Barriketta

Rodaggio selle brooks - quali accorgimenti?

28 posts in this topic

Dopo aver letto l'opinione di lanerossi sulle selle brooks ho trovato il coraggio di ordinare la mia prima brooks.. B15 titanium.

Qualche possessore sa dirmi quali sono gli accorgimenti da avere durante il rodaggio?

Edited by Barriketta (see edit history)

Share this post


Link to post
Share on other sites

Non ci sono particolari indicazioni, se non quella di usarla e di ingrassarla ogni tanto.

Ecco, magari evita le borchie ai jeans!

Tra l'altro il modello Swallow titanium è una fra i più cedevoli.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Non ci sono particolari indicazioni, se non quella di usarla e di ingrassarla ogni tanto.

Ecco, magari evita le borchie ai jeans!

Tra l'altro il modello Swallow titanium è una fra i più cedevoli.

Cedevole si traduce nel fatto che diventerà comoda abbastanza in fretta giusto?

Significa anche che dovrò "tirarla" spesso? ( so che c'è una vite per tirare la pelle)

Significa quindi che dura meno di tante altre come immagino?

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ho una B17 , è un anno che spero in un cedimento/ammorbidimento ma niente. Tornassi indietro non la ricomprei, mi ha letteralmente rotto il c.

 

Del grasso lo scopro ora e mi chiedo poi mi puzzeranno/ungeranno i pantaloni?

Edited by TiRo (see edit history)

Share this post


Link to post
Share on other sites

 

Cedevole si traduce nel fatto che diventerà comoda abbastanza in fretta giusto?

Significa anche che dovrò "tirarla" spesso? ( so che c'è una vite per tirare la pelle)

Significa quindi che dura meno di tante altre come immagino?

 

Io ho una swift chrome....ingrassata le prime 4 settimane di utilizzo due volte a settimana....e due volte anche con un velo nella parte di sopra....poi da gennaio...circa due volte al mese....con uso scarso negli ultimi due mesi...

 

Ha ceduto nel primo mese di utilizzo dopo una passeggiata di 15 km e la usavo ogni giorno...non l'ho ancora tirata... 

Ho usato il grasso della brooks i dosi discrete...almeno due ditate ogni ingrassata.

 

Io la adoro...per me ora è veramente comodissima...meglio della Flite Max Gel della Selle italia col buco.

1 person likes this

Share this post


Link to post
Share on other sites

La mia B17 la rodai grattandola col grip di uno skate per renderla meno scivolosa...

1 person likes this

Share this post


Link to post
Share on other sites

leggete questo che combina per me è una puXXanata:

 

