bugspietri

corone grandi o corone piccole?

19 posts in this topic

Pensando a che rapporto montare sulla fissa che voglio costruirmi mi sono venute in mente un paio di questioni...

Vabbè prima la più classica (sbizzarritevi) qual'è il rapporto migliore per un novello ad uso urbano? (no trik al max qualche skiddata...)

La seconda è più particolare: cosa cambia fra due corone che creano il medesimo rapporto in termini numerici ma utilizzano un numero di denti maggiore o minore? cerco di spiegarmi meglio con un esempio numerico a caso (non è che sto pensando a quel rapporto specifico ma alla differenza tra usare corone grandi o piccole)...cosa cambia tra montare un 35/15 e un 49/21?

l'unica osservazione che mi viene in mente è che con più denti la catena sforza di più e si usura più velocemente e che forse è meno estetico...altri problemi?

qualcuno che ne sa qualcosa di più può aiutarmi?

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Guest

è esattamente il contrario: con piu denti la catena lavora meno perchè ' spalma ' le forze su uno spazio più esteso.

c'è però il problema pesantezza....ovvero piu ingrossi gli ingranaggi piu catena ti serve

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a me gustano i padelloni!

infatti preferisco montare rapporti piu grandi, anche se ovviamente equivarranno ad altri piu piccoli..

anche se ho un pò di peso in piu non mi cambia nulla...

ci giro 20 km al giorno, come giravo con la bici a bacchetta prima..

mi cambia poco qualche grammo in piu...

Ovvio che con la fissa ho dimezzato i tempi!

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Avevo il 42/16,ora 18.Mi trovo bene con entrambi.Era un po che nn pedalavo.ho il sotto culo dolorante....

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cosa cambia fra due corone che creano il medesimo rapporto in termini numerici ma utilizzano un numero di denti maggiore o minore? cerco di spiegarmi meglio con un esempio numerico a caso (non è che sto pensando a quel rapporto specifico ma alla differenza tra usare corone grandi o piccole)...cosa cambia tra montare un 35/15 e un 49/21?

A parità di sviluppo metrico una corona con meno denti permette di rilanciare più rapidamente la velocità massima (come dire che si ha più ripresa).

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telaio vintage = padellone (46 minimo)

telaio moderno = padellino (anche 44)

telaio trick = rondella (tipo 32 ...)

poi i pignoni di conseguenza, il tutto per questioni filosofiche e filologiche...

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è esattamente il contrario: con piu denti la catena lavora meno perchè ' spalma ' le forze su uno spazio più esteso.

c'è però il problema pesantezza....ovvero piu ingrossi gli ingranaggi piu catena ti serve

quotissimo

un rapporto buono per iniziare puo essere il classico 42-16 oppure un 46-17

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A parità di sviluppo metrico una corona con meno denti permette di rilanciare più rapidamente la velocità massima (come dire che si ha più ripresa).

Leggenda metropolitana con cui lotto da anni su internet, supportato anche dalle risposte ottenute da professori universitari di fisica.

Quello che conta è lo sviluppo metrico e stop. Tutti gli altri fattori sono infinitesimi di ordine superiore in fatto di velocità: non contano nulla insomma.

Gli ingranaggi con più denti soffrono meno dell'usura, hanno meno attrito, e durano di più usurando meno la catena.

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Leggenda metropolitana con cui lotto da anni su internet, supportato anche dalle risposte ottenute da professori universitari di fisica.

Quello che conta è lo sviluppo metrico e stop. Tutti gli altri fattori sono infinitesimi di ordine superiore in fatto di velocità: non contano nulla insomma.

Gli ingranaggi con più denti soffrono meno dell'usura, hanno meno attrito, e durano di più usurando meno la catena.

Concordo pienamente, W il 53/18 oppure il 59/20.

Ciao, Mirco

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Leggenda metropolitana con cui lotto da anni su internet, supportato anche dalle risposte ottenute da professori universitari di fisica.

Quello che conta è lo sviluppo metrico e stop. Tutti gli altri fattori sono infinitesimi di ordine superiore in fatto di velocità: non contano nulla insomma.

Gli ingranaggi con più denti soffrono meno dell'usura, hanno meno attrito, e durano di più usurando meno la catena.

Leggenda metropolitana, oppure una semplice suggestione psicologica? D'altra parte ho conosciuto degli anziani pistard che sostenevano questo fatto ed io ho dato credito all'esperienza sul campo. A questo punto farò personalmente dei test in velodromo, devo togliermi questo dubbio :)

Comunque, ma solo per ridimensionare il ruolo della pura scienza in certi campi, per i professori di fisica anche lo scarabeo non potrebbe volare...eppure esso vola :)

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Leggenda metropolitana con cui lotto da anni su internet, supportato anche dalle risposte ottenute da professori universitari di fisica.

Quello che conta è lo sviluppo metrico e stop. Tutti gli altri fattori sono infinitesimi di ordine superiore in fatto di velocità: non contano nulla insomma.

Gli ingranaggi con più denti soffrono meno dell'usura, hanno meno attrito, e durano di più usurando meno la catena.

L'argomento è interessante, teniamolo vivo !

Un pò di fonti:

"Nell'inseguimento, dove conta il passo, preferisco montare una moltiplica grande, che mi dà un maggior effetto volano......a Città del Messico per il record dell'ora ho preferito un 55/17 al 52/16, che uso per le gare in pista...." Francesco Moser in un'intervista alla Gazzetta, 1984

"A sviluppo eguale le grandi moltipliche scorrono meglio, intendendo dire che esse convengono a uno sforzo continuo e senza scatti. Le piccole moltipliche hanno una migliore ripresa dopo un rallentamento; esse sono d'altra parte preferite dai velocisti su pista, che montano il 47/14 piuttosto che il 54/16" Bernard Hinault, 'Ciclismo su strada', Parigi, 1986

"Nella velocità in pista, come nel keirin, è importante saper scattare violentemente; con un corona piccola le gambe prendono giri più rapidamente...frazioni di secondo, ma determinanti" Koichi Nakano in un'intervista a Claude Genzling, 1992

Ora, analizzando questi dati e volendo prendere per buone le 'sensazioni' di questi professionisti della bici mi vengono da fare queste riflessioni: i rapporti presi in considerazione non sono in verità proprio uguali. Infatti 47/14 sviluppa 7,171 mt mentre il 54/16 sviluppa 7,209. Quindi l'uno è appena appena più corto dell'altro: potrebbe essere sufficiente a far sentire una 'prontezza' maggiore, ma non c'entrerebbe nulla con il fatto che qui ci interessa.

Quello che dice Moser invece è all'opposto: 55/16, 6,911 mt, è più corto di 52/16, 6,942.....vien da pensare che, col 52, avrebbe potuto anche fare più strada, a Città del Messico....però lui sentiva 'più volano' col 55...

Oppure avrà ragione Nakano, 10 volte campione del mondo di velocità?

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Hai postato tu la dimostrazione che sono solo suggestioni psicologiche :D

Beh, quello che asserisce Hinault parrebbe dimostrarlo. Quello che riferiscono Moser e Nakano invece no. Per me la questione resta aperta, non credi? :=)

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