Detersivo

Raggiatura

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Fin'ora non ho ancora trovato 3d riguardanti la raggiatura, qualcuno sa dirmi bene le varie tipologie, gli usi, vantaggi&svantaggi, tipi di raggi, ecc?

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49 pagine di raggiatura, buon divertimento!

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La raggiatura
Prima di tutto bisogna capire quali sono le caratteristiche che deve possedere la ruota...
1) elasticità longidtudinale: la capacità del cerchio di deformarsi assorbento gli urti senza rompersi
2) rigidità laterale: la ruota non deve flettere quando incliniamo la bici in curva o scattimo in fuorisella
3)  rigidità torsionale: la ruota deve poter trasmettere con la minor dispersione d'energia il moto rotatorio (in avanti quando si pedala e contrastarlo all'indietro quando si frena con un freno al mozzo)
4) leggerezza: soprattutto periferica per facilitare le accellerazioni
5) scorrevolezza: la capacità di mantenere il moto rotatorio senza generare attriti

 

Più queste caratteristiche eccellono e più la ruota sarà prestazionale, se non fosse che tali caratteristiche  vanno in contraddizione l'una con l'altra, quindi quando si costruisce una ruota si deve raggiungere il miglior compromesso a seconda del tipo di ruota ci serva.

Ma come influisce la raggiatura (cioè l'assemblaggio stesso della ruota) su di queste caratteristiche?
Dopo aver scelto quale mozzo e cerchio montare, si scelgono i raggi: ce ne sono di varie forme e materiali, ma i più utilizzati sono quelli a testa curva in acciaio inox a sezione costante da 2mm.

 

Se si vuole enfatizzare l'elasticità longitudinale, bisogna partire con un cerchio a basso profilo, più propenso a deformarsi, diversamente da un cerchio alto che è molto più rigido.
Ma un cerchio a basso profilo è anche meno robusto quindi necessita di un maggior numero di raggi (36 o 32, una volta si usavano anche 40 raggi per ruota) per poter resistere alle sollecitazioni.
L'altro fattore che influisce sul confort della ruota è la lunghezza e lo spessore dei raggi (più sono lunghi e sottili, più saranno elastici) e dato che a parità di fori del cerchio, più il raggio è inclinato (tangente alla flangia del mozzo)  più dovrà essere lungo,  significa che la stessa ruota raggiata in con incrocio in 4° sarà più confortevole rispetto alla stessa raggiata in 3°e così via.
Al contrario una ruota raggiata radiale (senza raggi incrociati) risulterà molto rigida sul piano longitudinale perchè i raggi sono molto corti...attenzione però che questo tipo di ruota è anche molto più fragile in quanto sia il cerchio che le flange del mozzo sono molto più sollecitati.

 

Se abbiamo bisogno di una ruota molto rigida lateralmemte la prima cosa da guardare è la sua campanatura, ovvero  l'angolo formato dall'ipotetico asse longitudinale della ruota e il raggio che dal cerchio arriva alla flangia del mozzo, maggiore è questo angolo e più la ruota sarà sorretta lateralmente (ipotizziamo di avere un mozzo con una sola flangia al centro...una ruota costruita con un mozzo simile oscillerebbe paurosamente a destra e a sinistra alla minima forza laterale).
Se si vuole avere una buona campanatura bisognerà scegliere un mozzo con flange il più distanti possibili  tra loro, inoltre anche il loro diametro influisce, più son grandi e meglio è per la campanatura, stessa cosa vale per un cerchio ad alto profilo.
Anche qui, la lunghezza e lo spessore dei raggi giocano un ruolo importante, in quanto più sono corti e spessi, più sono rigidi, e quindi avere un mozzo  a flangia larga e un cerchio ad alto profilo consente di usare raggi più corti.
In questo caso la stessa ruota montata con raggi radiali sarà più rigida lateralmente rispetto alla stessa montata con i raggi incrociati.

 

La rigidità torsionale è aimè l'aspetto che più viene trascurato dai costruttori di ruote, ma è di fondamentale importanza per il buon funzionamento della ruota.
Partiamo dal fatto che una ruota con  raggiatura radiale non può trasmettere correttamente la forza motrice dal mozzo al cerchio, come pure trasmettere la forza frenante di  un freno a disco o a tamburo, perchè i raggi tenderebbero a torcersi disperdendo tantissima energia.
Ciò vuol dire che i raggi per poter trasmettere il moto devono essere in crociati, cioè devono essere il più possibile tangenti alla flangia in modo che, quando il mozzo comincia a girare, i raggi vengano tirati e non ruotati a loro volta.
Esiste una semplice formula per sapere quale incrocio utilizzare in base al numero di fori del cerchio: n° dei raggi diviso n° degli incroci, il risultato deve essere maggiore o uguale a 9.
Facciamo qualche esempio:

