oromisso

musica e rumore

135 posts in this topic

Diventando vecchio divento sempre più tollerante. La conseguenza è che i confini fra ciò che è musica e ciò che non lo è non mi paiono più così chiari. Come direbbe Cage, 'sono diventato più accomodante, e una sinfonia di Beethoven mi piace quasi quanto il suone delle campane delle mucche'.

Insomma, vorrei aprire un po' di scambio sulla noise, sulla musica concreta, sul free jazz che introduce rumore, sulla classica contemporanea che non si occupa solo di note, ma anche sulle sperimentazioni rumoristiche che vengono dall'hardcore.

Comincio con un po' di cose a caso che mi piacciono

un tipo che cortocircuita macchine di ogni tipo racconta il suo lavoro

Qui una struttura ritmica c'è, ma trovo interessante come Kim Gordon dei Sonic Youth sfrutta le stonature, e i suoni di Ikue Mori sono interessanti assai

la chitarra di Fred Frith

i Ruins di Keiji Haino

http://www.youtube.com/watch?v=BnJGVzrYdUs

e un po' di Cage con le viti a espansione nel piano, così, per sentire che fra la musica espansa e le viti a espansione c'è in fondo un rapporto, e che quello che serve per serrare una bici al muro può anche servire per aprire nuove prospettive sonore

7 people like this

Share this post


Link to post
Share on other sites

Un po' più ignoranti:

non conoscevo Fun from None, interessante. Fra l'altro a me del noise piace proprio il fatto che ci siano diversi approdi ('ignorante' o 'colto', se vuoi) che spesso arrivanto a risultati attrattanto validi, talvolta simili.

Gli 'edifici di nuova costruzione che collassano' poi sono sempre un valore sicuro.... prima o poi mi piacerebbe vederli dal vivo

Share this post


Link to post
Share on other sites

Bel thread, sono appassionato di queste cose e io stesso sono un "musicista" noise, se può interessare vi linko qualcosa. :)

Secondo me uno dei migliori nel panorama è (era, che adesso ha cambiato parecchio il suo stile) Prurient:

Edited by Takashi Mizutani (see edit history)

Share this post


Link to post
Share on other sites

Posta qualcosa Takashi.

Rilancio:

1 person likes this

Share this post


Link to post
Share on other sites

Post molto interessante.

Soprattutto perchè mi da, se avrete voglia di spiegarmi, la possibilità di imparare qualcosa su un approccio alla musica che per me è sempre stato "inconcepibile".

Mi ritengo un grande appassionato di musica, particolarmente legato al rock nelle sue varie declinazioni-"degenerazioni"-fusioni, ma la cosa che mi ha sempre guidato nella mia ricerca di nuova musica (un anelito che si ripresenta spesso) è la melodia, dal grunge, al trip hop, allo slowcore o al prog.

L'unico incontro musicale che posso considerare noise è stato quello con lo shoegaze, i My Bloody Valentine in particolare, dei quali mi ha subito catturato e ammaliato la capacità di formare il proverbiale muro di suono che oltre a colpirti, in questo caso, ti avvolge.

Vi lascio con la mia preferita.

5 people like this

Share this post


Link to post
Share on other sites

Mi sono appena iscritto a musica elettronica al conservatorio. Per l'esame d'ammissione ho dovuto ascoltare una discografia e leggere dei libri tra cui il piú bello in ambito elettronico è Peter Manning, Electronic and Computer Music; costicchia ma se lo cercate si trova anche in pdf in giro per la rete. È una bella panoramica a partire dai primissimi inizî non tralasciando le cose piú popolari. Può essere tecnico a volte ma si legge che è un piacere.

Ora non ho piú di tanto tempo per scrivere ché sto preparando una valigia, ma vi lascio con una frase su cui riflettere a proposito della dicotomia musica/rumore.

La frase in questione è stata detta da Tristram Cary, compositore e pioniere dell'elettronica, nonché cofondatore della EMS (e ideatore del Synthi) in un'intervista in cui l'intervistatore chiedeva, in maniera provocatoria, qual era la sua semplice definizione di "musica".

Rispose che se voleva una risposta molto rapida e probabilmente incompleta era: "Music is sound which has been organized".

Bon, con 'ste finte perle torno a preparare la valigia, seguirò la discussione di sicuro :)

Ah, e vi ricordo che il 6 inizia la Biennale Musica che è il festival Internazionale di Musica Contemporanea (faranno anche pezzi di Cage, Stockhause, Riley etc.). I concerti al Conservatorio sono gratuiti.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Posta qualcosa Takashi.

Ho fatto due dischi per ora, il più recente si può ascoltare qui: raidovermoscow.bandcamp.com

Un po' di idoli jappi.

Hanatarash:

Hijokaidan:

http://www.youtube.com/watch?v=SDmwI8GwtEw&feature=related

Gerogerigegege:

Masonna:

Edited by Takashi Mizutani (see edit history)

Share this post


Link to post
Share on other sites

Mi sono appena iscritto a musica elettronica al conservatorio. Per l'esame d'ammissione ho dovuto ascoltare una discografia e leggere dei libri tra cui il piú bello in ambito elettronico è Peter Manning, Electronic and Computer Music; costicchia ma se lo cercate si trova anche in pdf in giro per la rete. È una bella panoramica a partire dai primissimi inizî non tralasciando le cose piú popolari. Può essere tecnico a volte ma si legge che è un piacere.

