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riky76

Questo è uno di noi (un grande)

8 posts in this topic

Ho trovato questo scritto, e l'autore è qui in mezzo a noi, davvero un riferimento:

Le cose più belle che mi ha dato la bici non sono state vittorie, ma la neve sotto le ruote e le stelle sopra la testa, il freddo nelle ossa, i camosci che mi attraversano la strada, la luna che illumina le montagne, il sole che mi brucia la fronte e la gola, la roccia che mi racconta di ragazzi mandati a morire su una montagna, i boschi e le contrade incantati del mio paese, che raccontano un mondo che sta scomparendo e molto altro ancora.

Se non fossi stato un po' incosciente ogni volta, non avrei vissuto nulla di tutto ciò...

vediamo se si riconosce...

PS: ho vissuto anche io queste cose ed il fatto mi da emozione vera...grande!

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ho un paio di idee...

il nick è verde? (oddio, le due idee sono entrambe verdi... mh... capperi....)

fuochino....

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il primo che mi è venuto in mente è il primo verde...

l'altro ripensandoci è più urbano e meno ciclista... poi leggendo il racconto dell'eroica fatto dal primo non posso che dire che è lui, o meglio, io clicco su Lanerossi... che si vince?

cmq al di là dell'autore, concordo in pienissssssiiimmooooo

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e Pablohoney VINCE!!!

ora aspettiamo un commento dall'autore, anche se c'è poco da dire, è così e basta!

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Cazzo, manco mi ricordo dov'è l'ho scritta e quando. E non l'ho nemmeno riconosciuta subito, però quando ho letto dei camosci mi è venuto in mente un episodio dove, in bdc in mezzo ad una strada che credevo aperta ma che invece per qualche centinaia di metri c'era ancora neve, mi ha attraversato la strada un branco di camosci.

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Se a qualcuno dovessero mai piacere i miei deliri, da un po' li scrivo su un blog che peraltro non aggiorno molto spesso. Sono deliri che non sono "preparati" ad hoc per il blog, ma che li incontro lungo la strada.

L'ultimo, quello sul fiume, lo incontro spesso quando torno a casa la sera in ciclabile e sento l'acqua scorrere lì sotto.

Magari a voi non diranno niente ma, sinceramente, poco importa, li scrivo soprattutto per me, per non dimenticarmi di certe emozioni.

http://recoaro.wordpress.com/

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Cazzo, manco mi ricordo dov'è l'ho scritta e quando. E non l'ho nemmeno riconosciuta subito, però quando ho letto dei camosci mi è venuto in mente un episodio dove, in bdc in mezzo ad una strada che credevo aperta ma che invece per qualche centinaia di metri c'era ancora neve, mi ha attraversato la strada un branco di camosci.

beh, l'ho trovata nell'altro forum ;-)

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