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alley

Referendum del 17 aprile, chi mi spiega in parole povere?

94 posts in this topic

Ciao ragazzi,

non sono qua per convincervi della mia opinione, o per costringervi a fare qualcosa, ma semplicemente perchè penso che una delle condizioni necessarie per avere la libertà di scelta sia la conoscenza (da contrapporre all'ignoranza in cui ci vogliono mantenere i nostri politici). Perciò voglio rendervi partecipi del fatto che all'insaputa dei più, infatti nessun giornale/telegiornale o altro mezzo di diffusione (servizi di clientelismo della classe politica) ne parla, il 17 aprile ci sarà un referendum abrogativo sulle trivellazioni di pozzi di petrolio e gas naturale nei nostri mari entro le 12 miglia.

La situazione è simile a quella creatasi con il referendum sulla vendita dell'acqua pubblica ad aziende private del 2011, in cui però una mobilitazione generale inaspettata, portò alle numerose votazioni effettuate che evitarono il passaggio della legge per mancato raggiungimento del quorum(numero minimo di persone votanti del 50% sugli aventi al diritto).

Ovviamente sia il SI che il NO al referendum hanno i loro pro e contro, ma io credo nel progressivo passaggio alla ecosostenibilità dell'energia (come tutti i paesi più avanzati stanno facendo) e anche alla non libera concessione di risorse dello stato e della popolazione ad aziende private per tornaconto delle aziende stesse e di ritorno ai politici.

Perciò il discorso in parole povere è:

-Volete fermare i giacimenti in attività quando scadranno le loro concessioni?

           Se vinceranno i sì, saranno bloccate.

           Se vinceranno i no, continueranno a estrarre petrolio e metano. 

 

In definitiva sia che vincano i NO e sia che meno del 50%della popolazione vada a votare, l'italia avrà arricchito i petrolieri. Se invece almeno il 50% delle persone andrà a votare e vinceranno i SI, si potrà veramente avviare la nostra produzione energetica verso un futuro rinnovabile.

A voi la scelta, per aiutarvi a creare una vostra opinione personale vi allego degli articoli che forse vi potranno essere più chiari:

https://www.lastampa.it/2016/03/15/italia/cronache/referendum-antitrivelle-del-aprile-i-motivi-del-s-e-del-no-spiegati-in-breve-Hq2rrluq6bUF3CUtGhYRZP/pagina.html

http://www.radiopopolare.it/2016/03/referendum-trivelle-ecco-per-cosa-si-vota-e-cosa-si-sceglie-davvero/

http://www.panorama.it/news/quello-che-bisogna-sapere-sul-referendum-delle-trivelle/

http://www.internazionale.it/notizie/2016/02/24/referedum-trivelle

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Io ho letto questo

http://energy.closeupengineering.it/referendum-sulle-trivelle-sveglia/8279/?_ga=1.186402153.1900949263.1457627872

Sembra molto imparziale a mio avviso, nonostante questo referendum abbia più una valenza politica che effettivamente risolutiva per quanto io sia contrario allo sfruttamento petrolifero smodato

Edited by lo-fi boi (see edit history)
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57 minuti fa, lo-fi boi ha scritto:

Io ho letto questo

http://energy.closeupengineering.it/referendum-sulle-trivelle-sveglia/8279/?_ga=1.186402153.1900949263.1457627872

Sembra molto imparziale a mio avviso, nonostante questo referendum abbia più una valenza politica che effettivamente risolutiva per quanto io sia contrario allo sfruttamento petrolifero smodato

ottimo!

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solo un appunto, come dici anche tu, se vince il SI, si interromperanno gli sfruttamenti dei giacimenti già in atto.

Quindi il petrolio e il gas che ci saranno ancora non potranno essere estratti dalla piattaforma che ha già fatto il danno (cioè la trivellazione).

Non si bloccano eventuali futuri nuovi scavi.

Il fatto che non estrarremo più quel poco petrolio che abbiamo, potrebbe aumentare il traffico delle petroliere nei nostri mari, con aumento dei rischi di potenziali danni (non oso nemmeno immaginare gli effetti di un incidente di una petroliera nel mediterrano, un mare chiuso e senza ricambio).

Come @lo-fi boi ha giustamente detto

58 minuti fa, lo-fi boi ha scritto:

nonostante questo referendum abbia più una valenza politica che effettivamente risolutiva per quanto io sia contrario allo sfruttamento petrolifero smodato

Non so, ho molti dubbi che sto cercando di chiarirmi, mi sembra ovvio che, anche se blocchiamo questi pozzi allo scadere delle concessioni, e non facciamo nulla per cambiare le politiche relative alle energie di questo cazzo di paese, ci rimettiamo e basta perchè dovremo comprare ancora più dall'estero.

Spero veramente che si muova qualcosa per le rinnovabili, perchè al momento non la vedo rosea....

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Finché ci sarà in giro un goccio di petrolio, lo sviluppo delle rinnovabili avrà il freno a mano tirato.

