Rouge

Differenza reale tra fusione e cnc

19 posts in this topic

Ciao,

stamattina mentre "riflettevo"....(e ciò dimostra quanto io abbia da fare....) mi è venuta una curiosità esistenziale...

cosa cambia realmente tra un pezzo,guarda caso una guarnitura che ho in mano, fatta a fusione e una che ho visto da poco fatta a cnc...

Il mio ragionamento in passaggi è stato:

(tralasciando il passaggio dalle miniere e dalla bauxite...ahah)

-fonderia > barre assurde di alluminio,provenienti dalla fusione del materiale grezzo, vengono fuse in lingotti di diversa dimensione,per soddisfare le varie esigenze

-la fabbrica x prende i lingotti li rifonde e fa delle guarniture stampate a cui delle macchine tolgono le varie bave,le lucidano,bucano ecc...

-la fabbrica y invece prende i lingotti(che sono sempre materiale fuso nel passaggio precendente della catena)  e con la loro bella fresa cnc  toglie un'immaginaria bava gigante intorno alla guarnitura...si crea un sacco di materiale che viene venduto come scarto alla fonderia che a sua volta lo rivende sotto lingotti...

 

in tutti e due i casi se dopo la macchina ci metti un omino con la carta vetra saltano fuori due prodotti molto belli...

 

Ammettendo che l'alluminio sia esattamente lo stesso...il risultato sarebbe che una costa minimo il doppio dell'altra...

 

Cosa cambia all'atto pratico tra una e l'altra...a parte il fatto di sapere che intorno a quella cnc c'erano 4kg di alluminio e nell'altra no?

(il discorso è chiaramente diverso per le parti che hanno bisogno di più precisione,per dirne uno: le corone,..ma su quelli grossolani????)

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la fusione fatta dalla fabbrica x,che poi noi andremo a lavorare (fresare/tornire) è migliore e/o di qualità migliore,inoltre la lavorazione a togliere è più resistente

 

IMO,dopo un pò di tempo in officina (tornio fresa cnc cazzi mazzi)

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beh, conta che meno volte si fonde un metallo, meglio mantiene le sue caratteristiche

poi, una guarnitura fusa ( per dire) potrebbe avere bolle interne, ecc.....non è perfettamente precisa, visto che è una fusione.

il cnc, necessita di molto piu materiale, ma hai un prodotto piu finito, preciso, con meno possibilità di avere bolle interne

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Come ti hanno già detto.

 

è più facile che ci siano più "imperfezioni" e "tensioni interne" nel metallo di un pezzo stampato, che nel pezzo ricavato a pieno.

 

Oltre al fatto che ad ogni nuova fusione il materiale si indebolisce un pochino, si ricava da pieno principalmente perchè  nella fusione di un unico blocco molto grande, a differenza del piccolo pezzo stampato, si riesce a mantenere maggiormente ordina la struttura interna del metallo, rendendo il materiale del pezzo finito molto più uniforme in ogni suo punto, quindi più resistente e senza" punti deboli"!

 

 

Mik ;)

Edited by mikicomi (see edit history)
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Attenzione che i materiali per pressofusione e i materiali per lavorazione dal pieno sono ben diversi, soprattutto a livello di resistenza meccanica.

 

Scordatevi di trovare una pedivella pressofusa in Ergal, per dire.

Edited by Rockarollas (see edit history)

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A ne il fatto che fondendo più volte un metallo questo si indebolisce non torna...da dove pensate che arrivino i metalli? Qualsiasi cosa si trova sul globo e' vecchia quanto il globo stesso e chissà quante fusioni/esplosioni/ terremoti ha affrontato prima di arrivare in superficie..ovvio che non parlo di leghe, ma dei materiali primari di queste.

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A ne il fatto che fondendo più volte un metallo questo si indebolisce non torna...da dove pensate che arrivino i metalli? Qualsiasi cosa si trova sul globo e' vecchia quanto il globo stesso e chissà quante fusioni/esplosioni/ terremoti ha affrontato prima di arrivare in superficie..ovvio che non parlo di leghe, ma dei materiali primari di queste.

Questo funziona con i termoplastici, con i metalli pure a me suona nuova...

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tieni conto che la lavorazione per deformazione plastica è nettamente diversa rispetto alla lavorazione in fonderia.

La lavorazione per deformazione plastica viene fatta per grandi/grandissime produzioni, e soprattutto quando ciò che si vuole ottenere ha una complessità geometrica relativamente bassa (basti pensare alle rotaie o di tubi con o senza saldatura).

In pressofusione - a caldo - l'alluminio non viene nemmeno considerato e a freddo non sono comunque processabili ulteriori trattamenti termici per migliorare le caratteristiche del metallo. Esistono altri processi fusori che hanno migliore qualità finale, ma i costi sono nettamente più elevati!

In definitiva, comunque, così come accade per gli acciai, anche l'alluminio ha una sua designazione che ne indica la destinazione e le proprietà interne!

