai con delle pause, l'importante è arrivare alla fine :D

ma la tripla non è moderna!

Il bello è appunto godersi il percorso ed il panorama e se a ogni strappetto ti tocca imprecare e scendere dalla sella con i crampi il gusto della "bella gita" va un po' a farsi benedire

io non parlo di tripla. cmq l'eroica non la vedo nemmeno come "bella gita". è piuttosto una "bella sfacchinata". nel senso positivo del termine. se volessi farmi la gitarella allora non andrei all'eroica, ma mi farei il giro delle abbazie del milanese :D

non so come spiegarmi.

il gusto di fare quei percorsi con quelle biciclette, non è certo per fare la scampagnata felice della famiglia mulino bianco, ma per il gusto di sudare, stringere i denti e arrivare alla fine urlando al cielo che ce l'hai fatta.

a quel punto non capisco perchè uno dovrebbe essere così "leso" da farsela con il velocipide :D

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interpreto perchè ho capito sì e no il senso della tua prosa....

vuoi una compatta? cercane una a perno quadro non nera e cacciala sotto senza il minimo indugio...

diversamente (e ancora meglio) metti una tripla 52-44-30

alle 5 della mattina di una domenica d'ottobre, insieme a qualche centinaio di ciclisti che si avvia alla partenza, sfido chiunque a far filologia dei pezzi montati sulla tua bici.

saluti e buone pedalate

non voglio fare l'integralista, ma il bello di questi giri è l'utilizzo di un mezzo dell'epoca.

che senso avrebbe mettere componentistica moderna? non credo che mettendo un 35 ti cambi la vita.

cioè sì avrai la pedalata più morbida...ma non è che devi arrivare primo. quindi anche se la salita te la fai con delle pause, l'importante è arrivare alla fine :D

ma la tripla non è moderna!

Il bello è appunto godersi il percorso ed il panorama e se a ogni strappetto ti tocca imprecare e scendere dalla sella con i crampi il gusto della "bella gita" va un po' a farsi benedire

io non parlo di tripla. cmq l'eroica non la vedo nemmeno come "bella gita". è piuttosto una "bella sfacchinata". nel senso positivo del termine. se volessi farmi la gitarella allora non andrei all'eroica, ma mi farei il giro delle abbazie del milanese :D

non so come spiegarmi.

il gusto di fare quei percorsi con quelle biciclette, non è certo per fare la scampagnata felice della famiglia mulino bianco, ma per il gusto di sudare, stringere i denti e arrivare alla fine urlando al cielo che ce l'hai fatta.

a quel punto non capisco perchè uno dovrebbe essere così "leso" da farsela con il velocipide :D

un noto triatleta tatuato l'ha fatta con la tripla ;)

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Non so un beneamato dell'eroica.

Ma per dirla come te, egregio LUIGIZIO, gradirei esternarti la mia più sincera ammirazione per l'elegante maniera in cui descrivesti il dilemma che t'angustia. Ciò ha reso la mia lettura del tuo enunciato estremamente gustosa e divertente.

In parole semplici, se scriverai sempre così, hai un fan assicurato, frega niente se posti lampeggior boiata del mondo, basta che la scrivi così xD

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