per mantenere morbide le selle Brooks (in cuoio)non esiste cosa migliore del burro, che andremo a spalmere sulla sella con le mani a modo di massaggio, coadiuvandoci nell'operazione anche con un bastoncino di una trentina di cm (che ricaveremo tagliando un manico di granata) che alterneremo nel massaggio e su cui faremo forza sulla superficie longitudinare della sella stessa, l'operazione di massaggio comprenderà anche la parte infreriore della sella e durerà fin quando il burro non verrà interamente assorbito, a questo punto si dovrà avvolgere intorno ad essa un laccetto da puntale in modo da conferire alla sella una forma arrotondata e lasciarla riposare fino all'uso. La mia sella, anno 1959 è ancora in OTTIME condizioni e ogni anno si percorre con la sua vecchia "GANNA" su cui è montata, i 200 Km dell'Eroica. Ritornando indietro di 50 anni ti descrivo passo per passo le operazioni che andavamo a fare per avere un'ottima sella (da ricordare che una volta ottenuta una sella, questa veniva di volta in volta, durante gli anni, trasferita su tutte le biciclette che andavamo ad usare, in quanto queste ci venivano consegnate senza sella), comperata una sella, (le selle Brooks sono sempre state considerate le migliori, anche se le più costose, "nel 1959 la pagai circa 5.000 lire e non era poco) si procedeva con un trincetto da calzolai a scalnirne (tagliarne) il bordo inferiore, effettuata questa operazione mettevamo la sella per circa 20 giorni in un bagno di olio di mandorle dolci, tolta da questo bagno iniziavamo a "lavorarla" per fargli assumere la forma arrotondata, ci avvalevamo in questa operazione di un basoncino di circa 30 cm che avevamo ricavato tagliandolo da un manico di granata, ecco a questo momento apparire il burro con cui andavamo a massaggiare la sella (la scelta del burro per tale oparazione è da sempre consigliata perchè si il burro conferisce al cuoio delle selle la giusta morbidezza) questa operazione veniva da noi effettuata anche due volte al giorno, ogni volta che smettevamo di lavorare la sella avvolgevamo intorno alla parte in cuoio un laccetto da puntali( lasciando di fuori la forcella) in modo da far conseguire alla sella una forma arrotondata. Dopo circa due mesi la sella veniva montata sulla bicicletta e a questo punto per noi (ciclisti dell'epoca) iniziavano i dolori, (in quel periodo i calzoncini di lana non erano imbottiti avevano soltanto una sottile pezza di pelle di camoscio) questi dolori si affievolivano con il tempo un pò per il nostro adattamento e un pò perchè la sella, continuamente lavorata andava ad assumere la forma voluta. Una volta ottenuta una buona sella, (occorrevano circa 2 anni),l'operazione di ingrassaggio veniva effettuata una volta tanto, quando cioè sentivamo indurire il cuoio, al contrario andava sempre effettuata dopo aver preso della pioggia. di quando in quado andavamo a tirare il cuoio operando sull'apposita vite posta sotto la punta della sella, dopo diversi anni di utilizzo si verificava che il tiraggio arrivava al termine, a questo punto intervenivano gli specialisti "sellai" che rimuonevano i ribattini in rame posti sulla parte posterire (chiamata per la sua forma ferro di cavallo ) e, tirando il cuoio la riposizionavano con nuovi ribattini e la sella era pronta ad essere riutilizzata per tanti altri anni. nella mia collezione ho esposto diverse selle in cuoio di diverse marche Lepper, Bianchi , Brooks, L.R. Pearl (a doppio telaio ) ed altre, e vi assicuro che sono una vera attrazione. Ultima curiosità ??? il peso si aggirava intorno agli 800 gr. Ciao e buone pedalate

Share this post


Link to post
Share on other sites

leggete questo che combina per me è una puXXanata:

 

per mantenere morbide le selle Brooks (in cuoio)non esiste cosa migliore del burro, che andremo a spalmere sulla sella con le mani a modo di massaggio, 

 

Io non credo che lo farò, ma anche il mio ciclista (si parla di un uomo di 70 anni..presumibilmente la sella ne ha 50) ha la sua Brooks personale...ingrassata con burro...o sugna mi diceva lui...e inoltre anche lui concorda che se ha preso l'acqua deve essere asciugata bene e ingrassata.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Io la ingrasso sotto...é da li che tira il grasso...solo un velo di sopra...e una volta ogni tanto...
1 person likes this

Share this post


Link to post
Share on other sites

leggete questo che combina per me è una puXXanata:

 

