Gallistor

Trovato!

17 posts in this topic

Ragazzi, finalmente ho trovato "IL MESSAGGERO, l'arte di andare in bicicletta & il caos della metropoli" di Travis Hugh Culley, preso ieri sera e letto fino a notte fonda, potrei già citare qualche frase clamorosa, appena finito di leggere vi dico com'è ma suppongo che molti di voi lo abbiano già letto!

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Io lho letto qualche mese fa!

Devi dire che mi è piaciuto anche se il tipo a scrivere non è n fenomeno , ogni tanto svalvola con descrizione della metropoli che sfiorano il delirante..ma per il resto bello!!ti spiega bene come è la realtà dei messanger , alleycat e altro..non aspettatevi un libro sulle fisse perchè il protagonista usa un ruota libera , anche se parla spesso di messanger in fissa!!

Buonalettura :)

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Allora nn sono stato l'unico a pensarlo.!! forse è proprio per il modo in cui scrive che nn riesco a finirlo..

Ma nonostante tutto quello che scrive è molto interessante.

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ogni tanto svalvola con descrizione della metropoli che sfiorano il delirante..

figurati che quelle sono le parti che a me personalmente sono piaciute di più, il pezzo più bello per noi fissati è quando il protagonista, non ancora messenger, incontra in strada un corriere brakeless

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Io purtroppo non sono mai riuscito a trovarlo (è fuori catalogo).

Ho letto solo alcune parti on line in Inglese.

Questa discussione mi ha fatto tornare in mente un 3D che ho postato

tempo fa, a cui nessuno ha risposto. Si intitolava "un filo di tristezza...."

e si riferiva ad un articolo apparso tempo fa sul Washington Post. Questo

articolo spiegava le ragioni per cui il numero di messengers attivi fosse

diminuito in maniera spaventosa dal 2001 in qua. (NY da un max di 500

ai 40 odierni e Washington da 400 nel 1990 ai 150 odierni). Le ragioni principali

sono dettate sia dalla ben nota crisi finanziaria, che da differenti regole

di sicurezza negli uffici governativi (per quanto riguarda Washington).

Come accennato, l'articolo lascia un filo di tristezza nel constatare la

progressiva sparizione di un mondo a noi caro. Al tempo stesso, è interessante

leggerlo poichè descrive anche gli anni d'oro dei bike messengers.

Per chi avesse voglia di dare un'occhiata il link è:

http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/co ... 03520.html

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io l'ho preso qui

il sottotitolo inganna. probabilmente l'han messo per pomparlo un po'

in realtà col critical mass c'entra relativamente. e comunque non con la sua nascita

comunque ve lo consiglio.

a parte qualche errore di traduzione (almeno nella mia edizione) è un bel libro

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preso in biblioteca, lette 30 pagine...e poi non ce l'ho più fatta per 2 mesi...

personalmente l'ho trovato un libro pomposo tipico di chi non sa scrivere e cerca di far sembrare la lettura più raffinata di com'è...e dire che ero anche molto contento quando l'ho visto per caso sugli scaffali

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Bhè che dire è un bel libro sul mondo dei messenger americani scritto da un pazzo sceneggiatore di teatro che parla per lo più da solo...

Le pagine sono circa 300 e le prime 170 volano perchè spiega un pò tutto il suo mondo e ciò che fa per vivere, poi inizia un delirio sul mondo urbano con descrizioni lunghissime dei rumori e di quello che lo impaurisce. Ecco sì, diventa leggermente palloso, ma in sostanza il giudizio rimane buono.

P.S. A me sono rimaste un pò di pagine ancora e non si è vista l'ombra di trombate...!

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Preso , sto aspettando che arrivi , dal link IBS...

3 euri un libro poi è veramente poco !!!

Ah , ho appena controllato , l'hanno aumentato , quante richieste ci sono =D

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Io purtroppo non sono mai riuscito a trovarlo (è fuori catalogo).

Ho letto solo alcune parti on line in Inglese.

Questa discussione mi ha fatto tornare in mente un 3D che ho postato

tempo fa, a cui nessuno ha risposto. Si intitolava "un filo di tristezza...."

e si riferiva ad un articolo apparso tempo fa sul Washington Post. Questo

articolo spiegava le ragioni per cui il numero di messengers attivi fosse

diminuito in maniera spaventosa dal 2001 in qua. (NY da un max di 500

ai 40 odierni e Washington da 400 nel 1990 ai 150 odierni). Le ragioni principali

sono dettate sia dalla ben nota crisi finanziaria, che da differenti regole

di sicurezza negli uffici governativi (per quanto riguarda Washington).

Come accennato, l'articolo lascia un filo di tristezza nel constatare la

progressiva sparizione di un mondo a noi caro. Al tempo stesso, è interessante

leggerlo poichè descrive anche gli anni d'oro dei bike messengers.

Per chi avesse voglia di dare un'occhiata il link è:

<!-- m -->http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/co<!-- m --> ... 03520.html

il mio prof di anatomia patologica una volta ci chiese...."sapete qual e' la prima causa di morte a New York (mi pare...potrebbe essere un'altra metropoli americana)"

risposta.....lavorare come bike messenger....

credo non discriminasse tra brakeless fissati o meno...

sta di fatto che saran diminuiti anche per questo non piccolo problema...l'elevata mortalita' sul lavoro

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Io purtroppo non sono mai riuscito a trovarlo (è fuori catalogo).

Ho letto solo alcune parti on line in Inglese.

Questa discussione mi ha fatto tornare in mente un 3D che ho postato

tempo fa, a cui nessuno ha risposto. Si intitolava "un filo di tristezza...."

e si riferiva ad un articolo apparso tempo fa sul Washington Post. Questo

articolo spiegava le ragioni per cui il numero di messengers attivi fosse

diminuito in maniera spaventosa dal 2001 in qua. (NY da un max di 500

ai 40 odierni e Washington da 400 nel 1990 ai 150 odierni). Le ragioni principali

sono dettate sia dalla ben nota crisi finanziaria, che da differenti regole

di sicurezza negli uffici governativi (per quanto riguarda Washington).

Come accennato, l'articolo lascia un filo di tristezza nel constatare la

progressiva sparizione di un mondo a noi caro. Al tempo stesso, è interessante

leggerlo poichè descrive anche gli anni d'oro dei bike messengers.

Per chi avesse voglia di dare un'occhiata il link è:

<!-- m -->http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/co<!-- m --> ... 03520.html

il mio prof di anatomia patologica una volta ci chiese...."sapete qual e' la prima causa di morte a New York (mi pare...potrebbe essere un'altra metropoli americana)"

risposta.....lavorare come bike messenger....

credo non discriminasse tra brakeless fissati o meno...

sta di fatto che saran diminuiti anche per questo non piccolo problema...l'elevata mortalita' sul lavoro

Minchiiaaa... mi tocco un attimoo!!! sai com'è?? ;)

A milano dove lo posso trovare??

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