bcfilo

prendere come esempio subito!

7 posts in this topic

http://video.repubblica.it/mondo/olanda-cosi-sono-nate-le-ciclabili/89068/87461

niente da aggiungere

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bellissimo video

anche se sono sicuro anche se un giorno succederà in italy mi immagino già il bollo e assicurazione anche sulla bici....

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Anche in italia dopo la guerra ci sarebbe dovuto essere un'incremento dell'econo mia ma qualcuno pensó bene a intascarsi tutti quei soldi... come al solito.

Anche in italia si potrebbe fare una cosa del genere, i soldi non mancano, basta vedere quanti soldi vengono regalati a politici e parlamentari.

Anche in italia la gente potrebbe fare lo stesso ma purtroppo gli manca la civica comportamentale.

Insomma, se in italia le cose andassero come in olanda sarebbe un paese molto piú bello ed apprezzato, solo per il bel tempo che vanta il nostro paese andare in bici dovrebbe essere un obbligo, immaginate tenti percosri ciclabili nelle cittá e fuori in modo da facilitare anche dei bike tour autonomi, incrementerebbe perfino il turismo, immaginate una cosa del genere al sud per esempio, sarebbe spettacolare!

Ma tutta questa é pura fantasia, la mia indignazione cresce di giorno in giorno.

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A volte penso che in assoluto il male più grande dell'Italia (e non solo) sia la disinformazione. Non abbiamo assolutamente idea del mondo che ci circonda e dei pericoli che vi si celano, siamo anestetizzati da una tale disinformazione che siamo disposti a credere che gli asini volano se la cosa ci viene ripetuta con sufficiente ricorrenza da tv e giornali. La cosa in assoluto più pericolosa per un giovane sotto i 25 anni è l'automobile, l'automobile fa più morti della droga, delle malattie, delle armi quando si è giovani. Un genitore responsabile dovrebbe sentirsi in obbligo di non dare la propria auto al figlio, regalare il motorino o pagare la patente al proprio figlio equivale ad esporlo al più grande rischio esistente per lui in assoluto. Accompagnare il proprio figlio a scuola in automobile è pericoloso, senza mezzi termini. Eppure appena vengono due gocce d'acqua o fa un po freddo guai a mandarlo a piedi, mica che poi si raffredda. Ebbene usare un'automobile in condizioni di traffico elevato e di difficili condizioni meteo è enormemente più pericoloso del raffreddore. L'automobile ci viene descritta come bella sicura ed ecologica e noi semplicemente perchè ci viene continuamente ripetuto siamo disposti a crederlo. Pochi mesi fa in un paese vicino a Lodi una mamma ha ammazzato sua figlia davanti a scuola, una cosa terribile, c'era brutto tempo e l'ha accompagnata fin davanti alla porta con un furgone, la bambina è scesa è rimasta incastrata con la cartella e la mamma ripartendo di fretta perchè intralciava il traffico l'ha schiacciata. Nello stesso giorno un papà accompagnando il figlio fin davanti a scuola e facendo manovra per ripartire, pur a bassissima velocità non ha visto un'altro bambinetto che era più basso del finestrino e lo ha schiacciato uccidendolo. In entrambi i casi sarebbe bastato parcheggiare dove c'era posto a qualche centinaio di metri e far prendere un po' di freddo ai propri figli accompagnandoli a piedi, nella peggiore delle ipotesi avrebbero preso un raffreddore.

Facciamo con assoluta naturalezza una cosa che è statisticamente pericolosissima ignorandone la pericolosità. Ormai viviamo il rapporto con l'automobile con una sorta di inevitabilità, l'auto c'è e la usiamo, le nostre città sono piene di automobili e noi accettiamo passivamente il traffico, viviamo in città antichissime la cui urbanizzazione non prevedeva assolutamente l'automobile e ci incazziamo perchè non ci sono parcheggi, sarebbe come incazzarsi perchè al polo fa freddo o nel deserto c'è secco. A volte penso che abbiamo caricato la mobilità automobilistica di tali e tanti significati e valori falsi che non ci rendiamo conto che spesso è semplicemente controproducente usare l'auto. L'auto è uno strumento utile ma che va usato con una certa reverenza operativa, è un po' come il coltellaccio per tagliare l'arrosto, ci devi stare attento, non lo dai in mano a tuo figlio per giocarci con il pongo, non lo usi per mescolare lo zucchero nel caffè, lo lasci nel ceppo e lo usi con attenzione solo quando è indispensabile. L'automobile è disumana, raggiunge velocità e ha ingombri non umani, il nostro cervello ed i nostri sensi non sono adatti a gestirla, la nostra vista ed i nostri riflessi sono gli stessi di mille anni fa, non abbiamo minimamente subito un adattamento evolutivo che ci abbia portato a poter gestire istintivamente i 50 km/h figuriamoci i 130!

Bisogna prendere coscienza di cos'è un'automobile bisogna disintossicarsi dalla pubblicità e bisogna cercare di vedere la realtà delle cose. Gli strumenti di comunicazione moderni sono una speranza parliamone discutiamone, quando saremo coscienti ed informati sarà il nostro istinto di sopravvivenza a farci fare le scelte adeguate.

Questo è il mio parere personale dettato dall'esperienza di decine di migliaia di km guidati ogni anno per lavoro, ci sono costretto e lo faccio ma lo faccio con il dovuto timore e la dovuta prudenza.

Se posso evitare evito ed ultimamente se non posso evitare di guidare ma posso evitare di far la cosa che mi costringe a farlo evito di fare quella cosa, se ad una gara o ad una festa non posso andarci se non in macchina non ci vado, non vale la pena di rischiare di morire per un'Alley o per un concerto e vale assolutamente la pena di impiegare una due ore in più in cambio di maggiore sicurezza.

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Concordo.

Del video mi sconcerta la normalità del politico che dà ragione a chi protesta, nei fatti soprattutto. Non ci sono per nulla abituato.

Ci vorrebbe poco per questi politici ed amministratori macachi nostrani, ad esempio una moratoria sul traffico nazionale: dovrebbero avere il coraggio di congelare ogni nuovo progetto o in corso d'opera, per capire VERAMENTE quali sono le vere esigenze del Paese.

Aspettare un gesto sensato da questi qui sarebbe come attendere con il naso all'insù la Stella Cometa (splendor di pace in tutto il mondo); la spinta per un mondo nuovo dobbiamo darla noialtri.

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Rimasi stupito nel vedere tutte quelle bici ad Amsterdam, davvero un modello da importare! che sogno!

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