36 : 4 = 9 perfetto
                                            

32 : 4 = 8 l'incrocio in 4° non si può fare col 32 fori
                                            

28 : 2 = 14 va bene ma in questo caso i raggi non sono perfettamente tangenti quindi meglio incrociare in 3° infatti
   

28 : 3 = 9,3
  

16 : 1 = 16 ok questo si può raggiare solo in 1°

 

Altra cosa importante che la maggior parte dei costruttori di ruote ignora è il posizionamento delle teste dei raggi tiranti, che sono quei raggi che vengono appunto tirati durante la rotazione (solo la metà di quelli appartenenti ad una flangia), quelli che puntano in direzione opposta invece sono detti incrocianti.
I raggi tiranti (che puntano indietro dal lato dei pignoni ed in avanti dalla parte del freno) devono avere la testa verso l'interno del mozzo e di conseguenza la curva sulla parte esterna della flangia.
Questo perchè i raggi messi in questa posizione risultano essere più resistenti rispetto ai loro vicini messi al contrario, dato che la loro testa rimane bloccata meglio nella sua sede e quindi risente meno dello stress a fatica.
Qui più che la lunghezza e lo spessore dei raggi, è importante il loro numero, cioè più raggi (tiranti) ci sono e meglio saranno trasmesse le forze di rotazione e frenata.

 

Per quanto riguarda la leggerezza bhe la cosa è abbastanza semplice, l'importante è concentrarsi sul peso del cerchio e soprattutto quello delle coperture (ancor di più se le ruote sono di grandi dimensioni), mentre la raggiatura poco influisce, ma ovvio è che meno raggi ci sono e più leggeri sono, meglio è se si vogliono ruote leggere, ma senza esagerare, perchè è inutile avere ruote leggerissime per la salita ma una volta lì, si piegano sotto il nostro stesso peso. ( l'UCI vieta per regolamento ruote con meno di 16 raggi anche se esistono alcuni modelli con 12 raggi).

 

Infine la scorrevolezza, anche qui poco a che fare con la raggiatura, ma possiamo dire che meno raggi ci sono e più sono sottili ( meglio se piatti ) e meno turbolenze creano con l'aria durante la rotazione, anche il profilo del cerchio se alto e largo aiuta a “coprire” dal vento frontale i raggi evitando turbolenze. Rappresentative sono le ruote lenticolari che praticamente non generano turbolenze e che grazie al loro peso generano un buon effetto volano.
Poi quello che più fa in questo ambito oltre al mozzo in buono stato di salute sono le coperture, ma a noi qui non interessa

 

Per concludere ricordo che esistono due sistemi (che pochissimi sanno o vogliono fare) particolari per raggiare le ruote in modo tale da renderle più rigide lateralmente ed anche più robuste, senza comprometterne l'elasticità longitudinale...

 

Il primo si tratta di saldare gli incroci dei raggi: in pratica si avvolge bene l'incrocio con de filo metallico molto fine (tipo quello in rame dei cavetti elettrici va benissimo) e poi lo si stagna.

 

Il secondo si chiama invece “raggiatura a fiocco di neve”: in pratica si usano dei raggi 4-5mm più lunghi del dovuto e invece di incrociarli semplicemente facendoli passare uno sopra l'altro, si attorcigliano insieme facendoci due giri, poi una volta che si andranno a tensionare gli si darà il giusto equilibrio (con questo sistema l'estetica della ruota viene completamente cambiata).

 

Entrambi i sistemi fanno lavorare i raggi a coppie e questo è un bel vantaggio per la ruota.

 

Con questo credo di aver detto tutto per quanto riguarda la raggiatura spero di aver chiarito le idee sia a chi deve costruirle sia a chi deve acquistarle.

