Ale398

Piste ciclabili why not ?

34 posts in this topic

Ho cercato con il tasto cerca non ho trovato quindi sono quì a proporre questa discussione,su un argomento italiano tabù.

Smentitemi e fatemi sapere nelle vostre città paesi paesini com'è la situazione.

Dibattiamo e svisceriamo l'argomento sia dal punto di vista progettuale economico e via dicendo magari scopro che sono solo un interesse di pochi e che quindi si trascurano per quello.

Oppure scopro che l'interesse è variegato e molteplice e ci son tante belle idee da mettere in atto con poco impegno economico finanziario.

Insomma parliamone sono tutto occhi e orecchi ...grazie delle risposte !!

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Ho cercato con il tasto cerca non ho trovato quindi sono quì a proporre questa discussione,su un argomento italiano tabù.

Smentitemi e fatemi sapere nelle vostre città paesi paesini com'è la situazione.

Dibattiamo e svisceriamo l'argomento sia dal punto di vista progettuale economico e via dicendo magari scopro che sono solo un interesse di pochi e che quindi si trascurano per quello.

Oppure scopro che l'interesse è variegato e molteplice e ci son tante belle idee da mettere in atto con poco impegno economico finanziario.

Insomma parliamone sono tutto occhi e orecchi ...grazie delle risposte !!

Ciao, l'argomento è stato dibattuto a lungo e magari non lo trovi perche non ci sono forse dei thread specifici ma ogni qual volta si parla di mobilita esce fuori.

La mia convinzione è che le piste ciclabili intese come quelle corsie delimitate da cordoli o transenne e riservate ai ciclisti sono utili solo ad alcune tipologie di ciclisti: i bambini e li anziani.

Discorso diverso per le corsie pitturate a terra come spesso si vedono nei paesi anglosassoni o del nord, quelle sono gia piu utili, meno costose e quindi piu universalmente adottabili e meno ghettizzanti. Hanno anche loro i suoi contro.

La questione e' che la strada dovrebbe essere condivisa prendendo come livellatore l'utente piu debole, il pedone.

Alle macchine dovrebbero essere imposri limiti di velocita di 30 all'ora in molte aree e di poco superiori nelle restanti - parlo di zone urbane eh.

La strada puo essere divisa per utenze dove serve veramente grande scorrimento. Allora li si che si possono individuare zone sicure per tutti ma suddividere in citta significa implicitamente dare il via libera alle auto di andare forte e abbassare l'attenzione che "io mica devo stare all occhio, i ciclisti hanno i loro posti per andare e cazzi loro se me li trovo fra le palle".

Sono stato due mesi in bici in australia dove le corsie ciclabili disegnate a terra sono frequentissime e ho notato che comunque l'automobilista e' sbruffone e il ciclista fifone.

Sono da cell perdonate se non sviluppo bene

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@Visconte Cobram Grazie della risposta

 

L'idea sarebbe quella di fare una mappa della situazione italiana ogniuno porta foto idee suggerimenti proposte oppure bei progetti già funzionanti.

Non voglio fare crociate vorrei capire com'è la situazione e se c'è un ideale situazione per incentivare l'uso della bici e disincentivare quello dell'auto.

Forse l'isola felice aiuta i paurosi a riusare la bici impolverata in soffitta.

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Ci sono tante piste ciclabili "discutibili" a pisa, ma ce n'è una in particolare in zona Ospedaletto per la quale l'architetto dovrebbe ricevere il nobel. Parte dalla rotonda della strada statale emilia 60 che s'incrocia con via giovanni gronchi e s'interrompe all'incrocio di via di Capiteta, su street view di google maps purtroppo non si vede perchè le immagini sono del 2010-2011 e i progetti sono partiti nel 2011 come si può vedere da questo pdf ufficiale http://www.comune.pisa.it/uploads/2013_09_16_11_44_50.pdf 

Comunque se questa pista ciclabile avesse un nome sarebbe "SPRECO", andate a vederla di persona e capirete perchè...

 

Comunque come ho già detto in un altro thread, è molto semplice, togliere ogni mezzo motorizzato dalle strade, solo bici e carrozze come nel 1800, oppure come ha proposto un altro membro del forum, un bel diluvio universale alla Noè-style così non ci si pone nemmeno il problema, anzi se ne risolve tanti.

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Quì da me una striscia gialla separa il marciapiede dalla pista cicli che dura circa un km sulla quale pista sono posate le panchine quindi quando uno si alza o è seduto rompe i coglioni a che transita in bici ...troppo difficile mettere le panchine sul marciapiede ad esempio.

Ma continuiamo vi prego ci sarà da sbizzarrirsi .

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Le piste ciclabili in Italia sono il male.

