oromisso

musica e rumore

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Diventando vecchio divento sempre più tollerante. La conseguenza è che i confini fra ciò che è musica e ciò che non lo è non mi paiono più così chiari. Come direbbe Cage, 'sono diventato più accomodante, e una sinfonia di Beethoven mi piace quasi quanto il suone delle campane delle mucche'.

Insomma, vorrei aprire un po' di scambio sulla noise, sulla musica concreta, sul free jazz che introduce rumore, sulla classica contemporanea che non si occupa solo di note, ma anche sulle sperimentazioni rumoristiche che vengono dall'hardcore.

Comincio con un po' di cose a caso che mi piacciono

un tipo che cortocircuita macchine di ogni tipo racconta il suo lavoro

Qui una struttura ritmica c'è, ma trovo interessante come Kim Gordon dei Sonic Youth sfrutta le stonature, e i suoni di Ikue Mori sono interessanti assai

la chitarra di Fred Frith

i Ruins di Keiji Haino

http://www.youtube.com/watch?v=BnJGVzrYdUs

e un po' di Cage con le viti a espansione nel piano, così, per sentire che fra la musica espansa e le viti a espansione c'è in fondo un rapporto, e che quello che serve per serrare una bici al muro può anche servire per aprire nuove prospettive sonore

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Un po' più ignoranti:

non conoscevo Fun from None, interessante. Fra l'altro a me del noise piace proprio il fatto che ci siano diversi approdi ('ignorante' o 'colto', se vuoi) che spesso arrivanto a risultati attrattanto validi, talvolta simili.

Gli 'edifici di nuova costruzione che collassano' poi sono sempre un valore sicuro.... prima o poi mi piacerebbe vederli dal vivo

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Bel thread, sono appassionato di queste cose e io stesso sono un "musicista" noise, se può interessare vi linko qualcosa. :)

Secondo me uno dei migliori nel panorama è (era, che adesso ha cambiato parecchio il suo stile) Prurient:

Edited by Takashi Mizutani (see edit history)

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Posta qualcosa Takashi.

Rilancio:

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Post molto interessante.

Soprattutto perchè mi da, se avrete voglia di spiegarmi, la possibilità di imparare qualcosa su un approccio alla musica che per me è sempre stato "inconcepibile".

Mi ritengo un grande appassionato di musica, particolarmente legato al rock nelle sue varie declinazioni-"degenerazioni"-fusioni, ma la cosa che mi ha sempre guidato nella mia ricerca di nuova musica (un anelito che si ripresenta spesso) è la melodia, dal grunge, al trip hop, allo slowcore o al prog.

L'unico incontro musicale che posso considerare noise è stato quello con lo shoegaze, i My Bloody Valentine in particolare, dei quali mi ha subito catturato e ammaliato la capacità di formare il proverbiale muro di suono che oltre a colpirti, in questo caso, ti avvolge.

Vi lascio con la mia preferita.

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Mi sono appena iscritto a musica elettronica al conservatorio. Per l'esame d'ammissione ho dovuto ascoltare una discografia e leggere dei libri tra cui il piú bello in ambito elettronico è Peter Manning, Electronic and Computer Music; costicchia ma se lo cercate si trova anche in pdf in giro per la rete. È una bella panoramica a partire dai primissimi inizî non tralasciando le cose piú popolari. Può essere tecnico a volte ma si legge che è un piacere.

Ora non ho piú di tanto tempo per scrivere ché sto preparando una valigia, ma vi lascio con una frase su cui riflettere a proposito della dicotomia musica/rumore.

La frase in questione è stata detta da Tristram Cary, compositore e pioniere dell'elettronica, nonché cofondatore della EMS (e ideatore del Synthi) in un'intervista in cui l'intervistatore chiedeva, in maniera provocatoria, qual era la sua semplice definizione di "musica".

Rispose che se voleva una risposta molto rapida e probabilmente incompleta era: "Music is sound which has been organized".

Bon, con 'ste finte perle torno a preparare la valigia, seguirò la discussione di sicuro :)

Ah, e vi ricordo che il 6 inizia la Biennale Musica che è il festival Internazionale di Musica Contemporanea (faranno anche pezzi di Cage, Stockhause, Riley etc.). I concerti al Conservatorio sono gratuiti.

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