oromisso

dedicato agli amici turchi

17 posts in this topic

Dedicato agli amici turchi che oggi protestano per difendere quattro alberi spelacchiati, che si prendono le manganellate contro un governo socialmente reazionario ma economicamente spregiudicato, fondato su interessi economici per nulla dissimili da quelli che governano le brutture di mezza europa, che rischiano pesantemente per evitare che il centro storico da luogo di tutti diventi un'accozzaglia di torri per ricchi e uffici di multinazionali

 

la polizia si ricordi che la gente è sempre più numerosa di loro

 

 

anzi, mi correggo, non devono preoccuparsi solo della gente

 

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Io non considero amici quelli che sterminano una popolazione come gli armeni.

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Io non considero amici quelli che sterminano una popolazione come gli armeni.

vabbe dai, ci siamo capiti, no?

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Io non considero amici quelli che sterminano una popolazione come gli armeni.

vabbe dai, ci siamo capiti, no? Ovvio era per precisare il termine Amico :)

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Io non considero amici quelli che sterminano una popolazione come gli armeni.

vabbe dai, ci siamo capiti, no?

 

no, non ci siamo capiti: vediamo cosa fanno e cosa pensano quelli che sono in piazza. In questo momento stanno lottando contro un governo che, fra l'altro, mantiene sullo sterminio degli armeni un odioso silenzio. Certo, è possibile che fra gli stessi che protestano vi siano persone che sull'Armenia hanno posizioni ambigue, ma questo andrebbe verificato chiedendo alle persone una per una. Come si fa a trattare i turchi come se fossere un'entità compatta tutta dietro a quel che dice al governo, proprio nel momento in cui vanno contro al governo? Suvvia.

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Io vedo che stanno lottando, e con grave rischio, contro qualcosa di odioso.
Questo me li fa considerare amici.
E penso che sull'Armenia potrà essere più aperto chi oggi combatte per una città multiculturale, aperta, interclassista, chi oggi combatte contro un mix di politica sociale reazionaria e di ideologia turbocapitalistica che vede il centro come un luogo in cui solo i ricchi possono stare (a Istanbul stanno tirando giù interi isolati del centro per far posto a palazzoni di lusso).
Ancora una volta, il nazionalismo è una cosa bieca, e si insinua fra le persone più diverse, quindi si può benissimo dare che vi siano diversi nazionalisti anche fra i manifestanti. Detto questo mi danno più speranze per un'umanità migliore chi oggi protesta che chi oggi prende a manganellate i manifestanti.

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ricevo tramite amici un'informazione molto interessante su quel che succede a Istanbul.
Si tratta certo di osservazioni personali, ma trovo che renda bene la complessità della situazione, e che spieghi perchè questo movimento può aiutare ad andare verso il superamento di un certo iper-nazionalismo che, se certo ha aiutato a fare della Turchia una società epr molti aspetti aperta e laica, dall'altra ha causato indicibile sofferenze.

 

"Update on the situation in Istanbul from a Zeynep Gambetti:

" things are pretty crazy here in istanbul. we've been breathing tear gas for 3 days now, the police were pouring tons of gas and water with cannons or shooting gas pistols. people got hit in the leg, back, head. but also crowds in izmir, ankara and several other cities are also clashing with the police. they turned off all the street lights in taksim yesterday evening. hundreds of people are being treated in hospitals. but ordinary people are opening up their houses, offices, restaurants to cure the injured, although the police are also chasing protestors into the buildings to gas and beat them. in ankara, tweets and one very brave tv channel say they have been using plastic bullets. the injuries are severe. we need to keep on communication (mainly through the social media) to know what is happening over there.

