Il Costa

Ciao a Dave brubeck

15 posts in this topic

http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2012/12/05/news/dave_brubeck-48139306/?ref=HREC2-10

Se ne va un grande della musica, per fortuna qualche anno fa l'ho sentito dal vivo all'Auditorium.

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e fatelo voi un mood così in 5/4... roba da grandi ed in effetti lui lo era.

PS: ma quanto è triste morire il giorno prima del proprio compleanno :(

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Cazzo che notizia che mi hai dato...questo freddo stasera attanaglia il cuore e rattrista l'anima...mettero un suo caldo e gracchiante vinile.

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daneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee???????????

Cordoglio assoluto! Mi ci sono consumato le mani su Take five che Desmond compose e lui arrangiò. Ricordo ancora quando lo incontrai nel backstage la prima volta e chiacchierammo (oddio, più che altro lo ubriacai di domande....). Poi si mise al piano e siccome aveva visto che sullo zaino avevo la scritta "Boogie is a state of mind" cominciò a spararmi tutto il repertorio anni 20: stride-piano, boogie-woogie, barrel house, ecc. Ed io che pensavo fosse solo un modern jazzer e invece conosceva tutto il repertorio tradizionale a partire dal blues (chi ha visto il documentario di Eastwood capisce cosa intendo)...

Lo incontrai 10 anni dopo ad una conferenza il giorno del suo compleanno organizzata da un mio amico e si ricordava ancora il nostro incontro perché gli avevo chiesto un pezzo che lui non conosceva. Alla fine della conferenza va al piano, tutti si aspettano i soliti pezzi (Take five, Rondò, ecc.) e invece lui ti piazza lì Saint Louis Blues passando dallo Spanish tinge allo stride, poi dichiara di voler eseguire un pezzo dedicato ad una persona che stima molto e comincia un'improvvisazione che nessuno capisce finché alla fine non la conclude riproponendo il tema dello standard: Happy Birthday to you, standing ovation tra le risate.

Alla fine di tutto la gente sfolla e a sala vuota lui mi chiama al piano: "Ehi, poi l'ho cercato quel pezzo, senti qua....."

Lacrime..........

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daneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee???????????

Cordoglio assoluto! Mi ci sono consumato le mani su Take five che Desmond compose e lui arrangiò. Ricordo ancora quando lo incontrai nel backstage la prima volta e chiacchierammo (oddio, più che altro lo ubriacai di domande....). Poi si mise al piano e siccome aveva visto che sullo zaino avevo la scritta "Boogie is a state of mind" cominciò a spararmi tutto il repertorio anni 20: stride-piano, boogie-woogie, barrel house, ecc. Ed io che pensavo fosse solo un modern jazzer e invece conosceva tutto il repertorio tradizionale a partire dal blues (chi ha visto il documentario di Eastwood capisce cosa intendo)...

Lo incontrai 10 anni dopo ad una conferenza il giorno del suo compleanno organizzata da un mio amico e si ricordava ancora il nostro incontro perché gli avevo chiesto un pezzo che lui non conosceva. Alla fine della conferenza va al piano, tutti si aspettano i soliti pezzi (Take five, Rondò, ecc.) e invece lui ti piazza lì Saint Louis Blues passando dallo Spanish tinge allo stride, poi dichiara di voler eseguire un pezzo dedicato ad una persona che stima molto e comincia un'improvvisazione che nessuno capisce finché alla fine non la conclude riproponendo il tema dello standard: Happy Birthday to you, standing ovation tra le risate.

Alla fine di tutto la gente sfolla e a sala vuota lui mi chiama al piano: "Ehi, poi l'ho cercato quel pezzo, senti qua....."

Lacrime..........

...sei una persona che mi piacerebbe conoscere, e dopo questa storia ti invidio anche un po'...

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...sei una persona che mi piacerebbe conoscere, e dopo questa storia ti invidio anche un po'...

