Richard

From Divano to Redhook - Risponde Giorgio Brambilla

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@riky76 certo è molto allenante! La zappa sui piedi te la potresti tirare se non hai fatto un po di fondo prima, nel senso che rischi di andare in condizione rapidamente ma per poco tempo e poi diventa difficile tornare in forma. Cmq quando hai fatto il test probabilmente non ti sono saliti bene le pulsazioni perchè fare 25 minuti con +5% battiti rispetto alla soglia è un po troppo.

Edited by Brambo 88 (see edit history)
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2 ore fa, Brambo 88 ha scritto:

 

@riky76 per migliorare in salita bisogna aumentare la potenza alla soglia e nel caso di salite brevi anche la potenza lattacida. Potresti fare delle progressioni in salita partendo dal medio e aumentando fino all' aerobico massimo ad intervalli regolari. potresti fare delle ripetute alla soglia di 10 minuti e con il passare delle settimane diminuire i recuperi e aumentare la ripetuta fino a 20 minuti. poi potresti lavorare sulla forza dinamica che in salita si usa di più di quella esplosiva. Precisazione: Sulla forza se ne sentono di tutti i colori... La forza si divide in base al tempo di applicazione in forza massima sotto le 50 rpm, forza dinamica tra 50 e 90 rpm, forza esplosiva tra 90 e 140 rpm e forza rapida o veloce oltre le 140 rpm. Si divide anche in base alla percentuale di utilizzo: sotto il 30% del massimo si chiama resistenza alla forza, tra il 30 e 60% del massimo si chiama forza resistente e oltre il 60 si chiama forza massimale.

@bludado paolo, ieri quando parlavamo di forza.

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@Brambo 88 grazie per le risposte, in effetti ragionandoci tutto tornerebbe, il medio era uno dei ritmi che usavo di più in ottica ultra proprio per allenare la potenza lipidica (scusami se la terminologia è un po a spanne ma me la avevano spiegata così), interessanti le considerazioni sull'uso della forza nella corsa in confronto al ciclismo.

Per quel che riguarda la continuità dello sforzo ti do ragione al 100% in maratona lo sforzo è talmente continuo e brutale da risultare quasi "noioso" passami il termine, forse una cronometro in autostrada potrebbe essere paragonabile. E' anche uno degli aspetti più dibattuti nella psicologia del maratoneta perchè ti devi abituare a "stare li" fisso su un ritmo molto poco confortevole e ci devi rimanere qualche ora, basta mollare di qualche secondo al km per rendere il tutto più sopportabile solo che qualche secondo al km su 42 km fa un sacco di tempo.

Quello che proprio non mi torna è come sia uscito un buon tempo sui 10 km appena dopo uno stop e a poca distanza da una maratona corsa per allenamento. L'amico con cui ho corso che è un triatleta molto più forte di me ha detto che secondo lui semplicemente avevo giocoforza le gambe fresche e non avevo in realtà ancora perso gran che del lavoro fatto precedentemente, lui mi ha "tirato il collo" e io gli sono andato dietro aspettandomi di scoppiare molto presto invece sono scoppiato al km 9 e rotti ma ormai il tempo era fatto.

@riky76 in effetti è inutile parlare di uno sport maschio come la corsa in un forum di femminucce depilate come questo :-)

 

Fine OT e ancora complimenti per la bella iniziativa #realityrhc #Brambospaccalitutti

Poi magari ci spieghi anche cosa ti sei mangiato per mettere su 20 kg di ciccia in un anno, gli elefanti grassi allo spiedo?

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4 ore fa, Brambo 88 ha scritto:

@TheNathan sono aumentato 17kg anche se in realtà i kg di grasso erano 20 in più, se ti può interessare ne parlo in modo più approfondito nel secondo episodio di FDTRH. Per quanto riguarda l'alimentazione la tratterò nell quarto o quinto episodio quindi a breve :)

mi interessa moltissimo grazie e anche se ci fosse una tabella esercizio per esercizio e giorno per giorno (ovviamente quando vai) di ciò che fai in palestra 

Bravo continua noi facciamo il tifo per te

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@Dens io ne presi circa 1/3 di quei kg...in 1/4 del tempo.

Comunque questa cosa della prestazione megliore a seguito di un breve periodo di riposo l' ho notata anche io marcatamente nel nuoto.

Edited by MauroMN88 (see edit history)

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non tolgo il mestiere a Brambo, ma uno dei fenomeni avversi + incontrati nei ciclisti amatoriali è proprio l'overtraining...ovvero spaccarsi a morte e non curare bene la componente riposo.