in istanbul, we took over taksim square today after a wild day of being sprayed. the police retreated, but there is a tense lull, since protestors are still being sprayed in other neighborhoods in istanbul. the prime minister declared that he will not back down on his plans for the transformation of everything under the sun into malls and upper-class residences. there seems to be a tension between the president and the PM, since the former is from the gulen sect (= fethullah gulen, the religious group with a modern facade that controls part of the media and has schools everywhere, including the US). The president called for calm and criticized police violence, but erdogan must be turning really psychotic, since he keeps saying we're a bunch of "provocators" and using a nauseatingly demagogic discourse. the protestors, he says, are preparing the ground for a new coup d'etat against his very "civilian-democratic" government!

indeed, the number of turkish flags at the gezi park this evening was disgustingly high. this is a curious coalition. the kemalist-nationalist freaks of yesterday are now occupying the same park as the kurds, the left, the anarchists and the lgbtt groups. i'm not too sure of this, but i think football fans were instrumental in the victory over gezi park today. we have 3 istanbul teams, the supporters of which were out fighting the police like lions. when they're in their stadium, i call them hooligans, but i have to admit that they know how to fight and aren't afraid. how all this will combine into a meaningful statement against the government is still uncertain.

so things are all very ambiguous and in any case, the fighting hasn't ceased elsewhere than in taksim. this is not a protest to save trees, the government has gone too far. gezi park was the last straw, but we had to bear several other things in the past few months: arrests of kurds and activists on absurd charges, changes in school curricula imposing religion courses on kids, attempts to ban abortion, the bombing of kurdish civilians crossing the turco-iraqi border (mistaking them for the guerrilla), the tug-of-war with syria, the mysterious bomb that killed 50 at reyhanli on the syrian border, attempts to limit the consumption of alcohol, giant projects to change the whole face of istanbul, naming the third bosphoros bridge after an ottoman sultan who nearly annihilated the alevite population (the non-sunni branch of islam in turkey), and lastly the gezi park project...

meanwhile, the kurds gathered 500 turkish intellectuals, journalists, civil society leaders in ankara last weekend to draw up an alternative peace plan. i attended this and was so impressed by how people began to take control of their lives, started awoving their crimes vis-a-vis each other (the kurds participated in the armenian genocide, for instance and lgbtt groups are reviled by the marxist left), and drew concrete demands to impose their will on the government's reductionist view of peace.

in short: i feel that this is the beginning of the end of an era! we need to bring down this government, but what will come in its place is the most important question today.

keep on supporting us and sharing the news!"
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Io non considero amici quelli che sterminano una popolazione come gli armeni.

vabbe dai, ci siamo capiti, no?

no, non ci siamo capiti: vediamo cosa fanno e cosa pensano quelli che sono in piazza. In questo momento stanno lottando contro un governo che, fra l'altro, mantiene sullo sterminio degli armeni un odioso silenzio. Certo, è possibile che fra gli stessi che protestano vi siano persone che sull'Armenia hanno posizioni ambigue, ma questo andrebbe verificato chiedendo alle persone una per una. Come si fa a trattare i turchi come se fossere un'entità compatta tutta dietro a quel che dice al governo, proprio nel momento in cui vanno contro al governo? Suvvia. Ei Oromisso, io intendevo proprio questo eh ;-)

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Io non considero amici quelli che sterminano una popolazione come gli armeni.

vabbe dai, ci siamo capiti, no? no, non ci siamo capiti: vediamo cosa fanno e cosa pensano quelli che sono in piazza. In questo momento stanno lottando contro un governo che, fra l'altro, mantiene sullo sterminio degli armeni un odioso silenzio. Certo, è possibile che fra gli stessi che protestano vi siano persone che sull'Armenia hanno posizioni ambigue, ma questo andrebbe verificato chiedendo alle persone una per una. Come si fa a trattare i turchi come se fossere un'entità compatta tutta dietro a quel che dice al governo, proprio nel momento in cui vanno contro al governo? Suvvia. Ei Oromisso, io intendevo proprio questo eh ;-)

 

Lo so, non ti preoccupare; mi riferivo al commento di Nathan, con il quale comunque non volevo essere polemico, ma spiegare le ragioni di una distinzione secondo me importante.

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Si, ma Ocalan che fine ha fatto?

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