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oromisso

contratto di vendita bici usate fra privati

4 posts in this topic

allora, ho comprato tempo fa una bici da corsa, l'ho rimessa a posto, usata un po' e poi venduta. Abito a Berlino, un tipo interessato si è presentato, l'ha provata, gli è piaciuta ci siamo messi d'acodo sul prezzo e al momento di pagare tira fuori due copie di questo

http://www.adfc-bonn.de/modules.php?name=News&file=article&sid=751

l'idea è semplice ma geniale: si tratta di un documento scaricabile in internet dal sito della principale associazione di ciclisti tedesca. Si sompila, ognuno se ne tiene una copia. Il compratore in pratica dichiara di avere provato la bici, che gli va bene, che sa che è usata, e che sa che il documento non vale come garanzia. Al contempo, se mai qualcuno lo fermasse dicendo "hey, guarda che quella è la mia bici che mi hanno rubato 6 mesi fa", lui tranquillo va alla polizia insieme all'altro con i dati di chi l'ha venduta, e la responsabilità si scarica sul venditore.

Mi pare che se in Italia ci fosse una cosa del genere, e che se la si usasse quando si vende e compra, si eliminerebbe di molto il rischio di comprare (o, peggio ancora, rivendere) cose potenzialmente, all'origine, rubate.

Noi tutti (spero) non prendiamo ai mercatini, facciamo domande circostanziate quando compriamo, eccetera, ma una bella firmetta da una responsabilità! Non mi pare una cattiva idea. Che ne pensate?

Edited by oromisso (see edit history)
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Beh, qui da noi ci sono le scritture private di compravendita, un foglio dove chi vende e chi compra confermano la cosa. Volendo puoi anche far autenticare le firme in comune, per quei comuni dove gli impiegati dell'anagrafe non sono così stupidi e sanno che è una cosa che possono e devono fare.

Io l'ho fatto anni fa per una vespa, che essendo radiata dal pra non era un veicolo ma un semplice oggetto, come potrebbe esserlo una bici.

Poi in caso di casini quanto valga quella cosa non lo so, ma legalmente conta qualcosa, io la scrittura l'ho poi usata come documento ufficiale di compravendita per rifare l'immatricolazione.

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allora, ho comprato tempo fa una bici da corsa, l'ho rimessa a posto, usata un po' e poi venduta. Abito a Berlino, un tipo interessato si è presentato, l'ha provata, gli è piaciuta ci siamo messi d'acodo sul prezzo e al momento di pagare tira fuori due copie di questo

http://www.adfc-bonn.de/modules.php?name=News&file=article&sid=751

l'idea è semplice ma geniale: si tratta di un documento scaricabile in internet dal sito della principale associazione di ciclisti tedesca. Si sompila, ognuno se ne tiene una copia. Il compratore in pratica dichiara di avere provato la bici, che gli va bene, che sa che è usata, e che sa che il documento non vale come garanzia. Al contempo, se mai qualcuno lo fermasse dicendo "hey, guarda che quella è la mia bici che mi hanno rubato 6 mesi fa", lui tranquillo va alla polizia insieme all'altro con i dati di chi l'ha venduta, e la responsabilità si scarica sul venditore.

Mi pare che se in Italia ci fosse una cosa del genere, e che se la si usasse quando si vende e compra, si eliminerebbe di molto il rischio di comprare (o, peggio ancora, rivendere) cose potenzialmente, all'origine, rubate.

Noi tutti (spero) non prendiamo ai mercatini, facciamo domande circostanziate quando compriamo, eccetera, ma una bella firmetta da una responsabilità! Non mi pare una cattiva idea. Che ne pensate?

bhe si puo fare tranquillamente anche su un pezzo di carta a mano al momento della compravendita, il fatto è che chi copra merce rubata nel 93% dei casi ne è consapevole (vedi testimonianza di chi è andato a senigallia ad avvertire gli acquirenti che stavano comprando bici rubate, la risposta è stata "eh lo so a me l'han rubata, io adesso ne compro una economica").

per i compratori/venditori onesti comunque sarebbe una ottima certificazione :)

Edited by ska (see edit history)

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bhe si puo fare tranquillamente anche su un pezzo di carta a mano al momento della compravendita, il fatto è che chi copra merce rubata nel 93% dei casi ne è consapevole (vedi testimonianza di chi è andato a senigallia ad avvertire gli acquirenti che stavano comprando bici rubate, la risposta è stata "eh lo so a me l'han rubata, io adesso ne compro una economica").

per i compratori/venditori onesti comunque sarebbe una ottima certificazione :)

assolutamente d'accordo: anche in Germania che ci sia il foglietto della ADFC o che si faccia a mano è lo stesso. Secondo me lo hanno fatto più che tutto come forma di incentivo, perchè la gente prenda l'abituine di concludere una transazione con qualcosa di scritto. Se lo chiedi a qualcuno con un modulo, quello si insospettisce meno; il modulo poiti aiuta a inserire i dati giusti senza dover pensare troppo a cosa mettere o meno, e senza troppe contestazioni.

Insomma, è più che tutto un incentivo a rendere automatica una prassi ancora poco diffusa.

ciao

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