fixatopercaso

Pendenze, rapporti & gambe (mediamente) allenate

37 posts in this topic

Ciao! Prima di aprire il topic ho cercato un po' nell' archivio senza trovare quel che mi interessava: se qualcuno può indicarmi discussioni già postate, saranno ben accette...

Qualche giorno fa, dopo due mesi di uso costante ma non quotidiano, ho provato a scendere per una pendenza ripida forse la metà di quelle che dal piano stradale portano solitamente alle autorimesse custodite e lunga altrettanto (non sono in grado di essere più preciso). Pur essendo partito da fermo e con i muscoli (Buuu! Buuu!) già contratti, non c'è stato niente da fare: ho perso quasi subito il controllo, anche i miei 70 kg nulla hanno potuto sulla corona da 48 ed il pignone da 16 e sono stato sbalzato/mi sono buttato a terra appena finita la discesa, prima di diventare un proiettile. La rampa è l' ingresso di un' officina di ciclista e senza passaggio di auto, altrimenti non mi sarei azzardato, ma ovviamente poteva andare MOLTO peggio, appena una raschiatura su una gabbietta e un' estremità del manubrio, ed un paio di belle raschiature, estese ma superficiali, sull' avambraccio destro, come negli anni lontani dell' infanzia. Le contusioni all' ego sono state un po' più serie...

La mia domanda, se quanto ho scritto basta per farsi un' idea, è: un fixato brakeless mediamente allenato (cioè non un professionista o uno che partecipi solitamente a competizioni), a parità di pendenza e di caratteristiche meccaniche del mezzo, sarebbe riuscito a controllare la velocità con la sola forza delle gambe, senza ricorrere a skiddate con e senza saltelli né pressioni con piedi, mani, denti, ecc. sui copertoni? E' stato troppo solo per me o lo sarebbe stato per tutti, ad eccezione (forse) di chi pedala con gli sponsor stampati addosso?

Edited by fixatopercaso (see edit history)

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Ciao! Prima di aprire il topic ho cercato un po'.....

......

......addosso?

Ciao!

Innanzi tutto, non ti preoccupare, penso che tutti noi all'inizio abbiamo avuto problemi con le discese molto ripide e, non a caso, si consiglia sempre il freno in caso di "insicurezza".

Se in pianura per fermarti devi applicare una forza X e più passa il tempo, più la velocità diminuisce e minore è la fatica...in discesa, invece, la forza che devi applicare rimane sempre costane e quindi è uno sforzo molto più intenso perchè si protrae con la stessa intensità nel tempo (penso che questo ti sia chiaro).

Ovviamente il rapporto fa la sua differenza, ma acquisita la tecnica corretta non è quello il fattore limitante.

Una tecnica importantissima è tenere la pedalata frenata il più rotonda possibile! Ovvero non bisogna frenare a scatti (solo quando i piedi sono paralleli fra loro) ma tenere sempre i pedali contro una resistenza costante ( sia in trazione verso l'alto/indietro che in pressione verso il basso/avanti). Per far questo occorre molta energia e per questo motivo la tecnica e sufficientemente efficace solo su discese o brevi o non troppo ripide.

Un'altra tecnica, più comoda e utilizzata soprattutto nelle discese molto lunghe, è quella di tenere la pedalata il più controllata possibile, come descritto sopra, e alternarla ogni tanto con brevissime skiddate o colpetti più decisi sui pedali. l'intervallo tra una skiddata e l'altra è da decidersi in base alla velocità che si vuole mantenere.

Questo metodo è decisamente meno faticoso del primo poiché lo sforzo si concentra principalmente solo durante la brevissima skiddata e non obbliga a tenere un contrazione costante! (Questa è l'unica situazione in cui adotto solitamente la skiddata come metodo di "frenata")

Cmq -per rispondere alla tua domanda- io mi reputo abbastanza allenato e solitamente giro con un 49-15/49-14. Le discese molto ripide e lunghe sono faticose anche per me se fatte senza utilizzare la seconda tecnica! Una rampa da garage senza skiddare la riuscirei a fare, però se mi capita di farle preferisco -come già detto- adottare la seconda tecnica e fare meno fatica ;)

Spero sia tutto chiaro e ti possa essere utile!

Mik.

PS: nel frattempo un frenino montalo!

Edited by mikicomi (see edit history)
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Penso che sia stata la paura a farti sbagliare, usando una tecnica sbagliata, con movimenti inesatti e una cattiva coordinazione.

Ma frenare a fine discesa no? Cosa c'era subito dopo la discesa, un fossato pieno di coccodrilli?

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Penso che sia stata la paura a farti sbagliare, usando una tecnica sbagliata, con movimenti inesatti e una cattiva coordinazione.

Ma frenare a fine discesa no? Cosa c'era subito dopo la discesa, un fossato pieno di coccodrilli?