Ora non ho piú di tanto tempo per scrivere ché sto preparando una valigia, ma vi lascio con una frase su cui riflettere a proposito della dicotomia musica/rumore.

La frase in questione è stata detta da Tristram Cary, compositore e pioniere dell'elettronica, nonché cofondatore della EMS (e ideatore del Synthi) in un'intervista in cui l'intervistatore chiedeva, in maniera provocatoria, qual era la sua semplice definizione di "musica".

Rispose che se voleva una risposta molto rapida e probabilmente incompleta era: "Music is sound which has been organized".

Bon, con 'ste finte perle torno a preparare la valigia, seguirò la discussione di sicuro :)

Ah, e vi ricordo che il 6 inizia la Biennale Musica che è il festival Internazionale di Musica Contemporanea (faranno anche pezzi di Cage, Stockhause, Riley etc.). I concerti al Conservatorio sono gratuiti.

Musica, rumore, silenzio. Cage ha aperto un mondo...

Citazione molto meno colta ma meravigliosa: Music is noise, poetry dirt"

Punto

Classico Jap:

Share this post


Link to post
Share on other sites

Post molto interessante.

Soprattutto perchè mi da, se avrete voglia di spiegarmi, la possibilità di imparare qualcosa su un approccio alla musica che per me è sempre stato "inconcepibile".

Mi ritengo un grande appassionato di musica, particolarmente legato al rock nelle sue varie declinazioni-"degenerazioni"-fusioni, ma la cosa che mi ha sempre guidato nella mia ricerca di nuova musica (un anelito che si ripresenta spesso) è la melodia, dal grunge, al trip hop, allo slowcore o al prog.

L'unico incontro musicale che posso considerare noise è stato quello con lo shoegaze, i My Bloody Valentine in particolare, dei quali mi ha subito catturato e ammaliato la capacità di formare il proverbiale muro di suono che oltre a colpirti, in questo caso, ti avvolge.

Vi lascio con la mia preferita.

Non che quel che dico valga come 'spiegazione' di alcunchè, si tratta solo di quelche elemento disparato di riflessione.

La melodia, dici, ha un'attrattiva: indubbiamente. Resta però che, secondo me, in molti pezzi che presentano una struttura melodica, l'attrattiva della melodia è data non solo da ciò che è con essa con-sonante, ma anche con ciò che alla melodia si oppone. Penso, tanto per fare qualche esempio, alla raucedine e ai suoni metallici di Tom Waits, che si accompagnano a delle vere e proprie ballads, rendendone il senso più complesso e affascianante. Ma penso anche a come rumore e melodia si scontrano nel Velvet Underground. O anche solo a come la chitarra in 'Creep' dei Radiohead entra con un livello di volume eccessivo, "sbagliato". Insomma, nell'effetto melodico di molta musica interessante il rumore - inteso nei modi più disparati - ha una sua importanza (e ho scelto apposta degli esempi che con la noise music hanno be poco a che fare)

C'è poi un altro aspetto: la musica noise prende secondo me un po' in contropiede l'intelligente citazione di Tomaradze "Music is sound which has been organized": certo, non c'è un mondo platonico delle Idee che permette di classificare in generi diversi 'musica' e'rumore', ma esistono, come dire 'paradigmi di trasformazione': organizzando suoni, essi venogno sottratti all'area del rumore, e diventano musica: la noise music non scappa a questa definizione, e di fatto altro non fa che dare forma organizzata al rumore. Resta però che ciò che è interessante nella noise non è tanto o solo la codificazione del rumore, ma il costante rinvio fra, da un lato, grammatica musicale, o almeno fra l'introduzione di forme stilistiche che percepiamo come musicali, e, dall'altro, elementi di disturbo. Insomma, l'idea è duplice: interrogare, fratturare e spostare la linea di separazione fa musica e non musica, far sì che la forma che questa frontiera ha preso in un dato momento o in un dato tipo di musica sia percepita nuovamente per quel che è: un risultato interessante, ma provvisorio e modificabile; e dall'altro inventare una grammatica musicale che sia non già 'imposta' agli elementi sonori, ma generata in modo 'immanente', ossia dall'incontro fra suoni disparati, suoni nella produzione dei quali entra anche una certa quantità di caso (Cage e il ramo 'musica classica' della noise hanno lavorato molto su questo). Ecco: tanto l'intervento del 'caso' quanto l'intervento di una grande 'attenzione reciproca' mi paiono elementi fondamentali nella noise (e non solo nella noise, il jazz - da cui molta noise viene - ha dato molto rilievo alla nozione di 'interplay).

Torno allora a bomba sul tema della melodia: penso non solo che nelle forme più interessanti di musica melodica il rumore abbia un suo ruolo, ma anche che la musica propriamente noise finisca (nei casi migliori) per sviluppare una sua poetica, una vera e propria struggente, paradossale 'melodicità'. Una poetica in cui tanti elementi entrano: il fascino per il banale, per ciò che la nostra attenzione normalemente tralascia, per il 'minore', per il casuale, e per l'infinità di possibilità che questi elementi di disturbo possono suggerire.

4 people like this

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!


Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.


Sign In Now

  • Recently Browsing   0 members

    No registered users viewing this page.