per mantenere morbide le selle Brooks (in cuoio)non esiste cosa migliore del burro, che andremo a spalmere sulla sella con le mani a modo di massaggio, coadiuvandoci nell'operazione anche con un bastoncino di una trentina di cm (che ricaveremo tagliando un manico di granata) che alterneremo nel massaggio e su cui faremo forza sulla superficie longitudinare della sella stessa, l'operazione di massaggio comprenderà anche la parte infreriore della sella e durerà fin quando il burro non verrà interamente assorbito, a questo punto si dovrà avvolgere intorno ad essa un laccetto da puntale in modo da conferire alla sella una forma arrotondata e lasciarla riposare fino all'uso. La mia sella, anno 1959 è ancora in OTTIME condizioni e ogni anno si percorre con la sua vecchia "GANNA" su cui è montata, i 200 Km dell'Eroica. Ritornando indietro di 50 anni ti descrivo passo per passo le operazioni che andavamo a fare per avere un'ottima sella (da ricordare che una volta ottenuta una sella, questa veniva di volta in volta, durante gli anni, trasferita su tutte le biciclette che andavamo ad usare, in quanto queste ci venivano consegnate senza sella), comperata una sella, (le selle Brooks sono sempre state considerate le migliori, anche se le più costose, "nel 1959 la pagai circa 5.000 lire e non era poco) si procedeva con un trincetto da calzolai a scalnirne (tagliarne) il bordo inferiore, effettuata questa operazione mettevamo la sella per circa 20 giorni in un bagno di olio di mandorle dolci, tolta da questo bagno iniziavamo a "lavorarla" per fargli assumere la forma arrotondata, ci avvalevamo in questa operazione di un basoncino di circa 30 cm che avevamo ricavato tagliandolo da un manico di granata, ecco a questo momento apparire il burro con cui andavamo a massaggiare la sella (la scelta del burro per tale oparazione è da sempre consigliata perchè si il burro conferisce al cuoio delle selle la giusta morbidezza) questa operazione veniva da noi effettuata anche due volte al giorno, ogni volta che smettevamo di lavorare la sella avvolgevamo intorno alla parte in cuoio un laccetto da puntali( lasciando di fuori la forcella) in modo da far conseguire alla sella una forma arrotondata. Dopo circa due mesi la sella veniva montata sulla bicicletta e a questo punto per noi (ciclisti dell'epoca) iniziavano i dolori, (in quel periodo i calzoncini di lana non erano imbottiti avevano soltanto una sottile pezza di pelle di camoscio) questi dolori si affievolivano con il tempo un pò per il nostro adattamento e un pò perchè la sella, continuamente lavorata andava ad assumere la forma voluta. Una volta ottenuta una buona sella, (occorrevano circa 2 anni),l'operazione di ingrassaggio veniva effettuata una volta tanto, quando cioè sentivamo indurire il cuoio, al contrario andava sempre effettuata dopo aver preso della pioggia. di quando in quado andavamo a tirare il cuoio operando sull'apposita vite posta sotto la punta della sella, dopo diversi anni di utilizzo si verificava che il tiraggio arrivava al termine, a questo punto intervenivano gli specialisti "sellai" che rimuonevano i ribattini in rame posti sulla parte posterire (chiamata per la sua forma ferro di cavallo ) e, tirando il cuoio la riposizionavano con nuovi ribattini e la sella era pronta ad essere riutilizzata per tanti altri anni. nella mia collezione ho esposto diverse selle in cuoio di diverse marche Lepper, Bianchi , Brooks, L.R. Pearl (a doppio telaio ) ed altre, e vi assicuro che sono una vera attrazione. Ultima curiosità ??? il peso si aggirava intorno agli 800 gr. Ciao e buone pedalate
 
Non è la prima volta che sento una cosa del genere. Quella dell'olio di mandorle dolci è vera, almeno quì era usanza farla, anche il laccio a stringere la sella per non farla slargare, inoltre i professionisti all'epoca davano le selle nuove agli allievi perché le rodassero (tanto perché non soffrivano abbastanza). La storia del riposizionamento è plausibile.
E poi il consumismo non era ancora la norma!

Share this post


Link to post
Share on other sites

Io la ingrasso sotto...é da li che tira il grasso...solo un velo di sopra...e una volta ogni tanto...

questa è una delle cose che mi interessava imparare!

Share this post


Link to post
Share on other sites

 

leggete questo che combina per me è una puXXanata:

 