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La raggiatura Prima di tutto bisogna capire quali sono le caratteristiche che deve possedere la ruota... 1) elasticità longidtudinale: la capacità del cerchio di deformarsi assorbento gli urti senza rompersi 2) rigidità laterale: la ruota non deve flettere quando incliniamo la bici in curva o scattimo in fuorisella 3) rigidità torsionale: la ruota deve poter trasmettere con la minor dispersione d'energia il moto rotatorio (in avanti quando si pedala e contrastarlo all'indietro quando si frena con un freno al mozzo) 4) leggerezza: soprattutto periferica per facilitare le accellerazioni 5) scorrevolezza: la capacità di mantenere il moto rotatorio senza generare attriti Più queste caratteristiche eccellono e più la ruota sarà prestazionale, se non fosse che tali caratteristiche vanno in contraddizione l'una con l'altra, quindi quando si costruisce una ruota si deve raggiungere il miglior compromesso a seconda del tipo di ruota ci serva. Ma come influisce la raggiatura (cioè l'assemblaggio stesso della ruota) su di queste caratteristiche? Dopo aver scelto quale mozzo e cerchio montare, si scelgono i raggi: ce ne sono di varie forme e materiali, ma i più utilizzati sono quelli a testa curva in acciaio inox a sezione costante da 2mm. Se si vuole enfatizzare l'elasticità longitudinale, bisogna partire con un cerchio a basso profilo, più propenso a deformarsi, diversamente da un cerchio alto che è molto più rigido. Ma un cerchio a basso profilo è anche meno robusto quindi necessita di un maggior numero di raggi (36 o 32, una volta si usavano anche 40 raggi per ruota) per poter resistere alle sollecitazioni. L'altro fattore che influisce sul confort della ruota è la lunghezza e lo spessore dei raggi (più sono lunghi e sottili, più saranno elastici) e dato che a parità di fori del cerchio, più il raggio è inclinato (tangente alla flangia del mozzo) più dovrà essere lungo, significa che la stessa ruota raggiata in con incrocio in 4° sarà più confortevole rispetto alla stessa raggiata in 3°e così via. Al contrario una ruota raggiata radiale (senza raggi incrociati) risulterà molto rigida sul piano longitudinale perchè i raggi sono molto corti...attenzione però che questo tipo di ruota è anche molto più fragile in quanto sia il cerchio che le flange del mozzo sono molto più sollecitati. Se abbiamo bisogno di una ruota molto rigida lateralmemte la prima cosa da guardare è la sua campanatura, ovvero l'angolo formato dall'ipotetico asse longitudinale della ruota e il raggio che dal cerchio arriva alla flangia del mozzo, maggiore è questo angolo e più la ruota sarà sorretta lateralmente (ipotizziamo di avere un mozzo con una sola flangia al centro...una ruota costruita con un mozzo simile oscillerebbe paurosamente a destra e a sinistra alla minima forza laterale). Se si vuole avere una buona campanatura bisognerà scegliere un mozzo con flange il più distanti possibili tra loro, inoltre anche il loro diametro influisce, più son grandi e meglio è per la campanatura, stessa cosa vale per un cerchio ad alto profilo. Anche qui, la lunghezza e lo spessore dei raggi giocano un ruolo importante, in quanto più sono corti e spessi, più sono rigidi, e quindi avere un mozzo a flangia larga e un cerchio ad alto profilo consente di usare raggi più corti. In questo caso la stessa ruota montata con raggi radiali sarà più rigida lateralmente rispetto alla stessa montata con i raggi incrociati. La rigidità torsionale è aimè l'aspetto che più viene trascurato dai costruttori di ruote, ma è di fondamentale importanza per il buon funzionamento della ruota. Partiamo dal fatto che una ruota con raggiatura radiale non può trasmettere correttamente la forza motrice dal mozzo al cerchio, come pure trasmettere la forza frenante di un freno a disco o a tamburo, perchè i raggi tenderebbero a torcersi disperdendo tantissima energia. Ciò vuol dire che i raggi per poter trasmettere il moto devono essere in crociati, cioè devono essere il più possibile tangenti alla flangia in modo che, quando il mozzo comincia a girare, i raggi vengano tirati e non ruotati a loro volta. Esiste una semplice formula per sapere quale incrocio utilizzare in base al numero di fori del cerchio: n° dei raggi diviso n° degli incroci, il risultato deve essere maggiore o uguale a 9. Facciamo qualche esempio: 36 : 4 = 9 perfetto 32 : 4 = 8 l'incrocio in 4° non si può fare col 32 fori 28 : 2 = 14 va bene ma in questo caso i raggi non sono perfettamente tangenti quindi meglio incrociare in 3° infatti 28 : 3 = 9,3 16 : 1 = 16 ok questo si può raggiare solo in 1° Altra cosa importante che la maggior parte dei costruttori di ruote ignora è il posizionamento delle teste dei raggi tiranti, che sono quei raggi che vengono appunto tirati durante la rotazione (solo la metà di quelli appartenenti ad una flangia), quelli che puntano in direzione opposta invece sono detti incrocianti. I raggi tiranti (che puntano indietro dal lato dei pignoni ed in avanti dalla parte del freno) devono avere la testa verso l'interno del mozzo e di conseguenza la curva sulla parte esterna della flangia. Questo perchè i raggi messi in questa posizione risultano essere più resistenti rispetto ai loro vicini messi al contrario, dato che la loro testa rimane bloccata meglio nella sua sede e quindi risente meno dello stress a fatica. Qui più che la lunghezza e lo spessore dei raggi, è importante il loro numero, cioè più raggi (tiranti) ci sono e meglio saranno trasmesse le forze di rotazione e frenata. Per quanto riguarda la leggerezza bhe la cosa è abbastanza semplice, l'importante è concentrarsi sul peso del cerchio e soprattutto quello delle coperture (ancor di più se le ruote sono di grandi dimensioni), mentre la raggiatura poco influisce, ma ovvio è che meno raggi ci sono e più leggeri sono, meglio è se si vogliono ruote leggere, ma senza esagerare, perchè è inutile avere ruote leggerissime per la salita ma una volta lì, si piegano sotto il nostro stesso peso. ( l'UCI vieta per regolamento ruote con meno di 16 raggi anche se esistono alcuni modelli con 12 raggi). Infine la scorrevolezza, anche qui poco a che fare con la raggiatura, ma possiamo dire che meno raggi ci sono e più sono sottili ( meglio se piatti ) e meno turbolenze creano con l'aria durante la rotazione, anche il profilo del cerchio se alto e largo aiuta a “coprire” dal vento frontale i raggi evitando turbolenze. Rappresentative sono le ruote lenticolari che praticamente non generano turbolenze e che grazie al loro peso generano un buon effetto volano. Poi quello che più fa in questo ambito oltre al mozzo in buono stato di salute sono le coperture, ma a noi qui non interessa Per concludere ricordo che esistono due sistemi (che pochissimi sanno o vogliono fare) particolari per raggiare le ruote in modo tale da renderle più rigide lateralmente ed anche più robuste, senza comprometterne l'elasticità longitudinale... Il primo si tratta di saldare gli incroci dei raggi: in pratica si avvolge bene l'incrocio con de filo metallico molto fine (tipo quello in rame dei cavetti elettrici va benissimo) e poi lo si stagna. Il secondo si chiama invece “raggiatura a fiocco di neve”: in pratica si usano dei raggi 4-5mm più lunghi del dovuto e invece di incrociarli semplicemente facendoli passare uno sopra l'altro, si attorcigliano insieme facendoci due giri, poi una volta che si andranno a tensionare gli si darà il giusto equilibrio (con questo sistema l'estetica della ruota viene completamente cambiata). Entrambi i sistemi fanno lavorare i raggi a coppie e questo è un bel vantaggio per la ruota. Con questo credo di aver detto tutto per quanto riguarda la raggiatura spero di aver chiarito le idee sia a chi deve costruirle sia a chi deve acquistarle.
Grazie mille è quello che cercavo!!! Inviato dal mio GT-I9300 utilizzando Tapatalk