Come dicevo, si tratta di una rampa leggermente meno ripida di quella delle grandi autorimesse sotto i palazzi. La parte in piano dopo la discesa è lunga 10-15 metri e corre parallela davanti all' ingresso e alle vetrine del negozio di bici con annessa officina. Mentre scendevo a valanga ho gridato, ma all' interno del negozio nessuno mi ha sentito, neanche quando ho fatto il botto. Se qualcuno fosse uscito in quel momento lo avrei falciato. Non ho voluto né voglio mettere nessun freno a Nera, ma io per primo non tollero di mettere in pericolo gli altri, e l' averlo fatto, anche se solo potenzialmente, in questa occasione, mi brucia parecchio.

Edited by fixatopercaso (see edit history)

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La rampa di Pedalando? Ribadisco: in città freno anteriore e passa la paura.

Proprio quella, ovviamente la più ripida, ingresso da Via Gualtiero Serafino, non quella di Viale Medaglie d' Oro.

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Ti ringrazio, Miki, sei stato certamente utile. Da quanto ho capito, quel che volevo fare è alla portata dei comuni mortali ma io non sono ancora pronto. In quell' occasione ho cercato da subito, mentre ero ancora praticamente fermo, di tenere la pedalata più controllata possibile, per evitare che acquistasse forza. Sono partito da seduto, ma già al secondo giro i pedali avevano una potenza e velocità di rotazione tali che i "colpetti" non erano possibili (al momento non so skiddare nemmeno in pianura e a bassa velocità), e quando ho provato ad alzarmi in piedi per appoggiarmi ad un pedale con tutto il mio peso, mi ha tirato su e sbalzato in aria. Tiremm innanz e cerchiamo di rafforzare le gambe; dovrei trovare qualche posto non frequentato con una pendenza simile ma che abbia in fondo uno spazio di fuga abbastanza lungo, e cercare di capire come si fa la skiddata con saltello...

Ancora grazie

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Poi oh è pur sempre vero che le rampe sono molto più rompiscatole delle discese lunghe, sia dolci che meno, in qualche caso vale proprio la pena di scendere e spingere.

Di solito vale la regola di non affrontare in discesa ciò che non si può affrontare in salita e cioè: in bdc riesci a scalare fino al 12% di pendenza? Puoi fare anche discese tali. In fissa non riesci a superare pendenze del 6-7% a causa del rapporto ecc.? Allora meglio stare lontani da discese superiori a quella soglia.

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La scena del crimine (dopodiché, smetto di scocciare il prossimo con questa storia).

post-6298-0-32452200-1341537310_thumb.pn

conosco , e probabile che dopo ci faccio un salto che ho bisogno di un casco.

E' una discesa che si fa' davvero tranquillamente,

la risposta alla tua domanda sta gia' in questa frase:

"Sono partito da seduto, ma già al secondo giro i pedali avevano una potenza e velocità di rotazione tali che i "colpetti" non erano possibili (al momento non so skiddare nemmeno in pianura e a bassa velocità )

Lo skid in buona sostanza è potenza e tecnica, saperlo fare in ogni condizione è indice di aver aquisito entrambi ed essere abbastanza allenati e capaci.

Dai retta a quanto detto da mikicomi, al quale mi permetto di aggiungere solo il fatto di scendere non in maniera perpendicolare

ma zigzagando leggermente col culo staccato dalla sella.

Inoltre gli straps in futuro potrebbero aiutarti a rimanere brakeless

Altrimenti, frenettino e via

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Tutta abitudine, imparare a usare una fissa equivale a imparare di nuovo ad andare in bicicletta, col vantaggio di sapere già come stare in equilibrio (in movimento, perchè da fermo è un'altra storia!). Usala tutti i giorni e vedrai che imparerai anche a stare immobile in discesa! Il discorso è che non hai ancora il controllo sui pedali, cioè non riesci a sfruttare ogni istante della pedalata e ad imprimere la forza nella corretta direzione (spinta o tirata). È una cosa normale, vai tranquillo, come il fatto di muoverti sulla bicicletta per alleggerire la ruota posteriore. Ripeto, usala tutti i giorni e sperimenta, monta un freno e usalo solo in emergenza!

Edited by GaberOn (see edit history)

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Tutta abitudine, imparare a usare una fissa equivale a imparare di nuovo ad andare in bicicletta, col vantaggio di sapere già come stare in equilibrio (in movimento, perchè da fermo è un'altra storia!). Usala tutti i giorni e vedrai che imparerai anche a stare immobile in discesa! Il discorso è che non hai ancora il controllo sui pedali, cioè non riesci a sfruttare ogni istante della pedalata e ad imprimere la forza nella corretta direzione (spinta o tirata). è una cosa normale, vai tranquillo, come il fatto di muoverti sulla bicicletta per alleggerire la ruota posteriore. Ripeto, usala tutti i giorni e sperimenta, monta un freno e usalo solo in emergenza!

Grazie! Continuerò.

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