per mantenere morbide le selle Brooks (in cuoio)non esiste cosa migliore del burro, che andremo a spalmere sulla sella con le mani a modo di massaggio, coadiuvandoci nell'operazione anche con un bastoncino di una trentina di cm (che ricaveremo tagliando un manico di granata) che alterneremo nel massaggio e su cui faremo forza sulla superficie longitudinare della sella stessa, l'operazione di massaggio comprenderà anche la parte infreriore della sella e durerà fin quando il burro non verrà interamente assorbito, a questo punto si dovrà avvolgere intorno ad essa un laccetto da puntale in modo da conferire alla sella una forma arrotondata e lasciarla riposare fino all'uso. La mia sella, anno 1959 è ancora in OTTIME condizioni e ogni anno si percorre con la sua vecchia "GANNA" su cui è montata, i 200 Km dell'Eroica. Ritornando indietro di 50 anni ti descrivo passo per passo le operazioni che andavamo a fare per avere un'ottima sella (da ricordare che una volta ottenuta una sella, questa veniva di volta in volta, durante gli anni, trasferita su tutte le biciclette che andavamo ad usare, in quanto queste ci venivano consegnate senza sella), comperata una sella, (le selle Brooks sono sempre state considerate le migliori, anche se le più costose, "nel 1959 la pagai circa 5.000 lire e non era poco) si procedeva con un trincetto da calzolai a scalnirne (tagliarne) il bordo inferiore, effettuata questa operazione mettevamo la sella per circa 20 giorni in un bagno di olio di mandorle dolci, tolta da questo bagno iniziavamo a "lavorarla" per fargli assumere la forma arrotondata, ci avvalevamo in questa operazione di un basoncino di circa 30 cm che avevamo ricavato tagliandolo da un manico di granata, ecco a questo momento apparire il burro con cui andavamo a massaggiare la sella (la scelta del burro per tale oparazione è da sempre consigliata perchè si il burro conferisce al cuoio delle selle la giusta morbidezza) questa operazione veniva da noi effettuata anche due volte al giorno, ogni volta che smettevamo di lavorare la sella avvolgevamo intorno alla parte in cuoio un laccetto da puntali( lasciando di fuori la forcella) in modo da far conseguire alla sella una forma arrotondata. Dopo circa due mesi la sella veniva montata sulla bicicletta e a questo punto per noi (ciclisti dell'epoca) iniziavano i dolori, (in quel periodo i calzoncini di lana non erano imbottiti avevano soltanto una sottile pezza di pelle di camoscio) questi dolori si affievolivano con il tempo un pò per il nostro adattamento e un pò perchè la sella, continuamente lavorata andava ad assumere la forma voluta. Una volta ottenuta una buona sella, (occorrevano circa 2 anni),l'operazione di ingrassaggio veniva effettuata una volta tanto, quando cioè sentivamo indurire il cuoio, al contrario andava sempre effettuata dopo aver preso della pioggia. di quando in quado andavamo a tirare il cuoio operando sull'apposita vite posta sotto la punta della sella, dopo diversi anni di utilizzo si verificava che il tiraggio arrivava al termine, a questo punto intervenivano gli specialisti "sellai" che rimuonevano i ribattini in rame posti sulla parte posterire (chiamata per la sua forma ferro di cavallo ) e, tirando il cuoio la riposizionavano con nuovi ribattini e la sella era pronta ad essere riutilizzata per tanti altri anni. nella mia collezione ho esposto diverse selle in cuoio di diverse marche Lepper, Bianchi , Brooks, L.R. Pearl (a doppio telaio ) ed altre, e vi assicuro che sono una vera attrazione. Ultima curiosità ??? il peso si aggirava intorno agli 800 gr. Ciao e buone pedalate

 
Non è la prima volta che sento una cosa del genere. Quella dell'olio di mandorle dolci è vera, almeno quì era usanza farla, anche il laccio a stringere la sella per non farla slargare, inoltre i professionisti all'epoca davano le selle nuove agli allievi perché le rodassero (tanto perché non soffrivano abbastanza). La storia del riposizionamento è plausibile.
E poi il consumismo non era ancora la norma!

sentito anche io

Share this post


Link to post
Share on other sites
Io la ingrasso sotto...é da li che tira il grasso...solo un velo di sopra...e una volta ogni tanto... questa è una delle cose che mi interessava imparare!
Bene così...anche io ho in progetto di prendere una B17 al più presto... Comunque le istruzioni di manutenzione sono scritte nella scatola della sella...o in quella del grasso...ora non ricordo...

Share this post


Link to post
Share on other sites

Comunque, la sella B15 Swallow, in particolare la titanium, è quella che si ammorbidisce di più.

La Brooks meno cedevole in assoluto è la Team Professional.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!


Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.


Sign In Now

  • Recently Browsing   0 members

    No registered users viewing this page.