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Ha detto bene @Alb e l'amico triatleta di @Dens il miglioramento è dovuto alla supercompensazione. Se ci pensate allenarsi fa male alla condizione, è solo dopo aver recuperato che si migliora. Dosare bene gli stress allenanti e il recupero è importante e in sport puramente aerobici è imprescindibile. I powermeter hanno aiutato tantissimo chi fa il mio lavoro in quanto permettono di conoscere numericamente lo stress allenante che somministro e stimano i tempi di recupero

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1 ora fa, Brambo 88 ha scritto:

I kg li ho presi in 3 mesi a dire la verità :D troppi anni di sacrifici mal ripagati... La prima sera di libertà sono riuscito a spendere 35 euro da  burger king

guarda è successo anche a @MauroMN88 quella vacanza che s'è fatto a cuba nel 2002, era single, ed anche lui spese 35 euro, a botta.

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È un bene spingere il corpo a superallenrsi? Cioè spingere il corpo nella situazione a cui si riferisce Dens?

ci può stare in determinati periodi?

 

Edited by MauroMN88 (see edit history)

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26 minuti fa, MauroMN88 ha scritto:

È un bene spingere il corpo a superallenrsi? Cioè spingere il corpo nella situazione a cui si riferisce Dens?

ci può stare in determinati periodi?

 

Un conto è uscire dalla zona di comfort per mettere in crisi l'organismo e poi farlo recuperare migliorando (cosa giusta) un conto è super allenarsi senza recuperi finendosi... 

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faccio una domanda anche io ma che credo interessi a tutti.

Premesso che ognuno ha le sue zone cardio e che le stesse sia in continuo aggiornamento, possibile che a parità di età/peso/condizione fisica un soggetto A esprima alla sua soglia MAX 200 bpm e un soggetto B non vada sopra i 180 bpm.

Mi spiego meglio, tra i due a chi giova di più alla soglia MAX esprimere meno bpm?

 

Forse è googolabile (che ho fatto) ma vorrei un parere non dal dr Google.

 

Dalla risposta ho poi da fare una controdomanda...

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1 ora fa, MauroMN88 ha scritto:

È un bene spingere il corpo a superallenrsi? Cioè spingere il corpo nella situazione a cui si riferisce Dens?

ci può stare in determinati periodi?

 

Ma io non mi superalleno anzi mi alleno molto poco, semplicemente ogni tanto mi piace provare a vedere dove posso arrivare, ma provarci non vuol dire DEVO FARLO,  se mi accorgo che è troppo torno a casa e non lo considero aver fallito semplicemente non ero pronto, ho fatto esperienza e ho gli elementi per valutare se vale la pena riprovarci o se è meglio lasciar perdere. Ci devi credere molto poco è pur sempre un gioco per bambini grandi, purtroppo il rambismo ha dilagato e la gente ne fa questioni di eroismo ma non vale la pena anzi ho sempre considerato ridicole certe scene di gente che arriva in lacrime e finisce in barella, sarà mica divertente finire all'ospedale, io lo faccio per divertirmi se voglio soffrire mi do una martellata su un dito e soffro uguale senza spender soldi in biciclette. 

Aggiungo che per un po' l'eroe ho provato a farlo ma è stato stupido l'unica cosa che ci ho guadagnato è stato aumentare la possibilità di avere seri problemi articolari tra un po' di anni, ho in tasca un paio di ultratrail ma era meglio avere ginocchia sane.

Edited by Dens (see edit history)
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1 ora fa, Alb ha scritto:

Mi spiego meglio, tra i due a chi giova di più alla soglia MAX esprimere meno bpm?

non sono sicuro di aver capito, intendi se sia meglio avere più o meno battiti al massimo? In realtà ciò che conta è la velocità di circolazione del sangue espressa in litri al minuto ed è il prodotto di BPM x Gittata sistolica (la quantità di sange espulsa dal ventricolo sinistro per singolo battito) tra l'altro generalmente chi ha tanti battiti ha una minore gittata e viceversa e questo fa del numero di battiti massimi una proprietà non veramente caratterizzante

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10 ore fa, Brambo 88 ha scritto:

non sono sicuro di aver capito, intendi se sia meglio avere più o meno battiti al massimo? In realtà ciò che conta è la velocità di circolazione del sangue espressa in litri al minuto ed è il prodotto di BPM x Gittata sistolica (la quantità di sange espulsa dal ventricolo sinistro per singolo battito) tra l'altro generalmente chi ha tanti battiti ha una minore gittata e viceversa e questo fa del numero di battiti massimi una proprietà non veramente caratterizzante

Hai risposto perfettamente.

Purtroppo tra gli amatori ci si misura spesso tra bpm (tipo chi ce l'ha + lungo) ma in realtà la misura importante è quanta benza (sangue) si porta in giro nel corpo.

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