magionico

il pirata...

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Un po' banale come cosa, ma oggi è l'anniversario della morte di Pantani.

Personaggio controverso, spero che la discussione non diventi un proVScontro..davvero, alla fine poco conta.

Non mi sono mai appassionato molto al ciclismo su strada...ma del pirata si, uno di quei personaggi "larger than life"

Edited by magionico (see edit history)
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Da piccolo il ciclismo lo seguivo per vedere lui. Poi un giorno di febbraio, quando avevo solo 7 anni, lo trovarono, ucciso dai fan e da chi gli dava contro, prima che da se stesso, in una camera d'albergo a Rimini.

Non riuscivo a capire cosa gli fosse successo, ed ero sicuro come lo sono ora che non si sia mai dopato ma che fosse solo un grande, forse se fosse rimasto avrebbe potuto guardare perfino il Cannibale dall'alto in basso.

Ora mi commuovo ogni volta che faccio l'autostrada e vedo la biglia gigante in sua memoria, e soprattutto quando ascolto questa canzone, con cui voglio ricordarlo:

Ciao Pirata <3

Edited by fixedalvuz (see edit history)
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chissà cosa ci avrebbe combinato in questi 8 anni, quando scattava lui non c'erano cazzi per nessuno!

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Da piccolo il ciclismo lo seguivo per vedere lui. Poi un giorno di febbraio, quando avevo solo 7 anni, lo trovarono, ucciso dai fan e da chi gli dava contro, prima che da se stesso, in una camera d'albergo a Rimini.

Non riuscivo a capire cosa gli fosse successo, ed ero sicuro come lo sono ora che non si sia mai dopato ma che fosse solo un grande, forse se fosse rimasto avrebbe potuto guardare perfino il Cannibale dall'alto in basso.

Ora mi commuovo ogni volta che faccio l'autostrada e vedo la biglia gigante in sua memoria, e soprattutto quando ascolto questa canzone, con cui voglio ricordarlo:

Ciao Pirata <3

Non sono daccordo, la vita è dura ed è dura un po' per tutti, sta ad ognuno di noi non farci crollare il mondo addosso. Per quanto il sistema possa essere stato cattivo, l'eroina se la iniettava o se la sniffava lui. Semplicemente si è rivelato fragile...seppure fortissimo su quelle salite.

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Da piccolo il ciclismo lo seguivo per vedere lui. Poi un giorno di febbraio, quando avevo solo 7 anni, lo trovarono, ucciso dai fan e da chi gli dava contro, prima che da se stesso, in una camera d'albergo a Rimini.

Non riuscivo a capire cosa gli fosse successo, ed ero sicuro come lo sono ora che non si sia mai dopato ma che fosse solo un grande, forse se fosse rimasto avrebbe potuto guardare perfino il Cannibale dall'alto in basso.

Ora mi commuovo ogni volta che faccio l'autostrada e vedo la biglia gigante in sua memoria, e soprattutto quando ascolto questa canzone, con cui voglio ricordarlo:

Ciao Pirata <3

Non sono daccordo, la vita è dura ed è dura un po' per tutti, sta ad ognuno di noi non farci crollare il mondo addosso. Per quanto il sistema possa essere stato cattivo, l'eroina se la iniettava o se la sniffava lui. Semplicemente si è rivelato fragile...seppure fortissimo su quelle salite.

Mi sono espresso male, ciò che intendevo è che molti l'hanno additato come un suicidio per non dover affrontare la questione doping eccetera, ma se tutti i fan che gli hanno voltato le spalle non l'avessero fatto forse sarebbe ancora tra noi!!

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Da piccolo il ciclismo lo seguivo per vedere lui. Poi un giorno di febbraio, quando avevo solo 7 anni, lo trovarono, ucciso dai fan e da chi gli dava contro, prima che da se stesso, in una camera d'albergo a Rimini.

Non riuscivo a capire cosa gli fosse successo, ed ero sicuro come lo sono ora che non si sia mai dopato ma che fosse solo un grande, forse se fosse rimasto avrebbe potuto guardare perfino il Cannibale dall'alto in basso.

Ora mi commuovo ogni volta che faccio l'autostrada e vedo la biglia gigante in sua memoria, e soprattutto quando ascolto questa canzone, con cui voglio ricordarlo:

Ciao Pirata <3

Non sono daccordo, la vita è dura ed è dura un po' per tutti, sta ad ognuno di noi non farci crollare il mondo addosso. Per quanto il sistema possa essere stato cattivo, l'eroina se la iniettava o se la sniffava lui. Semplicemente si è rivelato fragile...seppure fortissimo su quelle salite.

Mi sono espresso male, ciò che intendevo è che molti l'hanno additato come un suicidio per non dover affrontare la questione doping eccetera, ma se tutti i fan che gli hanno voltato le spalle non l'avessero fatto forse sarebbe ancora tra noi!!