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ciao si  raggiare

bel divertimento

molto difficile da fare senza un tutorial

la teoria ci domina

ma la pratica é quella che conta

devi trovare un buon maestro, smontare e rimontare le ruote ,poi imparare a centrarle, campanarle e togliere il salto

detto cosi é facile

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Con questo credo di aver detto tutto per quanto riguarda la raggiatura spero di aver chiarito le idee sia a chi deve costruirle sia a chi deve acquistarle.

 

Ho letto superficialmente e velocemente ma mi pare un'ottima disquisizione.

A mio parere si dovrebbero scrivere in maniera più "scientifica" i primi 5 punti, appena ho tempo leggo il tutto ma mi pare ben scritto e con cognizione di causa.

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ciao si raggiare bel divertimento molto difficile da fare senza un tutorial la teoria ci domina ma la pratica é quella che conta devi trovare un buon maestro, smontare e rimontare le ruote ,poi imparare a centrarle, campanarle e togliere il salto detto cosi é facile
Non mi interessava per imparare a raggiare io, ma per scegliere che raggiatura farmi fare! Inviato dal mio GT-I9300 utilizzando Tapatalk

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detersivo, cosa ci devi fare con quelle ruote ?

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Tentativo nr 3!

 

Mi sono impelagato nel cd "3 leading 3 trainling", tenendo conto che ad oggi non mi è ancora uscita una ruota decente e quelle che sto facendo sono prove da un cerchio smontato e rimontato più volte, devo dire che da lontano, ma da molto lontano, non fa cosi cagare, ma rimane cmq immontabile!

 

Ho tentato quel tipo di raggiatura perchè avevo trovato, da qualche parte sul forum, un link che portava ad un tutorial abbastanza chiaro.

 

Secondo me continuo a fare la medesima cappella: sbaglio la partenza con i raggi dal secondo lato della ruota......bah

 

Cmq non mollo!!:-P

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