MatteoB

Storia dei colori da corsa

10 posts in this topic

Ho provato a cercare tra i forum, ma non ho trovato...

Perchè nessuno parla di "cultura cromatica" in ambito corsaiolo!?

Sono alla ricerca di informazioni in merito ai colori delle bici da corsa di un tempo. Mi piacerebbe conoscere storie e aneddoti che mi aiuterebbero a collocare con precisione i periodi storici di produzione. Inoltre chi mi spiega da dove nasce l'idea di creare dell "fascette" di diversa tonalità nel telaio? Servivano per rinfrescare i punti di maggior usura?

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credo nasca per evidenziare il nome del marchio la fascia a contrasto,

poi ogni ditta ha il suo aneddoto per il colore,

Gios ad es,

ottenne il blu perche era il colore dello sponsor delle prime maglie della squadra,

e vi rimase nell'immaginario..nacque il blu gios.

Bianchi...

...perchè decise di metter in vendita bici con l'optional:

il colore azzurro!

all'epoca erano solo nere o quasi, e t parlo di 1800-1900, il colore optional era il massimo,

si decise per questa tonalità...e divenne leggenda, in contrapposizione al verdone Legnano..

Marastoni invece scelse una tonalità di verde perchè....

..non trovando la tonalità giusta che voleva, si intestardì...

...e camminando per strade bianche trovò una rana morta,

la prese,

e la portò dal verniciatore.

Gli disse:"fammelo cosi!"...e così fu..

poi ce ne sono altre....

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Belle queste nozioni...credevo che la doppia colorazione del telaio servisse per una rapida "riverniciatura" nei punti più stressati come quelli dei forcellini. Pensandoci bene con Henry Ford nel 1900 che proponeva la carrozzeria di "qualsiasi colore purchè fosse nero", la genialità di Bianchi con l'optional colorato nella bicicletta deve aver smosso l'inventiva a molti costruttori del tempo!

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Bello questo articolo...soffro di patriottismo leggendo la frase sotto il logo Bianchi, ma d'altronde non posso pretendere che sia solo un marchio "nostrano"

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E' curioso vedere anche come si è "evoluto" il colore e le grafiche nel corso degli anni...

Siamo passati dal nero di inizio '900 ai colori pastello del primo dopoguerra, con grafiche che includeva scritte in corsivo e filetti vari.

I colori si sono fatti poi più decisi negli anni '70 con la comparsa dei fascioni (che furono utilizzati sicuramente anche prima e che non sono altro che uno stratagemma economico per fare una grafica più carica senza dare due mani di vernice che costa molto di più).

Negli anni '80 Gianni Motta fu uno dei primi ad introdurre le variazioni di colore lungo i tubi con stacchi sfumati: divennero poi molto comuni (e rovinarono molte belle bici :D) fino ad arrivare a fine anni '80 e ai '90 con le grafiche aerografate (Colnago su tutti).

Fra anni '70 e '80 si passò molto dal corsivo allo stampatello nelle scritte dei nomi dei produttori.

Dopo il 2000 regnano sovrano il bianco-rosso-nero con grafiche più elaborate, fino ad arrivare oggigiorno al nero opaco (toh, eravamo partiti dal nero :D)

Altri colori "storici" che mi vengono in mente:

-Colnago rosso "Saronni" con fascioni bianchi

-Tricolore Umbero Dei (grafica molto simile a quella delle Motta anni '80, 50 anni prima)

-Ramato Wilier (forse una delle biù belle bici di tutti i tempi come grafica)

-Alluminio anodizzato Alan con congiunzioni che staccavano un po'

-Giallo Bartali (durò poco, ok!)

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Altri colori hanno poi fatto storia con il verde jaguar del Cinelli Supercorsa, prima Cinelli utilizza molto il grigio scuro

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Confente amava particolarmente le bici bianche con tubo sterzo giallo e fascia gialla sul tubo verticale. La MASI USA che aveva saldato per sé (qui su ebay: http://www.ebay.com/itm/MARIO-CONFENTEs-Personal-MASI-Campagnolo-Regina-Cinelli-CONFENTE-Bicycle-/181051269450?pt=LH_DefaultDomain_0&hash=item2a277f214a) l'aveva anche fatta verniciare personalmente, e ci sono varie altre corsa e pista Confente con la stessa caratteristica.

Poi se un costruttore vinceva un campionato italiano metteva bandierine sparse qua e la, iridi per un mondiale, giallo per un tour e rosa per un giro.

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e qualcosa riguardo ai caratteri usati negli annio 70-80? i font dei marchi si assomiglian molto

 

 

a vedere quello della Bianchi sembrerebbe un Helvetica Neue Black Oblique.

Ma forse modificato, c'è qualcosa che non mi convince in certe curve!

 

:)

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