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A ne il fatto che fondendo più volte un metallo questo si indebolisce non torna...da dove pensate che arrivino i metalli? Qualsiasi cosa si trova sul globo e' vecchia quanto il globo stesso e chissà quante fusioni/esplosioni/ terremoti ha affrontato prima di arrivare in superficie..ovvio che non parlo di leghe, ma dei materiali primari di queste.

Questo funziona con i termoplastici, con i metalli pure a me suona nuova...

Esatto, per i materiali metallici bisogna stare attenti a come avviene il ritiro del materiale in solidificazione. E comunque il metallo viene spesso portato a temperature elevate (vedi ricotture o normalizzazioni) per ottenere strutture che ne aumentano la lavorabilità o per ripristinare le condizioni iniziali dopo un trattamento termico elevato!

Piuttosto io conosco la rottura del metallo dopo diverse deformazioni di trazione e compressione consecutive (rottura a fatica), perchè manifesta un comportamento fragile dopo vari cicli di sollecitazione

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beh, conta che meno volte si fonde un metallo, meglio mantiene le sue caratteristiche

poi, una guarnitura fusa ( per dire) potrebbe avere bolle interne, ecc.....non è perfettamente precisa, visto che è una fusione.

il cnc, necessita di molto piu materiale, ma hai un prodotto piu finito, preciso, con meno possibilità di avere bolle interne

 

Non è proprio così...Per la fusione Il problema principale è dato dalla forma del componente, purtroppo come argomento è davvero molto vasto, comunque uno dei motivi principali per cui si ricorre al cnc con le leghe di alluminio (che è facilmente lavorabile) è nel caso di pezzi con sezioni molto differenti o forme particolari. 

Inoltre è sbagliato dire che sia meglio ricavare dal pieno perché così non ci sono bolle...anzi a dire il vero all'aumentare delle dimensioni si hanno problemi maggiori, legati a fenomeni di ritiro ecc ecc.

Le proprietà dei metalli dipendono da molti fattori, a livello microscopico il fattore principale è dato dai dislocamenti, che a livello macroscopico conferiscono determinate caratteristiche meccaninche...

Senza contare che tutto l'acciaio esistente al mondo è in parte composto da rottami...il crogiolo non si fa problemi!

 

PS divertiti con Solidcast

Edited by miniflò (see edit history)
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Piuttosto io conosco la rottura del metallo dopo diverse deformazioni di trazione e compressione consecutive (rottura a fatica), perchè manifesta un comportamento fragile dopo vari cicli di sollecitazione

Infatti nel processo di dimensionamento (quindi sezioni resistenti, eccetera) si deve verificare bene in fase di studio se il manufatto che progetti sarà sottoposto a quali carichi statici oppure dinamici (la resistenza a fatica che citi tu).

 

P.S. Vedo che è pieno di colleghi qui :D

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Piuttosto io conosco la rottura del metallo dopo diverse deformazioni di trazione e compressione consecutive (rottura a fatica), perchè manifesta un comportamento fragile dopo vari cicli di sollecitazione

Infatti nel processo di dimensionamento (quindi sezioni resistenti, eccetera) si deve verificare bene in fase di studio se il manufatto che progetti sarà sottoposto a quali carichi statici oppure dinamici (la resistenza a fatica che citi tu).

 

P.S. Vedo che è pieno di colleghi qui :D

io sono ancora dietro ai banchi! ;)

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è nel caso di pezzi con sezioni molto differenti o forme particolari.

Aggiungerei anche che col cnc ovviamente puoi avere un range molto ristretto di tolleranze in lavorazione e, ovviamente, non dover sottostare alle regole degli stampati/stampaggi (pareti di dimensioni costanti per ottimizzare i flussi, angoli di sformo, sottosquadra da realizzare con carrelli, eccetera...sempre considerando che un particolare ottenuto per pressofusione, per risultare economico, dovrà essere lavorato minimamente, se necessario...).

Edited by Rockarollas (see edit history)

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Inoltre è sbagliato dire che sia meglio ricavare dal pieno perché così non ci sono bolle...anzi a dire il vero all'aumentare delle dimensioni si hanno problemi maggiori, legati a fenomeni di ritiro ecc ecc.

Ovviamente lo stampo viene realizzato dimensionalmente con un coefficiente lineare che ovvia alle problematiche di ritiro.

In altre parole, stampi un qualcosa di più grande che quando ritirerà, avrà le dimensioni corrette.

Dò per scontato che la termostatazione dello stampo sia regolare e avviata correttamente.

Questo vale per tutti gli stampati, in maniera molto più importante per i termoplastici tecnici con tolleranze ben precise.

Edited by Rockarollas (see edit history)

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Comunque, per quello che può contare il mio parere, non è detto che un pezzo ricavato dal pieno abbia qualità meccaniche superiori ad un pezzo fuso!

Inoltre, io vedrei la questione anche sul piano dei costi... A meno di non produrre un notevole numero di pezzi, la creazione dello stampo per la fusione costa! E a quel punto risulterà più vantaggioso economicamente produrre dal pieno.

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