E perchè mai?! Ho fatto solo da spettatore... :-P

p.s.: quello da invidiare era lui e chi gli stava attorno: cioè, io l'ho incontrato di persona tre volte e mi ha trattato coi guanti, proviamo ad immaginare come si poneva nei confronti di chi era più in confidenza... ;-)

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...sei una persona che mi piacerebbe conoscere, e dopo questa storia ti invidio anche un po'...

E perchè mai?! Ho fatto solo da spettatore... :-P

p.s.: quello da invidiare era lui e chi gli stava attorno: cioè, io l'ho incontrato di persona tre volte e mi ha trattato coi guanti, proviamo ad immaginare come si poneva nei confronti di chi era più in confidenza... ;-)

Il suo atteggiamento nei tuoi confronti mi ricorda di quando mi misi a parlare con Enrico Rava dopo un suo concerto ad una festa dell'Unità: non la mise mai di scusarsi del fatto che si sentiva male...era un concerto gratis e lui anche se suonassse ad un incrocio della 5th avenue in pieno traffico farebbe struggere tutto...Se l'arte è vera e alta, anche l'animo non può che seguire di conseguenza...

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...sei una persona che mi piacerebbe conoscere, e dopo questa storia ti invidio anche un po'...

E perchè mai?! Ho fatto solo da spettatore... :-P

p.s.: quello da invidiare era lui e chi gli stava attorno: cioè, io l'ho incontrato di persona tre volte e mi ha trattato coi guanti, proviamo ad immaginare come si poneva nei confronti di chi era più in confidenza... ;-)

Il suo atteggiamento nei tuoi confronti mi ricorda di quando mi misi a parlare con Enrico Rava dopo un suo concerto ad una festa dell'Unità: non la mise mai di scusarsi del fatto che si sentiva male...era un concerto gratis e lui anche se suonassse ad un incrocio della 5th avenue in pieno traffico farebbe struggere tutto...Se l'arte è vera e alta, anche l'animo non può che seguire di conseguenza...

Mah, su Rava personalmente ho dei feedback diversi, al di là del fatto che non mi ha mai fatto impazzire tantissimo e lo ritengo un pochino sopravvalutato (lo andavo ad ascoltare più che altro quando era accompagnato da Bollani, lui sì veramente godibile...).

Al di là di tutto, io ho spesso seguito i concerti jazz dal dietro quinte per alcune situazioni di lavoro (tipo Umbria Jazz) oppure per conoscenze che avevo, come agli Aperitivi in Concerto al Teatro Manzoni, dove ad esempio nel corso delle varie edizioni ho incontrato e conosciuto personalmente tanti grandi nomi (lo stesso Dave Brubeck, Dave Holland, Mulgrew Miller, Johnny Griffin, Herbie Hancock, Terrel Stafford, Bobby McFerrin, Golden Gate Quartet, etc...) e devo dire che la disponibilità alla mano dei jazzman americani è impressionante, nulla a che vedere coi cretinetti della scena pop-rock o i montati di robe tipo Amici/X-Factor e compagnia bella...

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... e devo dire che la disponibilità alla mano dei jazzman americani è impressionante, nulla a che vedere coi cretinetti della scena pop-rock o i montati di robe tipo Amici/X-Factor e compagnia bella...

beh, che te metti a fare sti pargoni mo'... ;)

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... e devo dire che la disponibilità alla mano dei jazzman americani è impressionante, nulla a che vedere coi cretinetti della scena pop-rock o i montati di robe tipo Amici/X-Factor e compagnia bella...

beh, che te metti a fare sti pargoni mo'... ;)

E c'hai ragione anche te, in effetti.... :-P

Però era per dire che gente che ha fatto due puntate si atteggia a Michael Jackson quando gente che ha fatto la storia ed ha venduto più dischi di quante conchiglie ci son sulla spiagga ti sente strimpellare nel backstage e ti dice "Ah, ma anche tu sei un pianista?!..." (!!!), il confronto sinceramente fa impressione... ;-)

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