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pedivella sfilettata come toglierla!?

15 posts in this topic

ciao a tutti

..ho un problemino con una pedivella che ha perso la filettatura e non accetta più il suo caro estrattore..

anche se l'avvito..si avvita storto e nell'estrarre..si torge ancora di più fino a uscire o ancor peggio incastrarsi..

la pedivella è di quelle standard da mtb e tra l'altro è la destra e quindi con la corona...il dado era veramente inchiodato e nel cercare l'utensile adatto la filettatura per l'estrattore è andata a farsi un giro.

ci sta una soluzione fast&cheap ?!..anche di quelle da muratore martello e scalpello insomma..

p.s. aggiungo che la bici in questione non è utilizzabile,cioè non ci si puo' pedalare.. qunidi non posso nemmeno girare tranquillo fino a che non si smuove e allenta da sola.

grazie ciao!

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Estrattore meccanico a 3 o a 5 braccia. I vecchi meccanici di bici ce l'hanno, così come nelle officine meccaniche.

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Io direi che senza ricorrere a strani estrattori, a questo punto rischiando anche di farsi del male... un trucchetto molto semplice esiste. L'uomo scoprì il fuoco e di conseguenza il calore. Se hai la possibilità di utilizzare un "cannello" o fiamma ossidrica, di quelle da idraulico o anche quelle più piccole che funzionano con le bombolette da campeggio, utilizzate dai pasticceri per le decorazioni, scaldi lentamente la parte interessata finché non sentirai un "cic!" del metallo che cede leggermente, a quel punto, stando attento a non ustionarti, solitamente basta toccare la pedivella che se ne esce da sola senza martellate, scalpellate o leve strane. Prova, funziona!

Ride on!!!

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corro subito in pasticceria a rubare la fiamma ossidrica per fare la specialità della giornata.

la pedivelle brulé!

grazie oggi mi organizzo e vi faccio risapere..

al massimo la porto da un amico meccanico e sento se ha l'estrattore a3 o 5 braccia.

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L'estrattore a tre braccia lo vendono anche in parecchie ferramenta, sennò puoi smontare tutto il movimento centrale così (dopo aver smontato la pedivella sinistra) tiri fuori tutto da destra: pedivella, perno, cuscinetti e calotta del movimento. A quel punto, stanata la preda, hai la libertà di scegliere il modo migliore per accanirti contro perno e pedivella...

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Io direi che senza ricorrere a strani estrattori, a questo punto rischiando anche di farsi del male... un trucchetto molto semplice esiste. L'uomo scoprì il fuoco e di conseguenza il calore. Se hai la possibilità di utilizzare un "cannello" o fiamma ossidrica, di quelle da idraulico o anche quelle più piccole che funzionano con le bombolette da campeggio, utilizzate dai pasticceri per le decorazioni, scaldi lentamente la parte interessata finché non sentirai un "cic!" del metallo che cede leggermente, a quel punto, stando attento a non ustionarti, solitamente basta toccare la pedivella che se ne esce da sola senza martellate, scalpellate o leve strane. Prova, funziona!

Ride on!!!

No, dai, dimmi che stai scherzando...

Con l'estrattore (che è l'attrezzo corretto) ci si fa male, con il cannello invece è tutto più sicuro...

Poi la pedivella sfilettata, che di fatto si può ancora utilizzare, diventa pericolosa da montare di nuovo. Ma per piacere...

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Io direi che senza ricorrere a strani estrattori, a questo punto rischiando anche di farsi del male... un trucchetto molto semplice esiste. L'uomo scoprì il fuoco e di conseguenza il calore. Se hai la possibilità di utilizzare un "cannello" o fiamma ossidrica, di quelle da idraulico o anche quelle più piccole che funzionano con le bombolette da campeggio, utilizzate dai pasticceri per le decorazioni, scaldi lentamente la parte interessata finché non sentirai un "cic!" del metallo che cede leggermente, a quel punto, stando attento a non ustionarti, solitamente basta toccare la pedivella che se ne esce da sola senza martellate, scalpellate o leve strane. Prova, funziona!

Ride on!!!

No, dai, dimmi che stai scherzando...

Con l'estrattore (che è l'attrezzo corretto) ci si fa male, con il cannello invece è tutto più sicuro...

Poi la pedivella sfilettata, che di fatto si può ancora utilizzare, diventa pericolosa da montare di nuovo. Ma per piacere...