Io avevo partecipato alla petizione per indire il referendum, ma ciononostante sono abbastanza disfattista. L'ipotesi più plausibile è che non si raggiunga il quorum; ma, anche se si raggiungesse... guardiamoci un po' intorno: ditelo voi al gregge degli automobilisti, soprattutto a quelli che si comprano il suv per accompagnare i figli a scuola, di votare "sì"... :(

Poi, anche per le cosiddette energie rinnovabili, bisognerebbe saper districarsi tra pro e contro. La conversione delle colture ai biocarburanti, ad esempio, che si sta estendendo a macchia d'olio in molti stati degli USA, sta creando danni inimmaginabili: da una parte accelera la corsa verso la paventata ora zero, quella in cui la produzione alimentare non riuscirà a coprire il fabbisogno alimentare di un pianeta sempre più sovrappopolato (e qui ci sarebbe da discuterne per ore le ragioni...); dall'altra, attingendo a piene mani ad organismi geneticamente modificati (e pesantemente: ad esempio con l'aggiunta di antiparassitari nel patrimonio genetico...), sta contaminando anche le colture destinate all'alimentazione ed è una delle principali cause nel rischio di estinzione di api e di altri insetti impoliinatori...

Insomma, riusciamo a creare un disastro dietro l'altro e diventerà sempre più difficile riuscire a capire dove stia il male minore...

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stai a vedere ora arriva bobs e lo spiegone.

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2 ore fa, Tommi ha scritto:

solo un appunto, come dici anche tu, se vince il SI, si interromperanno gli sfruttamenti dei giacimenti già in atto.

 

voglio solo precisare che, se vince il si, niente si ferma immediatamente. Si ferma solo quando finisce la concessione.

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3 ore fa, lo-fi boi ha scritto:

Io ho letto questo

http://energy.closeupengineering.it/referendum-sulle-trivelle-sveglia/8279/?_ga=1.186402153.1900949263.1457627872

Sembra molto imparziale a mio avviso, nonostante questo referendum abbia più una valenza politica che effettivamente risolutiva per quanto io sia contrario allo sfruttamento petrolifero smodato

oddio, qualsiasi pagina web che ha nel titolo "sveglia!" mi puzza di stronzata a prescindere...

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11 minuti fa, Visconte Cobram ha scritto:

oddio, qualsiasi pagina web che ha nel titolo "sveglia!" mi puzza di stronzata a prescindere...

È chiaramente una cosa ironica, fidati leggi e leggi gli altri interessantissimi articoli

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1 minuto fa, lo-fi boi ha scritto:

È chiaramente una cosa ironica, fidati leggi e leggi gli altri interessantissimi articoli

ah ok, ero andato in snobbaggine preventiva..

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Io ne ho parlato in privato con @enky che è del settore

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votero' SI a prescindere, anche se servira' a farne chiudere una sola fra 10 anni... 

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Allora l'argomento è complesso ma cerco di dire la mia che un minimo (poco poco) di quel mondo conosco.

Io sono un geologo e supporto il no, quindi valutate voi pro e contro.

Allora ho sentito tante argomentazioni contro, nessuna delle quali convincente, o meglio nessuna delle quali mi ha fatto pensare si questo è un buon punto.

Credo che tutti noi vorremmo la nostra politica energetica ben differente da quella attuale ma purtroppo il cambiamento deve avvenire a livello di cittadinanza non di politica. Se io prendo la macchina per fare 500m non c'entra la politica, se tengo la casa a 21°C tutto l'anno non c'entra la politica. Inoltre vorrei ricordare che voi per scrivere su questo meraviglioso forum avete bisogno della plastica, derivata proprio dal petrolio. Ora fatta questa premessa che a mio modo di vedere sfata un po' il fattore "il voto è più politico che reale" si può parlare del resto.

Danni ambientali... le trivelle ci son già, se passa il si le trivelle rimarranno oltre le 12 miglia e negli altri stati a noi limitrofi (penso alla croazia ad esempio). Si potrebbe arrivare all'assurdo che a causa di questa legge si andranno a costruire nuovi trivelle a 12,1 miglia, con tutti i rischi del caso.

Danni al turismo... non mi sembra che in emilia abbiano spiagge deserte. Comunque non si andrà a bloccare attraverso il voto la costruzione di nuovi impianti, quelli sono già vietati dalla legge attuale.

Lavoro, se non ricordo male il dato dovrebbero esserci un 6000 lavoratori che rischiano di perdere il lavoro.

Inoltre il fatto di perdere essenzialmente una fetta del gas fossile a nostra disposizione fa si che una quota parte dovrà essere trasportata attraverso petroliere e co.

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Io la penso come sleazy

quel poco che c'è, sfruttiamolo, e nel mentre proviamo a cambiare la mentalità della gente nella vita quotidiana, non facendo leva sul momento ambientalista "salviamo il nostro paradiso dalle trivelleh!!1!1!11!!11"

inutile bloccare l'estrazione di impianti già costruiti e in attività prima che si esaurisca la risorsa, e già le nuove trivellazioni entro la fascia delle 12 miglia sono vietate quindi danni ambientali da scongiurare non ce ne sono. La questione posti di lavoro poi è già nota, inutile stare manco a discuterne.

in sintesi, per me è no, non è questo il punto di partenza per cambiare il sistema energetico

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