Non lo so, non ne sono sicuro. Di certo prima dei fan lo avranno scaricato persone che erano molto più vicine a lui nella vita sportiva di tutti i giorni.

Poi io non ingigantirei il discorso fan, perchè per personaggi così "grandi", tali da far appassionare gente che di bici non ne ha mai vista nemmeno l'ombra, una fetta (secondo me nemmeno così esigua) di questi avevano bisogno dell'idolo di turno e Pantani di certo colmava questo vuoto (ma avrebbe potuto essere un ronaldo, uno schumacher, un berlusconi, un mussolini, qualcuno che fa presa e suggestione).

E' normale che poi nei risvolti bui della sua esistenza siffatte persone lo abbiano abbandonato (meno normale per certi semprevergini che cadono sempre dalle nuvole).

Cito da una mia lettura passata:

"[...]La fede passionale, fanatica, in idee e in capi -qualunque essi siano- è idolatria. Deriva dalla mancanza di un centro di attività interiore, di Essere. Lo stesso vale per il grande amore: diviene culto idolatrico se si crede che il possesso di un altro essere umano dia risposte alla propria esistenza, doni sicurezza[...]"

Io invece lo stimo/stimavo come atleta perchè nonostante sia una pippa dichiarata in salita pianura e discesa, ho provato anche io a mettere un pedale dopo l'altro quando la strada comincia a salire e so che ogni chilometro orario in più di media è sudore e fatica (e dire un metro si e uno no "chi cazzo me lo fa fare..."). Da qui il mio piacere nel vederlo, null'altro.

Come uomo non posso che dire che si è mostrato proprio umano e di conseguenza lo rispetto comunque, anche nella sua fine impietosa, a differenza di qualche coglione e puttaniere alto un metro e mezzo che vorrebbe fare intendere che è immune da debolezza.

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Da piccolo il ciclismo lo seguivo per vedere lui. Poi un giorno di febbraio, quando avevo solo 7 anni, lo trovarono, ucciso dai fan e da chi gli dava contro, prima che da se stesso, in una camera d'albergo a Rimini.

Non riuscivo a capire cosa gli fosse successo, ed ero sicuro come lo sono ora che non si sia mai dopato ma che fosse solo un grande, forse se fosse rimasto avrebbe potuto guardare perfino il Cannibale dall'alto in basso.

Ora mi commuovo ogni volta che faccio l'autostrada e vedo la biglia gigante in sua memoria, e soprattutto quando ascolto questa canzone, con cui voglio ricordarlo:

Ciao Pirata <3

Non sono daccordo, la vita è dura ed è dura un po' per tutti, sta ad ognuno di noi non farci crollare il mondo addosso. Per quanto il sistema possa essere stato cattivo, l'eroina se la iniettava o se la sniffava lui. Semplicemente si è rivelato fragile...seppure fortissimo su quelle salite.

Mi sono espresso male, ciò che intendevo è che molti l'hanno additato come un suicidio per non dover affrontare la questione doping eccetera, ma se tutti i fan che gli hanno voltato le spalle non l'avessero fatto forse sarebbe ancora tra noi!!

Non lo so, non ne sono sicuro. Di certo prima dei fan lo avranno scaricato persone che erano molto più vicine a lui nella vita sportiva di tutti i giorni.

Poi io non ingigantirei il discorso fan, perchè per personaggi così "grandi", tali da far appassionare gente che di bici non ne ha mai vista nemmeno l'ombra, una fetta (secondo me nemmeno così esigua) di questi avevano bisogno dell'idolo di turno e Pantani di certo colmava questo vuoto (ma avrebbe potuto essere un ronaldo, uno schumacher, un berlusconi, un mussolini, qualcuno che fa presa e suggestione).

E' normale che poi nei risvolti bui della sua esistenza siffatte persone lo abbiano abbandonato (meno normale per certi semprevergini che cadono sempre dalle nuvole).

Cito da una mia lettura passata:

"[...]La fede passionale, fanatica, in idee e in capi -qualunque essi siano- è idolatria. Deriva dalla mancanza di un centro di attività interiore, di Essere. Lo stesso vale per il grande amore: diviene culto idolatrico se si crede che il possesso di un altro essere umano dia risposte alla propria esistenza, doni sicurezza[...]"

Io invece lo stimo/stimavo come atleta perchè nonostante sia una pippa dichiarata in salita pianura e discesa, ho provato anche io a mettere un pedale dopo l'altro quando la strada comincia a salire e so che ogni chilometro orario in più di media è sudore e fatica (e dire un metro si e uno no "chi cazzo me lo fa fare..."). Da qui il mio piacere nel vederlo, null'altro.

Come uomo non posso che dire che si è mostrato proprio umano e di conseguenza lo rispetto comunque, anche nella sua fine impietosa, a differenza di qualche coglione e puttaniere alto un metro e mezzo che vorrebbe fare intendere che è immune da debolezza.

