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Via del Sale & Consigli viaggi


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46 minuti fa, riky76 ha scritto:

ma certo che sì! conta che partivo da casa mia (giaveno, provincia di Torino)

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Mi sono accorto solo adesso che nel testo c'erano i link ad strava!

Grazie comunque per i gpx.

La mia idea è partire da Torino o da Cuneo, arriverei da Brescia in treno.

Adesso devo solo convincere qualche compagno di avventura!

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28 minuti fa, Phil6 ha scritto:

Ottimo grazie mille!

Che tu sappia è possibile campeggiare o comunque fare bivacco oppure è una zona molto controllata?

io eviterei sinceramente... 

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Salve,

Ho intenzione di fare questo percorso per la prima settimana del prossimo agosto. Fino a Borgo San Dalmazzo in treno.
Circa 9 ore. Pernottamento da un amico randonneur che gestisce un B e B. Poi inizierà l' avventura con una vecchia MTB.

Per l' occasione tolgo gli sganci rapidi e monto pedali flat. Penso di fare con calma in due o tre tappe e godere del paesaggio. Il ritorno lo farò in treno fino a Pisa e poi a casa.
Bagaglio risicato.
La traccia la ho scaricata dal sito della via del sale.


Ormai son di casa in Piemonte 🙂
Saluti a Tutti.
M

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  • 2 weeks later...

Conoscete alternative al rifugio Don Barbera per passare la notte?

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Il 9/7/2022 at 19:52 , Matt989 ha scritto:

Conoscete alternative al rifugio Don Barbera per passare la notte?

io no ma @Marcootsee sicuro la sa

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Il 9/7/2022 at 19:52 , Matt989 ha scritto:

Conoscete alternative al rifugio Don Barbera per passare la notte?

Se hai voglia di spingerti un po' più avanti c'è il Rifugio Allavena, nel quale mi sono trovato abbastanza bene. Considera che rispetto al Don Barbera sei un po' più avanti, ma pure io l'ho fatto in giornata partendo da limone.

Foto for reference:

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  • 5 weeks later...

Ciao a tutti, ho recentemente fatto la via del Sale. 
Un piccolo resoconto:

Sono partito in treno da Castelfiorentino fino a Borgo San Dalmazzo (treno più bici= 4 cambi di treno regionale)

A Borgo San Dalmazzo ho pernottato presso un B&B tenuto da un amico ciclista .

Al mattino successivo ho preso il treno fino a Limone Piemonte, da dove son partito per l' avventura.

Arrivato a Panice Soprana, un signora gentile, visto il mio stato pietoso, mi ha informato che era possibile prendere una seggiovia e caricare la bicicletta fin su in quota a baita 2000 e risparmiarsi un' ora di salita.
Naturalmente ho seguito il consiglio.

Comunque la partenza, visto la faticaccia mattiniera, è stata pietosa. Poi ho ripreso il ritmo pian piano e con qualche tratto a spinta e qualche imprecazione sono arrivato al don Barbera dove ho trovato la gentile signora del mattino che mi aveva informato. Le si era distrutto il cambio e stava attendendo il pick-up di soccorso. Un saluto e son ripartito. Avevo prenotato al rifugio Franco Allavena e non c'era tempo da perdere perchè avevo già capito che sicuramente avrei dovuto fare qualche pezzo a piedi, visto il carico che mi ero portato dietro. Il percorso si fa quasi sempre da soli, ma per fortuna era il giorno aperto alle moto e alle macchine e tutto sommato in alcuni momenti fanno un pò di compagnia. Non sto a raccontare la bellezza unica dei luoghi e dei panorami, o l asperità delle discese. Ho finito una forcella ammortizzata.
Sono arrivato alle 19 circa al rifugio e dopo una doccia ho cenato in compagnia di un motociclista ma anche ciclista che mi aveva incontrato precedentemente.
Cena ottima e abbondante, ed il gestore (Marco) è gentile ed affabile. Al mattino, tutto in discesa, sono arrivato a Ventimiglia e sempre con la formula treno + Bici, sono rientrato a casa.
Inutile dire che per fare la via del sale bisogna essere preparati fisicamente e mentalmente ed il mezzo deve essere perfetto. Io sono andato con una bici vecchissima ma meccanicamente perfetta. 
Sono possibili situazioni di ogni genere, dal guasto meccanico alle cadute sul percorso accidentato, al taglio del pneumatico; quindi serve sempre un kit di emergenza. Portare almeno due litri di acqua.
In alta montagna sono possibili repentini cambi di condizioni meteo, e bisogna  portare gli indumenti idonei di scorta.
L' Ultima parte in discesa per arrivare al rifugio metterà a dura prova i vostri polsi ed equilibrio, occorre calma e tenacia.

Dovessi rifarla, la rifarei da vacanziere.

Andare più piano per vedere panorami e fare foto.

Prima  fermata al Don Barbera con pernottamento

Seconda fermata al Rifugio le Porte con pernottamento (piccola deviazione - circa un kilometro)

Terza fermata al rifugio Allavena e ancora pernottamento.

Da ultimo, con una lunga discesa, si arriva a Ventimiglia e si riprende il treno:
Buone pedalate a tutti 
M

 

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