VeganGrizzly

In bici nelle città dell'est europa- breve report.

8 posts in this topic

di recente tornato da una vacanza nell'est europa visitando le città in bici .

Viaggiando con un furgone camperizzato mi appoggiavo nei campeggi che pero' spesso erano distanti dal centro anche 15-20 km.

Nonostante questo non ho mai avuto problemi con la mia consorte a girarci le seguenti capitali.

La conclusione ,secondo me ,è che girare a Milano e in Italia in bici è molto piu' pericoloso.

-Slovenia - Lubiana : piste ciclabili quasi ovunque - auto e camion che rallentan 50 mt prima se ti vedon arrivare a un incrocio o a una rotonda per farti passare

-Ungheria - Budapest : piste ciclabili non diffusissime ma messe in zone strategiche (lungo il danubio,nei parchi) - Automobilisti molto rispettosi dei ciclisti nonostante il traffico.

-Serbia - Begrado : poche piste ciclabili (lungo il danubio) utilizzate in stile italiano cioè passeggiata per genitori con passeggini e vecchi.Automobilisti si fermano per far passare le bici agli incroci e attraversamenti.

-Bosnia -Sarajevo : niente ciclabili ma molte strade verso le campagne .Nessun problema con automobilisti.

Edited by VeganGrizzly (see edit history)

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auto e camion che rallentan 50 mt prima se ti vedon arrivare a un incrocio o a una rotonda per farti passare.

Automobilisti molto rispettosi dei ciclisti nonostante il traffico.

Automobilisti si fermano per far passare le bici agli incroci e attraversamenti.

Nessun problema con automobilisti.

EUROPA.

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-Slovenia - Lubiana : piste ciclabili quasi ovunque - auto e camion che rallentan 50 mt prima se ti vedon arrivare a un incrocio o a una rotonda per farti passare

Sono stato anche io a Lubiana per 5gg la settimana scorsa, ho portato le bici e anche io ho riscontrato quello che dici.

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Ma non sorprendetevi di trovare paesi assolutamente più civili dell'Italia. Li il modello di vita è il cittadino comune, la brava persona che vive, lavora, tromba, mangia e dorme, tutto nel rispetto delle regole.

Invece qui i modelli da seguire sono quelli che delle regole se ne sbattono, il Cayenne lo parcheggiano sulla pista ciclabile, a lavoro si fanno timbrare il cartellino dal fesso succube di turno, fottono la gente e non si beccano nemmeno una tirata di orecchie, le tasse le pagano tutte, si ma non si sa in quale stato e poi la sera festino con i loro pari, champagne e minorenni per dimenticare.

Eh si se state pensando che tipi così si trovano in tutte le nazioni, avete ragione, ma altrove vengono guardati con odio e ribrezzo, invece in Italia passiamo il tempo a guardare i telegiornali e i settimanali con le loro facce in copertina, per ammirazione, per rispetto, per devozione e spirito di emulazione!

Edited by NA.PO.LI.FIX (see edit history)
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Io ho fatto un po' di giorni in campeggio con Tomby, a Caldonazzo. Oltre alla incredibile quantità di piste ciclabili, e al fatto che sono segnalate perfettamente, di ritorno da Trento abbiamo preso un treno che aveva un vagone (sì, esatto, un intero vagone) dedicato alle biciclette, con 32 ganci e altrettanti "blocchi" a terra perchè le bici stiano ferme e ordinate. Le stazioni poi sono progettate (loe più nuove almeno) di modo che non ci sia dislivello tra pedana del treno e banchina, quindi carico/scarico agevolissimo.

Non sarà est europa ma io lo considero Estero.

Edited by alvuz (see edit history)

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Ho fatto la ciclabile del Danubio{Passau-Vienna} con la ragazza e un'altra coppia. Oltre alla ciclabile perfetta al 99% ben segnalata ecc ecc mi hanno stupito 2 cose:

la prima e' che loro la bicicletta la legano con catenine minuscole...e io che usavo il krypto

la seconda e' che i ciclisti sono "rispettati":piccola esperienza

Dopo una abbondante pausa pranzo a qualche chilometro da Vienna siamo risaliti sulel biciclette pronti per riprendere il viaggio. Per raggiungere la ciclabile si doveva attraversare un strada provinciale. Arrivati alle strisce pedonali un camioncino bianco ( che aveva tutti i diritti di prendere e passare ) rallenta e si ferma per farci passare.

Io che ero come sempre un po piu' indietro sono arrivato che su una corsia in camioncino era ancora fermo che mi aspettava mentre sull'altra corsia il traffico proseguiva normale e io non potevo immettermi. Il camioncino e' rimasto fermo per aspettare il mo passaggio fino a quando dall'altra parte non c'e' stato un momento di vuoto. I 2 minuti fermi li ha passati inveendo contro quelli che non si fermavano per farmi passare.

un altro mondo..anche se Milano in questi giorni e' ancora a misura di bicicletta

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Scrivo da Lione sono a casa della Supplente e non riesco a dormire perche' fa un caldo porco sono arrivato qui passando per Basilea, 8Amsterdam, Rotterdam, poi bici fino a Brugge poi ancora treno fino a Bruxelles ed infine TGV fin qui, tra qualche giorno rientro in Italia e ne ho davvero poca voglia non e' una questione di infrastrutture ma di civilta' siamo un paese incivile e privo di buon senso, il "belpaese" e' solo un formaggino e questo mi rattrista molto.

Quando rientro vi racconto per benino il viaggetto treno+bici+morosa a spasso per l'Europa

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