Ho finito i +1, hai ragione assolutamente. Da che libro è preso quel passaggio?

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Da piccolo il ciclismo lo seguivo per vedere lui. Poi un giorno di febbraio, quando avevo solo 7 anni, lo trovarono, ucciso dai fan e da chi gli dava contro, prima che da se stesso, in una camera d'albergo a Rimini.

Non riuscivo a capire cosa gli fosse successo, ed ero sicuro come lo sono ora che non si sia mai dopato ma che fosse solo un grande, forse se fosse rimasto avrebbe potuto guardare perfino il Cannibale dall'alto in basso.

Ora mi commuovo ogni volta che faccio l'autostrada e vedo la biglia gigante in sua memoria, e soprattutto quando ascolto questa canzone, con cui voglio ricordarlo:

Ciao Pirata <3

Non sono daccordo, la vita è dura ed è dura un po' per tutti, sta ad ognuno di noi non farci crollare il mondo addosso. Per quanto il sistema possa essere stato cattivo, l'eroina se la iniettava o se la sniffava lui. Semplicemente si è rivelato fragile...seppure fortissimo su quelle salite.

Mi sono espresso male, ciò che intendevo è che molti l'hanno additato come un suicidio per non dover affrontare la questione doping eccetera, ma se tutti i fan che gli hanno voltato le spalle non l'avessero fatto forse sarebbe ancora tra noi!!

Non lo so, non ne sono sicuro. Di certo prima dei fan lo avranno scaricato persone che erano molto più vicine a lui nella vita sportiva di tutti i giorni.

Poi io non ingigantirei il discorso fan, perchè per personaggi così "grandi", tali da far appassionare gente che di bici non ne ha mai vista nemmeno l'ombra, una fetta (secondo me nemmeno così esigua) di questi avevano bisogno dell'idolo di turno e Pantani di certo colmava questo vuoto (ma avrebbe potuto essere un ronaldo, uno schumacher, un berlusconi, un mussolini, qualcuno che fa presa e suggestione).

E' normale che poi nei risvolti bui della sua esistenza siffatte persone lo abbiano abbandonato (meno normale per certi semprevergini che cadono sempre dalle nuvole).

Cito da una mia lettura passata:

"[...]La fede passionale, fanatica, in idee e in capi -qualunque essi siano- è idolatria. Deriva dalla mancanza di un centro di attività interiore, di Essere. Lo stesso vale per il grande amore: diviene culto idolatrico se si crede che il possesso di un altro essere umano dia risposte alla propria esistenza, doni sicurezza[...]"

Io invece lo stimo/stimavo come atleta perchè nonostante sia una pippa dichiarata in salita pianura e discesa, ho provato anche io a mettere un pedale dopo l'altro quando la strada comincia a salire e so che ogni chilometro orario in più di media è sudore e fatica (e dire un metro si e uno no "chi cazzo me lo fa fare..."). Da qui il mio piacere nel vederlo, null'altro.

Come uomo non posso che dire che si è mostrato proprio umano e di conseguenza lo rispetto comunque, anche nella sua fine impietosa, a differenza di qualche coglione e puttaniere alto un metro e mezzo che vorrebbe fare intendere che è immune da debolezza.

Ho finito i +1, hai ragione assolutamente. Da che libro è preso quel passaggio?

Erich Fromm , Da avere a essere, casa editrice Oscar Mondadori (la collezione dei saggi), ma penso che se ti interessa dovresti trovarlo anche edito da altre case editrici.

Il passo citato è quasi una prefazione al testo.

Quanto al libro si tratta di una parte di bozza del più famoso "Avere o essere?" sempre di Fromm; insomma, è un capitolo che poi è stato stralciato da quell'opera e pubblicato a parte.

Per me assolutamente non facile da leggere da circa metà del libro in poi, insomma non è il classico libro da leggere tutto d'un fiato, a meno che tu non abbia un background di studi tali da fartelo digerire più facilmente (io no, tutto ciò che è psicologia , sociologia e affini non è roba mia).

Poi mi ci ero messo a leggerlo in nave , palermo-genova, più o meno dopo l'isola del Giglio (prima del fattaccio), il mare era incazzatino, le bordate d'acqua m'arrivavano sul vetro della finestra accanto a me, il testo appunto era anche antipatico e il mio stomaco ha detto "O chiudi il libro o questo fa una brutta fine" L'ho chiuso.

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Un po' banale come cosa, ma oggi è l'anniversario della morte di Pantani.

Personaggio controverso, spero che la discussione non diventi un proVScontro..davvero, alla fine poco conta.

Non mi sono mai appassionato molto al ciclismo su strada...ma del pirata si, uno di quei personaggi "larger than life"

certo che a rivederlo, che azioni devastanti che faceva....

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