Cazzo, me l'ero persa!... :-D

Oh, ragazzi, ottima anche la granata! L'ha provata un mio amico della base Nato di Aviano e funziona benissimo... :-D

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Ma dai ragaz la mia non era mica una critica negativa sugli estrattori e quindi alle vostre risposte! Anche perché così sembrava, mentre io scrivevo la mia risposta, voi avete inviato le vostre mi sa. Ovvio che l'estrattore giusto è la cosa migliore. A me è capitato solo una volta e sottomano avevo solo un estrattore a due braccia fatto in casa per altri utilizzi, quindi per non rischiare di farmi del male ho optato per la soluzione calore, ma...30 secondi, non ho fuso le pedivelle ;-)

Il metallo non si rovina e si possono rimontare tranquillamente! Effettivamente quello che ho scritto, rileggendo bene potrebbe sembrare una presa in giro ma credetemi, non è così.

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appena la tolgo vi faccio sapere come ci sono riuscito...estrattori, bombe a mano, polveri maggiche o ignoranza bruta..

non litigate!!

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Il metallo non si rovina

Ecco, il punto è proprio questo. IL METALLO SI ROVINA!!!!!

Le guarniture sono nella maggioranza dei casi alluminio. O meglio una lega di alluminio. A volte si parla di ergal...

Andando con ordine, vediamo di analizzare la cosa.

L'alluminio è un materiale molto leggero, ma tutto sommato con prestazioni meccanico non così eccezionali se lo si prende puro. E' necessario perciò metterci dentro (dicendola in soldoni) degli altri elementi, che migliorano alcune proprietà.

In base a questo principio si suddividono perciò le leghe di alluminio, caratterizzate da un codice a 4 cifre, in qui la prima cifra identifica la "serie", cioè la famiglia di leghe di alluminio.

La serie 2000 (elemento caratterizzante è il rame) è per esempio il dural (che diede il nome allo Shimano Dura Ace), particolarmente duro superficialmente.

La più nota è l'ergal, cioè la serie 7000 (elemente caratterizzante è lo zinco), che dà la massima resistenza meccanica all'alluminio.

Tuttavia le leghe di alluminio (termine più corretto che solo "alluminio") devono subire un processo di deformazione plastica (laminazione, ecc.) per aumentare in maniera soddisfacente la resistenza meccanica, in quanto allo stato ricotto (cioè quello stato che si ha subito dopo la fusione del lingotto, senza deformazioni, lavorazioni o trattamenti termici), non hanno una resistenza meccanica soddisfaciente.

Nell'applicazione ciclistica le leghe più usate sono quelle della serie 6000 (attacchi manubri ecc.) e soprattutto della serie 7000 (7075, 7005 ecc., in cui si fanno anche i telai). E' necessaria un'elevata resistenza meccanica e praticamente tutte sono sottoposte al trattamento termico T6.

Il T6 è un trattamento di tempra e invecchiamento artificiale. L'invecchiamento è un processo fondamentale per l'allumino, in cui si porta la lega ad una data temperatura, fra i 150 e 200 gradi se non erro, la si mantiene per un certo tempo (fra i pochi minuti e qualche ora, per rendere l'idea, non ricordo bene...) e si raffredda poi in forno molto lentamente.

Il processo di invecchiamento esalta la resistenza meccanica del componente, grazie ad una nuova "configurazione" che le molecole assumono al suo interno.

La resistenza dell'alluminio è perciò accresciuta mediante:

-elementi in lega

-lavorazione meccanica

-trattamento termico

Il riscaldamento di una parte in alluminio oltre i 100-150° comporta l'annullamento delle proprietà date dal secondo e dal terzo punto, riportando la zona scaldata allo stato ricotto. La resistenza meccanica è ridotta sensibilmente (di quanto non so dire esattamente, più o meno la metà se dobbiamo rendere l'idea).

Se tale zona è proprio quella dove il perno quadro va insistere sulla pedivella, capirete bene anche voi le conseguenza.

Ora il problema è: con la fiamma ossidrica arrivo a scaldare la pedivella a 100-150.

Io dico di sì, qualcuno dice di no. Bisognerebbe provare in laboratorio.

Nel dubbio, rimane una pessima idea usare la fiamma ossidrica, ed ora sapete anche perchè.

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presto avro' la risposta alla mia domanda...o approfittato della revisione della macchina per portare pure la bici dal meccanico...

se lui ci riesce in qualche maniera mi faccio dire come..se non ci riesce..o non ci prova nemmeno..pace!

in finale la pedivella ha una guarnitura da 40denti..e stamani ho provato una da 42 ...mi ci trovo bene..(devo solo risucire a togliere i pedali pacco/inchiodati) in finale faccio prima con la 42 direttamente che non stare a intopare troppo..

vedremo un po' cosa ci combina il meccanico..sperando non mi faccia la revisione alla bici e mi tolga un pedale alla macchina!

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