Piene di cani e pedoni, se ci sono devi comunque andarci perché in strada non ci puoi stare.

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se volete parlare di piste ciclabili veramente indecenti per stupidità di progettazione e mantenimento bisogna includere, secondo la mia modesta opinione, almeno alcune sezioni della capitale.

 

quella su lungotevere marconi/lungotevere degli inventori imbocca la magliana e sbuca sull'ingresso della roma fiumicino, giusto perchè dopo che scappi dagli zingaroni del lungofiume sei più motivato a farti la superstrada in bici.

 

ce ne sta una alla fine della tuscolana, dopo cinecittà, che potrebbe anche essere interessante, visto che ti permette di andare dal lato di tor vergata a quello di cinecittà senza passare per il raccordo, ma è tenuta come nagasaki dopo l'atomica.

 

ovviamente c'è quella dei ponti del laurentino che si costeggia intere distese di campi rom pieni di cani, ovviamente slegati, per motivarti a toglierti dal cazzo il prima possibile.

 

e lo storico lungofiume, che quando non è inondato è ancora, a tratti, una delle poche soluzioni praticabili, almeno in centro.

 

per quanto, giusto per stemperare un po, abbiamo anche punti interessanti dove andare in bici, il problema di roma viene anche da una scarsa manutenzione generale dei tratti stradali, da la giustiniana fino a la romanina non c'è una strada di roma che non sia costellata di crateri in stile bombardamento di mortai; questo, combinato con una transumanza continua di migliaia e migliaia di automobilisti congestionati e pieni di bile, rende la città diventa piuttosto invivibile per il ciclista più "casuale".

devi avere i sensi del giaguaro e lo scatto del ghepardo, cosa che rende difficile a persone poco appassionate o motivate prendere la bici invece dei mezzi o dell'auto/moto; e per la maggior parte delle persone la bici diventa una realtà rionale, da usare in quartiere. anche per me da ragazzino l'amore per la bici è cominciato così, girando per il quartiere, tuttalpiu fino a quello vicino.

alla fine andare in bici è anche fare uno "statement", perdonate l'inglesismo, quindi secondo la mia umile e onesta opinione chi davvero ama farlo o lo trova giusto lo fa in ogni caso, strade di merda, tempo di merda e problemi compresi.

ci sono un sacco di posti molto peggio di roma dove la gente va in bici, quindi perdonate se nello sfogo sono sembrato un lagnone, di solito non mi lamento così tanto. mi rendo conto che l'argomento mi ha infervorato più di quanto pensassi, ora che rileggo il messaggio. : P

 

in ogni caso sono d'accordissimo con te, se ci fosse un po più di collaborazione da parte dello stato per l'integrazione di piste e percorsi per bici non sarebbe affatto male, senonaltro per far stare i genitori più tranquilli, e spronare i ragazzi ad andare in bici!! 

 

topic interessante, in ogni caso, seguo!  : )

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A Roma tirano un po' di vernice colorata su un marciapiede pieno di buche e radici e i politici si vantano per 6 mesi di aver fatto una nuova pista ciclabile.

La civiltà del romano medio è quella di camminare in gruppo sulla ciclabile ("Aho guarda che bel tappeto rosso che m'hanno messo!!!") e quando glielo fai notare "fischiando" da lontano si gira e ti fa: "Anvedi ecco chi era che rompeva er cazzo"

Per il resto c'è una "bella" ciclabile che segue il Tevere da nord a sud, che nel tratto cittadino soffre di inondazioni quando il fiume è in piena e che in estate viene invasa da km e km di locali all'aperto che di fatto ne impediscono l'utilizzo per 3 mesi (quelli in cui l'utente medio usa di più la bici), quando nell'altro argine non c'è assolutamente nulla (a parte discariche abusive).

Cmq andare sulle ciclabili a Roma è, nella maggior parte dei casi, più pericoloso che andare per strada.

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Qui tra Roma e provincia a piste ciclabili siamo messi di merda. C'è veramente poco e quel poco fa cagare, tenuto male /o pieno di gente col cane! Quello 0,1% che si salva si tratta di poche centinaia di metri che iniziano e finiscono nel nulla! Quella del Tevere sarebbe ottima se non fosse piena di vetri, gente a piedi, col passeggino, col cane, zingari, romeni e ubriachi vari. Pazzesco.

Edited by flaviotapa (see edit history)

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Qui tra Roma e provincia a piste ciclabili siamo messi di merda. C'è veramente poco e quel poco fa cagare, tenuto male /o pieno di gente col cane! Quello 0,1% che si salva si tratta di poche centinaia di metri che iniziano e finiscono nel nulla! Quella del Tevere sarebbe ottima se non fosse piena di vetri, gente a piedi, col passeggino, col cane, zingari, romeni e ubriachi vari. Pazzesco.

ne tratti fuori città (da ponte milvio a castel giubileo, circa 10 km) e gli ultimi 6-7km a sud non hanno tutti questi problemi e sono facilmente sfruttabili per gli allenamenti.

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Qui tra Roma e provincia a piste ciclabili siamo messi di merda. C'è veramente poco e quel poco fa cagare, tenuto male /o pieno di gente col cane! Quello 0,1% che si salva si tratta di poche centinaia di metri che iniziano e finiscono nel nulla! Quella del Tevere sarebbe ottima se non fosse piena di vetri, gente a piedi, col passeggino, col cane, zingari, romeni e ubriachi vari. Pazzesco.

ne tratti fuori città (da ponte milvio a castel giubileo, circa 10 km) e gli ultimi 6-7km a sud non hanno tutti questi problemi e sono facilmente sfruttabili per gli allenamenti.

Appunto. Troppo poco per una città come Roma, dove il sindaco si presentò in bicicletta e disse "faremo di Roma una città ciclabile", ma la realtà è molto diversa, purtroppo.

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Qui tra Roma e provincia a piste ciclabili siamo messi di merda. C'è veramente poco e quel poco fa cagare, tenuto male /o pieno di gente col cane! Quello 0,1% che si salva si tratta di poche centinaia di metri che iniziano e finiscono nel nulla! Quella del Tevere sarebbe ottima se non fosse piena di vetri, gente a piedi, col passeggino, col cane, zingari, romeni e ubriachi vari. Pazzesco.

ne tratti fuori città (da ponte milvio a castel giubileo, circa 10 km) e gli ultimi 6-7km a sud non hanno tutti questi problemi e sono facilmente sfruttabili per gli allenamenti.

Appunto. Troppo poco per una città come Roma, dove il sindaco si presentò in bicicletta e disse "faremo di Roma una città ciclabile", ma la realtà è molto diversa, purtroppo.

 

A proposito di Roma città meravigliosa dove ho avuto casa per 14 mesi intorno al 1999-2000 ....abitavo in via Aurelia n°72 e con il passeggino e mia figlia andavo spesso a piedi in villa Doria Panphili...spesso in strada per assenza o uso improprio di marciapiedi ho rischiato la pelle più volte ad attraversare via Leone XIII per andare dall'altra parte del parco.

Lì ho scoperto che conta più il clacson dei freni e conta più un'auto lunga 5 metri di una lunga 3 la legge della giungla insomma.

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A Roma tirano un po' di vernice colorata su un marciapiede pieno di buche e radici e i politici si vantano per 6 mesi di aver fatto una nuova pista ciclabile.

La civiltà del romano medio è quella di camminare in gruppo sulla ciclabile ("Aho guarda che bel tappeto rosso che m'hanno messo!!!") e quando glielo fai notare "fischiando" da lontano si gira e ti fa: "Anvedi ecco chi era che rompeva er cazzo"

Per il resto c'è una "bella" ciclabile che segue il Tevere da nord a sud, che nel tratto cittadino soffre di inondazioni quando il fiume è in piena e che in estate viene invasa da km e km di locali all'aperto che di fatto ne impediscono l'utilizzo per 3 mesi (quelli in cui l'utente medio usa di più la bici), quando nell'altro argine non c'è assolutamente nulla (a parte discariche abusive).

Cmq andare sulle ciclabili a Roma è, nella maggior parte dei casi, più pericoloso che andare per strada.

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Siamo veramente nel "paese delle meraviglie"
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Io la penso un po' come il visconte, piste ciclopedonali per chi va in bici piano, corsie ciclabili lato strada, tombini apposta e magari un paio di cm di rialzo simil Copenaghen, per chi va a una velocità più sostenuta. Il problema sta nelle norme, io son consigliere comunale e sto lavorando al piano della mobilità del mio comune, sulle ciclabili ci sono delle norme che praticamente le rendono inutilizzabili, speriamo nel nuovo ministro.

Edited by wiguzz25 (see edit history)

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Io la penso un po' come il visconte, piste ciclopedonali per chi va in bici piano, corsie ciclabili lato strada, tombini apposta e magari un paio di cm di rialzo simil Copenaghen, per chi va a una velocità più sostenuta. Il problema sta nelle norme, io son consigliere comunale e sto lavorando al piano della mobilità del mio comune, sulle ciclabili ci sono delle norme che praticamente le rendono inutilizzabili, speriamo nel nuovo ministro.

Spiegati meglio sono interessato...parlaci o indicaci queste norme come trovarle  grazie in anticipo.

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